22 April 2007

Snowbrand

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A Yokohama dal 1963 esiste il caseificio piu' vecchio e grande del paese. Una sorta d'orgoglio nazionale.
Ieri abbiamo avuto il piacere di poterlo visitare.
Delle linee di processo, visibili solo da dei vetri, si puo' apprezzare solo la parte del confezionamento.
Qua viene prodotto una sorta di Gouda (pessima copia dell'originale olandese) che viene poi trasformato in sottilette e formaggini vari.
Il consumo di formaggio in genere in Giappone e' fra i piu' bassi al mondo: 1,5 Kg pro capite!
Alla fine del percorso, ci sono stati offerti dei piccoli assaggi, tutti molti discutibili, ma quello aromatizzato all'arancia (con variante mela verde) e' stato il piu' "straziante".
Pensate ad una sottiletta, pensatela intensamente, pensatela sottoforma di caramella. Adesso proprio come una caramella scartatela, scartatela lentamente, sentite il profumo della pallina aromatizzata all'arancia che ne fuoriesce ? bene, pensate di mangiarla, assaporate lentamente, percepite il retrogusto d'arancia, fate si' che il vostro palato sia invaso da questo sapore .....e poi.....e poi ditemi se non e' stata una delle peggiori esperienze della vostra vita!!
Gia' quel formaggio non e' un granche', perche' peggiorarlo ulteriormente ??? Scherzi dell'ambizione umana, che per poter incrementare le vendite, venderebbe l'anima al diavolo!
In un depliant, che ci e' stato dato all'ingresso, viene mostrata la produzione di formaggio nel mondo, ed udite, udite, pare che in Italia l'unico formaggio prodotto sia il Parmigiano mentre la Francia appare con ben 15 diversi tipi di prodotti caseari.
Se qualcuno vuol investire in quest'attivita'.....credo ci siano molte porte aperte!

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25 Aprile


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Quanti sanno che oggi e' anche S. Marco?
Io l'ho imparato da mia suocera, che ha sempre chiamato il suo "bambino" per gli auguri d'onomastico..per me fino ad allora era solo il giorno della Liberazione, che non e' poco!!!!
Comunque Marco, uno dei quattro Evangelisti, fu mandato da Pietro ad evangelizzare Alessandria d’Egitto, dove fondò la Chiesa locale, diventandone il primo vescovo.
Nella zona di Alessandria, subì il martirio sotto l’imperatore Traiano, fu torturato, legato con funi e trascinato per le vie del villaggio di Bucoli.
Dopo una notte in carcere, dove venne confortato da un angelo, Marco fu trascinato di nuovo per le strade, finché morì un 25 aprile verso l’anno 72, secondo gli “Atti di Marco”, all’età di 57 anni.
Ebrei e pagani volevano bruciarne il corpo, ma un violento uragano li fece disperdere, permettendo così ad alcuni cristiani, di recuperare il corpo e seppellirlo a Bucoli in una grotta. Nel V secolo il suo corpo fu traslato nella zona del Canopo.

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Mondo politico

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Mi pare che nell'ultimo anno, a dispetto dello scorso, il mondo politico italiano si sia accorto che esiste anche il Giappone nello scenario mondiale.
Dopo Rutelli e consorte, per l'inaugurazione della Primavera Italiana, si e' presentato anche il Primo Ministro, Prodi, lui accompagnato -come la tradizione impone- dalla sua signora, che ha avuto anche il privilegio di incontrare l'Imperatore in persona.
Domani sera, almeno per noi, si presentera' l'occasione di incontrare pure il Presidente della Regione Toscana Martini, con il quale avremo una cena,...credo -in tutta onesta'- che il motivo del nostro invito sia da far risalire solo alla nostra origine "straordinariamente straordinaria".
Venerdi' 27 aprile, invece, io con altre donne italiane e l'Ambasciatrice saremo ricevute dal Ministro Bindi, nella speranza che le nostre richieste, formulate in un discorso che io e Giovanna abbiamo preparato, saranno almeno prese in considerazione.
Povere illuse? Puo' darsi, ma, vogliamo credere, che qualche volta ascoltino pur qualcuno!!

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Crisantemo

crisantemo

In Italia, non ho ben capito perche', si pensa che in Giappone il crisantemo non sia il fiore per i defunti.
Mai credenza fu piu' sbagliata.
Il crisantemo sta alle tombe giapponesi, esattamente come a quelle italiane......con una sola eccezione, fiorendo tutto l'anno -avendo il Giappone tutti i tipi di clima- si trova frequentemente anche nei giardini o nei vasi sui terrazzi delle case.
Ma, mai un innamorato penserebbe di regalarlo ad una fidanzata.......esattamente come in Italia......e mai nessuno penserebbe di donarlo ad un degente ospedialiero, ma soltanto perche' reciso....ed oltre tutto e' simbolo dell'Impero!

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Children Hall

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Tokyo 20 milioni di abitanti e 23 prefetture, che in italiano sono l'equivalente dei nostri quartieri.
Ogni quartiere (ku alla giapponese) dispone delle tasse del cittadino. Noi che abitiamo, ancora per poco, nello Shibuya-ku vediamo le nostre tasse impiegate sempre in qualcosa di socialmente utile.
Premetto che, anche in Giappone, i politici fanno il bello e cattivo tempo con una differenza, non da poco,: prima fanno il bene del paese, poi il resto.....finisce.....dove finisce!
Oggi ho portato i bambini al Children Hall, un palazzo di 5 piani completamente dedicato a loro, gestito dalla Ku e quindi completamente gratis.
I bambini qua svolgono ogni tipo di attivita'. Vi si trova di tutto: dai giochi di societa' ai tavoli per il ping pong, dai percorsi ginnici agli origami e al bricolage. Quello che piu' mi impressiona -ogni volta- e' la stanza della musica, piena di strumenti musicali, che i bambini possono "strimpellare" a loro piacimento. Un pianoforte Yamaha, all'ingresso della stanza, grida aiuto ogni volta che vede un bimbo avvicinarsi, cosi' come la batteria Pearl.....ma questo e' il mondo dei bambini, una sorta di Paese dei Balocchi, dove nessuno pero' si trasforma in asinelllo.
Si trovano a disposizione anche bottiglioni di colla, milioni di rotoli di scotch, forbici, libri, matite e acquarelli, grembiulini per non sporcarsi, signore gentili che stendono i disegni dei ragazzi come panni al sole, che vengono loro restituiti dentro delle cartelline colorate.
E proprio oggi, pensavo a quanto sarebbe bello poterli avere anche da noi luoghi cosi', dove i bambini sono sicuri e hanno spazi tutti per loro......poi un'immagine ha preso campo nella mia mente.
Cosa rimarrebbe a fine giornata in Italia di un luogo cosi'??? Forse, e' per quella risposta che voglio rifuggire, che da noi certi luoghi non esistono.

Peccato!

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