06 May 2007

Per mantenerci nella media

trasloco

...e cosi' ci stiamo preparando...
fra meno di 15 giorni, sara' il giorno fatidico ...
per un altro trasloco.
Andremo in un'altra ku....da Shibuya-ku a Setagaya-ku.
Dopo, Marco avra' il compito di riaggiornare tutto: da google-map agli interni della casa...
insomma per tutti quelli che amano
curiosare, ci sara' di che divertirsi!
A presto!!!!!

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Kimono

kimono1

Il kimono non e' solo l'abito delle donne giapponesi, come nel nostro immaginario. Fino all'arrivo degli occidentali all'inizio del secolo scorso, tutti lo indossavano uomini, donne e bambini.
Se il kimono viene disteso, la prima particolarita' che salta agli occhi e' la forma: una grande T.
Questa grande T e' aperta sul davanti, ha delle maniche estremamente larghe, lunghissime, quasi fino a terra, se ad indossarlo saranno ragazze non sposate, e presenta un minuscolo colletto. Anche il kimono, come scrittura e cibo, trova le sue origini in Cina, modificandosi poi nel corso dei secoli, assecondando le esigenze indigene, e trasformandolo in uno dei veri e propri simboli del paese.
Quest'abito avvolge tutto il corpo, la parte sinistra sempre sulla destra (a meno che non si vada ad un funerale, dove allora la destra dovra' stare sulla sinistra) e viene fermato in vita, da una cintura alta (obi), legata sul retro con maestosi fiocchi che fanno da coreografia. Ai piedi zoccoli di legno, infradito, (geta) e calzettoni bianchi (tabi) dove l'alluce viene separato dal resto delle altre dita.
I kimono possono essere confezionati in seta e polyester, che sono piu' costosi, mentre quelli di cotone, piu' abbordabili, vengono maggiormente indossati durante l'estate.
Conclude tutta la mise la pettinatura, sempre raccolta, ed un ombrellino, che una volta era in carta di riso, adesso in sintetico con pizzi e merletti. Ah, la moda!
Opinione comune, almeno nella comunita' occidentale, che le giapponesi siano molto piu' sexy in kimono, che in jeans o minigonne.

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