Snowbrand

A Yokohama dal 1963 esiste il caseificio piu' vecchio
e grande del paese. Una sorta d'orgoglio nazionale.
Ieri abbiamo avuto il piacere di poterlo visitare.
Delle linee di processo, visibili solo da dei vetri,
si puo' apprezzare solo la parte del confezionamento.
Qua viene prodotto una sorta di Gouda (pessima copia
dell'originale olandese) che viene poi trasformato in
sottilette e formaggini vari.
Il consumo di formaggio in genere in Giappone e' fra
i piu' bassi al mondo: 1,5 Kg pro capite!
Alla fine del percorso, ci sono stati offerti dei
piccoli assaggi, tutti molti discutibili, ma quello
aromatizzato all'arancia (con variante mela verde) e'
stato il piu' "straziante".
Pensate ad una sottiletta, pensatela intensamente,
pensatela sottoforma di caramella. Adesso proprio
come una caramella scartatela, scartatela lentamente,
sentite il profumo della pallina aromatizzata
all'arancia che ne fuoriesce ? bene, pensate di
mangiarla, assaporate lentamente, percepite il
retrogusto d'arancia, fate si' che il vostro palato
sia invaso da questo sapore .....e poi.....e poi
ditemi se non e' stata una delle peggiori esperienze
della vostra vita!!
Gia' quel formaggio non e' un granche', perche'
peggiorarlo ulteriormente ??? Scherzi dell'ambizione
umana, che per poter incrementare le vendite,
venderebbe l'anima al diavolo!
In un depliant, che ci e' stato dato all'ingresso,
viene mostrata la produzione di formaggio nel mondo,
ed udite, udite, pare che in Italia l'unico formaggio
prodotto sia il Parmigiano mentre la Francia appare
con ben 15 diversi tipi di prodotti caseari.
Se qualcuno vuol investire in
quest'attivita'.....credo ci siano molte porte
aperte!
25 Aprile

Quanti sanno che oggi e' anche S. Marco?
Io l'ho imparato da mia suocera, che ha sempre
chiamato il suo "bambino" per gli auguri
d'onomastico..per me fino ad allora era solo il
giorno della Liberazione, che non e' poco!!!!
Comunque Marco, uno dei quattro Evangelisti, fu
mandato da Pietro ad evangelizzare Alessandria
d’Egitto, dove fondò la Chiesa locale, diventandone
il primo vescovo.
Nella zona di Alessandria, subì il
martirio sotto l’imperatore Traiano, fu torturato,
legato con funi e trascinato per le vie del villaggio
di Bucoli.
Dopo una notte in carcere, dove venne
confortato da un angelo, Marco fu trascinato di nuovo
per le strade, finché morì un 25 aprile verso l’anno
72, secondo gli “Atti di Marco”, all’età di 57 anni.
Ebrei e pagani volevano bruciarne il corpo, ma un
violento uragano li fece disperdere, permettendo così
ad alcuni cristiani, di recuperare il corpo e
seppellirlo a Bucoli in una grotta. Nel V secolo il
suo corpo fu traslato nella zona del
Canopo.
Mondo politico
Mi pare che nell'ultimo anno, a dispetto dello
scorso, il mondo politico italiano si sia accorto che
esiste anche il Giappone nello scenario mondiale.
Dopo Rutelli e consorte, per l'inaugurazione della
Primavera Italiana, si e' presentato anche il Primo
Ministro, Prodi, lui accompagnato -come la tradizione
impone- dalla sua signora, che ha avuto anche il
privilegio di incontrare l'Imperatore in persona.
Domani sera, almeno per noi, si presentera'
l'occasione di incontrare pure il Presidente della
Regione Toscana Martini, con il quale avremo una
cena,...credo -in tutta onesta'- che il motivo del
nostro invito sia da far risalire solo alla nostra
origine "straordinariamente straordinaria".
Venerdi' 27 aprile, invece, io con altre donne
italiane e l'Ambasciatrice saremo ricevute dal
Ministro Bindi, nella speranza che le nostre
richieste, formulate in un discorso che io e Giovanna
abbiamo preparato, saranno almeno prese in
considerazione.
Povere illuse? Puo' darsi, ma, vogliamo credere, che
qualche volta ascoltino pur qualcuno!!
Crisantemo
In Italia, non ho ben capito perche', si pensa che in
Giappone il crisantemo non sia il fiore per i
defunti.
Mai credenza fu piu' sbagliata.
Il crisantemo sta alle tombe giapponesi, esattamente
come a quelle italiane......con una sola eccezione,
fiorendo tutto l'anno -avendo il Giappone tutti i
tipi di clima- si trova frequentemente anche nei
giardini o nei vasi sui terrazzi delle case.
Ma, mai un innamorato penserebbe di regalarlo ad una
fidanzata.......esattamente come in Italia......e mai
nessuno penserebbe di donarlo ad un degente
ospedialiero, ma soltanto perche' reciso....ed oltre
tutto e' simbolo dell'Impero!
Children Hall
Tokyo
20 milioni di abitanti e 23 prefetture, che in
italiano sono l'equivalente dei nostri
quartieri.
Ogni quartiere (ku alla giapponese) dispone delle
tasse del cittadino. Noi che abitiamo, ancora per
poco, nello Shibuya-ku vediamo le nostre tasse
impiegate sempre in qualcosa di socialmente utile.
Premetto che, anche in Giappone, i politici fanno il
bello e cattivo tempo con una differenza, non da
poco,: prima fanno il bene del paese, poi il
resto.....finisce.....dove finisce!
Oggi ho portato i bambini al Children Hall, un
palazzo di 5 piani completamente dedicato a loro,
gestito dalla Ku e quindi completamente gratis.
I bambini qua svolgono ogni tipo di attivita'. Vi si
trova di tutto: dai giochi di societa' ai tavoli per
il ping pong, dai percorsi ginnici agli origami e al
bricolage. Quello che piu' mi impressiona -ogni
volta- e' la stanza della musica, piena di strumenti
musicali, che i bambini possono "strimpellare" a loro
piacimento. Un pianoforte Yamaha, all'ingresso della
stanza, grida aiuto ogni volta che vede un bimbo
avvicinarsi, cosi' come la batteria Pearl.....ma
questo e' il mondo dei bambini, una sorta di Paese
dei Balocchi, dove nessuno pero' si trasforma in
asinelllo.
Si trovano a disposizione anche bottiglioni di colla,
milioni di rotoli di scotch, forbici, libri, matite e
acquarelli, grembiulini per non sporcarsi, signore
gentili che stendono i disegni dei ragazzi come panni
al sole, che vengono loro restituiti dentro delle
cartelline colorate.
E proprio oggi, pensavo a quanto sarebbe bello
poterli avere anche da noi luoghi cosi', dove i
bambini sono sicuri e hanno spazi tutti per
loro......poi un'immagine ha preso campo nella mia
mente.
Cosa rimarrebbe a fine giornata in Italia di un luogo
cosi'??? Forse, e' per quella risposta che voglio
rifuggire, che da noi certi luoghi non esistono.
Peccato!