top left image
top right image
bottom left image
bottom right image

Season Greatings


view4

...silenzio...
ci stiamo rilassando.......
sono le nostre vacanze di Natale...e qua Babbo Natale arriva su di un elefante!!!
Riprenderemo servizio ad anno nuovo........
AUGURI A TUTTI!!!!!!! unknown

|

Caccia....al tesoro

pirata



.....chi e' bravo, sveglio ed attento....riuscira' a trovare "3" nuove cose da sbirciare............
Buona caccia!!!!!

|

Chi ha il pane, non ha i denti......

black_gospel_lyrics


I giovani giapponesi sono molto attratti dall'occidente. I loro genitori lo sono stati perche' avevano bisogno di "aria nuova, fresca", avevano bisogno di musica, arte, moda, cinema, erano stanchi di non riconoscersi, di essere cosi' terribilmente uguali.
Poi, l'economia e la grande capacita' nipponica hanno reso tutto possibile, anzi piu' di tutto, tanto che i giovani giapponesi d'oggi hanno piu' di quanto in media abbiano i giovani italiani, che hanno tutto. E cosi' queste nuove generazioni cercano qualcosa che non hanno mai avuto....cercano un rapporto speciale con Dio.
Se poi lo scelgono in una chiesa cattolica, piuttosto che evangelica, o battista, questo dipende dalle loro amicizie, forse anche da quello che hanno piu' vicino sotto casa, ma il fatto e' che cercano, cercano davvero qualcosa di "importante" in cui credere.
Il mondo occidentale diventa buddista, quello orientale cattolico o comunque cristiano......allora, e' proprio vero che chi ha il pane, non ha i denti!

|

E vabbeh......

music notes

Visto che insistete, cliccate qui..... Pocahontas' Dreams, e lasciate commenti!!!

|

Altri canti di Natale


angioletticoro

Oggi e' stato il turno di Bernardo e Pietro, ognuno con le rispettive classi, a cantare davanti ad un pubblico di genitori impazziti per i loro pargoli.
Bernardo, con in testa un improbabile cappello di Babbo Natale di carta, ha cantato e ballato, suonando delle campanelline, ma aveva accanto un bimbo giapponese, che ha attaccato una canna dal primo istante e non ha piu' smesso. Ho rimpianto Giovanna, che con uno strattone l'avrebbe tolto dal palco e rivogato fra le braccia materne. Santa donna!!!!!!
Pietro -invece- aveva in testa le corna di renna, visto che la sua classe si e' cimentata in un simpatico Rudolph The Red Nosed Reindeer. Alla fine non e' potuto mancare Babbo Natale che ha distribuito regali a tutti i bimbi felici e sorpresi.
Anche di quest'evento abbiamo registrato il film, e quando il nostro compositore sara' in comodo, e la sua ispirazione musicale non verra' resa vana da agenti esterni, lo pubblichera' anche in rete!!!
Voi aspettate, aspettate fiduciosi. Mi raccomando.

|

Tipe da kimono

PB070606

Una fissazione delle mie insegnanti di giapponesi e' quella di far vestire le proprie allieve come delle vere giapponesi. L'anno scorso era toccato a mia madre, ma pensavo fosse soltanto un gesto di mera educazione, cercare di coinvolgerla in qualcosa di piu' giapponese, del solo andare in giro per Tokyo.
Quest'anno, come ben potete vedere e' toccato anche a me !
I kimono sono generalmente bellissimi, possono essere sia di seta che di fibra sintetica ed i prezzi sono davvero da capogiro. Nel corredo di ogni ragazza, ce ne devono essere almeno un paio, ed il giorno delle nozze ne ricevono un terzo dai suoceri.
I kimono non possono essere indossati indifferentemente, ogni occasione ha un suo kimono e quelli neri con decorazioni dorate vengono indossati durante i matrimoni.
Vengono legati in vita, come i bustini di Rossella O'Hara, stretti fino a far mancare il respiro, e l'obi che viene messo in vita, schiaccia tutto quello che puo' schiacciare. Ai piedi vengono messi calzettoni che arrivano alla caviglia rigorosamente bianchi con una cucitura fra il dito pollice (alluce) e le altre dita per permettere di calzare -anche in inverno- degli infradito, sempre 2 taglie sotto.
Camminare diventa una prova ardua, mantenere l'equilibro su scarpe dove neppure si riesce ad entrare una tortura, i passi devono essere piccoli rivolgendo i piedi verso l'interno, pancia dentro e sedere fuori. A completare il tutto un ventaglio fra le mani la cui posizione deve essere sempre sinistra sopra la destra.....insomma una sofferenza atroce...poi non domandatevi perche' con l'arrivo degli occidentali....tante hanno scelto i jeans!!!!!

|

Frutta

ringo02


In Giappone in ogni stagione si puo' trovare ogni tipo di frutta, grazie al clima nipponico che va dal freddo siberiano dell'Hokkaido, al caldo tropicale di Okinawa.
Fragole, cocomeri mescolati a mele ed arance si trovano ovunqe, per non parlare di pesche e mandarini, meloni e pere. Sempre tutto, tutto l'anno.
Pare, pero', che la predilezione dei giapponesi per le mele sia quasi proverbiale. A parte le dimensioni spropositate, anche 600/700 gr a mela....e qualcuno si lamenta che sono care...ma con una ci si mangia in quattro: uno spicchio e' praticamente una mela gia' di per se', frequentemente le mele vengono offerte in dono. I destinatari possono essere diversi, dagli amici, ai parenti, dal datore di lavoro a clienti importanti, donare una mela e' sinonimo di stima, affetto e rispetto.
Negli ultimi dieci giorni Marco ne ha ricevute tantissime in regalo, non so se in segno di stima, di affetto o di rispetto o semplicemente per tenerlo in salute, non c'e' il detto una mela al giorno leva il medico di torno????

|

Akihabara

akihabara_laox_06

Per chi e' stato a Tokyo, sentire la parola Akihabara significa tecnologia ed elettronica.
Ad Akihabara, un quartiere grande come Calenzano, non ci sono abitazioni civili, solo un susseguirsi di negozi che vendono tutte le mercanzie di cui gli uomini, proprio il sesso "forte" -intendo-, vanno matti.
Ovunque televisioni, I-pod, computer, telefoni di ogni tipo e di ogni prezzo, macchine fotografiche, telecamere e fra un negozio e l'altro , cosi' come fra i prodotti, nessuna soluzione di continuita' ed ancora traduttori, radio, impianti Hi-Fi, giochi, Playstations, gameboy e altri milioni di trappole elettroniche, di cui non capisco, e nemmeno voglio capire, il funzionamento.
Akihabara, ultimamente, sta diventendo pure il centro giapponese della "cultura dell'animazione", decine di negozi danno la possibilita' di giocare alle mille tipologie di video games e d' immedesimarsi in qualche personaggio dei manga.
Insomma un mondo virtuale, che si trasforma in reale...a dirlo fa tanta impressione quanto a vederlo!

|

Carol Night

ADS_0313

Venerdi' scorso a scuola di Vittoria c'e' stato Carol Night....la notte delle canzoni di Natale.....durante la quale tutte le bambine della scuola elementare si sono cimentate. Abbiamo documentato sia con foto che con filmino, anche se ancora non sono pronti.
In realta', l'uomo capace di montare e trasformare gli occhi rossi delle foto in occhi color naturale, si sta dando alla composizione musicale, per cui il computer, anche -e specialmente- durante il fine settimana e' stato esclusivamente di sua proprieta', e nonostante le mie insistenze di aggiornare il blog, il Beethoven del lounge ha continuato imperterrito la sua "sinfonia".
Se avete delle foto che vi ritraggono assieme a lui, manoscritti o quant'altro che possa testimoniare una vostra diretta conoscenza con Marco, fatene tesoro, quando e se diventera' famoso, potrete trarne vantaggio!!!!

|

Atmosfera Natalizia


presepe1999-Betlemme


In Giappone il Natale non esiste. Non essendo ne' cattolici, ne' cristiani, ed essendo stati fuori "dal mondo" fino alla fine dell'800, ogni idea del Natale, per loro, rimanda solo ad un semplice e purissimo, stratosferico consumismo.
Prima dell'arrivo degli occidentali, i giapponesi non avevano neppure la parola Natale, manco sapevano dove stava di casa. Adesso l'hanno adottata dall'inglese: Christmassu cosi' come la parola regalo, gifto!!!!
Il 31 ottobre, notte di Halloween, pare che tutte le attivita' commerciali si diano appuntamento: per cambiare le vetrine. Infatti dal primo di novembre tutto e' gia' decorato a Natale. Luci, alberi, insegne, fiocchi di neve, confezioni regalo tutto ricorda che Natale sta arrivando....(?????)
Il fantastico pranzo - che rende tutte le mamme nervose - in Giappone si risolve a ristorante, soltanto fra coppie, come fosse San Valentino, e non ci sono santi, il dolce natalizio per definizione e' a base di panna e fragole, che gia' dal 1 di novembre si trovano in vendita ovunque.
La mattina di Natale vi siete svegliati e vi siete ricordati di aver scordato un regalo??? Niente paura, a Natale tutti i negozi sono aperti e lo shopping frenetico continua, ancora ed ancora!

|

Lunedi'

garfield.preview

Lunedi' e' il peggior giorno della settimana. Dopo 2 giorni di riposo, tutto riprende freneticamente, senza sosta.
Uno studio sulla sindrome del "lunedi' mattina" dimostra come i peggiori incidenti sul lavoro accadano proprio in questo giorno!

In questi giorni il Governo giapponese ha varato una nuova legge, decidendo cosi' di spostare tutte le festivita'- che cadono in altri giorni della settimana- al lunedi' successivo la festa, in modo da far godere il mondo dei lavoratori di ben tre giorni consecutivi di riposo!!!
Non e' un'idea innovativa, visto che gia' Gran Bretagna e Stati Uniti la applicano da tempo, ma noi gradiamo molto....anche se poi ci verra' la sindrome del martedi'!!!!!!!

|

W la nonna !

samp_grandma


Tanti auguri a Nonna Carla,
perche' e' il suo turno dei 70....e perche' anche se tenta di rimanere giovane
....con la Settimana Enigmistica....
...con il PC e' proprio una schiappa!!
Comportati a modo.....e non giocare troppo con le altre "bambine" !!!!!!!
BUON COMPLEANNO


|

...come una teen-ager.....

screaming_beatles_fans

Siamo arrivati alla Saitama Arena con una bella mezz'ora d'anticipo. In Italia i concerti sono sempre una gran confusione, qua,invece, l'organizzazione nipponica e' talmente strabiliante che sembrava un concerto di musica classica. Almeno 10 ingressi dislocati nei vari punti dell'Arena, tutte persone composte nelle loro file, un dispiegamento di membri del servizio d'ordine spaventoso. Fino a 5 minuti prima dell'inizio, tutti gli spalti sembravano semi vuoti a riguardarli, dopo un secondo dall'inizio di City of Blinding Lights, non c'era piu' il posto nemmeno per uno spillo!
Che dirvi?
Mi sono alzata come una molla appena ho visto entrare The Edge ed iniziare a suonare qualche nota, poi la luce ha inquadrato Bono, dal lato opposto, che sventolava -ovviamente- la bandiera giapponese, e non mi sono piu' seduta. Ho cantato a squarciagola tutte le canzoni, ho ballato come una forsennata -sudando come in una sauna-, ed ho dato cenni di "squilibro" ogni tre per due. Insomma, se mi avessero visto i miei figli si sarebbero vergognati.
Gli U2 mi trasformano -come la Fiorentina alla stadio- in una vera e propria "scalmanata".
Hanno cantato davvero tutto quello che uno si aspetta di sentir cantare: Vertigo, With or Without you, One, Mysterious Ways, Out of Control, Bullet the Blue Sky......ed una fantastica Miss Sarajevo con Bono che canta in italiano la parte di Pavarotti: da lacrime!
Che si puo' dire di una band che sta insieme da 30 anni che e' sempre in cima alle classifiche, e che ha un leader cosi' carismatico??? Si puo' dire che se vi capita andateli a vedere (ops....sentire....) 15000 Yen (o il loro controvalore in Euro)....li valgono tutti!!!!!

|

...Ladies and Gentlemen.....

album-dismantle

...non ci cercate stasera...siamo un po' impegnati....FINALMENTE!!!!!!!!!!!!!!

|

Pagelle


Pagella


Ieri abbiamo ricevuto le pagelle del primo trimestre di Pietro e Bernardo: orgoglio di babbo e mamma!
Praticamente due bambini bravi, attenti, attenti anche ai sentimenti dei compagni ed a seguire le regole....avessero a provare a non seguirle....Radetsky li rimetterebbe subito in riga!!!!!
Bernardo e' un bambino felice ed allegro che tiene alto l'umore della classe e fa ridere tutti, prova tutto: e' il primo a tentare sia gli esperimenti "scientifici" che quelli culinari......e non avevamo dubbi!!!
Conosce a menadito l'alfabeto ed i numeri fino a 10 sia in italiano che in inglese nonche' in giapponese! Ha un'amica del cuore tale Isa, figlia di un italo-siriano e di una giapponese con la quale si diverte a travestirsi durante le ore di baby-sitting.
Pietro anche lui e' il buffone di corte...non hanno certo preso dal nonno Paolo!!!!....e' un riferimento per la classe ed e' bravissimo nella corsa ad ostacoli. Riesce a leggere perfettamente il katakana (uno dei 3 modi di scrivere in giapponese) ed anche a scriverlo. Sa scrivere e leggere in inglese e sa fare le prime somme basilari!!!!!!!!!! A scuola, le femmine sono in secondo piano: "giocano sempre a principesse!!!!!" ma ha una passione micidiale per la sua maestra Rachel, che -come dice Marco- ha un seno che fa provincia!!!!!
Insomma, potevamo sperare di meglio, quando siamo arrivati un anno e mezzo fa ????

|

Meguro Gajoen

CRW_4835-mid


Meguro e' una delle tante prefetture di Tokyo, Meguro-ku, mentre il Meguro Gajoen e' un fantastico "albergo", che si distingue da tutti gli altri, per aver mantenuto nel tempo non solo pezzi che appartengono al passato, ma anche strutture architettoniche.
Il Meguro Gajoen era nato alla fine dello scorso secolo come luogo per celebrare i matrimoni. Difatti, intorno alla pianta centrale dell'albergo, costruito successivamente, si articolano, lungo una scala di 100 scalini, dei mini-complessi ancora tutti con tatami e porte e finestre in carta di riso, dove venivano appunto organizzati i banchetti di nozze.
Tutte le pareti di queste stanze sono decorate con dipinti, di famosi pittori giapponesi, rappresentanti scene di vita quotidiana della fine '800 inizi '900.
Tutto intorno, giardini nel piu' tipico stile giapponese, piccoli ponti che si susseguono sinuosamente fino ad arrivare ad una cascata sulla quale si affaccia una vetrata dell'albergo.
L'albergo vero e proprio fu aperto nel 1931 a salvaguardia di alcuni "beni" dopo un terremoto devastante, anche se, negli anni, ha subito modifiche, alcune -addirittura- a discapito di veri capolavori che rimangono "vivi" solo grazie e vecchie foto.
Nel 2001 il Governo Giapponese ha dichiarato il Meguro Gajoen proprieta' dello Stato.
Quest'albergo e' una vera e propria attrazione, centinaia di persone lo visitano tutti i giorni come un vero e proprio museo.
Per noi, che veniamo da un museo vivente e' sicuramente "deludente", ma visto che ormai ci stiamo abituando a non trovare niente di "storico", ci siamo sentiti quasi degli Schliemann del nuovo millennio!

|

Family Sale

img7a7b2610l30yv3


Qua e' tutto un impazzire per i Family Sale, tutto un passa parola....hai l'invito? posso venire anch'io? quante persone puoi portare?
Quand'e'? ma ci sono le mie taglie? e' conveniente?
Insomma non c'e' azienda che non organizzi, almeno una volta all'anno, queste vendite per la famiglia, che in realta' sono saldi di saldi di fondi di magazzino!
Chissa' pero' perche' a tutti piace andare, frugare come nei mercatini dell'usato, strappandosi, talvolta, anche le cose di mano, o sperando che quello davanti lasci quell'oggetto perche'......CI PIACE davvero!!!!
I prezzi in realta' sono abbordabili (tranne che da TOD'S ......) e francamente qualcosa rimane sempre attaccato alle mani....anche se non vorremmo.
L'acquisto piu' fantastico????? L'ha fatto una mia amica: un paio di sandali dorati da sera, di Max Mara, a soli 3.500 ¥en......peccato che uno sia un 37 e l'altro un 38!!!!!!!!

|

Virus

virus

E' iniziata la stagione delle malattie!
Da sabato scorso tutta la famiglia (eccetto Bernardo, per adesso), ha ricevuto la visita del signore qui sopra. Esito della sua venuta: la nostra permanenza nei bagni della casa. Un po' di sopra ed un po' di sotto.....
Ha iniziato Pietro, poi Vittoria, poi Marco ed infine Beatrice.
Teniamo duro, lo sconfiggeremo!
Voi, nel frattempo, fate il tifo per noi....

|

Siamo spariti?

index_tower20060807

Uno dei motivi per cui siamo spariti lo vedete qui sopra: ho cambiato il computer, sostituendo il mio vecchio PowerMac G5 con un nuovo MacPro, ci sono voluti un paio di giorni per averlo perche' in Giappone si puo' rendere l'usato e te lo pagano anche parecchio bene, ma ci vuole pazienza!!!!!!
Il secondo motivo e' la mancanza di commenti di tutti quelli che vengono a visitare il nostro blog, e siete in tanti....guardate un po' il numerino in fondo alla pagina?
A parte i nonni, gli zii, la Marty, ed un paio di amici/parenti, tutti gli altri vengono, guardano e non interagiscono.
La Bea, giustamente, si e' un po' stancata....perde la spinta, il desiderio.
Pensateci e fateci sapere....

|

Ultimi aggiornamenti

1075-Casa-Ok

Il giro virtuale di casa nostra e' terminato con la messa on-line della camera di Bernardo & Pietro.
Troverete anche la foto di classe della Vittoria nella pagina dedicata alle
fotografie.
A questo punto, aspettiamo le vostre richieste.
Buona visione!

|

Ancora aggiornamenti

home-sweet-home

Ancora novita'!
Ancora tour virtuali di casa nostra a disposizione.
Da oggi sono on-line anche la
cucina, la sala da pranzo, la camera di Bea & Marco e la camera di Vittoria!
Vi ringraziamo per i commenti carini che avete fatto e per averci fatto sapere come la pensate!
E' un piacere vedere che i nostri sforzi sono ricompensati in questo modo da tutti i nostri affezionati lettori....

|

Bucato

bucato


Cosa c'e' di piu' bello, durante le giornate assolate, dello stendere i panni profumati di ammorbidente per vederli poi svolazzare giu' dalle terrazze?
Lenzuola, tovaglie perfino le tende, durante le pulizie di primavera, tutto a prendere "aria" ed a rinnovarsi.
Non in Giappone.
Dalle terrazze non puo "penzolare" proprio niente, tutto viene disteso all'interno della terrazza stessa, che viene attrezzata come una vera e propria lavanderia.
Dal soffitto della terrazza sovrastante, vengono calati degli stendibiancheria di tutte le dimensioni e forme geometriche, fino al completo esaurimento dello spazio.
A casa nostra invece, e' pure vietato far vedere che esiste il bucato. Nessuno puo' distendere, nessuno puo' avere nemmeno l'idea di poggiare il ben piu' piccolo indumento su di un qualsiasi "trespolo", che l'amministratore manda subito una lettera di richiamo, e, per evitarci di cadere in tentazioni, ci hanno dotati -tutti indistintamente- di asciugatrice.
Mi domando che impressione sara' per un giapponese arrivare a Napoli con tutti i suoi panni stesi!

|

Autunno


I colori dell'autunno

La stagione piu' bella in assoluto in Giappone e' l'autunno.
Le temperature, generalmente, variano dai 20 ai 14 gradi, le giornate sono terse, nemmeno un cirro nel cielo e di pioggia nemmeno l'ombra, almeno, fino a dopo Natale.
L'aria e' cosi' secca, che la pelle ha bisogno costantemente di essere idratata con creme decisamente "corpose".
Camminare, andare in giro in bicicletta per la citta' e' quasi obbligatorio, per godere appieno questo periodo dell'anno. Verso sera, guardare i grattacieli di Shinjuku sullo sfondo dello Yoyogi Koen nella maestosita' dei suoi colori fa un certo effetto. Esiste, addirittura, una parola in giapponese "koyo" che vuol dire proprio colori d'autunno!
Durante l'autunno sembrano tutti impazziti, tutti per parchi a giocare con le foglie secche, a raccoglierle e a rotolarcisi dentro!
Oggi con la classe di Bernardo non siamo stati da meno, siamo partiti da scuola armati di sacchetti, che i bambini hanno riempito con "di tutto di piu'", hanno giocato con le foglie come fossero coriandoli, e poi si sono distesi per terra a vedere il cielo fra i rami.
Ed e' stato per tutti un gran divertimento...e pensare che in Italia ho sempre odiato novembre!!

|

Aggiornamenti 2

vitto01

Siamo in vena di aggiornamenti!
Oggi e' toccato alle foto, ne trovate di nuove cliccando
qui.
Come al solito, trovate i files zippati con le foto in
questa pagina.
Abbiamo anche aggiunto le istruzioni per visualizzare il
salotto, vediamo se adesso i nonni computerizzati riescono a vederlo!!
Saluti e baci a tutti.

|

Aggiornamenti

logo_minha casa meu reino

Ancora aggiornamenti sulla casa.
Cliccate sulla sezione
Casa Nostra e vedrete qualcosa di nuovo....
Pazientate ancora un po' e ci saranno altre novita'!
Ciao ciao....

|

Eta' da Marito

materassifilm_2

Il matrimonio in Giappone e' una tappa fondamentale nella vita di un individuo, per le donne poi, quasi un obbligo, figurarsi che queste hanno pure un dovere anagrafico: entro 24 anni devono essere convolate a giuste nozze, altrimenti diventano pura tappezzeria!!!!! A 24 anni ???? Beh, passata quest' eta', per loro non c'e' quasi piu' alcuna speranza di "raccattare" qualcuno, che, mosso a compassione, decida di sposarle.
Allora intervengono le famiglie, che incitano quasi fino alla nausea, i propri figli a sposarsi e qualora, non ci fosse straccio di fidanzato o fidanzata all'orizzonte, sono sempre loro, le famiglie, che organizzano degli incontri combinati, che poi ovviamente, sfociano sempre i matrimoni di vero e proprio amore!!!!!
E pensare che gli occidentali, che si accaparrano le giapponesi, pensano di avere chissa' mai quale virtu' nascosta......ed invece sposano solo gli "avanzi"!!!!

|

Caino

marie28d


Questo paese mi lascia sempre piu' perplessa.....quando penso di saperne abbastanza sulle loro "stranezze", vengo a scoprirne altre, che mi lasciano addirittura esterrefatta.
Dopo qualche mese che abitavo qua, mi sono permessa di fare una considerazione sulla condizione femminile, e tutti gli uomini occidentali (sesso maschile proprio, intendo) mi hanno dato addosso.
L'opinione pubblica si schiera e combatte (giustamente) per le donne con il velo, che pero' -non dimentichiamoci- vivono in societa' medioevali, e mai nessuno, mai, commenta la pessima condizione della donna in Giappone, considerando che il Giappone non e' propriamente una societa' medioevale, e che fa parte del G8!
Quante volte inorridiamo perche' la Cina ha ancora la pena di morte, perche' alcuni Stati degli USA l' applicano ancora...ma del Giappone perche' mai nessuno parla??
La pena di morte in Giappone avviene per impiccagione e il condannato a morte viene a conoscenza del suo destino nel momento in cui viene prelevato, mentre la sua famiglia -addirittura- ad esecuzione avvenuta. L'80% dei giapponesi approva la pena di morte e ha dichiarato che la pena di morte punisce giustamente i criminali riconosciuti colpevoli di omicidio; in questo modo – affermano i favorevoli - scoraggia eventuali assassini e previene la crescita del crimine violento, comunque abbastanza raro nel paese.
...e le chiamiamo democrazie.....

|

John Lennon Museum

gruen-john-lennon-nyc-2801082

E' strano vedere l'unico museo dedicato a John Lennon a Saitama, a 40 minuti di treno da Tokyo. Ovviamente, sua moglie, Yoko Ono, ha giocato un ruolo determinante.
Il luogo e' estremamente impressionante e la realizzazione molto suggestiva.
Il museo si articola in zone, seguendo un filo cronologico, dove i colori hanno -sicuramente- una loro valenza.
Le foto dell'infanzia, i quaderni della scuola, le immagini di Liverpool degli anni 40 e il primo banjo si trovano nella prima zona, dove le canzoni degli esordi fanno da colonna sonora.
L'incontro con gli altri Beatles, le prime apparizioni al Cavern Club, manifesti ingrigiti dal tempo e dall'inquinamento su muri ricostruti in maniera impeccabile, sono tutti raccontati nella seconda zona, dove il colore predominante e' il grigio Londra con luci sfumate, anche un po' malinconiche.
Poi gli anni d'oro dei Beatles, la prima sala di registrazione, vecchissimi dischi, cartoline autografate, giornali, foto di ragazze in delirio, i costumi di Sgt.Pepper ed il primo paio di occhiali tondi di John, che ne sono diventati poi segno inconfondibile. Qua sono i colori psichedelici a fare da sfondo su pareti ricoperte dalle parole PEACE AND LOVE, temi ricorrenti nelle canzoni di John.
Poi, l'incontro con Yoko, il loro trasferimento a New York, le foto con il figlio Sean, il pianoforte, tutto in una sala bianca. Su di uno schermo, passano in rassegna immagini della loro vita quotidiana, le canzoni del suo ultimo LP, Double Fantasy, di sottofondo, fino ad arrivare ad un'immensa parete bianca con la data della sua morte: 1980-12-8.
Una traccia minuscola della prima moglie e del primo figlio.....tante tracce di Yoko, che forse e' stata davvero tutto quello che e' stato detto, o forse chissa', senza dubbio si sono amati, ed e' questo alla fine quello che ha contato.

|

Ginza

ginza

Che dire di Ginza? Ginza e' il distretto di Tokyo piu' caro in assoluto, dove si trovano i grandi department stores, boutiques, gallerie d'arte, i ristoranti piu' rinomati, night clubs, e dove assolutamente nessun marchio importante, dal settore della moda, alla profumeria, dalla tecnologia al caffe' puo' mancare.
Un metro quadrato di terra nel centro di Ginza puo' costare anche 10 milioni di Yen (quasi 70.000 Euro!!!), non a caso gli immobili di questa zona sono i piu' cari di tutta la Terra.
Dal 1612 al 1800 Ginza (da cui deriva proprio il nome) fu la zecca di Stato, e fu solo dopo il grande terremoto del Kanto nel 1923 che divenne la zona dei negozi e del commercio.
Ma Ginza e' ben altro, Ginza non e' solo luci ed insegne, la folla tranquilla e le strade del centro chiuse durante i week-ends, i tavolini dei bar apparecchiati e le pasticcerie da sogno, Ginza e' un sogno, un sogno di estremo lusso e raffinatezza, Ginza e' una vita presa in prestito, ma che tutti amano sentire addosso!

|

...alla guida

fumetto4

I giapponesi, grazie ai loro efficientissimi mezzi pubblici, non hanno bisogno dell'automobile.
L'automobile e' un "bene" quasi inutile, considerando anche, che i parcheggi sono tutti a pagamento, e, quando possono, non la utilizzano, a discapito della loro capacita' di guidare.
A parte la loro proverbiale calma, pazienza e tranquillita', nel guidare sono maestri indiscussi nell'intralciare il traffico, anche laddove non e' possibile intralciarlo.
Una strada e' a tre corsie ??? Non vi preoccupate i giapponesi stanno tutti in quella di mezzo.
Ad un incrocio una macchina deve attraversare la carreggiata opposta per andare nell'altra strada ? Bene, non devono vedere nemmeno l'ombra di un qualsiasi mezzo di trasporto nel raggio di almeno 800 metri, per decidere di girare, piu' volentieri, invecchiano al volante, mangiando sushi!
Una macchina deve svoltare e causa una conseguente mini-coda dietro di se'? Chi sta dietro, sfidando tutti i calcoli delle probabilita', s'immette nella carreggiata vicina, senza la freccia, ne' guardare lo specchietto, che notoriamente viene venduto solo come optional. Il tutto ovviamente causa frenate brusche ed inaspettate e quello che, in Italia ( almeno su Isoradio), viene chiamato effetto fisarmonica.
Ma la cosa assolutamente piu' pazzesca, per me, e' quando devono accostare.
Immaginatevi Tokyo, 20 milioni di abitanti, una mega-metropoli, una quantita' minima (rispetto a quel che potrebbe essere) di macchine che sfrecciano in su ed in gia', su delle strade di dimensioni ridicole, per essere state completamente ricostruite nel dopo-guerra, solita velocita' di crociera, noiosa e monotona, per giunta da guidare con il cambio automatico su lunghi ed enesauribili rettilinei, la palpebra che cala, anche con il piu' forte dei caffe', quando quello davanti ZAC!
Aziona le quattro frecce ed inchioda......dove sono gli stops, ed il freno, come ha fatto a non usare il freno.....eppure sulle macchine giapponesi, lo so che ci sono....ne ho una, la guido, cosa vuol fare sto cret..o? Vuole parcheggiare in quello spazietto li' di fianco?? ....ma non si rallenta, si mette le freccia e si accosta per non creare danni, fossero anche psicologici ???
Io, da brava italiana, sbraito, mi agito, gesticolo ed inveisco......tutti gli altri giapponesi belli tranquilli, si buttano a pesce nell'altra carreggiata causando frenate brusche ed improvvise ad altri automobilisti, che calmi e tranquilli inchiodano e fanno entrare. Perche' arrabbiarsi del resto, fanno tutti cosi'....ora si sposta lui, dopo inchioda lei...qual'e' il problema ???
Il problema, ve lo dico io, qual'e': sono loro, loro che dovrebbero viaggiare sempre con le quattro frecce azionate,del resto c'e' o non c'e' il detto, giapponesi al volante pericolo costante?

|

ASIJ. Ovvero, ma i bambini?

SNB.disegnino

Stamattina sveglia alle 6:30 per andare alla gara di nuoto. Alle 8, puntuali come degli svizzeri, eravamo in piscina. La gara si svolgeva all'interno del compound dell'American School In Japan a Chofu, circa 20 km da casa nostra.
La piscina era gia' piena di bambini in costume, cuffia e occhialini. C'erano i genitori e c'erano gli insegnanti e gli organizzatori. Si trattava del Mustang Invitational Swimming, i Mustang sono la squadra di nuoto dell'ASIJ.
Tutto un affannarsi di persone con finti sorrisi e finti "Hi, how are you?", la loro bella mug di caffe' in mano, dei culoni e delle pancione da junk food. Chi girava di qui, chi girava di la', un via vai impressionante. All'esterno due banchetti: uno vendeva quelle belle foto all'americana della squadra dei Mustang, quelle con i sorrisi a 77 denti che si vedono nei film.
L'altro vendeva banane, 2 vasetti di yogurt, snacks e barrette varie americane, noccioline, burro di arachidi, un vasettone di Philadelphia, crackers e biscottoni americani finti....tutta roba sana via!
In tutto questo bailamme si sono pero' dimenticati di una cosina da niente: i
bambini!
Li hanno tenuti al bordo della piscina per ben due ore senza nemmeno farci sapere cosa stava accadendo. Un tuffino in acqua per riscaldarsi e poi nulla. Nessuno che abbia detto: "Scusate, siamo dei cretini disorganizzati!".
Quando, con le palle che giravano a mille, sono andato da questa tizia con le poppe scolpite dal wonderbra, e le ho detto che la loro disorganizzazione faceva spavento, mi sono sentito dire che la colpa non era loro ma degli istruttori!
Sono bravi gli americani a rigirare le frittate, eh?
Alle 10, senza alcun segno di gara, siamo ripartiti per dove eravamo venuti. Forse sono tutti sempre la' ad aspettare che qualcuno gli dica cosa sta succedendo.
E i
bambini??????

P.S. Le poche foto fatte le trovate
qui.

|

Ancora foto!

macchina fotografica

Cari nonni, ecco a voi ancora foto della festa di Halloween.
Queste le ha scattate Beatrice (e si vede!).
Domani ci aspetta un'altra gara di nuoto con Vittoria. Vi terremo informati con adeguato reportage. Anche se, francamente, non capisco con quale logica si facciano fare le gare di nuoto ai bambini iniziando alle 8 di mattina di sabato, l'unico giorno in cui possono dormire un po' di piu'! Sadismo allo stato puro?
Di sicuro ai babbi che si svegliano presto...gli girano.
Forse lo fanno apposta: con le eliche naturali i bambini vanno piu' veloci.....

|

Migliorie?

x1pV7CH-HgkLU0wcZiC6V8evWxnY1IPjudYkiY022Dtbxx4047dnW1SLS6W1eSFIfZe53CcEgo114ZFfOEgtQ8X-KtsZqcabk7JgG145ArQWe_OJPsX63zdEeHAX3j6l3LzXhZT8h2Xe-RlzN4MTUQd0Q

La velocita' di navigazione fa la differenza.
Per migliorare le vostre visite al nostro sito abbiamo fatto alcune modifiche:
1. i video (almeno quelli nuovi) hanno un tempo di caricamento visualizzato....almeno vi potete andare a prendere un caffe' mentre aspettate
2. tutti i video (in formato flash) sono scaricabili (come le foto) per poterli vedere comodamente a vostro piacimento. Il link e' nel fondo di ogni pagina e nel file zippato trovate anche le istruzioni.
Non c'e' cosa peggiore di dover attendere davanti ad uno schermo nero, senza sapere cosa succedera'! D'altra parte il nostro budget e' limitato e questo sito e' quanto di meglio possiamo offrirvi con i mezzi a nostra disposizione.
Speriamo di avervi fatto cosa gradita.
Se volete ricambiare: commentate, commentate, commentate!

|

Halloween

www.100freewallpapers.com-seasonal-halloween-pumpkin

Come ogni gaijin che si rispetti, anche noi abbiamo "dovuto" festeggiare Halloween. Francamente, una delle feste piu' stupide che ci siano.
Beatrice, come se non avesse niente da fare, e' schizzata da una lezione di giapponese ad una pizzeria a comprare le pizze per il party della scuola. Si e' fiondata a scuola di Pietro e Bernardo, ha portato la Vittoria in piscina e poi, vestita da strega, ha accompagnato i bambini in giro per Uehara a fare "Trick or Treat?".
Sono tornati a casa con una zangola di dolci: il nostro mitico dentista Taira-san si sta sfregando le mani.....
Della giornata troverete foto e video. Le sistemeremo fra stanotte e domani: abbiate pazienza!
Stiamo anche modificando alcuni dei video, quindi potreste avere qualche problema nella visualizzazione, scusate.
Infine, con un po' di pazienza, cliccando sulla pagina
Casa Nostra potrete vedere qualcosa di nuovo e di molto carino!

|

Tokyo Tower

3009_01

La copia giapponese della Torre Eiffel si trova a Tokyo, vicina al parco di Shiba. E' un po' piu' alta dell'originale: infatti misura 333 metri contro i 320 della sorella parigina. Ma solamente perche' in cima hanno piazzato un'antennona da far paura!
Fu terminata nel 1958, segno della rinascita del Giappone. E', tuttora, la torre di metallo piu' alta al mondo.
Pesa circa 7000 tonnellate. Da qui partono le onde di televisioni e radio locali.
Si puo' decidere se fermarsi al primo osservatorio (la parte bianca quadrata, 150 metri) o andare su fin sotto l'antenna (ben 250 metri). In quest'ultimo caso si deve pagare un'altra volta il biglietto d'ingresso.
Noi ci siamo fermati al primo. La vista e' bella ma niente a che vedere con quello che si vede dall'alto di Roppongi Hills.
All'interno decine di negozi, ristoranti e bar: siamo o non siamo in Giappone?
Le foto le trovate
qui.

|

Odaiba

3008_01

Daiba significa letteralmente "forte". Il nome si riferisce alle fortificazioni che furono costruite in periodo Edo (1603-1868) nella baia di Tokyo per proteggere la citta' da attacchi provenienti dal mare.
Durante gli anni ottanta, questa zona di Tokyo e' stata fatta oggetto di investimenti per trasformarla in un'area commerciale. Nonostante il blocco dei lavori causato dalla recessione economica, lo sviluppo ha avuto termine nella seconda meta' degli anni novanta.
Oggi, Odaiba (la o e' meramente onorifica e si potrebbe leggere anche Daiba) e' uno dei posti piu' frequentati di Tokyo.
Da qui si gode un panorama affascinante della citta' dalla parte della baia. C'e' un parco che corre lungo il mare e, come al solito, e' piena di centri commerciali, negozi, musei.
Un trenino elettrico che funziona senza guidatore, lo Yurikamome (il gabbiano), la collega a Shinbashi, nel centro di Tokyo. In auto vi si arriva percorrendo il futuristico Rainbow Bridge, il piu' bel ponte di Tokyo.
In una giornata di sole, come ieri, e' un ottimo posto per una passeggiata.
Ricorda, molto alla lontana, il Viale Italia...Livorno alla giapponese?
Le foto, le trovate
qui.

|

Estetica

26102006234028


Voglio cercare di esaurire l'argomento estetica giapponese, e dintorni, ...anche se i maschietti lo troveranno forse noioso. Disgrazia!!!
Le donne orientali, e le giapponesi non si esimono, vogliono sempre piu' assomigliare alle occidentali (dice niente questa inversione di tendenza????? almeno una riflessione sarebbe quanto mai interessante).
Le "cose" piu' desiderate sono gli occhi ed il naso all'occidentale.
Per gli occhi, usano delle quantita' esagerate di trucco. Cercano al massimo, con gli eyeliners, di farsi delle righe simil carreggiata, e con giochi cromatici, grazie agli ombretti, creano - all'incirca- l' effetto: occhio occidentale.
Nei centri estetici vengono organizzati corsi specifici per insegnare alle ragazze come truccarsi, dove truccarsi sta proprio per apporto di modifiche artificiose per ottenere una falsa apparenza. Questi corsi sono pure costosi, ma le iscritte sono sempre, sempre molto numerose.
Le sopracciglia vengono quasi completamente rasate per poi essere ridefinite con la matita.
Per i nasi la questione e' un po' complessa e ci sono solo due soluzioni: ricorrere alla chirurgia estetica o non ricorrere alla chirurgia estetica. Ed ovviamente, tutto dipende dalla capacita' economica di ciascun individuo e dalla voglia di "mettersi sotto i ferri", che non e' - a mio parere- proprio da sottovalutare.
Le orientali in genere si depilano completamente. Odiano i peli sul corpo, anche quelli sugli uomini, che sono costretti per piacere al gentil sesso a depilazioni "forzate".
La depilazione raramente avviene con ceretta, qua tutte amano il rasoio. Ce ne sono milioni di tipi a seconda della parte del corpo da depilare, uno addirittura con il manico lungo e sottile con una lametta piccola, ma estremamente tagliente, per la peluria del viso!
Cosi' come per il naso anche per il seno, non ci sono molte soluzioni.
La chirurgia estetica viene solitamente usata da donne del mondo delle spettacolo, che al posto della fatidica zero (detta anche puntura di zanzara), ottengono una seconda!!!! Del resto sui loro fisici minuti, una quarta sarebbe un po' disdicevole.
Il resto delle donne utilizza reggiseni imbottiti, che sono l'unica tipologia di reggiseno disponibile in tutto il Giappone.
Una come me, se li deve portare da casa....come le scarpe .....e tutto il resto!!!
Il sedere merita una considerazione tutta particolare: o c'e' o non c'e'. Se c'e', ma e' -come dire- un po' giu' di tono, la palestra o una qualsiasi attivita' fisica, puo' aiutare, se non c'e', non esistono santi: non c'e'.
E questo e' il caso delle giapponesi: loro non ce l'hanno, dalla schiena in poi solo una linea dritta, a volte anche rientrante, e l'unica soluzione che hanno a disposizione, per ora, sono delle mutande "ripiene", che creano -indubbiamente- un bell'effetto da vestite...ma non oso pensare alla delusione nel vederle nude!!!
Per le gambe storte, a parte che gli uomini giapponesi le considerano sexi, bisognerebbe che, con una legge speciale, venissero spezzate a tutte e poi ricostruite. Ma ovviamente, anche se qualcuna ha delle vere e proprie difficolta' di deambulazione, non e' applicabile!
Siamo diversi, siamo tutti diversi ed e' quello che ci fa speciali, zigomi o non zigomi, seni o non seni, sederi piatti o rotondi......se a qualcuno non piacciamo ??? Non sa quel che si perde!!!

Ah, quasi dimenticavo: per tutte le occidentali come amano rifarsi gli zigomi, appiattendoli......le lacrime poi cadranno dritte, perpendicolari dal sacco lacrimale al mento, non seguiranno piu' i
naturali lineamenti del volto.

|

Chi bella vuole apparire.....

559147

...tanto deve soffrire.
Pensavo, che per ottenere delle ciglia un po' meno "raccapriccianti" alle giapponesi bastasse (...un trapianto!!!) il piegaciglia, ma oggi mi sono proprio dovuta ricredere.
Mentre ero dall'estetista (....che mattinata faticosa e deprimente!!!), una ragazza giapponese si e' distesa su di un lettino poco distante da me.
E' stata coperta, dalla punta dei piedi al collo, e' stata invitata a chiudere gli occhi, e mentre cominciava a rilassarsi, sulle palpebre, lungo le ciglia, le e' stata applicata una sorta di mini cannula di gomma, a seguire la forma dell'occhio.
L'estetista, armata di un simil pettinino, ha cominciato portando tutte le ciglia ben distese sulla cannula, poi con uno stecco gigante, tipo quello del gioco Shanghai, le ha separate una ad una, (secondo me se le doveva anche inventare perche' ne avra' avute, fra si e no, 25), per finire con un fissante, passato con un pennellino, affinche' queste ciglia assumessero il famoso effetto baccala' per almeno 2 settimane.
Seccato il fissaggio, dopo ben 30 minuti, le cannule sono state rimosse e...signore e signori.....rullio di tamburi........ voila'........: tutto uguale a prima!
Io le avrei voluto dire non lo fare, le avrei voluto dire non sprecare cosi' i tuoi soldi, le avrei voluto dire non c'e' speranza, ma del resto non c'e' anche quel detto...chi visse sperando, mori' ...ando ???

|

Mikimoto

mikimoto

Difficile da credere, ma questo affascinante ed anziano signore, appunto Mikimoto e' stato il primo "inventore" della perla coltivata.
Nato nel 1858 da una famiglia di "ristoratori", vivendo vicino al mare, Mikimoto aveva mostrato uno spiccato interesse per le ostriche, sin da bambino.
Nel 1905 riusci' ad ottenere la prima perla sferica di coltura e con tenacia e perseveranza riusci' a trasformare questa sua passione in una vera e propria industria.
Le perle giapponesi -proprio per questo- sono tra le piu' famose al mondo, possono avere un diametro variabile dai 2 ai 10 millimetri, una luminosita' intensa e sfumature di colore varie: giallo oro, grigio, verde, rosa e crema.
La particolarita' della raccolta delle perle Mikimoto sta nelle AMA, donne, completamente vestite di bianco, che si tuffano nell'Oceano con una sorta di canestro per portare su il loro inestimabile bottino!

|

Spazio alle biciclette??

Japan-bikes


In Giappone tutto e' raggiungibile con il treno, sembra impossibile -per chi ascolta, specialmente se italiano- capire che ogni 500 metri c'e' la possibilita' di accedere ad una stazione che portera', per modiche cifre, ovunque.
L'automobile e' quasi bandita, laddove possibile.
I mezzi pubblici sono mostruosamente funzionali e non usarli e' un peccato, ma qualche volta inforcare le vecchia e cara bicicletta e' anche meglio.
Alcuni angoli della citta' sono ricolmi di biciclette. Centinaia e centinaia di biciclette, l'una accanto all'altra da renderne quasi impossibile l'accesso, specialmente con qualche sacchetto della spesa.
Esistono perfino parcheggi a pagamento dedicati solo a biciclette che vengono fissate a dei binari, i quali bloccando automaticamente il mezzo dopo qualche secondo, ne permettono la stabilita'. Grazie ad una biglietteria automatica, dove basta digitare il numero corrispondente al posteggio e inserire l'ammontare, il blocco si libera e pafff... la bicicletta puo' essere prelevata.
Ma, i ciclisti si aspettano di piu', si aspettano di poter parcheggiare ovunque...del resto e' solo una bici...ma con le migliaia di persone che la utilizzano, il parcheggio selvaggio sarebbe deleterio.
Cosi' poliziotti ed affini sono alla quotidiana ricerca di biciclette da multare e da rimuovere, alla stazione, cosi' come davanti ai ristoranti, alle scuole come alla posta. Senza via di scampo, per nessuno!

|

Orgoglio nipponico

4537254246

Da piu' parti, ogni giorno, segnali di un ritorno all'orgoglio di appartenere alla razza figlia della dea Amaterasu.
E' un orgoglio diverso, meno violento del passato (almeno per ora!), limitato alla vita quotidiana.
Cibo, moda, bevande, tutto cio' che e' prodotto, disegnato, concepito nel Paese del Sol Levante assume, quotidianamente, un'importanza maggiore.
Il parossismo e' rappresentato dall'ultima rivista da oggi in edicola: OLEN. Olen e' l'anagramma di Leon, famosissima rivista in cui Girolamo Panzetta (l'Italiano piu' conosciuto in Giappone, secondo un recente sondaggio), insegna ai giapponesi come vestirsi, trascorrere le vacanze, comportarsi e mangiare per essere kakko-i (fighi).
Girolamo e' l'esempio di un mondo distante dalla realta' quotidiana, un mondo di ricchi, per ricchi. E', indubbiamente, il miglior veicolo ad oggi in Giappone per i marchi Italiani del lusso.
OLEN nasce come antagonista di Leon.
Il messaggio di fondo e': "Siamo
SARARIMEN (impiegati) giapponesi e siamo orgogliosi dei nostri modi rozzi. Viva la giapponesita' della cravatta intorno alla testa (quando siamo ubriachi) e del togliersi le scarpe in ufficio...".
In copertina un altro Italiano (Pietro) in antitesi con la figura, conosciutissima, di Girolamo.

|

Aggiornamenti

SITO IN AGGIORNAMENTO

Ogni sito che si rispetti dovrebbe essere aggiornato costantemente. L'aggiornamento richiede tempo, fatica e fantasia. Quindi, quale migliore occasione di una domenica piovosa?
Abbiamo aggiunto un po' di roba. Navigate e controllate!
Certo e' che se ognuno di voi commentasse, se ognuno di voi ci lasciasse un pensiero, sarebbe piu' semplice continuare...
Quante volte l'abbiamo ripetuto?
Mah, spesso ci sembra di parlare con un muro....un po' come Bea con Marco....

|

消防士 - Shōbōshi - Pompiere

odb-get.exe

Chi e' che da piccino non ha sognato di fare il pompiere? Chi e' che non mai stato affascinato dall'uniforme, dalla sirena, dal camion dei pompieri?
Shōbōshi sono i pompieri giapponesi. Ogni bambino che si rispetti ne e' affascinato. Ogni bambino che si rispetti sogna di montare sul loro camion e di indossare la loro uniforme.
Pietro non e' stato da meno!
Godetevi le foto della sua giornata da sogno cliccando
qui. Ovviamente le foto le potete scaricare qui.

P.S. Messaggio per il nostro amico
cantante famoso: questa volta sono solo 7.....ce la potrai fare?

|

Il paese degli "sciantilli"

floral


Gli " sciantilli" sono una calzatura a cui i giapponesi, tutti i giapponesi da 0 a 100 anni, non sanno fare a meno.
Appena finita l'iscrizione dei bimbi a scuola, arriva una circolare a tutti i genitori con la lista delle cose necessarie per affrontare l'anno scolastico... e gli sciantilli stanno li', al primo posto.
Come arriva una nuvola nera in cielo, che manco minnacia pioggia, tutti i bambini indossano questi orribili stivali di gomma e le mamme pure, magari abbinati con "estrema fantasia" a vestiti simil-sera, anche se sono le 11 del mattino!
Come non parlare, poi, dei lavoratori ? questa calzatura fa parte della loro divisa...come fosse una scarpa-anti-infortunistica! Coloro i quali lavorano nelle pescherie li hanno bianchi, quelli nei negozi di frutta e verdura verdi o blu, e le signorotte un po' attempate li comprano generalmente alti (cioe' bassi) fino al malleolo.
Quando ci sono i tifoni, qualsiasi cosa venga indossato, e' indifferente, tanto tutto diventa "mezzo da strizzare", non contano ombrelli, stivali o impermeabili, e se piove poco, hanno comunque poco senso...le strade non si allagano perche' le fogne drenano bene e non ci sono le foglie dell'autunno ad ostruirle.... Tokyo non e' la Venezia d'Oriente...quindi ....e poi dicono che ai giapponesi piacciono le cose di lusso!!!!

|

14º Premio

TYOHITW_Hilton_Tokyo_dining_checkers

Insieme alla fatica fisica del Festival c'era anche la fatica psicologica: la vendita di 2 blocchetti di biglietti della lotteria, per un totale di 40 biglietti. Gli amici, in questi casi, si dileguano, i parenti stanno in Italia..un po' difficile coinvolgerli, e bisogna ricorrere proprio a tutte le strategie per appiopparne qualcuno come fosse l'unica occasione della vita. Che possibilita' ho di vincere, mi ha chesto un nostro amico.... che possibilita' hai ?? La scuola conta 670 ragazze, ognuna delle quali ha 2 blocchetti....fai un po' te!! Ma i premi, i primi premi erano piuttosto allentanti : Tv al plasma, schermi per PC, un Mac Book, viaggi, pernottamenti vari, biglietti aerei, un bracciale di brillanti....insomma niente male, paragonato all'uovo di Pasqua della Giovanna!!!
Alla fine della giornata, stanca come non mai,e felicemente a casa mi siedo e.....DRIIIIIIN.....DRIIIIIN: il telefono. Mi rialzo con una voglia, paragonabile solo a quella di essere bastonata, guardo il numero sul display, non lo conosco. Chi ca..o, ( per usare un francesismo) mi chiama alle 8:30 di sabato sera??? Il comitato della scuola???? che ho fatto ??? ho lasciato qualche fornello accesso...come nella migliore tradizione Lombardi e la scuola sta andando a fuoco??? qualcuno e' morto mangiando il nostro sugo all'amatriciana ???? NO, NO be quiet and happy : hai vinto il quattordicesimo premio, una cena, per quattro, all'Hilton di Tokyo (vedi foto sopra).
Butta via, mi dico fra me e me....meglio,davvero, della bastonata che avrei preferito prima di alzarmi!!!!!

|

Yabusame

yabusame


Yabusame e' la cerimonia del tiro con l'arco, su bersagli fissi, da parte di guerrieri lanciati, in groppa ai loro cavalli, a gran velocita'.
In tutto il Giappone, ancora oggi, vengono organizzati tornei, anche se, il piu' popolare di tutti, si tiene il 16 di settembre al tempio shintoista di Kamakura.
Quest'usanza nacque nel Medio-Evo, grazie allo shogun Minamoto no Yoritomo, il cui shogunato aveva sede proprio a Kamakura. Minamoto promosse -infatti- l'arte del tiro con l'arco da cavallo con la speranza di innalzare lo spirito dei propri guerrieri e di renderli devoti allo Shintoismo.
Lo Yabusame si diffuse cosi' drasticamente, che divenne una vera e propria prova per guerrieri coraggiosi.

|

Sorpresa!!!

ladro_televisore


Come ogni lunedi' mattina, anche stamani -dopo aver lasciato anche Bernardo e Pietro a scuola, sono andata alla mia lezione di giapponese.
Mi ero fermata a comprare delle mele, del pan carre' e dei crackers al primo Lawson che ho trovato, lasciandoli poi nel cestino della mia bicicletta davanti a casa della mia insegnante.
Con grande stupore, quando sono uscita, ho notato che il sacchetto era posto in maniera diversa da come l'avevo lasciato, e che il contenuto del pan carre' era dimezzato!
Li' per li', ho pensato ai corvi.....ma, dove si e' mai visto un corvo che rimuove il sigillo di garanzia, ruba il contenuto e poi lo rimette??? Allora, un'illuminazione....il pane mi e' stato rubato!!!!
E' abitudine comune fra i giapponesi, non appena succede un furto, di dare la colpa ai cinesi...ma, questa volta io non posso farlo. Nella nostra zona di cinesi non ce ne sono, ed e' pure
difficile che ci vengano di passaggio....poi rischierebbe mai uno straniero, per 4 fette di pane,...nemmeno fresco????
E' stato sicuramente un giapponese, me lo sento.....e sono felice, felice, felice, caspita se sono felice...anche se un po' inc.....a.
Allora anche questi giapponesi fanno marachelle, anche questi giapponesi sono un po' ladruncoli nell'animo, allora anche questi giapponesi hanno dei difetti......allora sono anche loro umani???!!!!

|

Abbiate pazienza...

zoom-drapeaux-nations-flag-buntings

Negli ultimi giorni Bea e' stata piu' impegnata del solito. Oltre alle normali (?) attivita' quotidiane, ha dovuto dare anche gli ultimi ritocchi allo stand italiano del Festival Of Nations a scuola di Vittoria.
Oggi, dopo che un bel terremotino di magnitudo 5 ci ha svegliati alle 6:38, siamo partiti per il Festival. Quando siamo tornati, a sera, non avevamo neanche la forza di parlare.
Quindi, abbiate pazienza ed il blog ripartira' alla grande.

|

Sirenetta

nuoto011

Sabato scorso, Vittoria ha avuto la sua prima vera gara di nuoto.
Decine di bambini e bambine schiamazzanti, provenienti da diverse scuole di Tokyo, si sono radunati nella piscina della St. Mary School. Dopo un inizio piuttosto innervosito la nostra sirenetta si e' rilassata ed ha dato il meglio di se'.
Abbiamo documentato la giornata con alcune foto che trovate
qui. Come sempre, e' disponibile anche il file originale, qui.
Al rientro, alcuni scatti del
buffone di famiglia: Pietro.
La faccia c'e', il carattere anche, mi sa che la genetica non e' per niente uno scherzo.

|

Considerazioni

2lorenz3

Dopo piu' di un anno che abito qua, mi sono accorta che le coppie giapponesi che non hanno figli, non li adottano. Magari si comprano 72 topi travestiti da cani, che trattano come figli, ma di adozione, non se ne parla. Se lo si domanda, la risposta e' disarmante : "e perche'?"
Non ci sono allora parole per continuare un confronto: non si puo' spiegare che un figlio e' un atto d'amore, e non un dovere sociale, non si puo' spiegare, che amare vuol dire incondizionatamente, ed allora con tutti i miei pensieri, mi ritrovo a far considerazioni. Elucubrazioni, oserei dire.
Che il Giappone sia un paese razzista, e' storia ormai nota. Gli stranieri, per loro, sempre stranieri rimangono, e con quanti sforzi si possano fare per integrarsi in una "cerchia giapponese", non se ne e' mai parte integrante.
Credo, considerazione personalissima, che il Giappone, cosi' come la Francia, subisca un po' della sua grandeur: sono sempre esistiti come nazione, mai invasi dallo straniero e mai divelti come gruppo etnico, con un forte governo, forte economia, forte senso dello Stato.
Il Giappone, per certi aspetti, in Asia non teme rivali (anche se la Cina ha sempre fatto -e continua a fare- paura), e questo ha sempre dato loro il diritto -non giustificato- di credersi migliori, migliori dei coreani, dei cinesi, dei malesi o dei filippini.
L'immigrazione filippina in Giappone e' ad appannaggio totalmente straniero, i giapponesi non possono assumere personale filippino, per legge!!!!
Eppure, di tutte le nazionalita' che emigrano, la filippina e' anche le meno "pericolosa", generalmente sono solo donne, che lavorano come aiutanti o baby sitter, e che -essendo cattolicissime- non vanno neppure in giro a "combinare guai".
Ma i giapponesi non si vogliono mescolare, la loro razza ha da rimanere tale, (non a caso si allearono con Hitler!!!!!), e nei matrimoni misti , che generalmente sono moglie giapponese e marito straniero, vige la regola del doppio nome.
In Giappone viene dato loro il nome giapponese, con tanto di kanji, ed il cognome della madre, e presso l'ambasciata straniera vengono registrati con un altro nome (straniero) ed il cognome del padre.
Praticamente la stessa persona, con doppia identita'.
Questo paese e' tanto affascinante, quanto complesso, e credo non basterebbe una vita intera per capirli. Questo loro mondo e' fatto per loro, per quanto si "americanizzino" con i vari fast food, restano saldamente incollati alle loro convinzioni, anche se con un grande sorriso ed un profondissimo inchino sembrano darti ragione.

|

Finalmente!

matrimonio032

Dopo quasi quattro mesi, per la gioia di parenti e amici, eccovi le foto ed il video del "Matrimonio dell'anno". Silvia & Paletto sposi a Prato nel giugno del 2006.
Le foto sono
qui, il video qua, il file da scaricare (eventualmente) qui.

|

Una domenica bestiale...

domenica002

Oggi era una splendida giornata!
Siamo stati a Shinjuku Gioen (ricordate?) ed abbiamo fatto un gran bel picnic.
Le foto le trovate
qui ed il video qui.
Godeteveli!
P.S. Come al solito, potete scaricare le foto da
questa pagina.

|

Otsukimi

usamochi


In Asia esistono ancora milioni di tradizioni legate alla natura ed ai suoi "misteri", la religione non ha falsato o imposto rivisitazioni di simboli..."pagani", e per questo si respirano ancora emozioni forti, "primitive" nel festeggiare ad esempio la luna, nell'apprezzarne la bellezza, nell' ingraziarsi la sua benevolenza, come per otsukimi.

L'autunno in Giappone e' di una bellezza mozza fiato, la temperatura e' mite ed i cieli tersi permettono -anche di notte- di poter vedere la luna in tutto il suo splendore.
Il 6 di ottobre e' il giorno "dell'apprezzamento della luna", e tutti le offrono frutti, ponendoli fuori dalle finestre.
Otzukimi trova origine nella cultura contadina, infatti, affinche' i raccolti di riso fossero quanto mai abbondanti, venivano elargiti doni alla luna, per far si' che durante le sue fasi, fosse particolarmente clemente.
La tradizione popolare -inoltre- vuole che due conigli "colpiscano" dolci di riso sulla luna...
Io due conigli me li farei volentieri al forno con le patate, visto che qua o si immaginano sulla luna, o fanno compagnia come i cani!!!

|

Starbucks

041005_starbucks


Starbucks e' un'azienda leader in "coffee shop", negozi da caffe' e' la traduzione letterale. Ed e' in effetti la spiegazione esatta di quel che si trova dentro questi locali, tutti prodotti a base di caffe', con caffe' di varie qualita' e provenienze.
Tutti gli Starbucks in giro per il mondo sono in franchising ed anche in Giappone non mancano, specialmente da quando le nuove generazioni al tipico te' preferiscono il caffe'.
Il prodotto piu' consumato e' il cappuccino, seguito a ruota dal caffe' macchiato.
Vorrei sottolineare, con un po' di rammarico, che questi prodotti sono italiani e vengono propinati al mondo da un'azienda americana....come la pizza, prodotto italianissimo ma diffuso nel mondo dalle varie PizzaHut e Domino's Pizza.
Che non ci sia un italiano a difendere l'onore del prodotto??

|

Golf


golf_club_lg

Il golf e' uno sport davvero popolare. In ogni angolo della citta' si trovano negozi prettamente dedicati a questa disciplina, e, spesso, dotati anche di mini campi sintetici su cui fare le prime battute. Poiche' i veri e propri campi verdi da golf sono ristretti ad una cerchia specifica di soci, per dare la possibilita' a tutti di praticare, vengono costruiti dei veri e propri "stadi" da golf, delimitati da altissime reti che si chiuduno sulla sommita'. In questi ambienti, spesso le palle possono essere giocate da piu' piani, per dar spazio ad un maggior numero di persone.
Anche le aziende giapponesi incentivano la passione per questo sport, regalando abbonamenti ai vari dipendenti, che cosi' oltre a rilassarsi, possono anche discutere -con i loro clienti- di lavoro.
C'e' proprio un detto, che cita: i migliori affari si concludono sul campo di golf......ma, ...non era a tavola?????
Forse quello (ovviamente) solo in Italia!!!!

|

Regole

ubriaco


Pare, visti anche i giornali italiani, che il problema degli alcolici sia un argomento di "moda".
In Giappone, per evitare gli incidenti causati dall'abuso di alcool (considerando poi che ai giapponesi manca un enzima per la metabolizzazione degli alcolici, un bicchiere di birra e' quasi sufficiente per mandarli a gambe ritte...), il Governo ha stabilito dei controlli a tappeto su conducenti di auto e di moto.
Se riscontrato un tasso troppo elevato, il conducente ed i passeggeri (perche' non si sono opposti alla guida pericolosa) sono soggetti a una multa di 300.000 Yen (circa 2.000 Euro!), per chi invece non puo' o non vuol pagare l'alternativa e' 3 notti in prigione.
Il Parlamento sta discutendo anche se sia il caso di punire i gestori dei locali che hanno continuato a vendere alcolici a persone gia' in evidente stato di ubriachezza.
La cosa sorprendente e' stata la velocita' con cui sono stati implementati i controlli: sono bastati 3 incidenti in una settimana per dare il via alla nuova legge.

|

Maguro

00178

Maguro e' la traduzione giapponese per tonno, un pesce amatissimo qua.
La mattina alle tre, il mercato del pesce di Tsukiji apre per chiudere a mezzogiorno.
Tsukiji, di fatto, è famoso esclusivamente per questo mercato: tra i piu' grandi al mondo, con un'area di 210.000 mq. Si vende quasi esclusivamente all'ingrosso e vi sono trattati piu' di 600 tipi di pesce, tra i 1600 negozi e le 80.000 persone che vi lavorano. A Tokyo, il pesce, che costa di più, è il tonno, pescato a largo della Sardegna o della Sicilia, tonno fresco che arriva direttamente ogni giorno con l’aereo.
Per cultura, pero', qua è la balena la vera tradizione. Nonostante i divieti, i giapponesi continuano a darle la caccia, spesso con la scusa di studiarla, anche se pare abbiano ottenuto dalla comunità internazionale il permesso di cacciarne un certo numero all’anno.
A Tsukiji, gia' alle tre di mattina, si tiene l'asta per aggiudicarsi i pesci migliori ai prezzi piu' competitivi, ed il tonno va rapidamente a ruba.
Dopo le vendite "all'ingrosso", i pescatori s'improvvisano anche in pescivendoli "al minuto", ed in quattro e quattr'otto, pesci giganti si trasformano, sotto gli occhi del cliente incredulo, in sottili fette da sashimi.

|

Shibuya

26906532-S-1

Shibuya e' una delle 23 prefetture (ku) di Tokyo, una sorta di immenso quartiere, e che quartiere! In questa Ku non manca niente, dal parco di Yoyogi ad Omotesando, dal Palazzetto dello Sport al il tempio Meiji....ma soprattutto c'e' il cuore. Il cuore di Shibuya e' un reticolato di viuzze sulle quali si affacciano milioni di negozi, ristoranti e bar, e non solo.
In questo piccolo fazzoletto, milioni di persone ogni giorno si muovono, si incontrano, si scambiano odori, zigzagano con le biciclette e soprattutto si danno appuntamento....all'attraversamento della strada, un evento a cui non si puo' mancare.
Tutti in fila sulla strisce ad aspettare il verde, e quando appare : VIAAAA!!!! Tutti scattano, da destra a sinistra, da sinistra a destra, nelle vie trasversali, migliaia di persone verso la loro meta, finche', il semaforo -implacabile- non torna rosso. Allora tutti si rimettono in fila, e le macchine, tranquille, riprendono la loro strada.
Qua, le luci abbondano, e l'anima della metropoli, piena di insegne di luci, di pachinko e karaoke, prende vita ogni giorno dal lunedi alla domenica, dodici mesi all'anno.

|

Questione di gusti

dumbomp

Cosa c'e' di male in fondo ad avere le orecchie a sventola, anche mostruosamente a sventola???
In Giappone proprio niente, anzi sono sinonimo di bellezza.
Appena nata i bimbi, vengono fatti dormire in posizione supina, perche' la testa -dietro- si possa ben appiattire e poi, se non le hanno -infaustamente- dalla nascita, i genitori fanno in modo che le orecchie si allarghino vistosamente verso l'esterno.
Sono belli i giapponesi??? No, e' la risposta istintiva....ma secondo i loro canoni, se non si hanno gambe storte, "sederi" piatti, ed orecchie a sventola, siamo proprio inguardabili!

|

La stagione dei tifoni

typhoon


Dopo la stagione delle piogge, ad inizio estate, adesso c'e' la stagione dei tifoni.
Questa terra, cosi' come tutte quelle affacciate sull'Oceano Pacifico, e' decisamente molto, molto soggetta a fenomeni naturali: dal terremoto all'uragano, da piogge torrenziali a maremoti, non a caso la parola
tsunami e' giapponese!
Oserei dire, che questa terra non e' proprio baciata da Dio!

Gli uragani hanno luogo in varie parti del mondo e sono chiamati con nomi diversi: le tempeste che si formano nelle regioni occidentali dell'Oceano Pacifico settentrionale e che si abbattono con regolarità sul Giappone sono chiamate tifoni; nella parte settentrionale dell'Oceano Indiano sono conosciute come cicloni; in Australia talvolta si dà loro il nome di willy-willy; in quasi tutte le altre regioni del mondo si usa comunemente la parola " uragano ". Bisognera' pure differenziarsi in qualcosa, in questo mondo globalizzato!
A partire dal livello di tempesta tropicale, vi è l'abitudine di assegnare un nome, sia alle tempeste che agli uragani per identificarli più facilmente, in particolare quando -nella stesse regioni- insistono più fenomeni dello stesso tipo. Cosi' risultano notevolmente facilitate le comunicazioni e gli avvisi al pubblico da parte dei servizi addetti alla previsione, alla sorveglianza e all'emergenza.
Inizialmente i nomi erano esclusivamente femminili, a partire dal 1979 la OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale) e la NWS (US National Weather Service) stabilirono di alternare nomi di donna e di uomo, per equita', mentre in Giappone vengono identificati tramite numeri: adesso siamo al 15!

|

Una domenica a Motegi

_DSC0174 - Version 2

Sappiamo tutti com'e' andata domenica a Motegi, e tutti hanno visto l'unico italiano con la bandiera, fra le tribune: Marco.
E' partito tutto pimpante la mattina alle 6:30 sullo scooter che Vittorio (il nostro amico chef) gli aveva prestato in cambio della vespa. Ma, l'impavido Marco, sebben dimagrito di ben 16 chili, con brillante dentatura e nuovo look, non si rendeva ben conto di non aver piu' 20 anni (ma piu' del doppio....) e che 400 Km fra andata e ritorno sarebbero stati troppi per il suo fisico, sebbene un po' piu' palestrato.
Fatto sta, che "l'italiano per antonomasia" di Motegi e' tornato a casa distrutto, con la schiena a pezzi e l'acido lattico a palla nei muscoli tutti ben contratti a causa del viaggio.
Mi domando pero', come mai -la sera a casa- i muscoli fossero indolenziti, quando al circuito (vedi foto) era bello pimpante!!! Si' e' anche aggiudicato un bel giubbotto di pelle della Ducati (che io inseguo da un anno...) con la scusa, che il suo simil K-Way -indossato per combatter il vento- lo facesse andare a vela (tipo Luna Rossa) sul Rainbow Bridge!
Bisogna proprio credere a tutto!

|

Koizumi

junichiro_koizumi_segway

Sembra che la popolarita' di Koizumi, il primo Ministro giapponese, non sia da ricercare in particolari' abilita' politiche, visto che il suo partito e' da 64 anni al potere, ma piuttosto in cio' che Koizumi, come persona, rappresenta.
L'elezione di Koizumi e' stata quasi una metamorfosi nazionale, e' stato scelto perche' rispecchia la nuova societa' giapponese.
E' divorziato, single, ha lanciato una cd-compilation delle sue canzoni preferite di Elvis Presley, si lascia fotografare con star del cinema e della musica anche nelle discoteche della Tokyo by night! Koizumi porta capelli lunghi, del loro colore naturale, e veste casual al contrario dei suoi colleghi. Appare rilassato in TV, e non impalato come gli altri uomini politici giapponesi, e' molto individualista, nel regno della collettivita'.
Chissa' cosa' accadra' in Giappone alle prossime elezioni...ma se vince, visto che e' uno dei pochi uomini a non colorarsi i capelli di quel nero pece tendente al blu, chiederemo una legge speciale: vietare ai giovani la tinta "pastore-tedesco"!!!

|

Feste

CIMG1258e

Anche oggi un'altra festa di compleanno! Dopo la festa di Vanya, oggi c'e' la festa di Lili, solita ora: dalle 11:00 alle 13:00!!!
Per noi italiani e' alquanto singolare...non e' ne' pranzo, ne' merenda, di dormire un po' di piu' la domenica mattina non se ne parla nemmeno, e poi puntuali come un orologio svizzero alle 13:00 in punto tutto finisce. Se la festa e' un po' distante da casa, siamo pure costretti ad uscire tutti insieme, lasciare il bambino e vagare per la citta', perche fra andare e tornare spenderemmo tutto il nostro tempo nel traffico!
Insomma, piu' che un piacere 'ste feste sono un supplizio per noi genitori!
Come se non bastasse, l'organizzatore dispensa regali ai bambini invitati...ma non era che solo chi compiva gli anni riceveva regali?????
Fatto sta, che ogni volta, tornano carichi di caramelle, bolle di sapone, gomme da cancellare e lapis....dall'ultima festa ci siamo ritrovati fra le mani anche la bandana, l'uncino, una spada ed il copri-occhio da pirata!!

|

Moto, scooter e dintorni

2980320-1


Yamaha, Honda, Kawasaki...chi non conosce moto o scooters giapponesi?
Sono ovunque nel mondo, di tutte le forme e di tutte le cilindrate.
In Italia si sprecano gli ultimi modelli, che in Giappone sono quasi introvabii. Pare che qua, vadano di moda quelli un piu' demode', diciamo pure vecchiotti, che da noi sarebbero solo ferro per lo Squilloni!
Il casco e' obbligatorio, ma non deve essere omologato, una qualsiasi cosa in testa va bene ai poliziotti che controllano il traffico da ogni angolo.
Gli scooteristi seguono ligi le regole della strada, non zigzagano fra le automobili per essere sempre avanti a tutti (eccetto....Marco), anche ad i semafori , ma stanno in fila, aspettano il loro turno per girare o per parcheggiare. Tutti in fila a respirare....gli scarichi delle macchine!
Non cercate Marco, domenica, e' a Motegi al GP!!!

|

Le faccende dei barboni

Clochard

E' proprio vero, paese che vai...barbone che trovi, ed il Giappone non e' da meno, anche se con le dovute eccezioni!
Potevano i barboni nipponici essere a cialtroni per le strade, puzzolenti e fetidi ??? Giammai.
Innanzi tutto vivono tutti insieme nei parchi. Agglomerati di tende blu punteggiano le viuzze dei polmoni verdi di Tokyo ed hanno a disposizione vecchi materassi su cui posare le membra. Sono sempre puliti, visto che i bagni dei parchi sono numerosi e molto piu' che degni, gentili e disponibili, anche con gli stranieri, e fanno le pulizie la mattina!!!
Tutti i loro materassi vengoni distesi sull' inferriata del parco al sole ed all'aria e -niente di meno- vengono pure sbattuti con il battipanni!
Figurarsi che pensavo che il battipanni fosse solo una reminiscenza infantile di quando venivo minacciata a causa di comportamenti "birboni"......o "barboni"???

|

Maschi e Femmine

andy_capp

Il baricentro del mondo giapponese e' tutto sbilanciato al "maschile".
Tutto viene fatto per compiacere gli uomini. Se, le donne per ottenere, come anticoncezionale, la pillola, hanno aspettato 40 anni, il Governo Giapponese -fatto di soli uomini per i 7/8- ha impiegato un nano secondo per l'approvazione e la conseguente messa sul mercato del Viagra della Pfizer.
La pornografia -per legge- e' vietata, ma non sono vietati filmini pornografici, dove tutto "l'interessante" viene pero' accuratamente annerito.
A parte i gridolini, quanto mai ridicoli delle donne giapponesi, anche questo tipo di "mercato" e' a uso e consumo marcatamente maschile.
Le donne sono solo puro oggetto dell'atto dell'uomo, che -siccome deve esser uomo- non fa un verso, ma da vero macho si dimena...come un conigliolino!
E poi ci si preoccupa soltanto di quelle che portano il velo!!!

|

Invago

evt_katrinaid_05100113_jpg


Sono dei nostri amici.
Il cantante ha il babbo pratese e la mamma inglese, il tastierista e' senese...quindi da default ci piacciono!
Anche esteticamente non sono proprio male e le loro canzoni (scrivono sia testi che musica) ci piacciono assai.
Questo e' il loro indirizzo web :
http://www.invago.com da dove potete scaricare anche dei brani!
Listen & enjoy.

|

Burakumin

y

La traduzione letteraria e' abitanti del villaggio, in realta' con questo termine i giapponesi indicano una comunita' soggetta a discriminazione sociale in base alla discendenza.
Infatti, i Burakumin risiedono principalmente nella zona dell'Hokkaido e sono discendenti da cinesi e coreani.
La discriminazione sociale, nata ai periodi del feudalesimo giapponese, per queste persone dipendeva dal tipo di occupazione, che "gli altri" consideravano "infette": dai becchini ai macellai, dai conciatori di pelli agli allevatori di maiali.
Cosi' come tutti gli "infetti" del mondo, anche i Burakumin venivano reclusi in veri e propri ghetti. Con l'annullamento del feudalesimo nel 1871 anche le caste vennero abolite, anche se la discriminazione sociale non e' finita.
Io ho scoperto, per caso, dell'esistenza di questa casta, di cui -pare- i giapponesi "regolari" non parlino mai volentieri. Una sorta di vergogna sociale, che pero' continuano a tenere. Mah....
Comunque, volendo inviatare a casa amici per giocare a Burraco (o canasta brasiliana) -tanto per far invidia a mia suocera- ho ripetuto piu' volte, involontariamente, questa parola, finche' -nell'imbarazzo collettivo dei giapponesi- non mi e' stato spiegato il significato
Se mai veniste in Giappone, mi raccomando di non pronunciare mai neppure "manco" (esempio??? manco per sogno....), che in giapponese volgare e' la parola per indicare l'organo sessuale femminile...e si sa, qua le parole volgari nessuno le pronuncia, tutti sempre educati, modesti e defilati.
Ma un sano VAFF.....a volte suona cosi' bene!!!!

|

Haruki Murakami

murakami-1

Haruki Murakami e' un'icona mondiale della letteratura contemporanea. Vent'anni fa decise di lasciare il Giappone, per un periodo di tempo, e scelse l'Italia. Prima Roma, Palermo e poi la Grecia dove e' ambientato la Ragazza dello Sputnik.
Da Tokyo Blues a Dance Dance Dance i romanzi di Murakami hanno riscosso e continuano a riscuotere ovunque successo e popolarita'.
Raro per uno scrittore giapponese, il suo Libro Kafka sulla Spiaggia, di prossima pubblicazione in Italia, e' stato inserito dal New York Times tra i dieci migliori libri del 2005!
Influenzato grandemente dalla cultura occidentale, il suo stile spesso surreale riflette la solitudine e l' alienazione, sottolineando -spesso- l'ossessione giapponese per il capitalismo e la conseguente diminuizione dei valori umani .

Finiremo tutti per scomparire, uno dopo l'altro, pensai. Ci sono cose che svaniscono all'improvviso come se fossero state recise da un colpo secco, mentre altre si dissolvono, lentamente fino a sparire del tutto. Ciò che rimane è solo il deserto.

DA: A Sud Del Confine Ad Ovest Del Sole

|

Ofuro

furo


Con l'ofuro in Giappone si risove tutto.
I bambini si sentono male, hanno l'otite, raffreddore o sono semplicemente stanchi ? Il pediatra non si risparmiera' di dirvi che l'ofuro si puo' fare tranquillamente.
Cose'e' l'ofuro ?
E' un bagno rilassante da fare assolutamente in una vasca, che, una volta, era di legno, adesso anche d'acrilico, dove l'acqua raggiunge circa i 39 gradi. L'ofuro non viene fatto per lavarsi, ma solo ed esclusivamente per rilassarsi.
Un tempo, l'acqua veniva mantenuta nella vasca anche per una settimana, adesso, invece mai per piu' di un giorno, ma viene -comunque- utilizzata da tutta la famiglia.
L'ofuro e' caratterizzato anche da un tipico ordine d'ingresso, prima il padre poi i figli, prima maschi e poi femmine, ed infine la mamma.
Rigorosamente ultima, e' la mamma, infatti, che ha il compito ingrato di "recuperare" tutte le cattive energie rilasciate precedentemente dai membri della famiglia.
Come se di pesi le donne non ne portassero gia' abbastanza!

|

Costumi giapponesi

scafandro_bianco

Il bikini non esiste per le donne giapponesi, ma -devo sottolineare ad onor del vero- nemmeno un regolare costume a pantaloncino per gli uomini.
I giapponesi devono aver litigato con il sole tanti, tanti anni fa e da allora - ci si e' messo pure il buco dell'ozono - non hanno mai cambiato atteggiamento. Il primo raggio di sole che vedono, li induce ad indossare subito cappelli, e le donne non si lasciano mancare l'occasione per aprire anche l'ombrello. Nessuno deve aver detto loro che negli anni sono state anche inventate creme a schermo totale, che non lasciano filtrare neanche l'idea del sole!
A Saipan tutti facevano il bagno vestiti. Cosi' come scendavano dalla camera, si sedevano sulle sdraio e poi tutto ad un tratto si infilavano nell'acqua, solitamente attrezzati di salvagente...Il costume indossato come biancheria intima, e poi magliette a maniche lunghe, jeans, bermuda, shorts, gonne e quant'altro potesse proteggerli dall'immonda palla di fuoco!
All'ingresso della piscina dell'albergo un cartello citava, testualmente, :"Vietato fare il bagno con jeans strappati, calzettoni e magliette con decorazioni".
Ma un bello scafandro ?? almeno, per fare snorkeling, avrebbero gia' la maschera incorporata!

|

Il Tempio di Yasukuni

20040621-yasukuni


Ogni estate il premier Koizumi si reca al tempio di Yasukuni per pregare in memoria dei soldati caduti. Ogni suo pellegrinaggio a questo tempio e', pero', motivo di feroci attacchi da parte dei governi cinesi e coreani.
A Yasukuni si onora il ricordo non solo dei soldati caduti, ma anche dei generali condannati come criminali per gli orrori commessi nel secondo conflitto mondiale.
Poiche' in questo tempio scintoista non vi sono i resti fisici dei morti, per i giapponesi e' piuttosto difficile capire il perche' di tanta critica. A Yasukuni si rende omaggio solo alle idee. Infatti, nella visione tradizionale giapponese, i morti perdono la loro individualita', e si fondono in un unico spirito collettivo degli antenati, ma, mentre per noi occidentali questa visione spirituale e -direi- apolitica e' quasi credibile, per cinesi e coreani e' sempre un affronto diretto.

|

Il magro

saipan084

Eravate curiosi/e? Volevate vederlo? Ecco il Califano-Funari-Scardigli in versione magra, post-dentista e pieno di gingilli da vero quarantenne scoppiato con paura di invecchiamento. I cosmetici antirughe e le creme di bellezza le potete ammirare sul sito della Clarins Men.

Le altre foto sono, come al solito,
qui.

|

Harajuku Girls

02


La cantante Gwen Stefani le imita e le esalta nella sua omonima canzone, ma, da quasi 10 anni, le ragazze di Harajuku, quartiere di Tokyo, sono un'attrazione mondiale. Passano i week end a passeggiare sfoggiando milioni di nuove mode che elaborano con la regola: non ci sono regole. Combinano stracci vecchi insieme a costosi capi firmati delle loro mamme, abiti da samurai o geishe, divise da scolare-lolita o neohippy o quant'altro suggerisce un'immaginazione alquanto maliziosa.
E' un vero e proprio fenomeno di costume che interessa anche tutti gli stilisti internazionali che vengono in pellegrinaggio in cerca di "nuove" ispirazioni.
Il Giappone e' invaso da miti e stili occidentali e l'occidente da quelli venuti da Tokyo. Il sushi fa tendenza a New York come a Milano, Quentin Tarantino ha esaltato l'estetica marziale in Kill Bill e Louis Vitton fa disegnare le borse da Murakami Takashi.
Chissa',pero', se questa nuova vena trasgressiva , individualista ed anarchica sia diventata un vero e proprio tratto della fisionomia nazionale.

|

Erede

200px-Japanese_Emperor_and_Empress

E cosi' e' sfumata anche l'ultima possibilita' che la piccola Aiko diventasse imperatrice.
Tutto il mondo conservatore giapponese (praticamente la maggioranza) ha esultato alla nascita del piccolo erede, terzo figlio della principessa Kiko e del principe Akishino.
Se da una parte, credo, che il Giappone abbia perso l'occasione per pareggiare i conti con il mondo femminile (sempre i soliti tre passi indietro), dall'altra, la Principessa triste, cresciuta e laureata ad Harvard, tiri un gran bel sospiro di sollievo per sua figlia Aiko che avra' una vita piu' facile e semplice, senza la rigidita' del protocollo imperiale.

Foto? Qualcosa e' finalmente arrivato....lo trovate, as usual,
qui!

|

Giorni Giapponesi

libro-giornigiapponesi

Tornata dall'Italia, mi sono vista recapitare questo libro, regalo di una carissima amica: Paola.
Paola e' sempre stata calma e tenace con una sensibilita' straordinaria ed un'intelligenza fuori dal comune. La sua famiglia e' fuori dal comune, ed e' grazie a tutto questo che e' arrivata dove e' arrivata.
Ma non le bastava. Ovvio. Poteva, una come lei, accontentarsi? Certo che no, e cosi' dopo anni in cui era piu' protesa all'esterno, ha seguito un percorso introspettivo. Tutta questa introspezione l'ha portata anche a leggere i libri di Terzani, ad affittare una casa all'Orsigna (PT) dove i fine settimana stacca dal mondo.
Ho divorato questo libro, perche' oggi, come Terzani 20 anni fa, mi trovo a vivere in questa nazione affascinante, ma diversa.
Vent'anni sono tanti. In vent'anni cambiano milioni di cose, ma alcune sul Giappone sono ancora vere, cosi' come lo sono vere in Italia o in Argentina.
I Terzani hanno sempre voluto vivere in prima linea, vedere mondi che cambiavano, situazioni politiche che si evolvevano in un Sud-Est Asiatico, all'epoca, molto in fermento. Dalla Cina, paese da loro adorato, vengono espulsi dopo 3 anni, e si trovano a dover scegliere una nuova dimora e scelgono il Giappone. Scelgono -sbagliando, secondo me, per quelle che erano le loro esigenze- il Giappone senza capovolgimenti politici, il Giappone chiuso ed anche "razzista", il Giappone macchina economica da paura.
Mentre per i figli in Cina, scelgono scuole cinesi, perche' devono imparare a vivere come i cinesi, in Giappone scelgono scuole internazionali, per la figlia addirittura la Sacred Heart, una delle scuole piu' snob di tutta la capitale.
La signora Terzani descrive -in un vero e proprio diario- le sue giornate al circolo della stampa estera, nelle varie ambasciate, racconta quello che amici intellettuali, scrittori e pittori stranieri hanno visto e vissuto in Giappone non racconta -mai- il Giappone visto con i suoi occhi.
Terzani e' stato indubbiamente un gran personaggio, scrittore e giornalista, e non discuto il suo essere compagno e padre, ma "mitizzarlo" mi pare eccessivo. Le asserzioni di Terzani erano solo asserzioni e come tali dovevano e devono rimanere, non sono fonti di verita' assoluta (esiste poi?). Invece la signora Angela le riporta come assiomi, senza neppure metterle in discussione per un momento.
A lui non piaceva il Giappone, a lei non piaceva ed ai figli non e' piaciuto, una sorta di osmosi familiare. Una famiglia che ha respirato all'unisono? Solo nella mia abbiamo gusti diversi o capita anche in altre case?
Il Giappone e' un paese strano, un paese diverso, ma diverso da come lo intendiamo noi, per i giapponesi il Giappone e' la normalita'.
Qua non esiste l'individualismo, il Giappone esiste perche' esiste la collettivita', ma e' propriamente un difetto?
Io quando vedo strade pulite, gente rispettosa, treni puntuali, niente escrementi per la strada, niente rapine, ne' donne violentate, credo -forse ingenuamente- di abitare in un paese civile, non in un "paese senza legge".
Essere "ospiti" in un paese straniero, per me, significa respirarne l'aria, cercare di capirne la cultura, apprezzarne la diversita', essere critici con ironia e mai con supponenza.

|

Saipan

Saipan

Finalmente atterriamo a Saipan, dopo tre ore di volo sull'oceano Pacifico.
Saipan e' una delle isole Marianne, Protettorato degli Stati Uniti dove tutto e' americano, da supermercati, alla lingua, dai fast-food, alla moneta, tutto a stelle e strisce, meno che la popolazione. A Saipan si trovano principalmente giapponesi, alcuni in vacanza, ma tanti ormai residenti e filippini. Anche la comunita' cinese si fa sentire, specialmente dagli odori delle cucine!!!!!
L'isola e' decisamente piccola, un'unica strada la taglia in verticale sulla costa che guarda il Pacifico, mentre quella sul mar delle Filippine e' raggiungibile solo via mare.
Queste isole del Pacifico, durante la seconda Guerra Mondiale furono teatro di forti scontri fra giapponesi e americani, tanto che, insabbiati ancora qua e la', si trovano armamenti dell' esercito nipponico.
La scogliera del suicidio con relativo memorial giapponese e' il luogo da cui, i soldati, si gettarono dopo l'annuncio, da parte dell'Imperatore Hirohito, della resa incondizionata.
Ma, la cosa indubbiamente piu' suggestiva, oltre a incantevoli specchi di mare, e' il cielo. Questo cielo e' di un blu inverosimile, con nuvole e cirri che vi corrono a velocita' spropositate.
D'un tratto, le nuvole bianche vengono spodestate da nuvoloni neri e minacciosi che portano acqua a catinelle per dieci minuti. Poi, di nuovo, tutto come prima. Stesso sole, stesso cielo, stesse nuvole.
La barriera corallina poco distante rende possibile uno snorkeling mozzafiato: numerosissimi pesci, quasi fino a riva, di miriadi di colori, stelle marine blu, conchiglie giganti arancioni, ma soprattutto pace e tranquillita'!

|

Northwest airlines

northwest airlines

La Northwest Airllines e' insieme alla Continental una delle due compagnie americane che, dal Giappone, fanno rotta sulle Isole Marianne.
Il problema non e' la compagnia aerea di per se', ma che e' americana!
Siamo partiti per Saipan all'indomani della scoperta dei nuovi attentati in progetto dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti. Lo spiegamento di forze dell'ordine era quanto mai esagerato.
Arrivati al primo controllo bagagli (ancor prima del check in), ci danno un foglio, dove ci viene spiegato che, a causa delle nuove regole sull'antiterrorismo,non possiamo portare, nel bagaglio a mano, niente: ne' liquidi, ne' biscotti, ne' rossetti, profumi o creme tanto meno dentifrici. L'alito ha da puzza'!
I duty free shops hanno disposizioni ufficiali di non vendere questi articoli ai passeggeri di voli americani.
Percio', tutto quello che era stato pensato come nostro bagaglio a mano, deve finire ovviamente in stiva, previo accurato controllo da parte del personale, che millantando una "finta" privacy ci ha aperto le valigie davanti a tutti!
Al parcheggio dell'aeroporto, ai bimbi, avevano regalato 3 pistole (minuscole) ad acqua. Il personale di controllo ha immeditamente requisito sotto i nostri occhi sconvolti le loro pistole, le ha controllate, mai ci fosse stata della polvere da sparo, poi ha applicato il sigillo "INSPECTED", bello blu e piu' grande delle pistole, che sono dovute finire -ovviamente- in stiva. Vittoria visibilmente contrariata, Pietro con le lacrime in pelle, Bernardo che piangeva proprio, con Marco che tuonava: "Mai piu' con una compagnia americana".

|

Back to Tokyo

057 Tokyo by night!

Dopo un mese, quello di luglio, trascorso al mare con i bambini, dove abbiamo festeggiato sia il secondo compleanno di Bernardo, che l'Italia Campione del Mondo (mi piace ricordarlo ed anche se non lo volessi, c'e' Pietro che canta -mano sul cuore- l'inno nazionale, almeno due volte al giorno!), siamo tornati a casa, dove Marco era ad aspettarci.
Tokyo d'estate e' invivibile. Il caldo umido mortifica la gente. L'umidita' rende difficile anche il solo pensiero di camminare, ci si ritrova completamente bagnati, senza neppure essere sudati!
L'aria condizionata qua e' piu' che indispensabile, anche se, in certi locali, l'abuso e' quanto mai fuori luogo. Prima di lasciare casa e' buona regola prendere una maglietta per entrare nei locali o negozi, altrimenti si rischia di non sopravvivere!
Tokyo ha il fascino di una vera metropoli. Tante luci, grattacieli che si stagliano in qua e la', ponti, fiumi, insenature dove barconi trasformati in ristoranti tappezzano l'oceano. Vederla, arrivando dall'aeroporto, specialmente sul fare delle sera, mozza il fiato.
Tokyo ha un fascino tutto suo, niente a che vedere con l'Europa, ne' con l'America, ne' tanto meno con l'Asia, ma e' un po' di tutto. Quello che mi colpisce maggiormente e' la mancanza di colore: tutte le case sono bianche o gialline, o -eventualmente- di tutte le loro molteplici sfumature.
Anche l'abbigliamento, che i giapponesi acquistano, non e' colorato: prediligono colori che vanno dal bianco al marrone, dai beiges al nero, per le bimbe c'e' il rosa e per i maschietti il blu. Fa un po' tristezza entrare da Benetton e vedere quasi tutto uniforme, quasi monocromatico, anche se resta -anche per qua- il negozio piu' colorato!
Prima di partire per Saipan, abbiamo festeggiato il mio compleanno (non importa, che -chi se lo e' dimenticato- si strappi i capelli, basta che mandi un commento con Tanti Auguri!!), l'ultimo -purtroppo- con un 3 davanti. Sto invecchiando, anche se, come mio nonno, penso sempre di averne 19! DI cervello, indubbiamente non ho fatto molti progressi, mentre il fisico comincia a dar vistosi cenni da cedimento. Ma, visto che Marco si e' dato al ringiovanimento folle, ho deciso che seguiro' le sue orme.
Intanto comincio lunedi' prossimo, dal dentista, con un fantastico BLEACHING!

|

Eccovi accontentati

Ma la vostra curiosita', si limita solo al vedere Marco dimagrito ????
Io non sono un "genio" del PC, meno che mai del Mac, ma eccovi le foto del nuovo Marco, secco e "ravviato".
Spero, possiate aspettare, ora, a vedere le altre foto fatte anche a Saipan !!










th-JeanReno_Vespa_622592_400 th-JeanReno_Vespa_622588_400


th-JeanReno_Vespa_622573_400 th-JeanReno_Vespa_622578_400

|

....dove ci siamo lasciati ???


mafalda.176

...ci siamo lasciati, che ci stavamo imbarcando per l'Italia, dove il 24 giugno Silvia e Francesco si univano in matrimonio.
Il volo Tokyo - Milano - Firenze l'ho fatto come una "handicappata": seggiola a rotelle, subito al check in e subito all' uscita dall'aereo a Milano.
La differenza sostanziale fra il serivzio nipponico e quello italiano e' che, mentre a Tokyo la signorina mi ha portata ovunque chiedessi, in bagno, a fare acquisti (ci sono i duty free per questo negli aeroporti), a bere il caffe' aiutandomi a scendere ed a risalire, a Milano, una ragazzotta sgradevole -anche nell'aspetto, e quando uno sta antipatico e' un valore aggiunto- mi ha portata in una sala, praticamente semi-deserta e lontanissma da tutti i servizi, chiamata "Sala Amica( ??????)" cacata" li' senza nemmeno poter chiedere qualcosa, con la motivazione ufficiale : questo e' il servizio, punto e basta.
Ogni volta che torno in Italia, mi domando cosa costi alle persone, che lavorano al pubblico, essere un po', leggermente un poco piu' gentili e sorridenti: alla fine delle giornata -forse- avrebbero i muscoli della faccia meno in tensione! E poi si lamentano che il turismo in Italia non funziona piu'...ma su questo avro' un capitolo a parte.
La prima cosa, che faccio ogni volta che atterro in Italia, e' fiondarmi dal parrucchiere, che ha il suo bel da fare a risistemare mesi e mesi di arruffio metropolitano. Oltre tutto questa volta avevo anche il matrimonio, per cui i capelli dovevano stare anche meglio, se possibile! Di tutta la "mise" acquistata per la cerimonia, non ho indossato niente: con quel tutore color gamba, non riuscivo neppure a mettermi un pantalone largo, figurarsi uno a sigaretta. Ho optato per un vestito bianco, con l'imprimatur della sposa, che era vestita di un rosa pallido.
Il matrimonio e' stato bello, anche se di un caldo mostruoso. I due testimoni erano due sfigati: una (io) con il ginocchio rotto, l'altro con le emorroidi fatte da poco. Comunque, nonostante le nostre difficolta' fisiche abbiamo fatto il nostro dovere, gli sposi erano -naturalmente- alquanto emozionati. Per non parlare, poi, della signora Pina che piangeva come una vite tagliata!
Marco, con la sua D200, si e' improvvisato fotografo ufficiale, e come ha fatto notare mio cugino Simone, sembrava un pakistano, mentre lo zio Prio ha fatto le riprese.
Non abbiamo, dopo la cena, assistito al taglio della torta perche' il mio ginocchio ed il jet lag reclamavano clemenza. Siamo pero' riusciti a goderci - all'ombra di un condizionatore- la partita Argentina-Messico o Messico-Argentina ? Comunque, poco cambia.
Finalmente, orari accettabili per vedere le partite del Mondiale, piuttosto che quelle proibitive giapponesi e nessuno ancora osava sperare tanto!!!!!

|

Countdown

back to school


E cosi' siamo tornati!!!!!
Dopo le vacanze in Italia prima e nell'Oceano Pacifico dopo, abbiamo ripreso postazione in questa citta', ancora terribilmente calda ed umida!
Vittoria oggi ha iniziato il suo primo giorno di terza elementare: nuova maestra e nuove compagne, come vige nelle scuole internazionali....sempre rimescolare!
Era molto contenta ed eccitata.
Da noi ci sono, per il loro viaggio di nozze, Silvia, Francesco e la piccola Anna.....insieme stiamo trascorrendo dei bei momenti....specialmente nello scoprire tutti i difetti delle "Lombardi"!!!!!!!
Francesco fa il vero casiere, si prende cura di tutto l'andamento della casa e del reparto cucina, Silvia pensa a distruggerci tutte le cose fatte di plastica, Anna ha il suo bel da fare ad evitare gli slanci di Bernardo, Pietro e' il Conte: sempre preciso, in ordine, pulito ed immancabilmente stanco, Vittoria cerca di prendersi cura dei piccoli, Marco e' alle prese con un ringiovanimento generale, ed io, che praticamente non ho difetti (?????) sto a guardare!!!!
A parte queste piccole pillole, riprendero' un'attivita' regolare di pubblicazioni sul blog dal 1 settembre, giorno in cui anche i maschi saranno distribuiti nelle loro rispettive classi, ma ho davvero tanto da raccontarvi: spero siate tutti pronti a letture e soprattutto commenti.
A presto!

|

Ciao, ciao........

valigie


sayonara!!!

|

Buddismo e Shintoismo

meiji02


Le due religioni piu' diffuse in Giappone sono lo shintoismo ed il buddismo. Quest'ultimo arrivo' in Giappone tramite la Corea nel VI sec. D.C. Dopo qualche ostilità iniziale, fu accolto con favore dagli ambienti di corte. Anche qui dovette scendere a compromessi con le tradizioni locali e con lo Shintoismo, religione autoctona che prevedeva, fra l’altro, il culto dell’imperatore. Le due religioni iniziarono cosi' a coesistere e continuano a coesistere tranquillamente, senza che nessuna voglia prevaricare sull'altra, senza che l'una voglia togliare valore e rispetto all'altra, nella piu' grande tra le tollerenze religiose. Le varie citta' sono "tappezzate" da "otera" tempi shintoisti e "jinja" tempi buddisti. I Giapponesi, scintoisti o buddisti, frequentano molto i tempi, ne respirano i profumi degli incensi, lasciano i loro voti, e vi si radunano per tutte le ricorrenze importanti.
Una idea" grossolana" delle differenze fra le due religioni puo' essere riassunta nel silenzio e nella meditazione buddista, contro il richiamo della divinita' piu' chiassoso, tramite gong, campane, applausi dello Shintoismo. Inoltre, un'altra evidente differenza riguarda le divinità che le caratterizzano: nel Buddismo vi è un unico "illuminato", mentre lo Shintoismo si basa sul concetto che vede ogni cosa esistente in possesso di uno spirito vitale e viceversa.
Ovunque e' simboleggiato -anche se in modo diverso- l'essere umano e la sua aspirazione verso "l'alto".
Comunque, visitare un qualsiasi tempio, assistere ad una cerimonia dei bonzi o ad un tipico matrimonio giapponese e' una vera e propria esperienza emozionale!

|

Giapponesi...falsi e cortesi!

Nervoso


Cosi' come ogni regola ha la sue eccezione, anche ogni stereotipo non si esenta!
Girando per la citta', tutti i giapponesi che si incontrano, elargiscono grandi inchini, sorrisi e "prove di assoluta cortesia", ma oggi, mentre aspettavo di attraversare la strada, mi sono dovuta ssolutamente ricredere.
Una ragazza, su vertiginosi tacchi a spillo, stava attraversando la strada perpendicolare alla mia, con il cellulare alla mano.
Mentre camminava lenta, lenta, sulle strisce, consapevole del fatto che tutti gli automobilisti giapponesi hanno un estremo rispetto dei pedoni, si e' fermata ed ha cominciato a spippolare il cellulare con una flemma, da moviola.
La betoniera, che stava aspettando il suo attraversamento, ha appena sfiorato il clacson, per sollecitare un suo movimento, che questa si e' girata imbestialita, e con i suoi tacchi a spillo ha cominciato a prendere a calci il povero mezzo di lavoro giallo ocra.
L'autista, impassibile, non credeva ai suoi occhi e mentre tutta la gente in macchina rideva a crepapelle....ho pensato davvero: "Giapponesi, falsi e cortesi!"

|

Kabuki

kabuki

Il kabuki è la forma tradizionale di teatro drammatico giapponese. La sua origine risale alla fine del XVI secolo e, grazie ad una continua evoluzione, è giunto ora ad uno stato di perfezione classica. Sebbene non sia fiorente come una volta, il teatro kabuki conserva una grande popolarità e attira ancora un pubblico piuttosto numeroso.
Il maggior sviluppo del kabuki si ebbe durante il periodo Edo (1600-1867), quando la distinzione fra la classe dei samurai e il resto della popolazione era più rigida, che in qualsiasi altro periodo della storia giapponese. L'arte del kabuki era coltivata particolarmente dai mercanti di allora, i quali erano diventati sempre più potenti economicamente, ma rimanevano socialmente inferiori, poiché non appartenevano alla classe nobiliare.
Per loro, il kabuki rappresentava un potente mezzo artistico per esprimere i loro sentimenti e le loro emozioni alla luce di queste circostanze. E' questa la ragione per cui i temi fondamentali dei drammi erano soprattutto i conflitti esistenti tra l'umanità e il sistema feudale ed è grazie alla componente umana, se questa forma di teatro ha guadagnato una così durevole popolarità.
Un aspetto caratteristico del kabuki è il fatto che non vi sia nessuna attrice. Tutte le parti femminili sono interpretate da attori chiamati "onnagata".
Un'altra caratteristica fondamentale del kabuki è la sua bellezza spettacolare. Le sue scene, i costumi ed i trucchi, infatti, sono generalmente conosciuti negli ambienti teatrali come i più variopinti e stravaganti del mondo.
La popolarità odierna del kabuki e' dovuta, sicuramente, alla sua bellezza pittorica. Gli spettatori infatti apprezzano appieno l'accostamento dei colori che si presentano davanti ai loro occhi, anche quando non sono particolarmente attratti dalla trama del dramma rappresentato.
La musica è parte integrante dell'arte del kabuki. Vari sono gli strumenti musicali adoperati sia per accompagnamento che indipendentemente, ma il principale è senza dubbio lo
shamisen, strumento a tre corde, simile alla balalaika, che si suona con un plettro.
A parte la musica, nelle rappresentazioni di kabuki vengono adoperati vari tipi di effetti acustici. Il più particolare tra questi è senza dubbio il suono di due bacchette di legno che, ripetuto ritmicamente, segnala l'apertura e la chiusura di un dramma; esse vengono usate anche come strumento a percussione durante tutta la rappresentazione.
Le trame piu' ricorrenti sono drammi familiari, o drammi storici, con -molto spesso- la stessa fine: il
seppuko, che dalla prima intenzione manifesta, alla vera e propria esecuzione -come la migliore tradizione giapponese impone- richiede circa 45 minuti!
Un occidentale che si avvicina al kabuki ha -ovviamente- un libretto da seguire, ma abituato ai ritmi frenetici della nostra cultura, ha subito smania di lasciare il proprio posto!

|

Ikebana

einfuehrung_1

Ikebana (生花) e' l'arte giapponese della disposizione dei fiori, anche conosciuta come Kadō (華道 o 花道)
La traduzione letterale della parola Ikebana è "fiori viventi", mentre Kadō, significa "via dei fiori", intendendola come cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello zen.

In contrasto con la forma puramente decorativa delle composizioni floreali occidentali, l'arte dell'Ikebana mira a creare un'armonia tra composizione lineare, ritmo e colore. Mentre il gusto occidentale tende a dare importanza alla quantità, ai colori dei fiori, i giapponesi privilegiano gli aspetti lineari della composizione e raggiungono un tale grado di perfezione in quest'arte, che il vaso, gli steli, le foglie ed i rami acquisiscono un valore complementare a quello dei fiori.
Come tutte le tradizioni ed arti giapponesi, niente e' fatto a caso, ma tutto segue una logica ben precisa che riporta tutto al rapporto uomo-universo e l'ikebana non si sottrae a questo rapporto. Infatti, nelle composizioni dell'ikebana, rami e fiori sono disposti secondo un sistema ternario, quasi sempre a formare un triangolo. Il ramo più lungo, più importante, è considerato qualche cosa che si avvicina al cielo, il ramo più corto rappresenta la terra e il ramo intermedio l'uomo. Così come queste tre forze si devono armonizzare per formare l'universo, anche i fiori e i rami si devono equilibrare nello spazio, senza che l'uno abbia il sopravvento sull'altro, senza alcuno sforzo apparente.
Quel ramo secco, che noi occidentali butteremo via, viene utilizzato in quest'arte con superbia maestria, tale da trasformarlo in una composizione essenziale, ma bellissima.

Ah, ci sono anche dei nuovi video di Pietro! Li trovate qui.

|

Te'

ocha


Il tè, in particolare il tè verde, o ryokucha, è una bevanda diffusissima in Giappone. Tuttavia, quando si parla di “Cerimonia del tè” o Chanoyu (letteralmente ‘Acqua per il tè’), s’intende qualcosa di diverso dal semplice tè. La cerimonia del tè è simile a un rito religioso e rappresenta una sintesi di aspetti fondamentali della cultura giapponese
La cerimonia del tè, di per se', e' piuttosto semplice e consiste nell’offrire una tazza di tè verde, molto denso, agli ospiti che conversano e che sono radunati in casa o in un luogo adatto, secondo un rituale preciso e stilizzato.
Chi dirige la cerimonia del tè deve aver praticato il sadō, la ‘via del tè’. La disciplina, la spiritualità e l’estetica del sadō, nella loro essenzialità, rappresentano una costante ricerca della semplicità e dei rapporti immediati, tipica dello zen.
All’inizio della cerimonia, il maestro prepara il tè, mettendo nella ciotola o tazza del
matcha, la polvere di tè verde, sopra cui viene versata acqua calda (l’ideale è a 60°) con l’hishaku – una specie di mestolo -; si mescola quindi con il chasen – frullino per agitare il tè – fino a formare una bevanda spumosa di color verde chiaro
Il tè va servito in apposite ciotole (
chawan), come quelle in ceramica raku, che nella loro semplicità e rusticità ispirano serenità: non sono perfettamente rotonde e il bordo superiore non è liscio, Quando la ciotola viene offerta, va presa con la mano destra e appoggiata lentamente sul palmo della mano sinistra, tenendola davanti a sé. Si fanno, quindi, due inchini per esprimere riconoscenza e gratitudine: uno nei confronti del maestro e uno per il Buddha.
Prima di bere, si prende la ciotola con la mano destra e la si gira verso sinistra, in senso antiorario, finché la parte esterna più bella della ciotola sia verso l’esterno. A questo punto si sorseggia il tè, facendo percepire il suono del te che viene bevuto.
Si pulisce, poi, la parte su cui sono state appoggiate le labbra con il pollice e l’indice della mano destra.
Tutto il rituale e' lunghissimo, sia per la preparazione che per la consumazione: in tutto ci vogliono dalle 3 alle 4 ore !!!

|

Video

videocamera

E, finalmente, ecco anche un paio di nuovi video. Li trovate qui. Mostrano Vittoria alle prese con l'Inglese durante tutto l'anno scolastico ed i suoi commenti alla fine dell'anno.
Buona visione!

|

Si accettano scommesse!

gesso001



Eccetto persone gia' a conoscenza dei fatti, concorso a premi: di chi e' questa gamba e come e' successo ?
Ricchi premi e un viaggio a Tokyo.....in stiva!!!!!

|

Aikido

sensei

Come si suol dire, mai scordarsi degli amici...a maggior ragione, poi, se questi -per 10 anni- sono stati anche colleghi di lavoro, compagni di risate, cazzate (passatemi il termine), ed anche di lacrime, ahime' talvolta.
Quindi, cara Susita, questo capitolo e' dedicato a te ed al O Sensei (o Grande Maestro) di Aikido: Morihei Ueshiba.
Questo affascinante signore giapponese e' il fondatore dell' AIKIDO o arte della pace, dove
AI sta per armonia, KI per forza e DO per via.
L'Arta della Pace e' una sorta di vademecum per tutti gli allievi di questa disciplina marziale. Alcune delle citazione sono state scritte dal Grande Maestro, altre trascritte da allievi, altre ancora tramandate oralmente fino ad avere una sorta di vero e proprio vangelo comportamentale.
Tutte queste citazioni inducono l' essere umano a cercare la propria forza dentro di se', per raggiungere un equilibrio. Solo cosi', libero da ogni pensiero distonico, l'uomo riuscira' a trovare la propria pace e la concentrazione necessaria per l'apprendimento.
L'Aikido e' un' arte marziale fondata sui principi religiosi dello scintoismo: il segreto di questa disciplina e' imparare il movimento dell'universo e diventarne parte. Questa arte si presenta come un modo assolutamente elegante di autodifesa, mediante la neutralizzazione dell'avversario con bloccaggi, leve articolari e proiezioni. I movimenti sono sferici ed interessano sempre tutto il corpo e si basano sul'inerzia, la gravita', la forza centrifuga e centripeta. A differenza di karate e judo, non vengono utilizzate le sole mani, ma anche spada o bastone.
Le tecniche dell'Aikido mirano a decentrare il baricentro dell'avversario, attirandolo nella propria orbita, e sfruttando l'energia prodotta dall'azione aggressiva, riescono a neutralizzarla.
Volete vedere una dimostrazione??? Scegliete un qualsiasi Lupin III, Gammon e' un vero campione!

|

Foto

pentax_divx

Le foto sono, in parte, gia' disponibili qui. Per i video, abbiate pazienza....

|

W le vacanze !!!

dp-graduation


Da oggi, le vacanze estive hanno ufficialmente inizio, anche se Vittoria deve andare a scuola, solo per l'inglese, ancora 2 settimane!
Ieri ci sono stati i pranzi di fine anno: io da Vittoria e Marco da Pietro.
Per fortuna che la maestra di Bernardo non l'ha fatto....altrimenti....avremmo dovuto affittare un genitore per l'occasione.
Da Vittoria, erano stati organizzati anche giochi, corse, gavettoni, e le bambine si sono davvero divertite. Il pranzo era stato preparato in giardino con conseguente consegna del regalo alla maestra, come tradizione impone....ovunque nel mondo!!!! Poi, mi domando che faranno di tanto straordinario le maestre per "beccarsi" sempre due ragali all'anno....boh ?!!??!!!???!!
C'e' stata, invece, la consegna dei diplomi, da Pietro, l'ufficializzazione del passaggio a "delfino" dalla "foca" che era, poi il pranzo e.........il regalo alle maestre!
Oggi niente scuola tradizionale per Pietro e Bernardo, ma uno spettacolo a teatro, davvero divertente. Come diceva Pietro ieri :" Mamma, vado on the stage".
Dalla sua prima apparizione sul palco, dove -vestito da pecora- si distese per terra a piangere disperato, sembra siano passati anni luce. Oggi era padrone della scena. Sapeva dove andare, come muoversi, tranquillo e beato, tanto che ha avuto anche il tempo di buttarmi un bacio, quando mi ha intravista tra la folla!
Ogni classe doveva cantare due canzoni: una in inglese e l'altra in giapponese. A Pietro e' toccata la Chicken Dance, ovvero, la versione inglese del Ballo del Qua Qua di Romina Power!!!!
Ma, il momento clou della mattina, e' stata la performance dei bambini piccoli, dai 18 mesi ai 2 anni. Fenomenali, nessuno ha perso la sua postazione, tutti hanno fatto quel che dovevano fare, senza piangere e - soprattutto - senza aver mamme abbarbicate. Saranno le maestre che volevano che i bimbi si divertissero, e quindi nessuna pressione psicologica, sara' l'ambiente internazionale, per cui i bambini non sono sempre riparati ed ovattati come da noi in Italia, fatto sta che per tutti e' stata una passeggiata.
Bernardo, bravissimo, ha ballato come John Travolta nella Febbre del Sabato Sera, disinvolto seguiva tutte le mosse alla perfezione, ed alla fine ha pure fatto l'inchino!!!!
Tre figli e tre manie di protagonismo sfrenato...oh da chi avranno preso ?????
Pensavo, prima di partire, sarebbe stato un anno difficile, ma i bambini hanno avuto una capacita' di adattamento straordinaria e tutto, allora, e' filato liscio come l'olio, a dispetto delle mie piu' "ottimistiche" previsioni.

Abbiamo fatto sia fotografie che film, le troverete disponibili, appena possibile.

|

Stagione delle piogge

shibuya_typhoon

E cosi' pare davvero iniziata la stagione delle piogge che durera' circa un mese.
Cieli nuvolosi che incombono sulle nostre teste ogni giorno, anche se le temperature sono sempre estive.
Dopo scrosci d' acqua violenti, il cielo si riapre per un paio d'ore, per poi sparire nuovamente dietro nuvoloni neri da far paura. Corvi neri, grandi come avvoltoi, con le loro voci sgraziate, cercano riparo creando ancor piu' atmosfere "inquietanti".
Dopo gli acquazzoni, i tifoni avranno il sopravvento, anche se qui a Tokyo, la vita proseguira' regolarmente, come sempre, fatta eccezione per le scuole.

|

Farmacia

erre2


Mal di testa, nevralgie, mal di schiena ?? In Giappone per tutto questo bisogna andare dal medico, che ci prescrive e ci consegna personalmente farmaci nella esatta quantita': ne uno di piu', ne' uno di meno. Due pasticche al giorno, per tre giorni ??? Ecco che il dottore vi consegnera', in una fantastica bustina bianca, con vostro nome e cognome scritto sopra, le sei pasticche da prendervi.
In quelle cosiddette farmacie, che si trovano lungo le strade, non si trovano che prodotti molto blandi, che fra prenderli o bere un bicchier d'acqua, praticamente non si avverte differenza.
In famarcia si trovano trucchi, prodotti dietetici, aspirine e cerotti, niente antibiotici, ne' medicinali salvavita, ne' sciroppi contro la tosse.
Insomma andare in farmacia e' quasi come andare al nostro supermercato.
Sara' sicuramente piu' conveniente per la sanita' pubblica, nessuno spreco di medicine, ma anche qua le case farmaceutiche, multinazionali, investono in quello che e' piu' vantaggioso economicamente, ed alla fine, la spesa sta nel dottore, che ha sempre l'ambulatorio pieno!

|

Nakata

nakata


Business is business.
Gli affari sono affari, e' proprio vero ed ogni "eroe" del suo tempo ne trae i profitti.
E' quanto sta facendo Nakata qui a Tokyo, in vista dei famigerati Mondiali di Calcio di Germania. Nella centralissima Aoyama Dori, ha aperto un bar con schermo stra-mega-gigante, dove si possono gustare cibi di tutte le nazioni partecipanti al Mondiale, ovviamente, guardando le partite e tifando sottovoce.
L'arredamento e' estremamente moderno e minimalista, tavolini tondi e piccoli come la tradizione impone, ma con una tecnologia video ed audio da "Quarto Millennio".
Del resto siamo o non siamo nel paese giusto ?

|

Nuove Regole

photo8s


Dal 1 giugno, sono entrate in vigore, in Giappone, nuove regole per il parcheggio "illegale".
Fino al mese scorso, parcheggiare in aree non adibite, era possibile solo per 15 minuti. Se passava una pattuglia della polizia, con il gesso, segnava per terra la posizione della ruota posteriore e l'ora della riscontrata infrazione. Dopo esattamente 15 minuti, la stessa pattuglia si ripresentava sul luogo e se la macchina era ancora presente veniva applicata una multa con tanto di sigillo piombato. Il conducente si trovava obbligato a pagarla entro 3 giorni, momento in cui anche la piombatura ed il sigillo venivano rimossi. Con i furbi che continuavano a viaggiare con la multa, gialla per altro, a penzoloni la polizia giapponese non scherza: se dopo i 3 giorni concessi, non e' stata pagata, sequestro immediato della patente per 15 giorni e riduzione di 4 punti!
Siccome, pensavano di essere molto indulgenti, hanno rivisto il tutto, e sostituito con la seguente procedura : si puo' parcheggiare illegalmente per un massimo di 5 minuti, durante i quali, pero' se una pattuglia verifica l'infrazione, deve documentarla per mezzo di foto inequivocabile e conseguente incontestabile pagamento. Alla polizia giapponese non interessa chi fosse alla guida, il responsabile dell'infrazione e' il proprietario dell'automezzo. La riduzione dei punti sulla patente e' stata cancellata. Non essendoci piu' il piombo, penserete, qualcuno potrebbe esentarsi dal pagare, ma considerato che in Giappone la patente va rinnovata ogni 2 anni, se qualche debito viene trovato ancora in essere, la patente automaticamente non viene riconvalidata.
Figurarsi, che adesso i padroncini, che effettuano consegne 24 ore su 24, viaggiano in due, perche' se qualcuno e' sul mezzo, la polizia non puo' procedere.

|

Tom Hanks

code1

Finalmente anche noi ci siamo "gustati" il Codice da Vinci, l'altra sera, spaparanzati sul nostro divano davanti alla nostra TV a 50"!
A noi, che a livello di critica non contiamo nulla, e' piaciuto tantissimo. Suggestive le scene del presente attraverso il passato, intrigante l'atmosfera, bellissimi i luoghi: possiamo discutere di Parigi o della vecchia e cara Inghilterra????
Grande, al solito, Tom Hanks, credo sia uno dei piu' bravi attori sulla piazza, e "brutto" abbastanza da essere affascinante!
La critica, avevo letto, si era pronunciata negativamente piu' che altro nell' eterna disquisizione fra libro e film, che e' insensata gia' come principio.
Quello che, invece, credo sia interessante valutare e' come Ricky Cunningham possa essere cosi' bravo, se con Potsy e Marph era un imbranatone! Scherzi della macchina da presa.

|

Impegni


firstladies_layout05_03


Quando sono arrivata qua, quasi un anno fa, ero consapevole del fatto che la mia vita sarebbe stata diversa. Per prima cosa non avrei lavorato, che le mie occupazioni tradizionali avrebbero lasciato posto a delle nuove e che avrei dovuto ottemperare a degli obblighi, che in Italia neppure sapevo cosa fossero (grazie a Dio).
Essendo la moglie, di un "presidente" di un'azienda italiana, tutte le feste mondane sono un impegno, e sono un impegno a cui non ci si puo' sottrarre. Mantenere certi contatti, certe relazioni ed evitare attriti e/o malcontenti e' un lavoro da certosino ..ops... da politico, e chi mi conosce bene sa, che io sto alla politica, come la politica sta a Berlusconi. Insomma fare la "First Lady" e' proprio fastidioso....alla faccia della nonna Carla che avrebbe sognato di essere la moglie del Presidente Ciampi per essere sempre ovunque, sempre bella vestita truccata e pettinata!
Stasera siamo stati ospiti di Furla, all'inaugurazione del loro piu' grande negozio del mondo, che hanno aperto a Tokyo. C'era tutta la Tokyo che conta, tutta la famiglia Furlanetto ed i vari direttori generali ed amministratori delegati, presidenti e managers vari... insomma quelli che, si dice, facciano girare l'economia.
Una festa ben organizzata, sobria ed elegante. Tutti i presenti sono stati omaggiati: le signore con borsette da sera, i signori con porta biglietti da visita. E se fino ad oggi, una borsetta da sera mi avrebbe fatto rabbrividire, vista la sua inutilita', adesso l'ho davvero apprezzata.
Del resto, il prossimo 2 giugno, siamo invitati al ricevimento che l'Ambasciatore d' Italia offre a tutti gli italiani, ed il prossimo 5 giugno, saremo all'inaugurazione che il nostro amico Alessandro organizza (essendo lui il presidente), per lo sbarco di Artemide in Giappone.
Quando si dice una vita piena di impegni mondani!

|

Mondiali...mania

ap81989772405153530_big

La febbre per i Mondiali di Germania sale in Giappone. Ovunque gadgets di ogni squadra del mondo: bandiere, magliette, scarpe, calzettoni, orologi e calamite. Tutti con qualcosa di "mondiale" addosso, fossero anche solo ciabatte.
La principessa Takamado non si e' esentata.
Guardate un po' come s'e' agghindata per la serata di gala all'ambasciata tedesca: unghie ed orologio inneggianti il Giappone ed anche il vestito in tono.
Ovviamente, il tifo non risparmia nessuno: nemmeno la corte imperiale!

|

Speciale...Marco Masini