06 January 2008

Quota 6

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Tanti Auguri al
nostro mago del computer, del Nintendo DS e di tutto quanto fa "elettronica" e matematica!
(ma non chiedetegli di cantare .... si imbarazzerebe troppo)

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Gru

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Gru. Milioni di gru, uccelli simbolo del Giappone, della Pace, della Liberta'.
Campi gialli ricolmi di gru. Gru sgraziate nel camminare, ma splendide in volo.
In un angolo sperduto del Kyushu, ci siamo imbattuti in quest'oasi, dalla quale e' stato difficile allontanarsi.

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Eccoci....tutti insieme appassionatamente

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Ecco come eravamo la sera di Natale a Kumamoto ..... dopo aver spolverato il Chrisumassu keki (pronuncia giapponese di Christmas cake.....)
alla cioccolata!!!

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Ooka... storie giapponesi

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Viveva, nella città di Edo, un giudice famoso per la sua saggezza e la sua imparzialità. Si chiamava Ooka.
I nobili ed i ricchi sostenevano che fosse stravagante, perfino stupido, ma poiche' la gente del popolo lo amava, circolavano molte storie sul suo conto.
Un giorno, il signor Kugio, il giudice supremo, lasciò  Osaka per andare a Edo. Kugio-san era considerato il miglior giudice del Giappone e voleva 
rendersi conto di persona delle qualità attribuite ad Ooka. 
Kugio-san si recò immediatamente in tribunale, dov'era in corso un processo. L'accusato era un tipo di nome Gohey, mentre l'accusatore era Mompei, un ricco mercante.
"Sono stato aggredito e derubato di tutto il mio denaro" dichiarò Mompei " ed ho riconosciuto il mio aggressore: è Gohey."
"Dove ha avuto luogo l'aggressione?" domandò il giudice.
"Nei pressi della città di Okanomizo" rispose Mompei.
Gohey - con quanto fiato aveva in gola- esclamò: "E' una menzogna! Non sono mai andato a Okanomizo, come avrei potuto aggredire qualcuno?"
"Mi sembra evidente" disse il giudice sorridendo.
Poi, si rivolse a Mompei in tono severo: "Sa bene vero che le false deposizioni devono essere punite? Spero per lei che possa presentare una prova o un testimone!" 
"Come potrei avere un testimone?" rispose Mompei. "I ladri non commettono i loro misfatti in pubblico! Gohey era solo e mi ha aggredito in un luogo isolato. Si era nascosto dietro un vecchio salice, sul ciglio della strada, e all'improvviso mi si e' avventato contro."
"Un vecchio salice uhm..." disse Ooka, pensieroso. "Ecco il suo testimone! vada a cercare il salice, in modo che confermi la sua versione dei fatti!"
Tutti i presenti rimasero muti e increduli.
Kugio-san pensava: "Questo Ooka o è pazzo oppure imbecille, o entrambe le cose! Come può essere considerato il miglior giudice del Giappone? E io ho affrontato il viaggio da Osaka per conoscerlo!"
"Signore!" riprese Mompei. "Come potrebbe parlare un albero? E anche se potesse, come farei a trasportarlo da Okanomizo fino in tribunale?"
"E' un suo problema!" rispose Ooka irritato. "Presenti questo testimone entro oggi, altrimenti verra' condannato a pagare un'ammenda! Ed ora  se ne vada!"
Quando Mompei fu uscito, Ooka si rivolse al suo ospite, Kugio-san, : "Sono molto onorato della vostra visita; mentre aspettiamo il ritorno dell'accusatore, posso proporvi di 
andare nella sala da the?" 
Kugio-san accettò con aria sostenuta ed i due giudici si alzarono. Passando davanti a Gohey, Ooka gli disse con benevolenza: "Non temere: la tua innocenza verrà dimostrata quando il tuo antagonista sarà di ritorno. Nell'attesa, resta qui; noi andiamo a bere una tazza di the, ma torneremo presto."
Gohey rispose: "Signore, vi ringrazio, ma vorrei poter tornare a casa: non posso certo aspettare per una settimana che Mompei sia di ritorno! Mia moglie e i miei figli mi aspettano!"
"Una settimana?" si stupì Ooka. "Okanomizo si trova a due passi da qui, e Mompei non e' un invalido, mi pare!"
"Oh, vi sbagliate" esclamo' Gohey ridendo, "non si tratta di questa Okanomizo, ma di quella che si trova presso Saitamiè!"
"Forse" riprese Ooka, "comunque, non è poi così lontano! Se si sbriga, può tornare per questa sera! Abbi un po' di pazienza!"
Gohey cominciava ad innervosirsi. "Signore, non tornerà mai per questa sera; c'è un fiume da attraversare e il salice si trova sulla sommità di una montagna scoscesa. Inoltre, l'albero è molto vecchio e il suo tronco è enorme: gli occorrerà molto tempo per abbatterlo e trasportarlo..." 
All'improvviso, si fermò e impallidì: aveva descritto al giudice il luogo in cui era stato commesso il furto e dove affermava di non essere mai stato. Ooka si rivolse alle guardie: "Quest'uomo è un ladro e ha rapinato Mompei. Catturatelo!"
Poi, si rivolse sorridendo al suo ospite: "Allora, andiamo a bere questo the?" Il giudice Kugio si inchinò profondamente: "Lei e' davvero il giudice più saggio che abbia mai conosciuto, ed e' un vero onore per me accettare il suo invito!"

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Tolleranza


urashima taro


Credo che nel vocabolario giapponese-giapponese la parola intolleranza non esista.
Dal freddo Hokkaido al profondo Kyushu non esiste persona che non sia estremamente tollerante con il prossimo. Nessuno inveisce per la strada, se ad un rosso qualcuno si attarda, ne' tanto meno qualcuno penserebbe di strombazzare il clacson. Nessuno pensa come "fregare" quello davanti nella fila chilometrica alla posta, o al ristorante, perche' nessuno viene fregato.
L'assoluto senso etico pervade questo popolo, che deve avere un enzima diverso dal nostro, un metabolismo particolare, un gene fuori posto... insomma ci deve essere una spiegazione logica, un trucco ...
...eppure anch'io in questa tolleranza, divento tollerante (anche se potrebbe sembrare impossibile), e allora ???

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