Suicidi

Il
numero di suicidi in Giappone e' notevole. Piu' che
per depressioni o tristezze, il suicidio in Giappone
e' la via di fuga dall'inadeguatezza, dal non essere
all'altezza delle regolo etico sociali che vigono.
Una volta usavano le spade, ma troppa era la
sofferenza, che passarono a gettarsi dalle finestre
degli alberghi. Gli alberghi, che vedevano diminuire
l'affluenza dei loro ospiti, decisero di avere
finestre fisse, senza aperture. Gli aspiranti suicidi
pero' non demorsero e cominciarono a gettarsi sotto
il treno, "moda" tuttora vigente che il Governo
giapponese sta cercando di eliminare..
Una mente elastica si domanderebbe il perche' di
queste inadeguatezze e magari modificherebbe le
pressioni morali, scolastiche e lavorative per essere
un po' piu' transigenti e meno soffocanti. La Dieta,
invece, si e' preoccupata di installare delle paratie
anti-suicidio di fronte ai binari. Queste paratie si
aprono solo e soltanto quando il treno e' arrivato e
ben fermo e si richiudono prima che riparta.
Ma oltre al danno c'e' la beffa, infatti le famiglie
di coloro i quali commettono suicidio sono costrette
a pagare al governo 75.000 Euro per i danni provocati
alla comunita' : ritardo nei treni, pulizia del
treno, impegno delle forze dell'ordine, dei pompieri
e delle ambulanze.
La cosa piu' assurda? E' che queste famiglie
ritengono corretto pagare questo debito allo
stato!




Feed RSS
