24 September 2006

Shibuya

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Shibuya e' una delle 23 prefetture (ku) di Tokyo, una sorta di immenso quartiere, e che quartiere! In questa Ku non manca niente, dal parco di Yoyogi ad Omotesando, dal Palazzetto dello Sport al il tempio Meiji....ma soprattutto c'e' il cuore. Il cuore di Shibuya e' un reticolato di viuzze sulle quali si affacciano milioni di negozi, ristoranti e bar, e non solo.
In questo piccolo fazzoletto, milioni di persone ogni giorno si muovono, si incontrano, si scambiano odori, zigzagano con le biciclette e soprattutto si danno appuntamento....all'attraversamento della strada, un evento a cui non si puo' mancare.
Tutti in fila sulla strisce ad aspettare il verde, e quando appare : VIAAAA!!!! Tutti scattano, da destra a sinistra, da sinistra a destra, nelle vie trasversali, migliaia di persone verso la loro meta, finche', il semaforo -implacabile- non torna rosso. Allora tutti si rimettono in fila, e le macchine, tranquille, riprendono la loro strada.
Qua, le luci abbondano, e l'anima della metropoli, piena di insegne di luci, di pachinko e karaoke, prende vita ogni giorno dal lunedi alla domenica, dodici mesi all'anno.

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Questione di gusti

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Cosa c'e' di male in fondo ad avere le orecchie a sventola, anche mostruosamente a sventola???
In Giappone proprio niente, anzi sono sinonimo di bellezza.
Appena nata i bimbi, vengono fatti dormire in posizione supina, perche' la testa -dietro- si possa ben appiattire e poi, se non le hanno -infaustamente- dalla nascita, i genitori fanno in modo che le orecchie si allarghino vistosamente verso l'esterno.
Sono belli i giapponesi??? No, e' la risposta istintiva....ma secondo i loro canoni, se non si hanno gambe storte, "sederi" piatti, ed orecchie a sventola, siamo proprio inguardabili!

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La stagione dei tifoni

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Dopo la stagione delle piogge, ad inizio estate, adesso c'e' la stagione dei tifoni.
Questa terra, cosi' come tutte quelle affacciate sull'Oceano Pacifico, e' decisamente molto, molto soggetta a fenomeni naturali: dal terremoto all'uragano, da piogge torrenziali a maremoti, non a caso la parola
tsunami e' giapponese!
Oserei dire, che questa terra non e' proprio baciata da Dio!

Gli uragani hanno luogo in varie parti del mondo e sono chiamati con nomi diversi: le tempeste che si formano nelle regioni occidentali dell'Oceano Pacifico settentrionale e che si abbattono con regolarità sul Giappone sono chiamate tifoni; nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano sono conosciute come cicloni; in Australia talvolta si dà loro il nome di willy-willy; in quasi tutte le altre regioni del mondo si usa comunemente la parola " uragano ". Bisognera' pure differenziarsi in qualcosa, in questo mondo globalizzato!
A partire dal livello di tempesta tropicale, vi è l'abitudine di assegnare un nome, sia alle tempeste che agli uragani per identificarli più facilmente, in particolare quando -nella stesse regioni- insistono più fenomeni dello stesso tipo. Cosi' risultano notevolmente facilitate le comunicazioni e gli avvisi al pubblico da parte dei servizi addetti alla previsione, alla sorveglianza e all'emergenza.
Inizialmente i nomi erano esclusivamente femminili, a partire dal 1979 la OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) e la NWS (US National Weather Service) stabilirono di alternare nomi di donna e di uomo, per equita', mentre in Giappone vengono identificati tramite numeri: adesso siamo al 15!

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Una domenica a Motegi

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Sappiamo tutti com'e' andata domenica a Motegi, e tutti hanno visto l'unico italiano con la bandiera, fra le tribune: Marco.
E' partito tutto pimpante la mattina alle 6:30 sullo scooter che Vittorio (il nostro amico chef) gli aveva prestato in cambio della vespa. Ma, l'impavido Marco, sebben dimagrito di ben 16 chili, con brillante dentatura e nuovo look, non si rendeva ben conto di non aver piu' 20 anni (ma piu' del doppio....) e che 400 Km fra andata e ritorno sarebbero stati troppi per il suo fisico, sebbene un po' piu' palestrato.
Fatto sta, che "l'italiano per antonomasia" di Motegi e' tornato a casa distrutto, con la schiena a pezzi e l'acido lattico a palla nei muscoli tutti ben contratti a causa del viaggio.
Mi domando pero', come mai -la sera a casa- i muscoli fossero indolenziti, quando al circuito (vedi foto) era bello pimpante!!! Si' e' anche aggiudicato un bel giubbotto di pelle della Ducati (che io inseguo da un anno...) con la scusa, che il suo simil K-Way -indossato per combatter il vento- lo facesse andare a vela (tipo Luna Rossa) sul Rainbow Bridge!
Bisogna proprio credere a tutto!

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Koizumi

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Sembra che la popolarita' di Koizumi, il primo Ministro giapponese, non sia da ricercare in particolari' abilita' politiche, visto che il suo partito e' da 64 anni al potere, ma piuttosto in cio' che Koizumi, come persona, rappresenta.
L'elezione di Koizumi e' stata quasi una metamorfosi nazionale, e' stato scelto perche' rispecchia la nuova societa' giapponese.
E' divorziato, single, ha lanciato una cd-compilation delle sue canzoni preferite di Elvis Presley, si lascia fotografare con star del cinema e della musica anche nelle discoteche della Tokyo by night! Koizumi porta capelli lunghi, del loro colore naturale, e veste casual al contrario dei suoi colleghi. Appare rilassato in TV, e non impalato come gli altri uomini politici giapponesi, e' molto individualista, nel regno della collettivita'.
Chissa' cosa' accadra' in Giappone alle prossime elezioni...ma se vince, visto che e' uno dei pochi uomini a non colorarsi i capelli di quel nero pece tendente al blu, chiederemo una legge speciale: vietare ai giovani la tinta "pastore-tedesco"!!!

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Feste

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Anche oggi un'altra festa di compleanno! Dopo la festa di Vanya, oggi c'e' la festa di Lili, solita ora: dalle 11:00 alle 13:00!!!
Per noi italiani e' alquanto singolare...non e' ne' pranzo, ne' merenda, di dormire un po' di piu' la domenica mattina non se ne parla nemmeno, e poi puntuali come un orologio svizzero alle 13:00 in punto tutto finisce. Se la festa e' un po' distante da casa, siamo pure costretti ad uscire tutti insieme, lasciare il bambino e vagare per la citta', perche fra andare e tornare spenderemmo tutto il nostro tempo nel traffico!
Insomma, piu' che un piacere 'ste feste sono un supplizio per noi genitori!
Come se non bastasse, l'organizzatore dispensa regali ai bambini invitati...ma non era che solo chi compiva gli anni riceveva regali?????
Fatto sta, che ogni volta, tornano carichi di caramelle, bolle di sapone, gomme da cancellare e lapis....dall'ultima festa ci siamo ritrovati fra le mani anche la bandana, l'uncino, una spada ed il copri-occhio da pirata!!

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