Yamanote-sen
Tokyo ha una fitta rete di treni, metropolitane ed
autobus che vengono gestite da circa dodici diverse
compagnie.
La linea Yamanote e' una delle tante linee di treni,
ma probabilmente la piu' importante perche' collega
tutti i maggiori centri di Tokyo. La caratteristica
principale e' la sua forma circolare, l'intero giro,
senza avere un capolinea, richiede circa un'ora ed e'
difficilissimo sbagliarsi. Ma se succedesse di aver
saltato la fermata, non c'e' da preoccuparsi, basta
rimanere sopra il treno, dopo 60 minuti saremo di
nuovo nel punto desiderato, oppure bastera' scendere
e prendere la Yamanote nel senso opposto: nessuno si
accorgera' dell'errore, ogni treno passa ogni 2
minuti!!!!
Sulla mappa dei treni la Yamanote e' quella verde
chiaro, cercate quindi il vostro collegamento
giusto....e buon viaggio!
Sfida
Il Giappone ama le sfide. Anche se apparentemente
sono pacifici, mettersi in competizione con gli
altri, misurarsi e dimostrare che sono i migliori, li
aggrada sempre.
Ma la sfida maggiore che il popolo giapponese
intraprende quotidianamente e' quella della
convivenza con il terremoto.
Nonostante tutto e tutti, i giapponesi si organizzano
sempre al meglio, costruiscono grattacieli e scavano
sottoterra come se fra il loro arcipelago e il
terremoto esistessero milioni e milioni di
chilometri.
Adesso stanno costruendo un tunnel gigantesco, dove
meta' del traffico metropolitano sara' convogliato, e
per lo sfiato ed il ricircolo dell'aria sono state
costruite, vicino a casa nostra, ben tre torri che
sovrastano i palazzi. A vederle fanno spavento, ma la
loro tecnologia e' sempre piu' avanzata e non tiene
mai in conto del look, dell'architettura e del
panorama......basta che sia socialmente utile,
risolva i problemi quotidiani e sia sempre
antisismica.
Ecco a voi il protagonista
Questo e' l'attore con il quale ieri ci siamo
cimentati nel drama "Kuitan 2" una soap comica di un
detective, impersonato appunto Higashiyama, che
attraversa varie peripezie...fra cui quella di
imbattersi in un gondoliere...."livornese".
Ha 41 anni, anche se, come tutti i giapponesi, non li
dimostra affatto e pare abbia una relazione con
un'attrice ben piu' vecchia di lui.....come e' di
moda ultimamente.
Non e' un brutt'uomo e credo converrete..... ma io
preferisco il fascino occidentale!!!!
Stars
Stamani siamo partiti alle 8, Marco, Vittoria ed io.
Ci dovevamo incontrare con lo staff alle 8:30 di
fronte alla stazione di Jiyugaoka (un quartiere di
Tokyo). Appena arrivati, hanno subito pensato a
pagarci, abbiamo firmato 3 ricevute per ricevere un
compenso di 30,000 Yen, 10,000 a testa.
La nostra prima esperienza cinematografica doveva
girarsi in un angolo di Tokyo che pare Venezia, un
piccolo ponte di Rialto, una minuscola piazzetta
stile italiano ed una gondola, che Marco doveva
guidare!
Il primo ciak ha visto me come comparsa, che
attraverso, insieme ad altri, il ponticino e mi siedo
ad un bar a prendere un caffe'. Secondi in totale??
12 forse 13 e per 70 euro, mi sta pure bene!
La scena dopo vedeva insieme Vittoria ed un bambino
giapponese, il cui nome era Leon recitare con il
protagonista, per altro anche un bel ragazzo....
Vittoria di corsa deve salire le scale, incontrare il
protogonista, scambiare con lui qualche battuta,
lasciargli una lettera e......via scappa di nuovo
dall'altra parte del ponte, come solo i bambini sanno
fare! Una prova ed un solo ciak...e' stata proprio
brava, senza farsi neppure tradire dall'emozione!
Ma il bello doveva ancora venire. La scena del
gondoliere.
All'inizio Marco aveva dovuto indossare una camicia
bianca con dei pizzi ed un foulard rosso a penzoloni
dai pantaloni neri.....sembrava Casanova piu' che un
gondoliere....alla fine -dietro nostro suggerimento-
gli hanno dato una maglietta a righe, taglia
XXS.....cosi' da poter mettere in risalto in fisico
ritrovato (anche se la Carla si e' data da fare
perche' lo riperdesse velocemente!!!), e il foulard
rosso al collo.
Salito sulla gondola doveva cantare, perche'
nell'immaginario collettivo, l'italiano canta sempre,
cosi' -dopo aver pensato di cantar Osteria numero 20-
ha intonato una fantastica: ciribiribin che bel nasin
che bel musin.......mentre il protagonista si
scapicollava per montare sulla gondola, per essere
portato via da Venezia e Marco nel suo miglior veneto
ha detto: "benissimo, 'ndemo toso, 'ndemo". La scene
e' stata ripetuta piu' volte da piu' angolazioni con
vari primi piani anche di Marco. Dopo 3 ore 3, ci
siamo finalmente riappropriati delle nostre
identita', anche perche' oggi faceva anche freddo.
Saliti in macchina per tornare a casa, saranno
passati appena 5 minuti che il cellulare di Marco ha
squillato. Il sig. Omid, quello che ci ha ingaggiati,
Marco ascolta e poi sbotta...: "tre mesii ??? e per
quanto ???"
Insomma a Marco e' stato offerto un lavoro come
attore in un altro drama (soap) giapponese, questa
volta durera' tre mesi ed ovviamente il compenso
sara' piu' alto, del resto e' le legge dello show
biz!!!!
"del resto come facevano a non prendermi, ho fatto
tutto io oggi!!!" ha esclamato il nuovo e modesto
Clark Gable!