Tonno
Non passa giorno che la
polemica sull'abolizione della pesca del tonno (blu
nello specifico) non abbia ampia risonanza nei
quotidiani giapponesi.
Ovviamente, visto che fra pochi giorni, 175 nazioni
si incontreranno a Doha in Qatar per votare o meno
l'abolizione della pesca del tonno in acque
mediterranee, la febbre giapponese sale.
Pare che i tonni dalla pinna blu si stiano
estinguendo, considerando che dal 1997 ad oggi il
numero di questi pesci e' diminuito del 60%. Ma ai
giapponesi non importa: non credono che i tonni siano
in pericolo e non vogliono rinunciare ad uno dei
piatti piu' prelibati della loro dieta, assurgendo
come scusante :"toglierci il tonno, sarebbe come
togliere il manzo agli americani". Ora, forse in
fatto di "assuefazione", di abitudine .... ma ancora
non mi pare che le mucche siano in pericolo di
estinzione, quindi il paragone e' poco calzante.
Anche i commercianti di Tsukiji sono sul piede di
guerra. Con ai piedi i loro tipici stivali di gomma
bianchi, non passa giorno che non si lamentino del
probabile veto che sara' imposto, e quindi della
conseguente crisi che il mercato del pesce piu'
famoso al mondo dovrebbe affrontare. Infatti tutti
sono sempre piu' convinti che non potranno fare a
meno del tonno mediterraneo. Ma come facevano prima
di avere accesso a questi tipi di pesce? Suppongo
facessero SENZA, che si arrangiassero con altri pesci
disponibili nel mare, magari nel loro mare.
Io sono una ferrea sostenitrice che tutti possano
mangiare quel che vogliono, rispetto le culture
culinarie di ogni paese, non sono una vegetariana
focata, non sono una di quelle che pensa gli animali
abbiano un'anima e per tanto non si debbano mangiare.
Penso che se siamo nati onnivori e' perche' il nostro
organismo ha bisogno di tutto, anche del tonno, a
patto pero' che la specie non si estingua. In tal
caso, i miei "amici" giapponesi si debbono
rassegnare: del resto con tutte le varieta' di pesci
esistenti, proprio sul tonno si devono incaponire? ma
un bel sashimi di alici, no?




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