14 January 2007

Cappelli

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L'accessorio piu' diffuso in Giappone e' il cappello.
Difficile vedere qualcuno senza, in estate o in inverno, per loro non fa differenza......quello che ripara dal freddo ripara anche dal caldo.
I commessi ne fanno un abuso micidiale, cosi' come i parrucchieri, tanto che finalmente mi sono spiegata come mai le acconciature e i tagli lascino a desiderare.....non riescono a vedere!!!
I cappelli si acquistano ovunque anche ai convenient-stores e le loro cifre oscillano fra l'incredibilmente economiche all'estremamente costose.
Insomma abitare in Giappone senza acquistare un cappello e' impossibile, questa maniacale mania si attacca come l'influenza, e nessuno, proprio nessuno e' esentato dall' indossarne uno, fosse anche a forma di orso o con le orecchie di Stitch!!

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Vita grama

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Chi riconosce quel signore disteso sulla poltrona, che avendo richiesto solo un Foot Massage (massaggio ai piedi), si e' ritrovato circondato da fantastiche signore che lo "palpeggiavano" ovunque??
Quando si dice: una vita piena di stress, fatica ed ansia....ma soprattutto molto, molto grama!!!

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Riva degli Etruschi

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A dispetto del nome, visto che tutti penserete al fantastico "villaggio" a San Vincenzo, Riva degli Etruschi e' un sublime ristorante italiano nella centralissima Minami Aoyama.
Il ristorante e' nato su idea di un signore giapponese, che ha assunto Pietro Androsoni e Vittorio Cocchi, fiorentini doc, venuti a Tokyo 12 anni fa per aprire l' Enoteca Pinchiorri.
Pietro & Vittorio si conoscono da tutta la vita, il primo allegro, spensierato, generosissimo e con uno spiccato senso dell'humor toscano, Vittorio invece piu' tranquillo, silenzioso, quasi timido, ma straordinariamente ironico. Entrambi lavoravano in Via Ghibellina, a Firenze, all'Enoteca Pinchiorri, quando il signor Giorgio decise di spedirli a Tokyo per questa nuova avventura.
Vittorio Cocchi e' lo chef vero e proprio, prepara dei fantastici gnocchi al pesto di fagiolini, tagliatelle al tartufo e nutella, dei ravioli al branzino che fanno davvero credere che Dio esiste. Pietro Androsoni invece (vedi foto) e' lo chef della pasticceria, dolci al cioccolato, meringhe, gelati, creme di ogni tipo e gusto vengono sapientemente creati da questo ragazzo che non manca mai a nessuna festa in giro per Tokyo!
Un locale nuovo, Pietro c'e', alla ricerca di un posto diverso, alternativo, classico, funk, fusion o etnico?? basta telefonare a Pietro e tutti gli indirizzi si schiudono, come nell'aprire le pagine gialle!
Se mai vi capitasse di venire a Tokyo, una fermata a Riva degli Etruschi e' d'obbligo, assaggiare le loro prelibatezze e' un must, e prendere "confidenza" con i loro antipasti fatti di piccole schiacciatine ripiene e' quanto di piu' divino le vostre papille gustative abbiano mai incontrato!!!!

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Calze, Calzettoni e Gambaletti


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Ecco, ora ditemi se questa signora vi sembra sexi con il gambaletto.
Nell'immaginario collettivo occidentale, ma sicuramente italiano, la donna con il gambaletto fa un po' l'effetto dell'uomo con il calzino corto bianco (che per altro gli uomini qua utilizzano): ORRORE.
Nell'immaginario collettivo giapponese, invece fanno "sesso". Donne di tutte le eta' con gonne piu' o meno corte, pantaloni piu' o meno lunghi, sia che abbiano gli stivali o decollete' con tacchi vertiginosi, tutte indossano il famigerato gambaletto, talvolta anche decorato o con strass.
L'alternativa al gambaletto non sono mai le calze, perche' la gamba d'inverno deve essere paonazza per essere sensuale, ma dei mini fantasmini di lycra, con una mini "trina" al bordo che li rende particolarmente arrapanti (?????).
Insomma, care donne non vi preoccupate di indossare i vostri amati gambaletti, mostrateli con orgoglio.....i vostri uomini prima o poi apprezzeranno!!!!!

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CONCLUSIONI

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Allora, il 7000mo visitatore ' stato nonno Mario, seguito dalla Zia Cristina e dal Ghera.
La situazione e' la seguente, Nonno Mario e' troppo "grande" per la taglia giapponese, zia Cristina ne ha gia' due, per cui sono giunta a questa conclusione, "che per altro condivido":

Il Kimono va al Ghera che si e' dato, comunque, un sacco da fare
A Nonno Mario e Zia Cristina il secondo premio....che seghero' in due...visto la moda incalzante di possedere delle seghe in Giappone. (STO' A SCHERZA'.....)

Spero siate tutti felici.
I regali vi arriveranno per la fine di gennaio, quando Marco verra' in Italia.

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