Per mantenerci nella media
...e cosi' ci stiamo preparando...
fra meno di 15 giorni, sara' il giorno fatidico ...
per un altro trasloco.
Andremo in un'altra ku....da Shibuya-ku a
Setagaya-ku.
Dopo, Marco avra' il compito di riaggiornare tutto:
da google-map agli interni della casa...
insomma per tutti quelli che amano
curiosare,
ci sara' di che divertirsi!
A presto!!!!!
Kimono
Il kimono non e' solo l'abito delle donne giapponesi,
come nel nostro immaginario. Fino all'arrivo degli
occidentali all'inizio del secolo scorso, tutti lo
indossavano uomini, donne e bambini.
Se il kimono viene disteso, la prima particolarita'
che salta agli occhi e' la forma: una grande T.
Questa grande T e' aperta sul davanti, ha delle
maniche estremamente larghe, lunghissime, quasi fino
a terra, se ad indossarlo saranno ragazze non
sposate, e presenta un minuscolo colletto. Anche il
kimono, come scrittura e cibo, trova le sue origini
in Cina, modificandosi poi nel corso dei secoli,
assecondando le esigenze indigene, e trasformandolo
in uno dei veri e propri simboli del paese.
Quest'abito avvolge tutto il corpo, la parte sinistra
sempre sulla destra (a meno che non si vada ad un
funerale, dove allora la destra dovra' stare sulla
sinistra) e viene fermato in vita, da una cintura
alta (obi), legata sul retro con maestosi fiocchi che
fanno da coreografia. Ai piedi zoccoli di legno,
infradito, (geta) e calzettoni bianchi (tabi) dove
l'alluce viene separato dal resto delle altre dita.
I kimono possono essere confezionati in seta e
polyester, che sono piu' costosi, mentre quelli di
cotone, piu' abbordabili, vengono maggiormente
indossati durante l'estate.
Conclude tutta la mise la pettinatura, sempre
raccolta, ed un ombrellino, che una volta era in
carta di riso, adesso in sintetico con pizzi e
merletti. Ah, la moda!
Opinione comune, almeno nella comunita' occidentale,
che le giapponesi siano molto piu' sexy in kimono,
che in jeans o minigonne.