14 minuti

« Ci
sono uomini il cui destino deve essere sacrificato
per gli altri, in un modo o nell'altro, per esprimere
un'idea, ed io con la mia croce particolare fui uno
di questi. »
Potevo cominciare in altro modo a descrivere uno che
mi ha detto di amare l'ironia in senso
kierkegaardiano? In fondo cos'e' la vita di uno
scrittore se non sacrificare il proprio destino per
esprimere un'idea? Talvolta messi alla gogna,
rifiutati da editori, stroncati dalla critica che
spesso non vede al di la' delle barricate.
Ma andiamo con ordine. Di chi sto parlando?
Di Paolo Soldano, milanese di nascita. Il fatto
che sia milanese mi ha un po' frenata
nell'entusiasmo, come fa uno ad essere ironico, ad
avere uno spirito critico, una visione del
mondo attenta se cresce dove la nebbia non gli hai
mai fatto vedere piu' in la' del suo naso? Eppure mi
sono dovuta ricredere. Quando gli ho chiesto di
parlarmi di se' e mi ha esordito con Kierkegaard!!!!
potevo gia' non essermi innamorata di lui? E se poi
hai anche un padre che a 12 anni lo ha portato a
vedere Eric Clapton, beh insomma qualche cartuccia da
sparare deve averla. Nebbia o non nebbia!
E cosi' eccomi qui a parlare di questo ragazzo che ha
studiato Storia del Teatro, laureato con Gianfranco
de Bosio, ha diretto spettacoli ed ha fatto il
giornalista in una testata di tutto rispetto: La
Gazzetta della Martesana!!!!
Pero' diciamolo pure, e spero che Paolo non si
offenda, lo sdoganamento vero e proprio avviene
quando comincia a viaggiare (mi dice che Orbetello
sia stata la sua prima tappa!), quando si vede idee
rifiutate, e progetti bocciati: quando la sua mente
si apre, si squarcia e gli altri non lo seguono
perche' sono rimasti troppo indietro.
Cosi' decide che l'Oriente - dopo una bell'esperienza
a Seoul- poteva fare il caso suo. E finisce in
Giappone, dove per altro si sposa con rito
shintoista.
Paolo non vive il Giappone, Paolo lo respira, lo
assimila e lo espira. E ne fa un libro: Giapponesi Si
Nasce edito dalla Aletti.
Sono pillole di saggezza quelle che Paolo ci offre,
da una parte l'amore per l'Impero del Sol Levante e
dall'altra le "falle" che la societa' giapponese
ha.
Non si lascia sfuggire niente con il suo occhio
attento e vigile incamera immagini, situazioni, vizi
della societa' giapponese e ce li ripropone con la
sua innata ironia.
"14 minuti" occorrono ad un uomo per conquistare una
donna: suppongo Paolo li abbia cronometrati. E a
quanto pare, cari ragazzi che siete in vena di
conquiste, non dovete puntare su coppie di amiche,
perche' sono un binomio inscindibile, ma su gruppi o
su quella che se ne sta da sola!
Corpi di reato, robot, vita notturna, Tokyo, Osaka,
tutto viene passato al setaccio dall'abile estro di
Paolo.
In "Giapponesi Si Nasce" troverete tutti gli spunti
necessari per un approccio alla vita giapponese, che
non ci/vi puo' lasciare indifferenti, con un assioma:
i giapponesi ci assomigliano molto di piu' di quanto
non crediamo, solo non lo danno a
vedere!




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