Shibuya
Shibuya e' una delle 23 prefetture (ku) di Tokyo, una
sorta di immenso quartiere, e che quartiere! In
questa Ku non manca niente, dal parco di Yoyogi ad
Omotesando, dal Palazzetto dello Sport al il tempio
Meiji....ma soprattutto c'e' il cuore. Il cuore di
Shibuya e' un reticolato di viuzze sulle quali si
affacciano milioni di negozi, ristoranti e bar, e non
solo.
In questo piccolo fazzoletto, milioni di persone ogni
giorno si muovono, si incontrano, si scambiano odori,
zigzagano con le biciclette e soprattutto si danno
appuntamento....all'attraversamento della strada, un
evento a cui non si puo' mancare.
Tutti in fila sulla strisce ad aspettare il verde, e
quando appare : VIAAAA!!!! Tutti scattano, da destra
a sinistra, da sinistra a destra, nelle vie
trasversali, migliaia di persone verso la loro meta,
finche', il semaforo -implacabile- non torna rosso.
Allora tutti si rimettono in fila, e le macchine,
tranquille, riprendono la loro strada.
Qua, le luci abbondano, e l'anima della metropoli,
piena di insegne di luci, di pachinko e karaoke,
prende vita ogni giorno dal lunedi alla domenica,
dodici mesi all'anno.
Questione di gusti
Cosa c'e' di male in fondo ad avere le orecchie a
sventola, anche mostruosamente a sventola???
In Giappone proprio niente, anzi sono sinonimo di
bellezza.
Appena nata i bimbi, vengono fatti dormire in
posizione supina, perche' la testa -dietro- si possa
ben appiattire e poi, se non le hanno -infaustamente-
dalla nascita, i genitori fanno in modo che le
orecchie si allarghino vistosamente verso l'esterno.
Sono belli i giapponesi??? No, e' la risposta
istintiva....ma secondo i loro canoni, se non si
hanno gambe storte, "sederi" piatti, ed orecchie a
sventola, siamo proprio inguardabili!
La stagione dei tifoni

Dopo
la stagione delle piogge, ad inizio estate, adesso
c'e' la stagione dei tifoni.
Questa terra, cosi' come tutte quelle affacciate
sull'Oceano Pacifico, e' decisamente molto, molto
soggetta a fenomeni naturali: dal terremoto
all'uragano, da piogge torrenziali a maremoti, non a
caso la parola
tsunami
e' giapponese!
Oserei dire, che questa terra non e' proprio baciata
da Dio!
Gli
uragani hanno luogo in varie parti del mondo e sono
chiamati con nomi diversi: le tempeste che si formano
nelle regioni occidentali dell'Oceano Pacifico
settentrionale e che si abbattono con regolarità sul
Giappone sono chiamate tifoni; nella parte
settentrionale dell'Oceano Indiano sono conosciute
come cicloni; in Australia talvolta si dà loro il
nome di willy-willy; in quasi tutte le altre regioni
del mondo si usa comunemente la parola " uragano ".
Bisognera' pure differenziarsi in qualcosa, in questo
mondo globalizzato!
A partire dal livello di tempesta tropicale, vi è
l'abitudine di assegnare un nome, sia alle tempeste
che agli uragani per identificarli più facilmente, in
particolare quando -nella stesse regioni- insistono
più fenomeni dello stesso tipo. Cosi' risultano
notevolmente facilitate le comunicazioni e gli avvisi
al pubblico da parte dei servizi addetti alla
previsione, alla sorveglianza e all'emergenza.
Inizialmente i nomi erano esclusivamente femminili, a
partire dal 1979 la OMM (Organizzazione Meteorologica
Mondiale) e la NWS (US National Weather Service)
stabilirono di alternare nomi di donna e di uomo, per
equita', mentre in Giappone vengono identificati
tramite numeri: adesso siamo al 15!
Una domenica a Motegi
Sappiamo tutti com'e' andata domenica a Motegi, e
tutti hanno visto l'unico italiano con la bandiera,
fra le tribune: Marco.
E' partito tutto pimpante la mattina alle 6:30 sullo
scooter che Vittorio (il nostro amico chef) gli aveva
prestato in cambio della vespa. Ma, l'impavido Marco,
sebben dimagrito di ben 16 chili, con brillante
dentatura e nuovo look, non si rendeva ben conto di
non aver piu' 20 anni (ma piu' del doppio....) e che
400 Km fra andata e ritorno sarebbero stati troppi
per il suo fisico, sebbene un po' piu' palestrato.
Fatto sta, che "l'italiano per antonomasia" di Motegi
e' tornato a casa distrutto, con la schiena a pezzi e
l'acido lattico a palla nei muscoli tutti ben
contratti a causa del viaggio.
Mi domando pero', come mai -la sera a casa- i muscoli
fossero indolenziti, quando al circuito (vedi foto)
era bello pimpante!!! Si' e' anche aggiudicato un bel
giubbotto di pelle della Ducati (che io inseguo da un
anno...) con la scusa, che il suo simil K-Way
-indossato per combatter il vento- lo facesse andare
a vela (tipo Luna Rossa) sul Rainbow Bridge!
Bisogna proprio credere a tutto!
Koizumi
Sembra che la popolarita' di Koizumi, il primo
Ministro giapponese, non sia da ricercare in
particolari' abilita' politiche, visto che il suo
partito e' da 64 anni al potere, ma piuttosto in cio'
che Koizumi, come persona, rappresenta.
L'elezione di Koizumi e' stata quasi una metamorfosi
nazionale, e' stato scelto perche' rispecchia la
nuova societa' giapponese.
E' divorziato, single, ha lanciato una cd-compilation
delle sue canzoni preferite di Elvis Presley, si
lascia fotografare con star del cinema e della musica
anche nelle discoteche della Tokyo by night! Koizumi
porta capelli lunghi, del loro colore naturale, e
veste casual al contrario dei suoi colleghi. Appare
rilassato in TV, e non impalato come gli altri uomini
politici giapponesi, e' molto individualista, nel
regno della collettivita'.
Chissa' cosa' accadra' in Giappone alle prossime
elezioni...ma se vince, visto che e' uno dei pochi
uomini a non colorarsi i capelli di quel nero pece
tendente al blu, chiederemo una legge speciale:
vietare ai giovani la tinta
"pastore-tedesco"!!!
Feste
Anche oggi un'altra festa di compleanno! Dopo la
festa di Vanya, oggi c'e' la festa di Lili, solita
ora: dalle 11:00 alle 13:00!!!
Per noi italiani e' alquanto singolare...non e' ne'
pranzo, ne' merenda, di dormire un po' di piu' la
domenica mattina non se ne parla nemmeno, e poi
puntuali come un orologio svizzero alle 13:00 in
punto tutto finisce. Se la festa e' un po' distante
da casa, siamo pure costretti ad uscire tutti
insieme, lasciare il bambino e vagare per la citta',
perche fra andare e tornare spenderemmo tutto il
nostro tempo nel traffico!
Insomma, piu' che un piacere 'ste feste sono un
supplizio per noi genitori!
Come se non bastasse, l'organizzatore dispensa regali
ai bambini invitati...ma non era che solo chi compiva
gli anni riceveva regali?????
Fatto sta, che ogni volta, tornano carichi di
caramelle, bolle di sapone, gomme da cancellare e
lapis....dall'ultima festa ci siamo ritrovati fra le
mani anche la bandana, l'uncino, una spada ed il
copri-occhio da pirata!!