Casa




Una
gita a Kawasaki al Japan Open Air Folk Museum ci ha
fatto rivisitare le case giapponesi di una volta.
Divertitevi.
Preparazione
Tutto e' gia' pronto.
Nella fabbrica Gaito'en a Seto nella prefettura di
Aichi hanno gia' confezionato i bufali (3 milioni) da
vendere per l'inizio del nuovo anno.
Infatti secondo il calendario cinese, l'anno prossimo
sara' l'anno del bufalo (o toro o bue
-牛
Niu-)
che prendera' il posto del piu' piccolo topo.
Curiosita' i nati negli anni del bufalo
(2009-1997-1985-1973-1961-1949-1937-1925-1913-1901)
sono pazienti e poco loquaci, ma ispirano grande
fiducia.
Passioni, ovvero tutto cio' che fa esotico
La passione dei
giapponesi per i nomi stranieri e' risaputa. Ovunque
incombono le scritte in katakana (la traslitterazione
in sillabe per le parole di origine straniera), dal
nord al sud, da est ad ovest: nessun angolo escluso.
Anche per le automobili c'e' questa ricerca
maniacalmente assurda per il nome straniero: si va
dal March (marzo per gli inglesi) che e' la nostra
Micra della Nissan alla Murano (sempre Nissan), dalla
Alto della Suzuki alla Vamos della Honda.
C'e' anche la CALDINA della Toyota, che in Italia e'
stata ribattezzata Carina e la Stepwagon (o
macchinastra... tipo stepsister come la sorellastra
di Cenerentola) sempre della Honda.
Ma se questi nomi ancora possono essere "tollerati",
perche' si cerca di rendere le automobili un vero e
proprio oggetto del desiderio dando loro un
nome inverosimilmente
esotico,
quando sulla 246 (strada voluta da MacArthur alla
fine della II Guerra Mondiale) ci si imbatte nel
salone di bellezza "POPPO", la prima domanda che
sorge spontanea e': "ma ne vale davvero la pena
"???
