Burakumin
La traduzione letteraria e' abitanti del villaggio,
in realta' con questo termine i giapponesi indicano
una comunita' soggetta a discriminazione sociale in
base alla discendenza.
Infatti, i Burakumin risiedono principalmente nella
zona dell'Hokkaido e sono discendenti da cinesi e
coreani.
La discriminazione sociale, nata ai periodi del
feudalesimo giapponese, per queste persone dipendeva
dal tipo di occupazione, che "gli altri"
consideravano "infette": dai becchini ai macellai,
dai conciatori di pelli agli allevatori di maiali.
Cosi' come tutti gli "infetti" del mondo, anche i
Burakumin venivano reclusi in veri e propri ghetti.
Con l'annullamento del feudalesimo nel 1871 anche le
caste vennero abolite, anche se la discriminazione
sociale non e' finita.
Io ho scoperto, per caso, dell'esistenza di questa
casta, di cui -pare- i giapponesi "regolari" non
parlino mai volentieri. Una sorta di vergogna
sociale, che pero' continuano a tenere. Mah....
Comunque, volendo inviatare a casa amici per giocare
a Burraco (o canasta brasiliana) -tanto per far
invidia a mia suocera- ho ripetuto piu' volte,
involontariamente, questa parola, finche'
-nell'imbarazzo collettivo dei giapponesi- non mi e'
stato spiegato il significato
Se mai veniste in Giappone, mi raccomando di non
pronunciare mai neppure "manco" (esempio??? manco per
sogno....), che in giapponese volgare e' la parola
per indicare l'organo sessuale femminile...e si sa,
qua le parole volgari nessuno le pronuncia, tutti
sempre educati, modesti e defilati.
Ma un sano VAFF.....a volte suona cosi'
bene!!!!
Haruki Murakami
Haruki Murakami e' un'icona mondiale della
letteratura contemporanea. Vent'anni fa decise di
lasciare il Giappone, per un periodo di tempo, e
scelse l'Italia. Prima Roma, Palermo e poi la Grecia
dove e' ambientato la Ragazza dello Sputnik.
Da Tokyo Blues a Dance Dance Dance i romanzi di
Murakami hanno riscosso e continuano a riscuotere
ovunque successo e popolarita'.
Raro per uno scrittore giapponese, il suo Libro Kafka
sulla Spiaggia, di prossima pubblicazione in Italia,
e' stato inserito dal New York Times tra i dieci
migliori libri del 2005!
Influenzato grandemente dalla cultura occidentale, il
suo stile spesso surreale riflette la solitudine e l'
alienazione, sottolineando -spesso- l'ossessione
giapponese per il capitalismo e la conseguente
diminuizione dei valori umani .
Finiremo
tutti per scomparire, uno dopo l'altro, pensai. Ci
sono cose che svaniscono all'improvviso come se
fossero state recise da un colpo secco, mentre altre
si dissolvono, lentamente fino a sparire del tutto.
Ciò che rimane è solo il deserto.
DA: A Sud Del Confine Ad Ovest Del Sole
Ofuro

Con
l'ofuro in Giappone si risove tutto.
I bambini si sentono male, hanno l'otite, raffreddore
o sono semplicemente stanchi ? Il pediatra non si
risparmiera' di dirvi che l'ofuro si puo' fare
tranquillamente.
Cose'e' l'ofuro ?
E' un bagno rilassante da fare assolutamente in una
vasca, che, una volta, era di legno, adesso anche
d'acrilico, dove l'acqua raggiunge circa i 39 gradi.
L'ofuro non viene fatto per lavarsi, ma solo ed
esclusivamente per rilassarsi.
Un tempo, l'acqua veniva mantenuta nella vasca anche
per una settimana, adesso, invece mai per piu' di un
giorno, ma viene -comunque- utilizzata da tutta la
famiglia.
L'ofuro e' caratterizzato anche da un tipico ordine
d'ingresso, prima il padre poi i figli, prima maschi
e poi femmine, ed infine la mamma.
Rigorosamente ultima, e' la mamma, infatti, che ha il
compito ingrato di "recuperare" tutte le cattive
energie rilasciate precedentemente dai membri della
famiglia.
Come se di pesi le donne non ne portassero gia'
abbastanza!
Costumi giapponesi
Il bikini non esiste per le donne giapponesi, ma
-devo sottolineare ad onor del vero- nemmeno un
regolare costume a pantaloncino per gli uomini.
I giapponesi devono aver litigato con il sole tanti,
tanti anni fa e da allora - ci si e' messo pure il
buco dell'ozono - non hanno mai cambiato
atteggiamento. Il primo raggio di sole che vedono, li
induce ad indossare subito cappelli, e le donne non
si lasciano mancare l'occasione per aprire anche
l'ombrello. Nessuno deve aver detto loro che negli
anni sono state anche inventate creme a schermo
totale, che non lasciano filtrare neanche l'idea del
sole!
A Saipan tutti facevano il bagno vestiti. Cosi' come
scendavano dalla camera, si sedevano sulle sdraio e
poi tutto ad un tratto si infilavano nell'acqua,
solitamente attrezzati di salvagente...Il costume
indossato come biancheria intima, e poi magliette a
maniche lunghe, jeans, bermuda, shorts, gonne e
quant'altro potesse proteggerli dall'immonda palla di
fuoco!
All'ingresso della piscina dell'albergo un cartello
citava, testualmente, :"Vietato fare il bagno con
jeans strappati, calzettoni e magliette con
decorazioni".
Ma un bello scafandro ?? almeno, per fare snorkeling,
avrebbero gia' la maschera incorporata!
Il Tempio di Yasukuni

Ogni
estate il premier Koizumi si reca al tempio di
Yasukuni per pregare in memoria dei soldati caduti.
Ogni suo pellegrinaggio a questo tempio e', pero',
motivo di feroci attacchi da parte dei governi cinesi
e coreani.
A Yasukuni si onora il ricordo non solo dei soldati
caduti, ma anche dei generali condannati come
criminali per gli orrori commessi nel secondo
conflitto mondiale.
Poiche' in questo tempio scintoista non vi sono i
resti fisici dei morti, per i giapponesi e' piuttosto
difficile capire il perche' di tanta critica. A
Yasukuni si rende omaggio solo alle idee. Infatti,
nella visione tradizionale giapponese, i morti
perdono la loro individualita', e si fondono in un
unico spirito collettivo degli antenati, ma, mentre
per noi occidentali questa visione spirituale e
-direi- apolitica e' quasi credibile, per cinesi e
coreani e' sempre un affronto diretto.