Giu' la maschera
Come tutti gli anni, con il rigonfiarsi delle gemme
sugli alberi, i giapponesi cominciano a nascondere i
loro volti dietro le piu' famose mascherine bianche.
I convenient stores ne sono ricolmi, ce ne sono da
tutti prezzi, di tutte le misure: piu' grandi, meno
resistenti, con balsamo o con trama fittissima, in
cotone o in fibra sintetica, tutto con un unico fine:
non far passare neppure il benche' minimo
micro-polline!
Pare che il 20% della popolazione soffra di questa
allergia, ma, onestamente, dal numero impressionante
di persone con mascherina che si possono incontrare
per strada, negli uffici, nei treni ed anche nei
ristoranti, credo la percentuale sia molto piu'
elevata.
La leggenda vuole, che prima o poi, a tutti tocchi
essere allergico al polline giapponese, una sorta di
vendetta di Montezuma con gli occhi a mandorla per
aver "azzardato" utilizzare il suolo nipponico per
piu' di 3 anni!
Noi siamo verso il giro di boa, che Dio ce la mandi
buona, ma soprattutto senza vento!!!
Una famiglia inosservata
Akita
Akita si trova all'estremita' est dell'isola
dell'Honshu e qua la neve abbonda. Da novembre a fine
marzo la neve la fa davvero da padrona e le persone
hanno fatto di quest'agente atmosferico un vero
motivo di intrattenimento.
Vicino a Yokote durante il festival invernale, che si
tiene a febbraio, vengono costruite delle case di
neve, dentro le quali si radunano bambini che
regalano ai visitatori dolci di riso e sake, sapori
che hanno reso Akita famosa.
