E vabbeh......
Visto che insistete, cliccate qui.....
Pocahontas'
Dreams,
e lasciate commenti!!!
Altri canti di Natale
Oggi e' stato il turno di Bernardo e Pietro, ognuno
con le rispettive classi, a cantare davanti ad un
pubblico di genitori impazziti per i loro pargoli.
Bernardo, con in testa un improbabile cappello di
Babbo Natale di carta, ha cantato e ballato, suonando
delle campanelline, ma aveva accanto un bimbo
giapponese, che ha attaccato una canna dal primo
istante e non ha piu' smesso. Ho rimpianto Giovanna,
che con uno strattone l'avrebbe tolto dal palco e
rivogato fra le braccia materne. Santa donna!!!!!!
Pietro -invece- aveva in testa le corna di renna,
visto che la sua classe si e' cimentata in un
simpatico Rudolph The Red Nosed Reindeer. Alla fine
non e' potuto mancare Babbo Natale che ha distribuito
regali a tutti i bimbi felici e sorpresi.
Anche di quest'evento abbiamo registrato il film, e
quando il nostro compositore sara' in comodo, e la
sua ispirazione musicale non verra' resa vana da
agenti esterni, lo pubblichera' anche in rete!!!
Voi aspettate, aspettate fiduciosi. Mi
raccomando.
Tipe da kimono
Una fissazione delle mie insegnanti di giapponesi e'
quella di far vestire le proprie allieve come delle
vere giapponesi. L'anno scorso era toccato a mia
madre, ma pensavo fosse soltanto un gesto di mera
educazione, cercare di coinvolgerla in qualcosa di
piu' giapponese, del solo andare in giro per Tokyo.
Quest'anno, come ben potete vedere e' toccato anche a
me !
I kimono sono generalmente bellissimi, possono essere
sia di seta che di fibra sintetica ed i prezzi sono
davvero da capogiro. Nel corredo di ogni ragazza, ce
ne devono essere almeno un paio, ed il giorno delle
nozze ne ricevono un terzo dai suoceri.
I kimono non possono essere indossati
indifferentemente, ogni occasione ha un suo kimono e
quelli neri con decorazioni dorate vengono indossati
durante i matrimoni.
Vengono legati in vita, come i bustini di Rossella
O'Hara, stretti fino a far mancare il respiro, e
l'obi che viene messo in vita, schiaccia tutto quello
che puo' schiacciare. Ai piedi vengono messi
calzettoni che arrivano alla caviglia rigorosamente
bianchi con una cucitura fra il dito pollice (alluce)
e le altre dita per permettere di calzare -anche in
inverno- degli infradito, sempre 2 taglie sotto.
Camminare diventa una prova ardua, mantenere
l'equilibro su scarpe dove neppure si riesce ad
entrare una tortura, i passi devono essere piccoli
rivolgendo i piedi verso l'interno, pancia dentro e
sedere fuori. A completare il tutto un ventaglio fra
le mani la cui posizione deve essere sempre sinistra
sopra la destra.....insomma una sofferenza
atroce...poi non domandatevi perche' con l'arrivo
degli occidentali....tante hanno scelto i
jeans!!!!!
Frutta

In Giappone in ogni stagione si puo' trovare ogni
tipo di frutta, grazie al clima nipponico che va dal
freddo siberiano dell'Hokkaido, al caldo tropicale di
Okinawa.
Fragole, cocomeri mescolati a mele ed arance si
trovano ovunqe, per non parlare di pesche e
mandarini, meloni e pere. Sempre tutto, tutto l'anno.
Pare, pero', che la predilezione dei giapponesi per
le mele sia quasi proverbiale. A parte le dimensioni
spropositate, anche 600/700 gr a mela....e qualcuno
si lamenta che sono care...ma con una ci si mangia in
quattro: uno spicchio e' praticamente una mela gia'
di per se', frequentemente le mele vengono offerte in
dono. I destinatari possono essere diversi, dagli
amici, ai parenti, dal datore di lavoro a clienti
importanti, donare una mela e' sinonimo di stima,
affetto e rispetto.
Negli ultimi dieci giorni Marco ne ha ricevute
tantissime in regalo, non so se in segno di stima, di
affetto o di rispetto o semplicemente per tenerlo in
salute, non c'e' il detto una mela al giorno leva il
medico di torno????
Akihabara
Per chi e' stato a Tokyo, sentire la parola Akihabara
significa tecnologia ed elettronica.
Ad Akihabara, un quartiere grande come Calenzano, non
ci sono abitazioni civili, solo un susseguirsi di
negozi che vendono tutte le mercanzie di cui gli
uomini, proprio il sesso "forte" -intendo-, vanno
matti.
Ovunque televisioni, I-pod, computer, telefoni di
ogni tipo e di ogni prezzo, macchine fotografiche,
telecamere e fra un negozio e l'altro , cosi' come
fra i prodotti, nessuna soluzione di continuita' ed
ancora traduttori, radio, impianti Hi-Fi, giochi,
Playstations, gameboy e altri milioni di trappole
elettroniche, di cui non capisco, e nemmeno voglio
capire, il funzionamento.
Akihabara, ultimamente, sta diventendo pure il centro
giapponese della "cultura dell'animazione", decine di
negozi danno la possibilita' di giocare alle mille
tipologie di video games e d' immedesimarsi in
qualche personaggio dei manga.
Insomma un mondo virtuale, che si trasforma in
reale...a dirlo fa tanta impressione quanto a
vederlo!
Carol Night
Venerdi' scorso a scuola di Vittoria c'e' stato Carol
Night....la notte delle canzoni di Natale.....durante
la quale tutte le bambine della scuola elementare si
sono cimentate. Abbiamo documentato sia con foto che
con filmino, anche se ancora non sono pronti.
In realta', l'uomo capace di montare e trasformare
gli occhi rossi delle foto in occhi color naturale,
si sta dando alla composizione musicale, per cui il
computer, anche -e specialmente- durante il fine
settimana e' stato esclusivamente di sua proprieta',
e nonostante le mie insistenze di aggiornare il blog,
il Beethoven del lounge ha continuato imperterrito la
sua "sinfonia".
Se avete delle foto che vi ritraggono assieme a lui,
manoscritti o quant'altro che possa testimoniare una
vostra diretta conoscenza con Marco, fatene tesoro,
quando e se diventera' famoso, potrete trarne
vantaggio!!!!