21 September 2008

Piscina

piscina

Vi voglio raccontare un'avventura che mi ci e' voluto un po' a metabolizzare.
In estate quando il caldo rincoglionisce, l'afa toglie il respiro e l'umidita' spezza le gambe, cosa meglio di un bagno rigenerante in piscina ? Ora, non importa che sia estremamente esotica, come quella della foto che ho scelto, ma una sana piscina olimpica dove tuffarsi, schizzarsi e prendere il sole sorseggiando un fresco succo di frutta farebbe gia' il caso nostro. Ma non a Tokyo.
Le piscine cosi' descritte si trovano soltanto nei clubs privati (tipo l'American Club) o nei grandi alberghi ed i prezzi sono proibitivi. Per chi come noi e' in 5 e vuole rinfrescarsi ci sono altre soluzioni: ma dell'orrore.
Ci viene suggerita una piscina a Suginami-ku e cosi' una domenica mattina d'agosto, ci avviamo tutti entusiasti. L'ingresso e' di 200 yen per gli adulti e di 100 Yen per i bambini. Due ore dopo l'emissione del biglietto va lasciata la piscina dietro esibizione dello stesso.
Entro gia' scettica.
Subito ci dividono: le femmine a destra ed i maschi a sinistra. Qua,degli spogliatoi del 40 a.c. ci attendono. Dobbiamo rimanere solo in costume: niente ciabatte, niente asciugamani, niente refrigeri (neppure acquistabili all'interno della piscina), niente orpelli (orecchini, orologi o simili) ....ah e nemmeno occhiali da sole!
Entriamo nell'acqua, tipo termale che poi scopriamo essere a 36,8 e ci costa sacrificio nuotare...troppo calda. I bambini vogliono tuffarsi per divertirsi, ma la bagnina arriva tutta bardata alla Bay Watch (ma di Pamela Anderson non ha nemmeno il colore dello smalto alle unghie dei piedi!), e dice NO. Nuotare e basta. I bambini sono sconsolatissimi.
Dopo un'ora esatta e' obbligo uscire dall'acqua sedersi sul cemento duro, non ci sono neppure delle sdraio, e 4 bagnini agli angoli della piscina piu' altri 2 all' esatta meta' controllano, con dei versi delle mani alquanto strani, la piscina. Fra di loro fanno il passaparola: il primo dice "angolo destro tutto regolare" e gli altri a turno ripetono, finche tutti gli angoli della piscina non vengono controllati.
A controllo effettuato, tutti rientrano nell'acqua felici e contenti...meno che noi che ci stiamo annoiando a morte. Decidiamo per un pranzo veloce nelle vicinanze della piscina, con una promessa, qui, mai piu'!

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Fogne

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Il senso civile giapponese mi lascia quotidianamente senza parole.

Le grate sulle fogne spesso, fra l'inquinamento, le foglie e sporcizia varia, si occludono non lasciando defluire l'acqua. Si creano acque ristagnanti, a volte senza riflusso si possono causare anche degli allagamenti, specialmente durante la stagione dei tifoni.
Ma il senso civile certi "imprevisti" li ovvia, perche' la gente s' improvvisa in lavori precauzionali, come quello di questo signore. Armato di legnetto e pinzette ha ripulito tutte le grate di una strada di Shibuya, sotto un gran temporale, lasciando defluire l'acqua e ... la sua "giornata".

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Motivi di Spazio

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Per motivi di spazi, i giapponesi riducono tutto ai minimi termini.
Quando nasce un bambino la carrozzina non viene neppure contemplata fra gli acquisti possibili,(e' vero anche che finche' non hanno quasi 3 mesi non li fanno neppure uscire di casa), e dopo invece di utilizzare dei comodi e salutari, ma ingombranti passaggini, se lo portano addosso come una scimmietta. Esattamente come questa signora davanti a me in un centro commerciale: bimba in spalla e, siccome la temperatura e' un po' scesa, una copertina avvolta attorno al corpo che tenga la piccolina un po' piu' calda.
Nessuno pare pero' preoccuparsi della testa, che ciondola da una parte e dall'altra in modo al dir poco innaturale. E' forse questo l'allenamento necessario, per poi, da adulti, dormire senza problemi in treni e metropolitane!

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