Passaporto
Sembra strano, ma possedere un passaporto invece di
un altro fa molta differenza. Senza alcun dubbio
possedere un passaporto italiano da' molti piu'
vantaggi rispetto ad altre centinaia di paesi, anche
se la dignita' umana non si misura dal paese di
provenienza, mi pare, credo, spero.
Molti giovani del sud-est asiatico si trasferiscono
in Giappone per motivi di studio, per ottenere un
diploma, una laurea o una specializzazione che abbia
un peso specifico all'interno del mondo del lavoro.
Finiti i corsi, spesso gli studenti ritornano nei
loro paesi d'origine, dove la loro piu' alta
preparazione viene sicuramente apprezzata a livello
economico, altri trovano lavoro invece in Giappone,
dove magari sognano pure di rimanere.
Ed e' qui che entra in gioco il passaporto.
La storia di Pham Thi Min Phu e' l'esemplificazione
che tutti i passaporti non sono uguali. Questa
ragazza vietnamita diplomata infermiera ad Akita, e'
stata assunta dal Satsukidai Hospital a Sodegaura
dove con tutti i documenti in regola fa il suo lavoro
impeccabilmente. Ma, la legge giapponese prevede che
i vietnamiti, i possessori di passaporto vietnamita,
non possano lavorare in Giappone per piu' di 7 anni!
Phan Thi Min Phu ha trascorso i suoi 7 anni ed adesso
e' stata sollecitata dall'Immigrazione a lasciare il
paese. Non contano i 3 anni spesi per studiare ed
arrivare quindi ad un totale di 10 anni per
richiedere il visto permanente, non conta neppure la
professionalita' della ragazza, non conta neppure la
dignita', non contano le referenze del personale
ospedaliero, non conta la fedina penale.
Qua, la legge e' legge e non esistono eccezioni che
confermino la regola!




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