Piscina
Vi voglio raccontare un'avventura che mi ci e' voluto
un po' a metabolizzare.
In estate quando il caldo rincoglionisce, l'afa
toglie il respiro e l'umidita' spezza le gambe, cosa
meglio di un bagno rigenerante in piscina ? Ora, non
importa che sia estremamente esotica, come quella
della foto che ho scelto, ma una sana piscina
olimpica dove tuffarsi, schizzarsi e prendere il sole
sorseggiando un fresco succo di frutta farebbe gia'
il caso nostro. Ma non a Tokyo.
Le piscine cosi' descritte si trovano soltanto nei
clubs privati (tipo l'American Club) o nei grandi
alberghi ed i prezzi sono proibitivi. Per chi come
noi e' in 5 e vuole rinfrescarsi ci sono altre
soluzioni: ma dell'orrore.
Ci viene suggerita una piscina a Suginami-ku e cosi'
una domenica mattina d'agosto, ci avviamo tutti
entusiasti. L'ingresso e' di 200 yen per gli adulti e
di 100 Yen per i bambini. Due ore dopo l'emissione
del biglietto va lasciata la piscina dietro
esibizione dello stesso.
Entro gia' scettica.
Subito ci dividono: le femmine a destra ed i maschi a
sinistra. Qua,degli spogliatoi del 40 a.c. ci
attendono. Dobbiamo rimanere solo in costume: niente
ciabatte, niente asciugamani, niente refrigeri
(neppure acquistabili all'interno della piscina),
niente orpelli (orecchini, orologi o simili) ....ah e
nemmeno occhiali da sole!
Entriamo nell'acqua, tipo termale che poi scopriamo
essere a 36,8 e ci costa sacrificio nuotare...troppo
calda. I bambini vogliono tuffarsi per divertirsi, ma
la bagnina arriva tutta bardata alla Bay Watch (ma di
Pamela Anderson non ha nemmeno il colore dello smalto
alle unghie dei piedi!), e dice NO. Nuotare e basta.
I bambini sono sconsolatissimi.
Dopo un'ora esatta e' obbligo uscire dall'acqua
sedersi sul cemento duro, non ci sono neppure delle
sdraio, e 4 bagnini agli angoli della piscina piu'
altri 2 all' esatta meta' controllano, con dei versi
delle mani alquanto strani, la piscina. Fra di loro
fanno il passaparola: il primo dice "angolo destro
tutto regolare" e gli altri a turno ripetono, finche
tutti gli angoli della piscina non vengono
controllati.
A controllo effettuato, tutti rientrano nell'acqua
felici e contenti...meno che noi che ci stiamo
annoiando a morte. Decidiamo per un pranzo veloce
nelle vicinanze della piscina, con una promessa, qui,
mai piu'!
Fogne
Il senso civile giapponese mi lascia quotidianamente
senza parole.
Le grate sulle fogne spesso, fra l'inquinamento, le
foglie e sporcizia varia, si occludono non lasciando
defluire l'acqua. Si creano acque ristagnanti, a
volte senza riflusso si possono causare anche degli
allagamenti, specialmente durante la stagione dei
tifoni.
Ma il senso civile certi "imprevisti" li ovvia,
perche' la gente s' improvvisa in lavori
precauzionali, come quello di questo signore. Armato
di legnetto e pinzette ha ripulito tutte le grate di
una strada di Shibuya, sotto un gran temporale,
lasciando defluire l'acqua e ... la sua
"giornata".
Motivi di Spazio
Per motivi di spazi, i giapponesi riducono tutto ai
minimi termini.
Quando nasce un bambino la carrozzina non viene
neppure contemplata fra gli acquisti possibili,(e'
vero anche che finche' non hanno quasi 3 mesi non li
fanno neppure uscire di casa), e dopo invece di
utilizzare dei comodi e salutari, ma ingombranti
passaggini, se lo portano addosso come una
scimmietta. Esattamente come questa signora davanti a
me in un centro commerciale: bimba in spalla e,
siccome la temperatura e' un po' scesa, una copertina
avvolta attorno al corpo che tenga la piccolina un
po' piu' calda.
Nessuno pare pero' preoccuparsi della testa, che
ciondola da una parte e dall'altra in modo al dir
poco innaturale. E' forse questo l'allenamento
necessario, per poi, da adulti, dormire senza
problemi in treni e metropolitane!