Asakusa-Odaiba
Approfittando della gita scolastica di Vittoria, oggi
mi sono concessa ad uno degli scorci piu' belli di
Tokyo.
Tokyo di per se', da un punto di vista meramente
architettonico non e' bella. Di giorno, nonostante i
cieli azzurri dell'autunno, e' una citta' senza
"fascino", ma di sera con le luci o vista dal mare e'
mozzafiato.
Asakusa e' uno degli angoli della citta' che
preferisco, si cammina fra negozietti, mercatini,
piccoli ristoranti per poi arrivare al suo culmine:
con il tempio Senso-ji e la Pagoda. Poco distante da
li', delle imbarcazioni scendono il fiume fino alla
baia di Tokyo, godendo appieno dei vari edifici, che
si stagliano verso il cielo, dei giardini minimalisti
e della vista del Rainbow Bridge.
Sull'imbarcazione ci sono stati serviti o-senbe e
bibite (non inclusi nel biglietto), mentre una
signorina imperturbabile, anche agli schiamazzi di
varie scolaresche, ha descritto tutti i vari passaggi
lungo il fiume Sumida, con una sgradevolissima voce
da Paperino, fino a destinazione.
Come commentavo con un'amica, se e' vero che le donne
giapponesi non hanno quegli orribili timbri di voce,
qualcuno, un giorno, deve aver pensato che, per certi
ruoli, le donne con vocette da oche starnazzanti,
fossero terribilmente accattivanti e sexy. Ed al
solito, nessuno ha contraddetto.




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