11 February 2007

Abitudini

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In Giappone esistono diverse "usanze" per salutare l'arrivo di un bimbo, una da praticare durante la gravidanza, le altre dopo.
La prima avviene al 5 mese di gestazione e si chiama
Obi-iwai. E' la preghiera per avere un parto facile e veloce. Sul calendario giapponese vengono riportati i giorni, durante i quali i cani danno alla luce i cuccioli, perche' dice partoriscano velocemente (ad onor del vero, io e' la prima volta che lo sento dire.....). La donna sceglie quindi uno di questi giorni del cane, si reca al tempio con un Obi (la cintura alta che viene indossata con i Kimono) legato stretto in vita pregando affinche' tutto si svolga velocemente....proprio appunto come ai cani!!
L'
Ochichiya, invece, e' una tradizione che risale addirittura all'era Heian: e' il momento in cui viene scelto ed imposto il nome al bambino ed e' solo il 7 giorno dalla nascita.
Poiche' come in tutto il mondo, la nascita di un bimbo porta indiscutibilmente al rituale del dono, in Giappone i genitori dall'8 giorno di vita in poi devono ricambiare i regali ricevuti da parenti ed amici. Questo rituale si chiama
Uchi-iwai. I regali sono generalmente tazze da te' o dolci che vengono avvolti in carta sulla quale, con l'inchiostro di china, viene disegnato (in kanji) con il nome del bambino. Oggi, e' il modo per "sdebitarsi" facendo del sano e puro consumismo, una volta invece era il modo con cui veniva comunicato il nome scelto.
Potrebbe mai mancare il rito "sacro"? Ecco quindi l'
Omiya mairi : l'ufficializzazione della nascita al tempio. Ad un mese di vita, il bambino viene portato al tempio assieme ai genitori ed ai nonni, tutti rigorosamente in kimono...si', si' anche er pupetto!! Al tempio non viene officiata nessun tipo di funzione, nessun contatto con acqua o sacerdoti, ma e' solo e soltanto un momento mistico da "respirare", da "assorbire".
Ed infine l'
Okuizome: a 100 giorni esatti dalla nascita, sopra un tavolo quadrato e basso, viene servito del cibo di fronte al bambino. Tutta la famiglia riunita per l'occasione e seduta intorno al tavolo, ovviamente alla moda giapponese, mangia insieme il pasto offerto: un modo questo per garantirgli sempre tavole imbandite.
Come dice il proverbio, paese che vai usanza che trovi, anche se alla fine tutte, ma proprio tutte si assomigliano!!!

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Pazza d'Amore

innamorati

E' proprio vero che l'amore non ha eta' ne' tanto meno orgoglio....una tenace signora giapponese di 70 anni e' finita sotto processo per aver sfinito un 79enne con piu' di 200 lettere d'amore e per aver violato un decreto anti molestie, che le era stato inoltrato.
La signora, pazza d'amore, aveva pulito la tomba di famiglia del suo innamorato per ben 85 volte e si era introdotta piu' volte -abusivamente- nella casa dell'uomo, nonostante il divieto della polizia di stargli lontana.
Dopo nuovi solleciti da parte della procura, la signora vistasi nuovamente rifiutata, ha pensato bene di render pan per focaccia. Tramite il suo avvocato gli ha chiesto un risarcimento di 1,25 milioni di Yen (circa 10.000 Euro) per le spese sostenute per prendere la patente, e recarsi cosi' a casa dell'amato, e per il carburante.
Anche la procura, finita nelle barbe, per l'insistenza di questa arzilla innamorata, ha chiesto una condanna di 10 mesi di carcere, perche' e' stata ritenuta alta la possibilita' che l'imputata torni a delinquere.
Altro che indulto!!

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San Valentino

FIORISTA-CUORE SAN VALENTINO

Buon San Valentino a tutti con una domanda: come mai, da quando abbiamo protetto i contenuti multimediali del nostro sito, solamente 2 persone ci hanno chiesto la password? E tutti gli altri che andavano quotidianamente a vedere foto e video? Che fine hanno fatto? Spaventati di farci sapere chi sono? Mah....
A proposito, in Giappone, per San Valentino, le donne regalano agli uomini della cioccolata. A tutti gli uomini, indistintamente. Chissa' perche'? Altra stranezza di questa festa "inventata". Cercheremo di scoprire la ragione e vi terremo informati.

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Le Nostre Fissazioni

La televisione e' ad uso e consumo dei nostri figli, lo era in Italia lo e' a maggior ragione qua in Giappone con un bel 50 pollici davanti al divano!
Per la programmazione ci sono poche varianti, si passa da Disney Channel al DVD dei Power Rangers, dal DVD dei Power Rangers ai DVD dei Pirati dei Caraibi. Ovviamente l'obbligo e' stare con loro, seduta nel mezzo, a contemplare le "loro scelte". E se mi defilo sempre, con una scusa o l'altra, per Disney Channel o Power Rangers, per Jack Sparrow & CO. non mi esimo mai.
Del resto con la penuria di begl'uomini che regna in Giappone, potete darmi torto????

200px-Jack_Sparrow's_First_Apperance.JPG

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Soba

soba

Soba e' una parola giapponese con doppio significato: significa grano saraceno ed anche gli spaghetti (noodles) fatti con questo.
Sembra che l'origine della Soba risalga al periodo Jomon (10,000 A.C.~300 A.C.), anche se, e' certo, il grano saraceno ha origine nella parte settentrionale della Cina.
La ragione piu' plausibile per la popolarita' della Soba in Giappone e' data dal fatto che il grano saraceno puo' crescere spontaneamente in terreni poco fertili e con climi non miti. Inoltre, se coltivato correttamente, permette due raccolti all'anno.
Durante lo shogunato Tokugawa, la Soba era talmente popolare a Tokyo che, la media degli abitanti Edo (la vecchia area di Tokyo) mangiava Soba ogni due giorni.
Oggi sono disponibili vari tipi di Soba sia calda che fredda: Mori-Soba, Seiro-Soba, Zaru-Soba, Tenpura-Soba, etc.. Ognuno di questi tipi diversi differisce dagli altri solo per il condimento con cui vengono serviti i noodles.
Quindi Soba con tutto: verdure, uova, gamberi, wasabi, cipolle, erba cipollina, funghi, alghe, rape...fatta eccezione per la carne, alimento che non viene usualmente accostato ai noodles.
Di sicuro c'e' una cosa: che la Soba e' parecchio buona. Calda o fredda, con quello che volete voi, e' uno dei nostri piatti giapponesi preferiti.
E poi, fa anche parecchio bene alla salute: vitamine B1 e C, e altra roba bona.....

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