Vacanze di Natale

Vi mancano idee per le vostre vacanze di Natale?
Siete stanchi dei soliti luoghi dove si ritrovano
tonnellate di italiani ?
e soprattutto vi piace sciare ? Ecco a voi una
soluzione: il Giappone.
Il nord del Giappone e' sommerso di neve da fine
novembre a marzo, piste ed impianti di risalita di
prim'ordine e non solo .... date un'occhiata a questo
web-site...potreste scoprire un mondo nuovo!!!
http://www.vill.nozawaonsen.nagano.jp/info/english/start.htm
P.S.
per gli amanti del mare ci sara' una prossima
puntata.
Politica
Crederci e' quasi come credere alle streghe...ma la
maggior parte della popolazione giapponese non vota
quando chiamata alle elezioni. Disillusa da una
politica falsa ed approfittatrice, la popolazione
giapponese accetta "con devozione" le scelte della
Dieta, sebbene non le condivida.
Questo paese e' lo strano caso dove la mancanza di
fiducia nelle istituzioni porta al massimo rispetto
delle istituzioni stesse! Piuttosto difficile da
capire... o no ????
Il pescatore

C'era una volta un giovane pescatore di nome Taro
Urashima. Ogni giorno di mattino presto salutava i
genitori, usciva da casa, e andava a pescare sul mare
fino a sera.
Un giorno, mentre si recava al mare, a riva sulla
spiaggia vide un gruppo di ragazzini che
maltrattavano una tartaruga. Impietosito, li fece
smettere urlando, e i ragazzini spaventati
scapparono.
Rimasti soli, per magia la tartaruga
parlò, ringraziando Taro, "di niente” rispose il
ragazzo.
"Qual è il suo nome?” chiese la tartaruga
"Taro
Urashima” fu la risposta.
"Signor Urashima, vorrei
sdebitarmi con lei. Venga con me la posso porto a
visitare un luogo bellissimo"
Taro sapeva che doveva
tornare dai genitori, ma accettò di andare a vedere
quel luogo per un po'. Allora si sedette sulla
schiena della tartaruga, l’animale entrò in mare, e
s’inabissò verso le profondità marine. Arrivarono ad
un grande castello in fondo al mare, così bello da
non poterlo descrivere. Era il castello del Re dei
Draghi, padrone degli abissi. Al suo interno c'era
una bellissima principessa, si chiamava Otohime, che
accolse Taro e fece preparare una grande festa in suo
onore.
Taro si divertì moltissimo, talmente tanto che si
dimenticò dei genitori e di tornare a casa. Così
passarono tre giorni, prima che il ragazzo decidesse
di tornare in superficie. Prima di partire, Otohime
preparò un regalo per Urashima. Gli porse un
cofanetto dicendo "Se ci sarà qualche problema, apri
questa scatola."
Taro così tornò alla spiaggia dove aveva incontrato
quella tartaruga tre giorni prima. Ma appena arrivato
si sentì un po' strano. Gli pareva che il paesaggio
fosse differente.
Si avviò verso la casa dove
vivevano i suoi genitori. Ma arrivando trovò tutto
differente. Non c'era più la sua casa, non
riconosceva più niente di quel luogo… Spaesato Taro
fermò una persona, che stava passando di lì, e gli
chiese della casa e delle persone che ci abitavano.
Il passante rispose: "Sono anni che non c’è più
nessuno, ma ho sentito dire che lì, in tempi remoti,
abitava un pescatore era andato al mare e non era più
tornato."
A questo punto, non sapendo cosa fare, Taro aprì la
scatola che gli aveva dato Otohime. Uscì tantissimo
fumo bianco e improvvisamente Taro invecchiò, e si
ritrovò con una lunga barba bianca.
Fu allora che Taro capì che mentre lui si era
divertito tre giorni al Castello del drago, qui sulla
terra contemporaneamente erano passati cento anni.
Il tempo in fondo al mare era trascorso diversamente
rispetto a quello del suo mondo.