08 April 2007

Taiko

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Traditional Japanese drums are known as taiko or wadaiko drums. The original concept for the large drums came from China over 1,000 years ago. These first drums were made of slats of wood, but produced an inferior sound because of the secondary vibrations and loss of energy through the joins in the slats. The Japanese then developed a new manufacturing method to improve the sound. The improved manufacturing method involved the use of a single piece of wood from the trunk of a very large zelkova tree. The larger drums normally use cow hide for the "heads" of the drums.

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Biglietti

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Entrare in una delle tante cartolerie giapponesi e' una delle esperienze piu' interessanti da fare, per me -poi- che amo penne, pennini, cartoncini, quaderni e simili e' davvero puro paradiso.
La prima cosa che salta agli occhi sono la montagna di biglietti, rigorosamente in carta di riso, rifiniti con nastri, scritte e decorazioni. Ognuno di questi biglietti ha un preciso significato e tutti i giapponesi non mancano mai di utilizarli.
I biglietti per i matrimoni sono piuttosto elaborati e, generalmente, rossi e dorati o rossi ed argentati. Dentro la busta viene messo il "regalo", solo soldi (non esistono liste di nozze in Giappone) che di media variano dai 30.000 ai 50.000 Yen.
I biglietti di ringraziamento sono molto piu' semplici, con poche e piccole decorazioni: l'umilta' e' la parola chiave quando si invia uno di questi biglietti, che proprio per questo motivo, sostituiscono sempre i complessi kanji, con il piu' semplice hiragana.
In caso di nascite, successi a scuola o semplicemente per la festa dei bambini vengono scelti dei biglietti bianchi e rossi, dove sul nastro che li lega, e' apposto un piccolo origami, sempre bianco e rosso.
Qualcuno e' all'ospedale o non sta tanto bene? allora sulla O-mi-mai card cadra' la vostra scelta. I colori sono pastello e l'idea che deve dare non e' mai della "troppa" gioia o allegria, tutto dev'essere molto, molto compassato. Se assieme al biglietto vogliamo donare dei fiori, che siano recisi, mai una piantina. Porta sfortuna!
In caso di morte, purtroppo c'e', facendo parte del ciclo della vita, due sono i tipi di biglietto: il go-rei-zen, bianco e nero, con un nastro argentato da spedire dal giorno della morte del congiunto fino al giorno della sua cremazione. Secondo la tradizione buddista, l'anima resta nella casa del "caro estinto" per 49 giorni dalla sua morte.
L'altro biglietto invece e' il go-butsu-zen, sempre bianco e nero, ma con nastri bianchi e neri, che viene dato il giorno della cremazione, ma anche al terzo, settimo e tredicesimo anniversario della morte.
Nessuna di queste cartoline dovra' essere "abbellita" con note o pensieri, gia' di per se' rappresentano i sentimenti, per cui la firma in calce sara' l'unica cosa indispensabile.

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Tomodachi

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Wir haben erfahren, viele Freunde aus Deutschland und Oesterreich zu haben!!!
Das freut uns.
Wenn Sie wollen, koennen Sie unsere Abenteuer auch kommentieren......sehen dieser sehr gerne entgegen,
bis bald!!!

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Siesta


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Quando si parla di siesta, subito si pensa agli "scansafatiche" del meridione del mondo, che, dopo pranzo, proprio non ce la fanno neppure a pensare, che se la dormono di santa ragione.
E' proprio vero, non c'e' peggior cosa al mondo di una pessima reputazione, che si tramanda di generazione in generazione fino a diventare vero e proprio connotato di un intero popolo.
Alla parola, Giappone la prima associazione di idee e' efficienza seguita a ruota da stacanovismo. Non e' esattamente vero.
I Giapponesi lavorano, come del resto tutto il mondo, perche' devono lavorare, anche se quel loro assoluto senso etico, li rende indiscutibilmente "diversi".
Comunque, il loro pranzo in genere si consuma verso le 11,30 - 12,00 ed intorno alle 12,30 quelli che posseggono un mezzo (dai tassisti, ai muratori, dagli elettricisti ai business man) dormono in macchina, parcheggiata illegalmente lungo la strada, motore acceso, e finestrini leggeremente abbassati. Dormono quasi un'ora, un'ora e mezzo, in posizioni da contorsionisti, poi come d'incanto si svegliano e riprendono il loro lavoro, freschi come delle rose.
Insomma, se credevate che la siesta fosse solo un "benefit messicano", fidatevi, dovete ricredervi.

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Uniqlo

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ミッション&ビジョン
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Cavi

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Per me, che vengo dal paese dove nulla e' possibile per salvaguardare patrimoni storici ed artistici, vedere scempi architettonici, su scempi e' fin troppo oltraggioso. Comunque nel suo insieme di "assurdita'", Tokyo ha un fascino tutto particolare a cui nessuno puo' sottrarsi.
All'architettura, gia' di per se' un po' raccapricciante, viene abbinata una fitta ragnatela di cavi situata ad una distanza cosi' ravvicinata da terra da far quasi paura.
Una nuova casa viene costruita? Un signore, tutto super anti-infortunistica, salira' su uno dei pali piu' grandi che tappezzano la citta', e li' aggiungera' cavi a cavi rendendone quasi impossibile un'identificazionea in caso di guasto.
Ho cercato di capire piu' volte il perche' di quest' orrore assoluto, nessuno sa fornire una vera e propria risposta, anche se tutti pronunciano la parola terremoto. Scongiurare problemi piu' gravi nel caso di un grave terrremoto ? probabile, ma tutti quei fili li' all'aria non costituiscono comunque un problema ?

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