25 February 2007

Laser

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Per porre fine alla mia innata antipatia per i peli superflui, ho deciso di intraprendere la via del laser, dopo anni ed anni di cerette, e di ago.
In cosa consiste? Un fascio di luce intermittente, calda che viene passata sulla zona da trattare, preventivamente "rasata". Dopo il primo trattamento laser, sulla parte non potra' essere piu' usata la cera, ne' tanto meno le pinzette, ma soltanto il rasoio. Infatti la funzione del laser e' di chiudere il bulbo pilifero che invece con lo strappo della ceretta verrebbe riaperto in malo modo.
In ciascuna seduta si elimina il 20 -30% dei peli presenti, quelli che ricrescono lo faranno con molta lentezza e saranno piu' sottili e piu' chiari, per cui i soggetti mediamente pelosi con 3 sedute in tutto dovrebbero risolvere definitivamente il problema.
Ho cominciato con braccia ed ascelle.....prima di cominciare anche con le gambe...guardiamo un po' come ne esco fuori!!!

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Codice Stradale


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Come avrete capito, o almeno era mia intenzione farvi capire, in Giappone le leggi sono leggi, con quelle non si scherza e se qualcuno sbaglia, paga. Nessuna possibilita' d'appello.
I giapponesi gia' propensi per indole ad essere fedeli al loro paese, sotto il rigido occhio della legge, nemmeno morti contravverrebbero.
E' cosi' anche per quanto riguarda le regole della strada. Io, per quanto posso, faccio come loro....ma non perche' sono una brava cittadina, ma perche' mi troverei in difficolta' a discutere con i poliziotti!
Se i cartelli stradali sono uguali ai nostri, tutto il resto non lo e' propriamente.
Con il semaforo giallo ci si ferma, guai ad accelerare e passare come dei matti. Il giallo appare solo per una frazione di secondo, quindi il rischio e' di passare con il rosso ed essere fermati dal primo poliziotto disponibile (e non sono pochi!).
Le inversioni a U sono consentite solo su certi tratti di rettilinei: se sull'asfalto e' riportata una U con una freccia la manovra e' autorizzata, altrimenti la soluzione e' proseguire sempre dritto, a volte per chilometri. Far finta di accostare sul lato opposto per poi intraprendere una simil-manovra-a- U e' proibito, ne andrebbe della vostra incolumita', gli automobilisti, in senso contrario, non si fermerebbero, perche' "voi" state infrangendo la legge...e comunque ne andrebbe anche della vostra patente.
Gli scooter o le moto non possono zigzagare fra i veicoli, neppure in attesa ad un semaforo. Sono considerati veicoli a tutti gli effetti e come tali devono rispettare la fila.
Le righe arancioni continue che si trovano vicino ai semafori non sono valicabili, ne va sempre della patente nonche' del portafoglio.
L'avvicinarsi a delle strisce pedonali e' riconoscibile da una losanga bianca sull'asfalto ed e' "obbligo" rallentare, anche se del pedone non c'e' nemmeno l'ombra. I pedoni sono i re della strada: hanno la precedenza su tutto e su tutti. Lo sanno e ne approfittano, quindi che non venga mai in mente a nessuno di non far attraversare un pedone mentre si sta avvicinando alle strisce...perche' non esiste minaccia per lui, attraversa comunque!
Nessuno in citta' supera i 50, ed anche in autostrada sono rare le persone che superano il limite...ma per i piu' spericolati...come noi...esiste un dispositivo, autorizzato dal governo, che rileva le postazioni di autovelox......che parla e che ricorda continuamente di non accelerare, che potreste perdere la patente o prendere multe salate....insomma se tutte "le pacifiche regole del codice stradale giapponese" non ci esimono dall'essere spericolati, l'installazione sull'auto di una sorta di grillo parlante governativo, ci aiutera' sicuramente.

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Intimidazioni

ghigliottina

Ieri leggevo sul Corriere della Sera della maestra di Milano che ha tagliato la lingua al bimbo chiaccherone.
Oggi lo raccontavo alle maestre di Bernardo (una australiana ed una giapponese) come una cosa dell'altro mondo, e Miss Lara (l'australiana) concordava con me sull'assurdita' del gesto, mentre la giapponese ci ascoltava, ci guardava e stava in silenzio.
Finite le nostre considerazioni, Miss Eri ha preso la parola, e ci ha raccontato che, nelle scuole giapponesi, le maestre sulla cattedra hanno una "mini-gigliottina", dove, agli studenti meno ubbidienti, viene "imposto" di mettere dita o mani per terrorizzarli ed impedir loro di compiere futuri gesti poco appropriati per un aula! !

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Izakaya

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Un Izakaya (questi sono i kanji che si trovano su delle lanterne rosse all'esterno -居酒屋- ) e' un locale nato principalmente come luogo di incontro dopo il lavoro, dove poter bere e chiaccherare. Infatti i kanji che lo rappresentano sono: I che vuol dire rimanere, SAKE che e' il liquore tipico giapponese e YA il suffisso per negozio, la traduzione approssimativa potrebbe essere "locale per rimanere a bere". Negli ultimi anni gli izakaya non servono piu' soltanto alcolici, ma anche carne, sushi e sashimi, diventando cosi' simbolo di ristoranti tipici giapponesi a prezzi veramente economici. Generalemente negli izakaya, i clienti, ovviamente scalzi, siedono su cuscini poggiati su tatami e consumano i loro pasti su tavoli bassi. Birra giapponese, sake e te' verde sono le bevande che accompagnano i piatti e sono a pagamento, l'acqua viene sempre servita (in ogni locale) direttamente dal cameriere, che si preoccupa di riempire i bicchieri non appena vuoti, ed e' gratis. Insomma, vi trovate in Giappone e non sapete dove andare a cena??? Non suonate al nostro campanello, ma cercate una lanterna rossa......rimarrete piacevolmente sorpresi!

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Condomini

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Tokyo e' una vera metropoli di cemento. Per motivi sismici, niente in questo paese puo' durare per sempre. Ed un po' anche il modo in cui i giapponesi intrepretano la vita: un momento di passaggio, un velo di tristezza celato negli occhi anche se la morte non fa loro paura .
Sulla base della transitorieta' delle cose, anche le case per i giapponesi non rappresentano un bene "assoluto" da possedere, anzi meglio affittarlo, considerando che, nel caso di accensione di un mutuo, nessuna compagnia assicurativa ha copertura contro il rischio terremoto!!!
I cittadini piu' ricchi, che si possono permettere una casa senza passare tramite una banca, investono in piccole case di legno, talvolta cemento o in condomini. I condomini sono bassi (nessun giapponese abita in grattacieli!!!!) ed hanno generalmente tre piani, che per noi sarebbero due, visto che quello che loro chiamano primo piano per noi e' il pian terreno. La maggior parte dei condomini ha un portiere che si occupa, principalmente, di tutte le pulizie dell'immobile, anche di quelle lungo la strada di fronte all'immobile. La nostra famosa pulizia strade, che ci impedisce di parcheggiare liberamente quel determinato giorno della settimana, qua non esiste, non e' pensabile che il Governo si preoccupi di far pulire le strade, perche' questo e' dovere assoluto del cittadino, punto e basta.
Comunque, la metratura media e' di 50 mq ad appartamento, riscaldamento ed aria condizionata ci sono grazie a dei termo-convettori (impianti a metano non sono attuabili, per ovvi motivi di sicurezza), i pavimenti sono generalmente di parque e moquette o solo moquette, come a casa nostra e le cucine bianche.
Gli appartamenti nelle mansions (come si chiamano qua i condomini) sono tutti uguali, anche se sono di proprieta'. Prima della loro costruzione, viene sottoposto al nuovo possibile acquirente il capitolato, che non puo' essere discusso, rifiniture, cucina, bagni ed anche la struttura della casa non sono negoziabili. Prendere o lasciare. Anche gli elettrodomestici, che vengono forniti, non possono essere cambiati, neppure per un semplice guasto. Qualcosa non va ? Se ne parla con la societa' che amministra la mansion, che gia' al momento del capitolato ha deciso quali saranno i possibili "pezzi di ricambio" e dara' istruzioni su dove e come ottenerli.
Insomma, guai ad avere un appartamento diverso dall'altro. Tutti rigorosamente uguali, stesse cose per tutti, nessun optional per nessuno.
Considerazione personale: per essere un paese di destra, il Giappone e' "estremamente comunista"!!

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