Godetevi lo spettacolo
La Cosa....cresce

L'anno scorso, sempre di gennaio, vi avevo fatto una
piccola introduzione a Bernardo....avendolo voi perso
di vista quando si raccapezzava ancora poco del
mondo.
Oggi Bernardo, che ha poco piu' di due anni, parla
piuttosto bene sia l'inglese che l'italiano....anche
se con uno spiccato accento milanese....che sia il
sangue interista del padre????
La sua "canzone" preferita e' l'Inno d'Italia, che
canta a squarciagola, nel suo migliore stile, e
specialmente sul "si'" finale mette un'enfasi che
nemmeno Mameli avrebbe osato sperare.
Bernardo e' un bambino estremamente vivace e
sorridente....ma con la vera lombardite addosso.
Tocca una cosa, la spezza, prende un bicchiere, lo
rovescia, fa una carezza a qualcuno, lo tramortisce,
insomma ha innato quel senso di "distruzione" che
accomuna tutta la mia famiglia.
Come tutta la mia famiglia, e' spericolato, osa
sempre, ed anche se si fa male, si rialza e continua.
Si butta dal trampolino in piscine profonde 4 metri,
si avvicina ad animali che gli altri manco vogliono
vedere in fotografia...ma se vede una zanzara va in
paranoia, dopo l'esperienza traumatica della scorsa
estate al mare!
Ultimamente ha visto il film I Pirati dei Caraibi, e
Jack Sparrow (Johnny Depp) e' il suo idolo: corre
come lui, fa le sue movenze con un senso di
emulazione straordinario. Per ora non voglio
preoccuparmi, solo quando lo vedro' tatuarsi il nome
di Wynona sul braccio, comincero'a prendere seri
provvedimenti.
Come tutti i Lombardi, inciampa ovunque, si
sbatacchia ovunque, fa cadere tutto quello che e' ad
una distanza minima di 30 centimetri.....anche con il
pensiero, credo ci riesca e, e' il re in questa
attivita', fa il cascamorto con le bambine di classe
nonche' con le maestre.
Ieri sera addirittura abbiamo avuto una vivace
discussione fra Pietro e Bernardo, per incoronare la
maestra reginetta di bellezza, ed ognuno di loro era
un accanito sostenitore delle proprie.
E' ostentatamente vanesio, dice a tutti di essere
bello e presta molta attenzione a come lo vesto. Se
per caso si sporca o si sgualcisce comincia a
lamentarsi, adora i guanti e quando li indossa tiene
le mani come Pinocchio.
Ama il sale a chicchi e mangia il Nesquik a
cucchiaiate...Vittoria e Pietro lo guardano come
fosse un alieno.......mai metterebbero in bocca una
cosa diversa delle 10 che abitualmente mangiano.
Quando lo vedo, provo tenerezza e comprensione
perche' mi rivedo piccola (per certi versi anche
grande....) e non posso fare a meno di ridere, mentre
Marco ci si arrabbia, perche' uno strano in famiglia
bastava ed avanzava!!!!
Atashin'chi

Atashinchi
e' la versione slang di Watashi No Uchi, che in
giapponese significa
casa mia.
E' una striscia di comics molto popolare in Giappone
e la sua autrice Kera Eiko e' una signora minuta e
molto simpatica che ho avuto l'opportunita' e la
fortuna di conoscere.
Tanti anni fa faceva l'impiegata con la passione del
disegno. Poi si sposo', e da brava giapponese,
lascio' il proprio lavoro, ma la passione per il
disegno continuo', tanto da cominciare a fare delle
vere e proprie strisce, cosi' per divertimento.
Il marito, accanito sostenitore della moglie, porto'
queste strisce ad un editore, che ci mise meno di un
minuto a rendersi conto che sarebbero state un
successo assicurato.
E cosi' e' stato.
Prendendo spunto da vicende di vita familiare,
infatti la striscia riguarda una famiglia standard:
genitori, figlio maschio e figlia femmina, le storie
si sviluppano cosi' verosimilmente che e' stato
prodotto anche un cartone animato, trasmesso sul
canale nazionale giapponese ogni sabato.
Insomma c'e' chi prova una vita a sfondare una
piccola porta senza successo, e chi senza volerla
sfondare, trova un portone gia' spalancato....anche
se il talento e' fondamentale...le mie strisce le
avrebbero prese solo per farci carta igienica!!!!!
P.S. Per il Ghera..... :-P (che significa ...beccati
'sta linguaccia!)
...ma un vi va mai bene nulla......
Maremma gatto, un vi va davvero bene nulla!!! E io,
icche' devo fare!!!!!
Chi la vole gialla, chi rossa e chi nera....oh
mettetevi un pochinino d'accordo su icche' leggere su
questo blogghe!!!!
A parte quest'esternazione fiorentina, mi fa piacere
notare che i nostri argomenti ultimamente vi hanno
messo un po' d'uggia addosso.....ma anche questo e'
Giappone.
Il Giappone del resto, come avrete sicuramente
capito, e' tutto ed il contrario di tutto.
I giapponesi hanno tanto rispetto delle cose comuni,
quanto poco ne hanno delle proprie (il contrario che
in Italia), i giapponesi sono quelli del protocollo
di Kyoto, e producono tanti i quei rifiuti da far
invidia a Napoli, i giapponesi hanno una delle
tecnologie piu' avanzate del mondo, ma son quelli che
quando vanno a mangiare fuori non riescono a
scegliere, ed i ristoranti sono costretti a
ripropinare i "setto".
Setto e' la traduzione giapponese della parola
inglese "set". Senza setto i giapponesi sarebbero
morti.....come fare a scegliere fra 10 diverse cose
in un menu??? Giammai. Allora, questi poveri locali
si attrezzano per ovviare a tante indecisione. I
menu' vengono cosi' strutturati: in senzo
orizzontale, ben distanziate tra di loro, tre lettere
cubitali: A, B e C. Sotto ognuna di loro in senso
verticale il setto proposto.
Esempio chiarificatore :

....il tutto per un prezzo che varia fra gli 800 ai 1000 yen (dai 5 ai 7 euro!!!!). Che non vi venga mai in mente l'idea di abbinare una cosa del setto A insieme ad un'altra del setto C, vi guarderebbero come foste dei marziani...per poi dirvi "iie, gomennasai dekimasen" (no, spiacenti.....non e' possibile), senza nemmeno consultare qualcuno, ma sempre con un profondo inchino!!!! Ed anche questo e' Giappone.
Malavita organizzata
La malavita organizzata giapponese si chiama yakuza,
ma la stampa occidentale, e specialmente quella
americana, vi si riferisce con il termine di mafia
giapponese....come se l'origine di tutti i mali fosse
sempre e comunque italiana! Meno male che la yakuza,
invece si e' sviluppata in Giappone, quando ancora il
Giappone non pensava neppure di aprirsi agli
occidentali!!!!
Potentissima in patria, è da sempre infiltrata nel
mondo degli affari legali e delle istituzioni in
molti paesi dell'Asia, la yakuza controlla
principalmente la prostituzione, le sale da gioco
(pachinko) e comunque tutti i giochi d'azzardo. Non a
caso, il nome deriva da tre numeri, 8-9-3, che
costituivano il punteggio più basso di un gioco di
carte, l'Oicho-Kabu (una specie di baccarat...mi e'
stato detto).
L'esistenza della gran parte dei gruppi Yakuza è nota
al pubblico, e molti dei loro membri non temono di
rendersi pubblicamente identificabili, vestono in
modo appariscente, sono tatuatissimi e fino a qualche
anno fa possedere una Mercedes era sinonimo di
appartenenza a questo gruppo.
Per chi e' interessato al sistema e vuole
approfondire, esiste anche un gioco per la PS2!!!!!
A dispetto della mafia nostrana, la presenza yakuza
all'estero e' limitata a causa del basso numero di
giapponesi presenti in altri Paesi.
Incendi
Uno dei problemi dei Giappone, oltre al terremoto
-che pero' essendo una calamita' naturale non e'
prevedibile- e' il fuoco.
Poiche' le case sono costruite principalmente con
carton-gesso e legno, laddove scoppiasse un incendio,
questo divamparebbe in un battibaleno. Ma non e'
tutto, poiche' le costruzioni civili non sono
soggette a normative rigorose (solo l'antisimsico e'
d'obbligo), le case vengono costruite anche a 10
centimetri l'una dall'altra, per cui la propagazione
del fuoco e' cosi' inevitabile quanto pericolosa.
Tutte gli edifici sono dotati di almeno un estintore,
per legge, ed anche lungo le strade si trovano
idranti per gli "attacchi" dei pompieri. Insomma se
prende fuoco una casa, il pericolo piu' imminente e'
che vada in fiamme un intero quartiere.
Non conosco i motivi per cui fra le varie strutture
non esista una minima distanza di sicurezza (visto
che di privacy non si parla...potendo vedere
direttamente nelle case degli altri!!!), ma lo spazio
e' vitale, a Tokyo particolarmente, ed estremamente
esoso, anche se non e' ancora una buona
giustificazione per mettere a repentaglio la vita
umana.