21 January 2007

Godetevi lo spettacolo

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Marco ha finalmente fatto cio' che doveva fare.
Godetevi i nuovi video, nell'apposita
sezione.
E le foto, al solito
posto!

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La Cosa....cresce

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L'anno scorso, sempre di gennaio, vi avevo fatto una piccola introduzione a Bernardo....avendolo voi perso di vista quando si raccapezzava ancora poco del mondo.
Oggi Bernardo, che ha poco piu' di due anni, parla piuttosto bene sia l'inglese che l'italiano....anche se con uno spiccato accento milanese....che sia il sangue interista del padre????
La sua "canzone" preferita e' l'Inno d'Italia, che canta a squarciagola, nel suo migliore stile, e specialmente sul "si'" finale mette un'enfasi che nemmeno Mameli avrebbe osato sperare.
Bernardo e' un bambino estremamente vivace e sorridente....ma con la vera lombardite addosso. Tocca una cosa, la spezza, prende un bicchiere, lo rovescia, fa una carezza a qualcuno, lo tramortisce, insomma ha innato quel senso di "distruzione" che accomuna tutta la mia famiglia.
Come tutta la mia famiglia, e' spericolato, osa sempre, ed anche se si fa male, si rialza e continua. Si butta dal trampolino in piscine profonde 4 metri, si avvicina ad animali che gli altri manco vogliono vedere in fotografia...ma se vede una zanzara va in paranoia, dopo l'esperienza traumatica della scorsa estate al mare!
Ultimamente ha visto il film I Pirati dei Caraibi, e Jack Sparrow (Johnny Depp) e' il suo idolo: corre come lui, fa le sue movenze con un senso di emulazione straordinario. Per ora non voglio preoccuparmi, solo quando lo vedro' tatuarsi il nome di Wynona sul braccio, comincero'a prendere seri provvedimenti.
Come tutti i Lombardi, inciampa ovunque, si sbatacchia ovunque, fa cadere tutto quello che e' ad una distanza minima di 30 centimetri.....anche con il pensiero, credo ci riesca e, e' il re in questa attivita', fa il cascamorto con le bambine di classe nonche' con le maestre.
Ieri sera addirittura abbiamo avuto una vivace discussione fra Pietro e Bernardo, per incoronare la maestra reginetta di bellezza, ed ognuno di loro era un accanito sostenitore delle proprie.
E' ostentatamente vanesio, dice a tutti di essere bello e presta molta attenzione a come lo vesto. Se per caso si sporca o si sgualcisce comincia a lamentarsi, adora i guanti e quando li indossa tiene le mani come Pinocchio.
Ama il sale a chicchi e mangia il Nesquik a cucchiaiate...Vittoria e Pietro lo guardano come fosse un alieno.......mai metterebbero in bocca una cosa diversa delle 10 che abitualmente mangiano.
Quando lo vedo, provo tenerezza e comprensione perche' mi rivedo piccola (per certi versi anche grande....) e non posso fare a meno di ridere, mentre Marco ci si arrabbia, perche' uno strano in famiglia bastava ed avanzava!!!!

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Atashin'chi

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Atashinchi e' la versione slang di Watashi No Uchi, che in giapponese significa casa mia.
E' una striscia di comics molto popolare in Giappone e la sua autrice Kera Eiko e' una signora minuta e molto simpatica che ho avuto l'opportunita' e la fortuna di conoscere.
Tanti anni fa faceva l'impiegata con la passione del disegno. Poi si sposo', e da brava giapponese, lascio' il proprio lavoro, ma la passione per il disegno continuo', tanto da cominciare a fare delle vere e proprie strisce, cosi' per divertimento.
Il marito, accanito sostenitore della moglie, porto' queste strisce ad un editore, che ci mise meno di un minuto a rendersi conto che sarebbero state un successo assicurato.
E cosi' e' stato.
Prendendo spunto da vicende di vita familiare, infatti la striscia riguarda una famiglia standard: genitori, figlio maschio e figlia femmina, le storie si sviluppano cosi' verosimilmente che e' stato prodotto anche un cartone animato, trasmesso sul canale nazionale giapponese ogni sabato.
Insomma c'e' chi prova una vita a sfondare una piccola porta senza successo, e chi senza volerla sfondare, trova un portone gia' spalancato....anche se il talento e' fondamentale...le mie strisce le avrebbero prese solo per farci carta igienica!!!!!

P.S. Per il Ghera..... :-P (che significa ...beccati 'sta linguaccia!)

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...ma un vi va mai bene nulla......

niente

Maremma gatto, un vi va davvero bene nulla!!! E io, icche' devo fare!!!!!
Chi la vole gialla, chi rossa e chi nera....oh mettetevi un pochinino d'accordo su icche' leggere su questo blogghe!!!!

A parte quest'esternazione fiorentina, mi fa piacere notare che i nostri argomenti ultimamente vi hanno messo un po' d'uggia addosso.....ma anche questo e' Giappone.
Il Giappone del resto, come avrete sicuramente capito, e' tutto ed il contrario di tutto.
I giapponesi hanno tanto rispetto delle cose comuni, quanto poco ne hanno delle proprie (il contrario che in Italia), i giapponesi sono quelli del protocollo di Kyoto, e producono tanti i quei rifiuti da far invidia a Napoli, i giapponesi hanno una delle tecnologie piu' avanzate del mondo, ma son quelli che quando vanno a mangiare fuori non riescono a scegliere, ed i ristoranti sono costretti a ripropinare i "setto".
Setto e' la traduzione giapponese della parola inglese "set". Senza setto i giapponesi sarebbero morti.....come fare a scegliere fra 10 diverse cose in un menu??? Giammai. Allora, questi poveri locali si attrezzano per ovviare a tante indecisione. I menu' vengono cosi' strutturati: in senzo orizzontale, ben distanziate tra di loro, tre lettere cubitali: A, B e C. Sotto ognuna di loro in senso verticale il setto proposto.
Esempio chiarificatore :

tabella

....il tutto per un prezzo che varia fra gli 800 ai 1000 yen (dai 5 ai 7 euro!!!!). Che non vi venga mai in mente l'idea di abbinare una cosa del setto A insieme ad un'altra del setto C, vi guarderebbero come foste dei marziani...per poi dirvi "iie, gomennasai dekimasen" (no, spiacenti.....non e' possibile), senza nemmeno consultare qualcuno, ma sempre con un profondo inchino!!!! Ed anche questo e' Giappone.

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Malavita organizzata

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La malavita organizzata giapponese si chiama yakuza, ma la stampa occidentale, e specialmente quella americana, vi si riferisce con il termine di mafia giapponese....come se l'origine di tutti i mali fosse sempre e comunque italiana! Meno male che la yakuza, invece si e' sviluppata in Giappone, quando ancora il Giappone non pensava neppure di aprirsi agli occidentali!!!!
Potentissima in patria, è da sempre infiltrata nel mondo degli affari legali e delle istituzioni in molti paesi dell'Asia, la yakuza controlla principalmente la prostituzione, le sale da gioco (pachinko) e comunque tutti i giochi d'azzardo. Non a caso, il nome deriva da tre numeri, 8-9-3, che costituivano il punteggio più basso di un gioco di carte, l'Oicho-Kabu (una specie di baccarat...mi e' stato detto).
L'esistenza della gran parte dei gruppi Yakuza è nota al pubblico, e molti dei loro membri non temono di rendersi pubblicamente identificabili, vestono in modo appariscente, sono tatuatissimi e fino a qualche anno fa possedere una Mercedes era sinonimo di appartenenza a questo gruppo.
Per chi e' interessato al sistema e vuole approfondire, esiste anche un gioco per la PS2!!!!!
A dispetto della mafia nostrana, la presenza yakuza all'estero e' limitata a causa del basso numero di giapponesi presenti in altri Paesi.

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Incendi

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Uno dei problemi dei Giappone, oltre al terremoto -che pero' essendo una calamita' naturale non e' prevedibile- e' il fuoco.
Poiche' le case sono costruite principalmente con carton-gesso e legno, laddove scoppiasse un incendio, questo divamparebbe in un battibaleno. Ma non e' tutto, poiche' le costruzioni civili non sono soggette a normative rigorose (solo l'antisimsico e' d'obbligo), le case vengono costruite anche a 10 centimetri l'una dall'altra, per cui la propagazione del fuoco e' cosi' inevitabile quanto pericolosa.
Tutte gli edifici sono dotati di almeno un estintore, per legge, ed anche lungo le strade si trovano idranti per gli "attacchi" dei pompieri. Insomma se prende fuoco una casa, il pericolo piu' imminente e' che vada in fiamme un intero quartiere.
Non conosco i motivi per cui fra le varie strutture non esista una minima distanza di sicurezza (visto che di privacy non si parla...potendo vedere direttamente nelle case degli altri!!!), ma lo spazio e' vitale, a Tokyo particolarmente, ed estremamente esoso, anche se non e' ancora una buona giustificazione per mettere a repentaglio la vita umana.

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