Abitudini
In Giappone esistono diverse "usanze" per salutare
l'arrivo di un bimbo, una da praticare durante la
gravidanza, le altre dopo.
La prima avviene al 5 mese di gestazione e si
chiama
Obi-iwai.
E' la preghiera per avere un parto facile e veloce.
Sul calendario giapponese vengono riportati i giorni,
durante i quali i cani danno alla luce i cuccioli,
perche' dice partoriscano velocemente (ad onor del
vero, io e' la prima volta che lo sento dire.....).
La donna sceglie quindi uno di questi giorni del
cane, si reca al tempio con un Obi (la cintura alta
che viene indossata con i Kimono) legato stretto in
vita pregando affinche' tutto si svolga
velocemente....proprio appunto come ai cani!!
L'
Ochichiya,
invece, e' una tradizione che risale addirittura
all'era Heian: e' il momento in cui viene scelto ed
imposto il nome al bambino ed e' solo il 7 giorno
dalla nascita.
Poiche' come in tutto il mondo, la nascita di un
bimbo porta indiscutibilmente al rituale del dono, in
Giappone i genitori dall'8 giorno di vita in poi
devono ricambiare i regali ricevuti da parenti ed
amici. Questo rituale si chiama
Uchi-iwai.
I regali sono generalmente tazze da te' o dolci che
vengono avvolti in carta sulla quale, con
l'inchiostro di china, viene disegnato (in kanji) con
il nome del bambino. Oggi, e' il modo per
"sdebitarsi" facendo del sano e puro consumismo, una
volta invece era il modo con cui veniva comunicato il
nome scelto.
Potrebbe mai mancare il rito "sacro"? Ecco quindi
l'Omiya
mairi
: l'ufficializzazione della nascita al tempio. Ad un
mese di vita, il bambino viene portato al tempio
assieme ai genitori ed ai nonni, tutti rigorosamente
in kimono...si', si' anche er pupetto!! Al tempio non
viene officiata nessun tipo di funzione, nessun
contatto con acqua o sacerdoti, ma e' solo e soltanto
un momento mistico da "respirare", da "assorbire".
Ed infine l'
Okuizome:
a 100 giorni esatti dalla nascita, sopra un tavolo
quadrato e basso, viene servito del cibo di fronte al
bambino. Tutta la famiglia riunita per l'occasione e
seduta intorno al tavolo, ovviamente alla moda
giapponese, mangia insieme il pasto offerto: un modo
questo per garantirgli sempre tavole imbandite.
Come dice il proverbio, paese che vai usanza che
trovi, anche se alla fine tutte, ma proprio tutte si
assomigliano!!!
Pazza d'Amore
E' proprio vero che l'amore non ha eta' ne' tanto
meno orgoglio....una tenace signora giapponese di 70
anni e' finita sotto processo per aver sfinito un
79enne con piu' di 200 lettere d'amore e per aver
violato un decreto anti molestie, che le era stato
inoltrato.
La signora, pazza d'amore, aveva pulito la tomba di
famiglia del suo innamorato per ben 85 volte e si era
introdotta piu' volte -abusivamente- nella casa
dell'uomo, nonostante il divieto della polizia di
stargli lontana.
Dopo nuovi solleciti da parte della procura, la
signora vistasi nuovamente rifiutata, ha pensato bene
di render pan per focaccia. Tramite il suo avvocato
gli ha chiesto un risarcimento di 1,25 milioni di Yen
(circa 10.000 Euro) per le spese sostenute per
prendere la patente, e recarsi cosi' a casa
dell'amato, e per il carburante.
Anche la procura, finita nelle barbe, per
l'insistenza di questa arzilla innamorata, ha chiesto
una condanna di 10 mesi di carcere, perche' e' stata
ritenuta alta la possibilita' che l'imputata torni a
delinquere.
Altro che indulto!!
San Valentino
Buon San Valentino a tutti con una domanda: come mai,
da quando abbiamo protetto i contenuti multimediali
del nostro sito, solamente 2 persone ci hanno chiesto
la password? E tutti gli altri che andavano
quotidianamente a vedere foto e video? Che fine hanno
fatto? Spaventati di farci sapere chi sono? Mah....
A proposito, in Giappone, per San Valentino, le donne
regalano agli uomini della cioccolata. A tutti gli
uomini, indistintamente. Chissa' perche'? Altra
stranezza di questa festa "inventata". Cercheremo di
scoprire la ragione e vi terremo
informati.
Le Nostre Fissazioni
Per la programmazione ci sono poche varianti, si passa da Disney Channel al DVD dei Power Rangers, dal DVD dei Power Rangers ai DVD dei Pirati dei Caraibi. Ovviamente l'obbligo e' stare con loro, seduta nel mezzo, a contemplare le "loro scelte". E se mi defilo sempre, con una scusa o l'altra, per Disney Channel o Power Rangers, per Jack Sparrow & CO. non mi esimo mai.
Del resto con la penuria di begl'uomini che regna in Giappone, potete darmi torto????

Soba
Soba e' una parola giapponese con doppio significato:
significa grano saraceno ed anche gli spaghetti
(noodles) fatti con questo.
Sembra che l'origine della Soba risalga al periodo
Jomon (10,000 A.C.~300 A.C.), anche se, e' certo, il
grano saraceno ha origine nella parte settentrionale
della Cina.
La ragione piu' plausibile per la popolarita' della
Soba in Giappone e' data dal fatto che il grano
saraceno puo' crescere spontaneamente in terreni poco
fertili e con climi non miti. Inoltre, se coltivato
correttamente, permette due raccolti all'anno.
Durante lo shogunato Tokugawa, la Soba era talmente
popolare a Tokyo che, la media degli abitanti Edo (la
vecchia area di Tokyo) mangiava Soba ogni due giorni.
Oggi sono disponibili vari tipi di Soba sia calda che
fredda: Mori-Soba, Seiro-Soba, Zaru-Soba,
Tenpura-Soba, etc.. Ognuno di questi tipi diversi
differisce dagli altri solo per il condimento con cui
vengono serviti i noodles.
Quindi Soba con tutto: verdure, uova, gamberi,
wasabi, cipolle, erba cipollina, funghi, alghe,
rape...fatta eccezione per la carne, alimento che non
viene usualmente accostato ai noodles.
Di sicuro c'e' una cosa: che la Soba e' parecchio
buona. Calda o fredda, con quello che volete voi, e'
uno dei nostri piatti giapponesi preferiti.
E poi, fa anche parecchio bene alla salute: vitamine
B1 e C, e altra roba bona.....