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E che l'anno del Topo sia con voi .....

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Il 2008 oltre che essere un anno bisestile, sara' anche l'anno del topo, secondo l'astrologia cinese, cosi' come il 1912, 1924, 1936, 1948, 1960, 1972, 1984, 1996.
E che il Topo vi porti salute, fortuna e serenita'!!!

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Greetings Season!

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Buon Natale a Tutti...ci risentiamo a Gennaio...passata la Befana!!!

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Il nostro Natale

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Il nostro Natale quest'anno sara' all'insegna di un viaggio nel Kyushu: l'isola piu' a sud fra le isole maggiori.
Il nostro volo partira' da Haneda direzione Fukuoka, la citta' principale dell'isola. Proseguiremo poi, con una macchina a noleggio, per Nagasaki, Miyasaki, Kagoshima, il Vulcano Aso, Beppu ed Oita da dove riprenderemo l'aereo per Tokyo il 28 mattina.
Tokyo si sfolla dal 31 al 4 gennaio periodo in cui tutto e' assolutamente chiuso e le strade sono straordinariamente vuote: il momento migliore per godersela appieno, ed e' per questo che non vogliamo proprio mancare!

P.S. Un grazie sincero ed affettuoso a Giulia e Fulvio che durante il loro soggiorno a Tokyo sono venuti a trovarmi (spero di rivedervi presto in terra nipponica) e che abbiate fatto un buon rientro in Italia!

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Ancora????

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Ma allora abbiamo preso il vizio? Ci siamo montati la testa?
Cosa penseranno quelli di Sky? Che in Giappone ci siano solamente gli Scardigli?
Ebbene, siamo apparsi ancora una volta in TV: Jetlag, SkyTG24, Sabato 1 Dicembre 2007 alle ore 18:30. Lo avete visto?
Era uno speciale sul vino Italiano in Giappone.
E qual'e' uno dei migliori locali in Giappone per il vino Italiano? Ma e' ovvio, Sin
(http://www.sin-tokyo.com/) dove si trovano oltre 450 vini Italiani diversi, dove gli amanti dei vigneti autoctoni possono godersi varieta' di vino introvabili in altri posti.
Francamente, nell'ultima settimana Sin e' andato in radio (J-Wave FM che ha "solamente" 35,000,000 di ascoltatori) per promuovere il panettone grazie ad una trasmissione (Modaista) molto seguita in Giappone. Da li', il passo verso il sito internet di Modaista e' stato breve,
vedere per credere. Da Modaista siamo passati a Nihon TV, dove appariremo in diretta giovedi' prossimo intorno alle 9:00 di mattina, sempre con il panettone. Il tutto dopo che riviste giapponesi ed americane hanno parlato di noi.
Come poteva mancare il grande
Pio d'Emilia? Uno speciale sul vino e sulla guida Michelin...ed ecco apparire Sin con lo Scardigli che parla di vino, Italia, Francia.....lo volete vedere? Non lo avete visto? Cliccate qui e godetevi lo spettacolo!

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Robot

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Basta inventare dei robot ed i Giapponesi sono contenti.
Quello che vedete nella foto e' nato con l'intento di aiutare i disabili nelle loro attivita' quotidiane e si chiama Twendy One. Oltre che servire e ... riverire sa anche cucinare, anche se non dei veri e propri pranzi luculliani, ma almeno quanto basta per la sopravvivenza!
La Nissan invece -nota casa automobilistaca- pare (c'era anche Pio d'Emilia) abbia presentato un macchina che non si mette in moto, qualora il guidatore si dovesse sedere in stato di ebrezza.
Il caro Pio, conoscendo i limiti enzimatici dei giapponesi, prima di mettersi alla guida dell'autovettura ha sfidato la tecnologia giapponese, bevendo ben 3 bicchieri di vino.
Morale della favola? con un italiano al volante la macchina si e' messa in moto, mandando in crisi tutto il sistema Nissan.

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Questions, Fragen, demandes, preguntas ?

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You do not speak Italian but you do like to know something about Japan? Post your questions/comments you will be contacted asap!
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Voulez vous connaitre quelque chose sur la culture japonaise? Demandez/commentez, on va vous repondre repidement!
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Piove

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Quando piove generalmente non penso neppure ad andare a far shopping, mal che vada, raccapezzo 2 litri di latte e me ne torno a casa...oops.... non prima pero' d'aver recuperato la prole.
Ma la scorsa settimana avevo bisogno di far acquisti, non quell'impulso irrefrenabile che assale noi donne, ma la necessita' assoluta di comprare qualcosa per Vittoria.
Ho optato per Gap ad Harajuku (chi e' stato a Tokyo, sa di cosa sto parlando, altrimenti guardate la foto....) parcheggiandoci proprio di fronte, 300 yen l'ora la tariffa.
Pioveva. Pioveva e pioveva. Ma non mi sono lasciata intimorire, e mi sono lanciata all'acquisto.
Trovati gli oggetti d'interesse, mi sono diretta alla cassa .... mi fanno il conto .... pago .... gli oggetti vengono attentamente ripiegati...presa una bella busta blu ... infilato tutto dentro facendo attenzione che niente andasse spiegazzato ..... nastro adesivo a chiudere le 2 estremita' della busta..... e....et voila' sacchetto di plastica trasparente incalzato a mo' di condom sopra la mia busta.... ovviamente per evitare che il contenuto si bagnasse!
Dico, ma uno piu' essere piu' felice che in Giappone ad andare per acquisti ???

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Kappabashi

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Kappabashi e' la strada che collega Ueno con Asakusa e dove si trovano decine e decine di negozi specializzati in "oggetti" per la ristorazione .... ovviamente niente a che vedere con il cibo... a meno che non sia in cera (come quelli della foto).
Infatti, insieme a piatti, scodelle, bicchieri ed utensili vari ed eventuali e' qua che vengono venduti i "campioni" della pietanza offerta nei ristoranti.
Volete sapere come un piatto vi sara' servito ? non abbiate paura a Kappabashi lo troverete ... altrimenti lo fanno su ordinazione!!!!

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Ciabatte da Bagno


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Nella vita giapponese, c'era e c'e' ancora, la tendenza a dividere le aree fra pulito e non pulito, cercando di mantenere minimo il contatto tra di loro.
L'interno di un'abitazione è ovviamente considerata un'area pulita ed e' per questo che per entrarvici vanno sempre tolte le scarpe.
Fino a qualche decennio fa i bagni erano situati all'esterno delle case, e quindi le scarpe erano un must, servivano primo per andarvici e poi perche' comunque quella zona veniva considerata come non pulita.
Nonostante oggi le stanze da bagno siano all'interno delle abitazioni e le condizioni igieniche siano notevolmente migliorate, la toilette è ancora considerata un'area non pulita. Per rendere minimo il contatto tra il pavimento non pulito del bagno e il restante pavimento pulito della casa, molte abitazioni private (ma anche toilette pubbliche) tengono delle ciabatte da bagno davanti alla porta, da usare esclusivamente all'interno e da togliere uscendo. Ovviamente la mancanza di ciabatte davanti alla porta, significa anche, bagno occupato!

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Vacanze di Natale

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Vi mancano idee per le vostre vacanze di Natale? Siete stanchi dei soliti luoghi dove si ritrovano tonnellate di italiani ?
e soprattutto vi piace sciare ? Ecco a voi una soluzione: il Giappone.
Il nord del Giappone e' sommerso di neve da fine novembre a marzo, piste ed impianti di risalita di prim'ordine e non solo .... date un'occhiata a questo web-site...potreste scoprire un mondo nuovo!!!

http://www.vill.nozawaonsen.nagano.jp/info/english/start.htm

P.S. per gli amanti del mare ci sara' una prossima puntata.

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Politica

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Crederci e' quasi come credere alle streghe...ma la maggior parte della popolazione giapponese non vota quando chiamata alle elezioni. Disillusa da una politica falsa ed approfittatrice, la popolazione giapponese accetta "con devozione" le scelte della Dieta, sebbene non le condivida.
Questo paese e' lo strano caso dove la mancanza di fiducia nelle istituzioni porta al massimo rispetto delle istituzioni stesse! Piuttosto difficile da capire... o no ????

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Il pescatore

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C'era una volta un giovane pescatore di nome Taro Urashima. Ogni giorno di mattino presto salutava i genitori, usciva da casa, e andava a pescare sul mare fino a sera.
Un giorno, mentre si recava al mare, a riva sulla spiaggia vide un gruppo di ragazzini che maltrattavano una tartaruga. Impietosito, li fece smettere urlando, e i ragazzini spaventati scapparono. Rimasti soli, per magia la tartaruga parlò, ringraziando Taro, "di niente” rispose il ragazzo.
"Qual è il suo nome?” chiese la tartaruga "Taro Urashima” fu la risposta. "Signor Urashima, vorrei sdebitarmi con lei. Venga con me la posso porto a visitare un luogo bellissimo" Taro sapeva che doveva tornare dai genitori, ma accettò di andare a vedere quel luogo per un po'. Allora si sedette sulla schiena della tartaruga, l’animale entrò in mare, e s’inabissò verso le profondità marine. Arrivarono ad un grande castello in fondo al mare, così bello da non poterlo descrivere. Era il castello del Re dei Draghi, padrone degli abissi. Al suo interno c'era una bellissima principessa, si chiamava Otohime, che accolse Taro e fece preparare una grande festa in suo onore.
Taro si divertì moltissimo, talmente tanto che si dimenticò dei genitori e di tornare a casa. Così passarono tre giorni, prima che il ragazzo decidesse di tornare in superficie. Prima di partire, Otohime preparò un regalo per Urashima. Gli porse un cofanetto dicendo "Se ci sarà qualche problema, apri questa scatola."
Taro così tornò alla spiaggia dove aveva incontrato quella tartaruga tre giorni prima. Ma appena arrivato si sentì un po' strano. Gli pareva che il paesaggio fosse differente. Si avviò verso la casa dove vivevano i suoi genitori. Ma arrivando trovò tutto differente. Non c'era più la sua casa, non riconosceva più niente di quel luogo… Spaesato Taro fermò una persona, che stava passando di lì, e gli chiese della casa e delle persone che ci abitavano. Il passante rispose: "Sono anni che non c’è più nessuno, ma ho sentito dire che lì, in tempi remoti, abitava un pescatore era andato al mare e non era più tornato."
A questo punto, non sapendo cosa fare, Taro aprì la scatola che gli aveva dato Otohime. Uscì tantissimo fumo bianco e improvvisamente Taro invecchiò, e si ritrovò con una lunga barba bianca.
Fu allora che Taro capì che mentre lui si era divertito tre giorni al Castello del drago, qui sulla terra contemporaneamente erano passati cento anni.
Il tempo in fondo al mare era trascorso diversamente rispetto a quello del suo mondo.

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Chefs

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Signore e Signori ....(rullo di tamburi)....ecco a voi i celeberrimi Chefs!
Per chi non li conoscesse .... chi secondo voi e' Pietro, l'estroso, il pasticciere. .. e chi Vittorio il cuoco tifoso della Fiorentina????

Per chi vuole curiosare (e ne ce sono a MILIONATE...) nel nuovo ristorante wine-bar, digiti
http://www.sin-tokyo.com/....
fateci avere commenti ed impressioni, se proprio non vi disturba!!!

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Shogakko

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Oggi ho avuto l'onore - grazie alla mia insegnante di giapponese - di visitare una scuola elementare.
Un programma guida ben preciso distribuito dalla scuola dava la possibilita' a genitori e familiari di visitare l'istituto, frequentato dal figlio della mia sensei.
Ho saputo che la struttura architettonica deve essere uguale per ogni scuola, il campo di calcio e di atletica, la palestra, il laboratorio scientifico e l'aula di musica.
Il numero massimo di alunni per classe e' di 35/40, una volta era di 45 bambini per maestra, Cosi' come nel sistema anglosassone, anche in Giappone le maestre non seguono il processo evolutivo dei bambini dalla prima alla quinta (qui le elementari arrivano fino alla sesta), ma hanno sempre una specifica classe, per esempio la seconda.
Non esiste una stanza mensa, i bambini mangiano nelle loro classi; hanno tutti delle simil ciabatte per stare in classe, (le scarpe vere e proprie vengono lasciate all'ingresso in degli appositi armadietti) e le zampe dei banchi nonche' delle sedie sono rivestite da palline da tennis.
Da qualche anno l'inglese e' obbligatorio: due volte alla settimana con insegnante esclusivamente di madre lingua.
Ah, dimenticavo: ci sono anche lezioni di economia domestica !!!

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Lezione di Cucina


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Questi fantastici rotolini che vedete nella foto si chiamano "gunkan maki" (che significa "rotolino di nave da guerra") e sono un tipo di sushi reperibile ogni dove. Ma siccome e' anche molto facile da farsi, chi si vuole cimentare in quest'esperienza, deve recuperare delle ikura (cioe' uova di salmone) ed dell'uni (cioe' polpa di riccio di mare).
Fate delle piccole (ricordatevi che mangiando con le bacchette ogni pezzetto deve essere un boccone...per cui regolatevi!!!) polpette di riso bollito, rigorosamente in acqua insipida, disponete sopra questi due ingredienti ed avvolgeteli nelle alghe (nori).
Amido, proteine e sali minerali sono assicurati.

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Sports Day

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Come ogni scuola che si rispetti, anche la St. Mary ha il suo giorno dedicato allo sport.
Dopo un paio d'ore dedicate alla palestra, dove tutti si incitavano vicendevolmente : Go Titans, Go (la squadra si chiama appunto Titans), i bambini sono stati sfrombolati in piscina dove hanno tutti dato il meglio .
Il primo bimbo da sinistra, che sembra un vero lottatore di sumu in carriera, si chiama Takeshi.. ed e' l'amico del cuore di Pietro ...insieme fanno due bimbi di peso regolare!
Vi prego comunque notare, nonostante la magrezza di Pietro, la "buzzetta" Scardigli (il DNA non e' un opinione) che si ritrova!!!

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5 p.m.

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Una cosa interessante, che per altro ho imparato da mia figlia, e' che esiste una campana che suona alle 17:00 per avvisare tutti i bambini che sono fuori, di rientrare, perche' sta per farsi buio e perche' manca poco alla cena.
In questo mondo "sicuro", dove pero' non mancano eccezioni, i bimbi si ritrovano a giocare nei parchi, nelle strade tranquille e poco trafficate senza la supervisione di nessun adulto, con un unico obbligo: rientrare al suono della campana.

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Videos

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controllate nei videos..........una simpatica sorpresa vi aspetta!!!!

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Nara

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Nara è stata la prima capitale permanente del Giappone visto che, negli anni precedenti, i vari imperatori avevano stabilito che la capitale fosse ogni volta in una città diversa.
Oggi è una piccola cittadina ricca di edifici storici e famosa per il Nara-Koen, abitato da migliaia di cervi.
Molti dei monumenti si trovano tutti a distanza piuttosto ravvicinata, e la visita a piedi della citta' e' piu' che fattibile, considerando poi che Nara si sviluppa su pianta a scacchiera girarla è molto semplice, e molto strano per il Giappone!

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Alan West

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Questo signore americano e' indubbiamente l'uomo piu' giapponese che abbia mai incontrato.
Nel suo sangue scorre piu' cultura giapponese di quanta non scorra nelle vene della moglie, che giapponese e' per nascita. Alan veste sempre in kimono e zoccoli tipici giapponesi, vive in Giappone da ormai "troppi" anni ed e' lui che ha regalato alla moglie un kimono .... rendendo il suocero l'uomo piu' felice del mondo.
Quest'uomo e' un artista. Il suo atelier a Yanaka lascia a bocca aperta tutti i visitatori: i suoi dipinti sono tutti tipicamente giapponesi, tanto da aver rappresentato il Giappone anche ad una mostra a S. Pietroburgo dietro richiesta del Ministro degli Esteri.
Avendo trascorso piu' della meta della sua vita a Tokyo, si sente ormai autorizzato a rappresentare e a "proteggere" l'arte tradizionale di questo paese.

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Interesse

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Nuove foto disponibili.
Enjoy!

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Lezioni d'Inglese

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E' l'ultima trovata giapponese.
Ultimamente sui treni, accanto alle pubblicita' cartacee, appaiono quelle su video, come quelle -appunto- dei corsi d'inglese: un modo "moderno" ed accattivante per invogliare le persone a far sempre piu' parte di questo mondo globalizzato.
I giapponesi non sono "mostri" in inglese, anzi probabilmente la percentuale e' pure piu' bassa che in Italia, ma scuole e cultura anglosassone vengono promosse a tutta forza.
Nei treni (o metro), dove i giapponesi mediamente trascorrono gran parte el loro tempo, vengono mandati in onda video esplicativi sulla grammatica inglese.
Giovedi' scorso, ne sono testimone oculare, veniva trasmessa la differenza fra TO e THROUGH, con disegni, scenette e signorine accattivanti a far da supporto.
Insomma se i giapponesi sembrano non essere tanto portati per "le lingue", il marketing fa di sicuro il suo meglio per far loro cambiare idea!

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Matrimoni & Funerali

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Domenica scorsa siamo stati invitati ad un party per festeggiare il matrimonio di un nostro amico americano che si e' sposato agli inizi di settembre a San Francisco con una giapponese.
Fin qui tutto pare rientrare nella normalita': gli amici non possono seguirti in America perche' troppo costoso, al rientro si organizza una bella festa per brindare tutti insieme. E qui viene il bello.
Sull'invito, il prezzo : 10,000 Yen (circa 70 Euro) per gli uomini, 8,000 Yen per le donne.
Ma la cosa, che con la mia mentalita' ha reso tutto piu' pazzesco, e' che i soldi non sono stati versati direttamente al ristorante, ma all'organizzatrice dell'evento, che a fine serata ha consegnato il malloppo agli sposi, che a loro volta hanno si' pagato il conto, ma si sono pure intascati la differenza!!!!!
Comunque, sono stata informata che quest'abitudine non riguarda solo i momenti felici, ma anche quelli di dipartita.
Un caro ci lascia ? Scrivete a tutti i vostri amici la data del funerale ed indicate anche la cifra da versare .... per il pagamento della funzione e della sepoltura ..... ed il resto ovviamente ..... nelle vostre tasche!!!!

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Yoshiyuki


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Kohei Yoshiyuki e' un fotografo giapponese famoso in tutto il mondo per le sue foto un po' "guardone", specialmente quelle degli anni '70, in bianco e nero scattate nei parchi di Tokyo. Attualmente alcune sono in mostra a New York, a dimostrazione che questo signore, la cui vera identita' e' sconosciuta,(il nome infatti e' solo d'arte), ha ancora qualcosa da dire a le nuove generazioni, nonostante sia ormai passati piu' di 30 anni da questi scatti.

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Ossigeno

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Se mai vi capitasse di vagare per la stazione di Ginza, troverete il modo per "tranquillizzarvi" in un bel bar, color viola, con dell'ossigeno puro. Mettetevi pure comodi, chiudete gli occhi, rilassatevi e fra qualche secondo vi sara' offerta una simpatica mascherina che per mezz'ora vi inondera' i polmoni con un'aria cosi' fina e pulita da farvi pensare di essere sul Pordoi.
Ma, ai giapponesi questo non bastava.....troppo facile essere solo utili agli umili mortali, ed allora ecco la soluzione anche per i loro fidi amici: i cani.
Cosi' sono nati Oxygen bar anche per i quattro zampe di piccola taglia, che se ne staranno per mezz'ora in un tubo di plexiglass, per la modica cifra di circa 15 Euro. I Bobby vari sembrano apprezzare....ma a goderne di piu' sono i padroni convinti che dopo questa terapia i loro cani siano molto piu' tranquilli e disponibili!

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No Reservation

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Marco e' stato invitato a vedere la "prima" del film dove un nostro amico giapponese ha fatto anche il "discorso introduttivo".
Pare sia un film piacevole e commovente, considerando che il mio consorte ha singhiozzato tutto il tempo ...... per cui se siete di lacrima facile o in un periodo decisamente NO, credo sia meglio evitarlo!

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Feste

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Ieri era il giorno del rispetto per gli anziani.
Ovunque in Giappone e' stata celebrata la giornata con una serie di iniziative che pare siano servite a salvaguardare la salute della terza eta', visto che il 22% della popolazione ha piu' di 65 anni.
Addirittura la Borsa di Tokyo e' stata chiusa per l'occasione. Comunque a parte le "gite" che partono tutti i giorni per qualsiasi destinazione, le varie associazioni hanno organizzato anche corsi di ginnastica, in mezzo alla strada, per invogliare i festeggiati di oggi a partecipare ....e pare proprio che di "seguaci" ce ne siano stati!

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Voglia...di ristorante

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Il primo settembre scorso una ragazzina di 12 anni, di Tama, uno dei milioni di quartieri di Tokyo, scompare da casa.
Alla ovvia disperazione dei genitori, risponde tutta la polizia allertata in ogni angolo della metropoli.
Le ricerche si sono fatte sempre piu' serrate ..... fino a quando ieri la ragazza non viene ritrovata, tranquilla e beata, seduta al tavolo di un bel ristorantino di Shibuya a gustare il proprio pranzo.
Dalle prime dichiarazioni rilasciate, sembra che fosse stanca di tutti gli "onigiri"che mamma quotidianamente le preparava!

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W Abe

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Ci siamo.
Abe ha dato le dimissioni dopo il voto espresso dal popolo giapponese alle ultime elezioni dello scorso luglio e dopo una serie di scandali per corruzione in cui e' stato travolto il Ministro dell'Agricoltura.
Insomma per una volta mi sento proprio di dire W Abe, W il Giappone e la sua etica.

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Corteggio Storico

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Visto che siamo ex-residenti pratesi (oh, mammamiaaaaaaaaaaaaa!!!!), e che il nostro amatissimo amico Marco Masini ci ha ricordato di esserci puntualmente dimenticati della festa della Madonna (va bene lo stesso se la scuola di Pietro di chiama St. Mary??????), abbiamo deciso di dedicare, questo capitolo di blog al Corteggio Storico di Prato.
Infatti, piu' seriamente, l'antica e celebre Fiera di Prato ha il suo culmine l'8 settembre, Festività della Madonna, a ricordare una tradizione che ha le proprie radici nel Medioevo. Festa civile e insieme religiosa, le manifestazioni per l'8 settembre resistono ai cambiamenti, alle difficoltà del momento, alle trasformazioni nel corso del tempo.
La Fiera e il Settembre pratese sono la testimonianza di un'identità a cui la Città rimane fedele, pur nel suo continuo rinnovarsi.
I gruppi in costume attraversano le vie del centro città per raggiungere piazza Duomo, dove si incrociano i valori laici e religiosi, simbolicamente rappresentati dalle tre chiavi (due di proprietà del Comune ed una della Diocesi) che, insieme, aprono e chiudono lo scrigno della Sacra Cintola, la reliquia la cui Ostensione chiuderà, come è ormai da secoli, i festeggiamenti per l'8 settembre. Un rituale che mantiene inalterata la sua carica simbolica e che ..... manda il traffico in tilt!!!!

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Autunno

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E cosi', mentre in Italia per l'autunno ufficiale bisogna aspettare il 22 settembre, in Giappone (a dispetto delle temperature ancora terribilmente estive) l'autunno inizia il 1 settembre.
Gia' nelle scuole la divisione delle stagioni funziona diversamente: la primavera comprende marzo, aprile e maggio; l'estate giugno, luglio ed agosto; l'autunno settembre, ottobre e novembre mentre l'inverno conta dicembre gennaio e febbraio.
Oggi quasi tutti i quartieri hanno festeggiato l'autunno con dei matsuri (festival): taiko, canti, balli e le tipiche lanterne di carta di riso sparse anche negli angoli piu' remoti .... a richiamar gente: gli stranieri dalla curiosita', gli indigeni per ricordar loro dell' avvicendarsi delle stagioni.

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Il trono del Crisantemo

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Eccolo, il principino Hisahito, che compira' un anno fra pochi giorni, in braccio alla madre appena usciti dal Palazzo Imperiale.
Pare sara' proprio lui a salire sul trono dell'Impero giapponese, non appena suo nonno e suo zio (il futuro imperatore) ...... passeranno a miglior vita. Infatti, sembra non ci siano speranze per la principessina Aiko di salire al trono.
Sia la Dieta che la popolazione sono ancora troppo "avvinti" alle tradizione ed ad una antica mentalita' ...secondo cui le donne..........beh............ sono solo donne!!

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Yokohama

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Alla parola Yokohama molti (specialmente uomini) penseranno a piu' famosi pneumatici, in realta' questi hanno ripreso il nome dalla ridente cittadina (che conta "solo" 3,6 milioni di abitanti) a sud di Tokyo, dove vengono prodotti.
Questa citta', seconda per popolazione, e' facilmente raggiungibile e sia che si affronti il viaggio in treno o in macchina, fra Tokyo e Yokohama non c'e' alcuna soluzione di continuita'.
A Minato Minai, il quartiere (quello della foto qui sopra) sicuramente piu' d'impatto, si erige la Landmark Tower: un grattacielo di 69 piani, con negozi, ristoranti, uffici e come se non bastasse anche di un hotel con una visuale oltre modo suggestiva. Anche Yokohama e' un porto, la maggior parte della terra "emersa", creata come banchina d'approdo, e' artificiale, cercando di strappare cosi' un po' di terra al mare.
Da non perdere China Town, (vedi foto nel nostro archivio) un vero e proprio spaccato di viva cinese in pieno Giappone!

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Per il momento...

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....accontentatevi di un po' di foto. Le trovate nel solito posto.

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ah, ah, ah ci siamo.....ma non siamo ancora pronti!!!!!!!

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Siamo rientrati alla base...dopo due mesi a zonzo per il mondo...... parenti, amici e conoscenti....di sicuro qualcuno e' stato "dimenticato", non per cattiveria, ma per assoluta mancanza di tempo.
Dal 1 di Settembre riprenderemo le nostre regolari pubblicazioni....nella speranza di "ritrovarvi" numerosi!!!

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See you in fall....

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Le regolari pubblicazioni riprenderanno dal prossimo settembre.
Buone vacanze a tutti

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Prova Alcolici

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La battaglia contro l'abuso di alcol in Giappone, specialmente durante i weekends, e' serrata.
Pattuglie di polizia ovunque, che fermano esattamente in mezzo alla strada, senza neppure far accostare, richiedono agli autisti la famosa prova con l'etilometro.
L'etilometro e' fatto a forma di microfono, facile da usare, (non come la prova palloncino di una volta), va data una "potete fiatata" e ...se il gomito, durante la serata, e' stato un po' alzato ....via i punti dalla patente ...e di corsa in prigione....con una salata multa da pagare.
Ieri sera, mentre tornavo a casa dopo la seconda serata d'inaugurazione, sono stata fermata ... e poiche' sono come i giapponesi (che a causa della mancanza di 2 enzimi non metabolizzano l'alcol, ubriacandosi subito) avevo appena assaggiato solo un po' di spumante....per cui, dopo la fatidica fiatata, mi hanno lasciato proseguire, dandomi, cosi', la possibilita' di dormire nel mio letto!!!

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Grand Opening

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Con una maratona di quattro giorni, ieri e' iniziata ufficialmente l'inaugurazione del wine bar: SIN
Il progetto e la realizzazione e' tutto italiano: dal design al vino, dall'acqua......ai soci...meno uno che per "legge" deve'essere giapponese.
Il posto e' davvero cool, come direbbero gli americani.... e francamente a sentire anche le opinioni di amici accreditati ... i ragazzi (ops....uomini) avrebbero fatto proprio un bel lavoro.
Ovviamente, se passate per Tokyo, dovete assolutamente fermarvici...anche solo per una sbirciata....o per assaggiare uno dei fantastici gusti di gelato che Pietro per l'occasione ha creato.
Insomma per una volta e' proprio il caso di dire: it's better to be sinner!!!

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Monete, banconote e carte di credito

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Come tutti sapranno la moneta del Giappone e' lo Yen, che tutti chiamano semplicemente En, se pronunciata dopo una cifra.
Non esistono centesimi, la moneta piu' piccola color argento e' da 1 Yen, poi si sale a 5 Yen (la moneta con il buco), 10 Yen, 50, 100, 500 per poi passare alle banconote.
I tagli delle banconote sono tre: 1000, 5000 e 10000, ed il cambio ad oggi con l'euro e' 1 a 165 Yen.
I prelievi bancomat, che qua si chiamano ATM, sono ovunque anche nei convenient stores aperti 24 ore su 24, mentre coloro i quali hanno bancomat estero (non carta di credito) possono prelevare soltanto presso la City Bank.
Le carte di credito stanno diventando piu' popolari, ma non stupitevi se non tutti i negozi le accettano. Andare in giro con un bel malloppo di Yen facilita sicuramente le cose....anche perche' i primi acquisti con carta di credito estera vengono bloccati subito per paura di clonazioni. Non fatevi prendere dal panico :"il mio conto e' stato prosciugato"...niente di tutto questo...una telefonata al vostro istituto di credito riappianera' le cose.

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Ambasciata d'Italia

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Gia' nel 1872 esisteva in Giappone un ufficio diplomatico italiano.
A seguito di varie vicissitudini, la sede cambio' locazione varie volte, fino al 1932 quando trovo' finalmente la sua sistemazione attuale .
Nel 1945 a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la Residenza dell' Ambasciatore venne distrutta mentre gli uffici della Cancelleria subirono gravi danni. Per la ricostruzione si dovettero attendere 20 anni. Il nuovo progetto fu abbozzato nel 1959, approvato nel 1963 ed i lavori furono terminati nel 1965.
Il giardino dell'Ambasciata e' uno dei piu' antichi di Tokyo, esisteva fin dal XVII secolo e della sua antichita' sono testimoni gli alberi secolari. La tradizione vuole sia stato disegnato dall'abate buddista Takuan Osho (vissito a cavallo fra il 1500 ed il 1600), ed ha conservato la sua tipica struttura giapponese; su di una delle colline sorge ancora un piccolo santuario.
Visitare l'ambasciata in primavera ed in estate, avendo la possibilita' di visitare il giardino, e' un'emozione tutta da provare!

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Aokigahara



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Aokigahara e' conosciuta come il mare d'alberi, per la sua fitta e vasta estensione di vegetazione, alla base del Monte Fuji.
Molte sono le leggende che la riguardano ed essendo piena di anfratti, caverne di roccia e ghiaccio, questo ha contribuito ancor piu' alla creazione di leggende su mostri, fantasmi e gnomi che l'affollerebbero.
Una delle store piu' rinomate e' quella della perdita dell'orientamento: nessuna bussola funzionerebbe a causa di un massiccio deposito di ferro sotterraneo. Anche se questo mito e' stata poi sfatato, tutti continuano a crederci.
A rendere Aokigahara ancora piu' tremendamente "misteriosa" e' la quantita' enorme di suicidi che qui dentro hanno luogo .... "grazie" anche alla fama del libro Kuroi Jukai (la Foresta Nera) e del film Ki no Umi del regista Takimoto Tomoyuki. Forse per ridare un po' di credito alla foresta...ed anche al film, il regista racconto' ai giornalisti di aver ritrovato un portafogli con 370000 Yen (circa 2800 Euro) continuando cosi' ad alimentare storie e fantasie su questo posto alle falde del Monte Fuji.
Cio' nonostante, ogni anno un numero quasi incredibile di cadaveri vi viene ritrovato: nel 2002 addirittura 78 corpi.

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Mongoli


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Ormai di lottatori di sumo giapponesi ce ne sono rimasti ben pochi. Sebbene ognuno di loro riceva un nome d'arte, ovviamente giapponese, le loro origini piu' frequentemente sono hawaiane, georgiane e mongole.
E proprio dalla Mongolia sono i due campioni delle scorso e di quest'anno.
Asashoryu (quello nella foto) e' stato passato a grado piu' alto di yokuzuna nel 2006, quando ha infilato una serie di 15 vittorie consecutive, vincendo il titolo mondiale; quest'anno, sempre con la stessa media, e' stata la volta di Hakuho di soli 22 anni.
Ormai, anche lo sport nazionale, ha perso la propria identita'!

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Origami

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Origàmi è l'arte di piegare la carta (dove ori sta per piegare e kami per carta).
La tecnica dell'origami usa solo pochi tipi di piegature, che possono essere combinate in una infinita varietà di modi per creare modelli estremamente complicati.
In genere, questi modelli cominciano da un foglio quadrato, i cui lati possono essere di colore differente e continua in una serie di piegature, senza
mai fare tagli alla carta.
Tutti i giapponesi, ma specialmente le donne giapponesi, sanno maneggiare la carta magistralmente, anche per impacchettare i regali seguono le regole dell'origami: partire sempre, e comunque, da un foglio quadrato per proseguire con una serie di piegature che non richiedono nastro adesivo, se non nel punto conclusivo.

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Reginette

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E cosi' anche il Giappone ha la sua prima Miss Universo, per niente brutta....ma niente in paragone (almeno per me) a Miss Venezuela.
Comunque, pare che l'effetto sperato nell'eleggere questa Miss sia stato raggiunto: mai come adesso, i giapponesi si sono interessati alla bellezza, hanno aspettato Mori-san all'aeroporto di Narita per ore, l'hanno acclamata come una regina ed hanno comprato tutti i quotidiani e riviste con le sue foto.
Insomma una bella mossa di marketing!!!!

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....il Bacio....

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Eccovi Bernardo in una delle sue prestazioni da maschio italiano.....
quella che "intravedete" fra la sue grinfie e' la sua "ragazza".....1/4 italiana, 1/4 libanese ed 1/2 giapponese..........suo padre ci ha detto che Bernardo, per ora, puo' far quel che vuole, quando lei avra' 15 anni ... la potra' vedere solo ......col binocolo!!!!!

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Creme

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Arriva l'estate ed i Giapponesi cominciano a coprirsi. Difficilmente le donne sono in canottiera e sandali, spesso portano i collant e twin set tutta l'estate e portano sempre un cappello in testa, cosi' come l'ombrellino parasole.
Il sole, per loro, e' il nemico numero uno....quasi piu' del terremoto!!!
In tutti i negozi adesso i solari la fanno da padrone, con fattori davvero imbarazzanti: 100 e 150 sono i piu' popolari....ma non sono a schermo totale ???
E se mai dovesse succedere, che un raggio di sole, per caso riuscisse ad infiltrarsi sotto le loro protezioni e scurisse la loro pelle, ecco la soluzione: milioni di creme "sbiancanti" sono in vendita ovunque, a qualsiasi prezzo.
Insomma i bianchi vogliono essere neri.... ed i neri o gialli diventare .....bianchi...mai che nessuno sia felice di quel che e' o quel che ha!!!

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さよなら!

Pietro


Frequentando le scuole internazionali, oltre a
conoscere persone provenienti dai posti piu' disparati, si impara anche a dire "ADDIO" con una frequenza quasi impressionante.
Gli "expats", come siamo noi... (che ci differenziamo dagli emigranti, come quelli d'inizio secolo scorso, per il tipo di prestazione lavorativa offerta), sono sempre appesi ad un filo....oggi qui domani.....chissa'.
Oggi che era l'ultimo giorno di scuola ed abbiamo festeggiato con performances canore di Pietro e Bernardo...(appena possibile pubblicheremo film e foto) abbiamo detto addio a tante di quelle persone da non credere....dalle insegnanti agli amici, dai conoscenti ai nemici (o meglio antipatici).
Vengono organizzati SAYONARA PARTY o meglio feste per "lasciarsi", scambiarsi doni, promettersi lettere e mails...e sognare con loro nuovi posti, nuove avventure, nuovi amici...e nuove scuole!!

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Una vecchia conoscenza

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Siccome in Giappone non esiste la pulizia strade con quei bei camioni grandi, la luce arancione e le spazzole rotanti, tutte le massaie che si rispettino e che vivono in una casa posseggono una scopa: la mitica scopa di saggina.
E siccome io, ho pensato bene di trasferirmi in una casa, allora mi sono dovuta munire di una bella scopa per ramazzare tutto il fuori come la Lidia, la Liliana o la Maria di Aldo.....insomma pensavo di essere venuta nel paese della tecnologia e mi sono ritrovata amica..... della scopa!!!

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Quando la cultura e'....cultura

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Ormai siamo tutti disillusi: fantapolitici, fantacalcio e fantaspettacolo.....tutti che fanno di tutto per "riuscire" e per essere potenti.
Il Giappone non e' da meno, i politici sono coinvolti in scandali, in truffe, in episodi di corruzione, ma quando li "beccano" il comportamento dei colpevoli e' assolutamente diverso, addirittura esemplare.
Per prima cosa l'ammissione di colpa, poi le scuse in pubblico e quando ancora non basta c'e' il suicidio, come nel caso di Toshikatsu Matsuoka, uno dei ministri del giovane governo Abe.
Non ce l'ha fatta proprio a sostenere l'ondata di scandali che lo ha travolto ed ha preferito morire da vero samurai, come cultura impone, impiccandosi allo stipite della porta di casa ... usando un guinzaglio.
Quando si dice che il cane corre sempre in aiuto del proprio padrone!!!!

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Nonnismo

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Con molto stupore ho scoperto che il nonnismo e' molto frequente nelle scuole giapponesi.
Considerata l'alta pressione, che gli studenti subiscono da parte del sistema, per ottenere i pochi posti di prestigio nelle varie scuole del paese, i piu'"forti" cercano di far soccombere gli altri a suon di soprusi.
Con nostro grande disappunto, anche gli asili non sono da meno, e se ci sono figli di sangue misto (generalmente mamma giapponese e papa' occidentale) questi sono proprio i primi bersagli.
Insomma il Giappone non ha ancora imparato a far tesoro dell'immigrazione, anzi cerca proprio di spezzarla alla "radice"!!

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Carattere

dna


Quando si dice che il DNA non mente, e' una sacrosanta verita'.
Ecco che la topina deliziosa di Vittoria ha "ripreso" da mamma (non fosse solo per il segno zodiacale!!!) la tenacia e la decisionalita'.
Insomma, insieme a due altre bimbe della scuola si lamentava della mancanza di "maschi" ... ed ovviamente cosa le e' venuto in mente di fare ??? Scrivere una bella lettera al capo dell' Istituto, esponendo dubbi e perplessita' sul frequentare una scuola femminile.
L'hanno scritta perbenino, firmata e consegnata.
Mrs. Villegas ha pure risposto, dicendo che capisce i loro dubbi, ma purtroppo in una scuola femminile...i maschi proprio non c'azzeccano!

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Casa Dolce Casa 2

map


Per tutti i curiosi, cliccate qui e vedrete la mappa della nostra nuova casa:
GoogleMap.
Ciao ciao!

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Casa Dolce Casa

allegato

E cosi ci siamo sistemati anche in quest'ennesima casa.
Tutto posto, quadri alle pareti, tappeti in terra....insomma tutto pulito, lavato e stirato!!!
Le compagnie di traslochi giapponesi offrono l' "All Included": imballo, trasporto, rimontaggio e spacchettamento vario ed eventuale in ogni dislocazione.
Bene, fino al rimontaggio posso anche capire, ma far rimettere a posto le proprie cose, non ha decisamente senso.
Tutto quello che hanno sistemato, l'abbiamo dovuto risistemare, con ulteriore dispendio di energie, perche' riprendere a mano quello che era apparentemente gia' a posto e' piu' faticoso, per definizione.
Un consiglio spassionato? Se avete intenzione di traslocare (mi rivolgo a tutti meno che a mia sorella, che in vita sua di traslochi non ne ha mai fatti......), fate da soli, piu' fatica, ma meno stress!!!

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Colori

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Francamente pensavo che passati gli anni '70, tutti i colori psichedelici fossero stati aboliti per le tinte da parrucchieri...ovunque -forse- ma non in Giappone!
Le signore anzianotte, che proprio ai capelli bianchi non si arrendono, ma che disdegnano il nero corvino, che le contraddistingueva in gioventu', optano per dei viola Fiorentina, per dei rosa fucsia e degli azzurri irreali. Ad onor del vero, l'altro giorno ho visto una signora, tutta bella distinta nel suo tailleur nero e filo di perle al collo, con i capelli verde acido. Ed io che pensavo che l'ultima pioniera di questa moda fosse stata la Fata Turchina!!!!

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Ma allora siamo celebs....

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Ieri sera alle 18:30, e' andato in onda uno speciale Jetlag su SkyTG24 dedicato ai bambini giapponesi...indovinate chi c'era?????
Ma certo! Lei la
MAMMA per antonomasia, il simbolo vivente che si possono avere 3 bambini + 1 (quello invecchiato), essere felici e mantenersi "belle come il sole".....Beatrice!
Lo troverete nella
sezione TV, ormai abbiamo dovuto dedicare una pagina speciale alle nostre "innumerevoli" apparizioni televisive....sono convinto che condividerete con me il giudizio sulla bellezza....
Beatrice e' veramente videogenica, contrariamente al sottoscritto, che definirei video-igienico....

P.S. non desisto: vi invito a commentare sul blog e ad iscrivervi al nostro forum lasciando contributi: per aiutare i piu' imbranati abbiamo pubblicato anche una guida con le istruzioni per l'uso del forum...ganbatte kudasai!!!!

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Per mantenerci nella media

trasloco

...e cosi' ci stiamo preparando...
fra meno di 15 giorni, sara' il giorno fatidico ...
per un altro trasloco.
Andremo in un'altra ku....da Shibuya-ku a Setagaya-ku.
Dopo, Marco avra' il compito di riaggiornare tutto: da google-map agli interni della casa...
insomma per tutti quelli che amano
curiosare, ci sara' di che divertirsi!
A presto!!!!!

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Kimono

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Il kimono non e' solo l'abito delle donne giapponesi, come nel nostro immaginario. Fino all'arrivo degli occidentali all'inizio del secolo scorso, tutti lo indossavano uomini, donne e bambini.
Se il kimono viene disteso, la prima particolarita' che salta agli occhi e' la forma: una grande T.
Questa grande T e' aperta sul davanti, ha delle maniche estremamente larghe, lunghissime, quasi fino a terra, se ad indossarlo saranno ragazze non sposate, e presenta un minuscolo colletto. Anche il kimono, come scrittura e cibo, trova le sue origini in Cina, modificandosi poi nel corso dei secoli, assecondando le esigenze indigene, e trasformandolo in uno dei veri e propri simboli del paese.
Quest'abito avvolge tutto il corpo, la parte sinistra sempre sulla destra (a meno che non si vada ad un funerale, dove allora la destra dovra' stare sulla sinistra) e viene fermato in vita, da una cintura alta (obi), legata sul retro con maestosi fiocchi che fanno da coreografia. Ai piedi zoccoli di legno, infradito, (geta) e calzettoni bianchi (tabi) dove l'alluce viene separato dal resto delle altre dita.
I kimono possono essere confezionati in seta e polyester, che sono piu' costosi, mentre quelli di cotone, piu' abbordabili, vengono maggiormente indossati durante l'estate.
Conclude tutta la mise la pettinatura, sempre raccolta, ed un ombrellino, che una volta era in carta di riso, adesso in sintetico con pizzi e merletti. Ah, la moda!
Opinione comune, almeno nella comunita' occidentale, che le giapponesi siano molto piu' sexy in kimono, che in jeans o minigonne.

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Il boia e' tornato

impiccagione

Purtroppo al mondo esistono ancora troppi paesi dove la pena di morte e' contemplata, e purtroppo molti altri ancora, sebbene non l'abbiano, hanno condizioni carcerarie alquanto dubbie e malsane, ma ancora piu' grave e' il fatto che le vite degli uomini non hanno mai lo stesso peso specifico, la stessa risonanza nelle pagine dei giornali, la stessa empatia da parte degli altri simili.
E questo e' proprio il caso del Giappone.
Quanti scrivono, denunciano, gridano che ancora 99 persone sono in attesa d'impiccagione nel braccio della morte nipponico? Eppure sono, siamo tutti pronti a mobilitarci, a scandalizzarci, a dar del boia al primo Governatore americano, che non firma la grazia al primo condannato della lista!
Il Giappone e' sempre contraddittorio: i cittadini imparano prima i loro doveri, e poi forse sanno quali sono i loro diritti, cosa per noi assolutamente inconcepibile. Eppure da dicembre ad oggi, sono state 7 le morti per impiccagione, eseguite in gran silenzio, senza informare preventivamente i familiari, i legali o la stampa. A cose fatte, un misero comunicato viene diramato, omettendo un piccolo particolare: i nomi dei giustiziati!
E noi ? i giornali stranieri ? occidentali ? italiani, almeno ?
Leggendo qua e la' testate nazionali ed internazionali, la copia solo elettronica -ovviamente- non ci siamo imbattuti in prime pagine con denunzie, a tal proposito, a caratteri cubitali.
Ma una vita, non e' una vita sempre e comunque ed ovunque? Che idealista sono ... ma e' ovvio che la risposta sia NO.
Ed allora, una vita giapponese, sebbene in questo paese la popolazione sia nettamente a favore della pene di morte, non ha valore, non ha risonanza nel mondo, non e' una per la quale combattere o scendere in piazza.
Ma del resto i giapponesi in piazza certo non scendono: a malapena sanno cos'e' una manifestazione, uno sciopero, l'assenteismo o anche solo un sindacato.

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Riborda...Pio

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Pio d'Emilia, vent'anni spesi in Giappone ed in Asia.
Resoconti di una vita, di cui pochi sanno, e che molti vorrebbero conoscere.
Vi invitiamo a visitare il suo nuovo blog, per informazioni e verita' su questo mondo...ancora molto all'antica!

http://giappio.blogspot.com

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Guess who

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Riuscite ad indovinare chi e' questo Merlino e chi sta sotto il lenzuolo???
Mi raccomando, date sfogo alla vostra fantasia!

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.....OCCUPATO......

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CI SCUSIAMO CON TUTTI, MA A CAUSA DI IMPEGNI COSTANTI....ABBIAMO POCO TEMPO PER RIEMPIRE DEBITAMENTE QUESTE PAGINE.
RIPRENDEREMO UN NORMALE "CORSO" QUANTO PRIMA

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Donna

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Abbiamo incontrato Rosi Bindi venerdi' scorso all'Ambasciata d'Italia, e devo dire e' stata una rivelazione.
Con tutta franchezza, ed un po' d'orgoglio regionale, noi toscani per definizione facciamo la differenza, e questa signora e' una di quelle, e' una che di persona affascina ed affascina davvero tanto.
A dispetto di tutti i politici italiani, almeno quelli visti fino adesso, non e' una che ama "ascoltarsi", ma ama ascoltare, che guarda dritto negli occhi, che non fa discorsi complicati, e che davvero vuol fare, vorrebbe fare, le piacerebbe fare....chissa' se glielo faranno fare.
Non e' rimasta insensibile alle nostre problematiche da risolvere, ed ha voluto una nostra lettera con i punti focali, sulla quale lavorare per avere delle linee guida.
Un' ovvia ovvieta' ??? Se ci fossero piu' donne nei luoghi chiave, il mondo, davvero, sarebbe migliore.

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Snowbrand

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A Yokohama dal 1963 esiste il caseificio piu' vecchio e grande del paese. Una sorta d'orgoglio nazionale.
Ieri abbiamo avuto il piacere di poterlo visitare.
Delle linee di processo, visibili solo da dei vetri, si puo' apprezzare solo la parte del confezionamento.
Qua viene prodotto una sorta di Gouda (pessima copia dell'originale olandese) che viene poi trasformato in sottilette e formaggini vari.
Il consumo di formaggio in genere in Giappone e' fra i piu' bassi al mondo: 1,5 Kg pro capite!
Alla fine del percorso, ci sono stati offerti dei piccoli assaggi, tutti molti discutibili, ma quello aromatizzato all'arancia (con variante mela verde) e' stato il piu' "straziante".
Pensate ad una sottiletta, pensatela intensamente, pensatela sottoforma di caramella. Adesso proprio come una caramella scartatela, scartatela lentamente, sentite il profumo della pallina aromatizzata all'arancia che ne fuoriesce ? bene, pensate di mangiarla, assaporate lentamente, percepite il retrogusto d'arancia, fate si' che il vostro palato sia invaso da questo sapore .....e poi.....e poi ditemi se non e' stata una delle peggiori esperienze della vostra vita!!
Gia' quel formaggio non e' un granche', perche' peggiorarlo ulteriormente ??? Scherzi dell'ambizione umana, che per poter incrementare le vendite, venderebbe l'anima al diavolo!
In un depliant, che ci e' stato dato all'ingresso, viene mostrata la produzione di formaggio nel mondo, ed udite, udite, pare che in Italia l'unico formaggio prodotto sia il Parmigiano mentre la Francia appare con ben 15 diversi tipi di prodotti caseari.
Se qualcuno vuol investire in quest'attivita'.....credo ci siano molte porte aperte!

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25 Aprile


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Quanti sanno che oggi e' anche S. Marco?
Io l'ho imparato da mia suocera, che ha sempre chiamato il suo "bambino" per gli auguri d'onomastico..per me fino ad allora era solo il giorno della Liberazione, che non e' poco!!!!
Comunque Marco, uno dei quattro Evangelisti, fu mandato da Pietro ad evangelizzare Alessandria d’Egitto, dove fondò la Chiesa locale, diventandone il primo vescovo. Nella zona di Alessandria, subì il martirio sotto l’imperatore Traiano, fu torturato, legato con funi e trascinato per le vie del villaggio di Bucoli. Dopo una notte in carcere, dove venne confortato da un angelo, Marco fu trascinato di nuovo per le strade, finché morì un 25 aprile verso l’anno 72, secondo gli “Atti di Marco”, all’età di 57 anni.
Ebrei e pagani volevano bruciarne il corpo, ma un violento uragano li fece disperdere, permettendo così ad alcuni cristiani, di recuperare il corpo e seppellirlo a Bucoli in una grotta. Nel V secolo il suo corpo fu traslato nella zona del Canopo.

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Mondo politico

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Mi pare che nell'ultimo anno, a dispetto dello scorso, il mondo politico italiano si sia accorto che esiste anche il Giappone nello scenario mondiale.
Dopo Rutelli e consorte, per l'inaugurazione della Primavera Italiana, si e' presentato anche il Primo Ministro, Prodi, lui accompagnato -come la tradizione impone- dalla sua signora, che ha avuto anche il privilegio di incontrare l'Imperatore in persona.
Domani sera, almeno per noi, si presentera' l'occasione di incontrare pure il Presidente della Regione Toscana Martini, con il quale avremo una cena,...credo -in tutta onesta'- che il motivo del nostro invito sia da far risalire solo alla nostra origine "straordinariamente straordinaria".
Venerdi' 27 aprile, invece, io con altre donne italiane e l'Ambasciatrice saremo ricevute dal Ministro Bindi, nella speranza che le nostre richieste, formulate in un discorso che io e Giovanna abbiamo preparato, saranno almeno prese in considerazione.
Povere illuse? Puo' darsi, ma, vogliamo credere, che qualche volta ascoltino pur qualcuno!!

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Crisantemo

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In Italia, non ho ben capito perche', si pensa che in Giappone il crisantemo non sia il fiore per i defunti.
Mai credenza fu piu' sbagliata.
Il crisantemo sta alle tombe giapponesi, esattamente come a quelle italiane......con una sola eccezione, fiorendo tutto l'anno -avendo il Giappone tutti i tipi di clima- si trova frequentemente anche nei giardini o nei vasi sui terrazzi delle case.
Ma, mai un innamorato penserebbe di regalarlo ad una fidanzata.......esattamente come in Italia......e mai nessuno penserebbe di donarlo ad un degente ospedialiero, ma soltanto perche' reciso....ed oltre tutto e' simbolo dell'Impero!

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Children Hall

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Tokyo 20 milioni di abitanti e 23 prefetture, che in italiano sono l'equivalente dei nostri quartieri.
Ogni quartiere (ku alla giapponese) dispone delle tasse del cittadino. Noi che abitiamo, ancora per poco, nello Shibuya-ku vediamo le nostre tasse impiegate sempre in qualcosa di socialmente utile.
Premetto che, anche in Giappone, i politici fanno il bello e cattivo tempo con una differenza, non da poco,: prima fanno il bene del paese, poi il resto.....finisce.....dove finisce!
Oggi ho portato i bambini al Children Hall, un palazzo di 5 piani completamente dedicato a loro, gestito dalla Ku e quindi completamente gratis.
I bambini qua svolgono ogni tipo di attivita'. Vi si trova di tutto: dai giochi di societa' ai tavoli per il ping pong, dai percorsi ginnici agli origami e al bricolage. Quello che piu' mi impressiona -ogni volta- e' la stanza della musica, piena di strumenti musicali, che i bambini possono "strimpellare" a loro piacimento. Un pianoforte Yamaha, all'ingresso della stanza, grida aiuto ogni volta che vede un bimbo avvicinarsi, cosi' come la batteria Pearl.....ma questo e' il mondo dei bambini, una sorta di Paese dei Balocchi, dove nessuno pero' si trasforma in asinelllo.
Si trovano a disposizione anche bottiglioni di colla, milioni di rotoli di scotch, forbici, libri, matite e acquarelli, grembiulini per non sporcarsi, signore gentili che stendono i disegni dei ragazzi come panni al sole, che vengono loro restituiti dentro delle cartelline colorate.
E proprio oggi, pensavo a quanto sarebbe bello poterli avere anche da noi luoghi cosi', dove i bambini sono sicuri e hanno spazi tutti per loro......poi un'immagine ha preso campo nella mia mente.
Cosa rimarrebbe a fine giornata in Italia di un luogo cosi'??? Forse, e' per quella risposta che voglio rifuggire, che da noi certi luoghi non esistono.

Peccato!

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Acquario


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Credo che niente si piu' popolare in Giappone del possedere un acquario, anche microscopico, anche solo con carpe giganti, ma pare sia un must. Non a caso, direbbe mio marito, le aziende principe del settore sono proprio giapponesi....e lui stesso medesimo si era portato a casa, in Italia, milioni di sassi e di altre "trappole" dal Giappone per fare l'acquario modello, che pero' io ho bocciato sul nascere.
Tanti sono anche gli acquari sparsi per la citta', in questi ultimi due anni ne abbiamo visitati almeno 4, uno dei quali oggi, insieme ai bambini dell'asilo.
Loro tutti eccitati, noi genitori con le maestre tutti disfatti......chi l'ha detto poi che guardare gli acquari rilassa???

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Inter....

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Una nota tutta personale agli amici interisti ed anche al marito che e' fedele a questi colori.
Il nostro caro amico Alessandro Borelli nato a Treviso da genitori toscani ( e mamma tifosissima della Fiorentina!!!) ha avuto, sin dall'infanzia, la malaugurata idea di tifare per una squadra che si professa grande, ma che -disgrazia vuole- non sia mai fra i campioni......nonostante i miliardi di miliardi investiti.
Nonostante il suo amore viscerale, non ha mai visto giocare l'Inter (vive anche in Giappone da ormai troppo tempo....voglio dargli questa scusante) se non due volte, di cui una l'altra sera, quando la sconfitta con la Roma per 3-1 gli ha spezzato il cuore. Di persona, il toso giapponese ha sempre visto perdere l'Inter.
Ora, voglio sperare che quest'anno, visto le penalizzazioni a chi poteva dar fastidio, la Juve in B (come si meritava da secoli), insomma non avendo nessun diretto "competitor" riusciate finalmente a mettervi sul petto uno scudetto vinto con tanti punti di differenza e che non vi lasciate prendere dal panico di vincere......
ma....se per caso sapete che questo Alessandro Borelli e' in Italia, e che gli sta balenando in testa l'idea di andare allo stadio, fate di tutto per fermarlo.......mi raccomando, ne va della vostra reputazione.

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Finalmente Kuitan!

Eccoci arrivati alla sensazionale prima puntata di Kuitan 2. Prima di tornare in Giappone, Kuitan ha girato il mondo. Corea, Parigi, Dubai, Mosca e.....Venezia!!!!
Se fate attenzione, vedrete la Bea sul ponte, la Vittoria che consegna una busta ed il "mitico" gondoliere dal puro accento
venessiano.
Buona visione a tutti.....



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Kuitan 2

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E cosi' hanno trasmesso la nostra puntata del "drama".
Venerdi' scorso alle ore 21:00 sul canale 4 hanno mandato in onda la puntata "italiana" della soap giapponese.....adesso Marco non dovra' far altro che firmare autografi, uno dopo l'altro.......sapete la "fama".
Speriamo di poter mettere a disposizione il filmato quanto prima.

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Taiko

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Traditional Japanese drums are known as taiko or wadaiko drums. The original concept for the large drums came from China over 1,000 years ago. These first drums were made of slats of wood, but produced an inferior sound because of the secondary vibrations and loss of energy through the joins in the slats. The Japanese then developed a new manufacturing method to improve the sound. The improved manufacturing method involved the use of a single piece of wood from the trunk of a very large zelkova tree. The larger drums normally use cow hide for the "heads" of the drums.

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Biglietti

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Entrare in una delle tante cartolerie giapponesi e' una delle esperienze piu' interessanti da fare, per me -poi- che amo penne, pennini, cartoncini, quaderni e simili e' davvero puro paradiso.
La prima cosa che salta agli occhi sono la montagna di biglietti, rigorosamente in carta di riso, rifiniti con nastri, scritte e decorazioni. Ognuno di questi biglietti ha un preciso significato e tutti i giapponesi non mancano mai di utilizarli.
I biglietti per i matrimoni sono piuttosto elaborati e, generalmente, rossi e dorati o rossi ed argentati. Dentro la busta viene messo il "regalo", solo soldi (non esistono liste di nozze in Giappone) che di media variano dai 30.000 ai 50.000 Yen.
I biglietti di ringraziamento sono molto piu' semplici, con poche e piccole decorazioni: l'umilta' e' la parola chiave quando si invia uno di questi biglietti, che proprio per questo motivo, sostituiscono sempre i complessi kanji, con il piu' semplice hiragana.
In caso di nascite, successi a scuola o semplicemente per la festa dei bambini vengono scelti dei biglietti bianchi e rossi, dove sul nastro che li lega, e' apposto un piccolo origami, sempre bianco e rosso.
Qualcuno e' all'ospedale o non sta tanto bene? allora sulla O-mi-mai card cadra' la vostra scelta. I colori sono pastello e l'idea che deve dare non e' mai della "troppa" gioia o allegria, tutto dev'essere molto, molto compassato. Se assieme al biglietto vogliamo donare dei fiori, che siano recisi, mai una piantina. Porta sfortuna!
In caso di morte, purtroppo c'e', facendo parte del ciclo della vita, due sono i tipi di biglietto: il go-rei-zen, bianco e nero, con un nastro argentato da spedire dal giorno della morte del congiunto fino al giorno della sua cremazione. Secondo la tradizione buddista, l'anima resta nella casa del "caro estinto" per 49 giorni dalla sua morte.
L'altro biglietto invece e' il go-butsu-zen, sempre bianco e nero, ma con nastri bianchi e neri, che viene dato il giorno della cremazione, ma anche al terzo, settimo e tredicesimo anniversario della morte.
Nessuna di queste cartoline dovra' essere "abbellita" con note o pensieri, gia' di per se' rappresentano i sentimenti, per cui la firma in calce sara' l'unica cosa indispensabile.

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Tomodachi

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Wir haben erfahren, viele Freunde aus Deutschland und Oesterreich zu haben!!!
Das freut uns.
Wenn Sie wollen, koennen Sie unsere Abenteuer auch kommentieren......sehen dieser sehr gerne entgegen,
bis bald!!!

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Siesta


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Quando si parla di siesta, subito si pensa agli "scansafatiche" del meridione del mondo, che, dopo pranzo, proprio non ce la fanno neppure a pensare, che se la dormono di santa ragione.
E' proprio vero, non c'e' peggior cosa al mondo di una pessima reputazione, che si tramanda di generazione in generazione fino a diventare vero e proprio connotato di un intero popolo.
Alla parola, Giappone la prima associazione di idee e' efficienza seguita a ruota da stacanovismo. Non e' esattamente vero.
I Giapponesi lavorano, come del resto tutto il mondo, perche' devono lavorare, anche se quel loro assoluto senso etico, li rende indiscutibilmente "diversi".
Comunque, il loro pranzo in genere si consuma verso le 11,30 - 12,00 ed intorno alle 12,30 quelli che posseggono un mezzo (dai tassisti, ai muratori, dagli elettricisti ai business man) dormono in macchina, parcheggiata illegalmente lungo la strada, motore acceso, e finestrini leggeremente abbassati. Dormono quasi un'ora, un'ora e mezzo, in posizioni da contorsionisti, poi come d'incanto si svegliano e riprendono il loro lavoro, freschi come delle rose.
Insomma, se credevate che la siesta fosse solo un "benefit messicano", fidatevi, dovete ricredervi.

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Uniqlo

main

ミッション&ビジョン
いつでも、どこでも、だれでも着られる、ファッション性のある高品質なベイシックカジュアルを市場最低価格で継続的に提供する。
そのためにローコスト経営に徹して、
最短、最安で生産と販売を直結させる。
自社に要望される顧客サービスを考え抜き、
最高の顧客サービスを実現させる。
世界水準の人が喜んで働ける環境を提供し、官僚的でなく、
血のかよったチームとして革新的な仕事をする。
結果として売上と収益の高い成長を目指し、
世界的なカジュアル企業になる。ます。

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Cavi

fili

Per me, che vengo dal paese dove nulla e' possibile per salvaguardare patrimoni storici ed artistici, vedere scempi architettonici, su scempi e' fin troppo oltraggioso. Comunque nel suo insieme di "assurdita'", Tokyo ha un fascino tutto particolare a cui nessuno puo' sottrarsi.
All'architettura, gia' di per se' un po' raccapricciante, viene abbinata una fitta ragnatela di cavi situata ad una distanza cosi' ravvicinata da terra da far quasi paura.
Una nuova casa viene costruita? Un signore, tutto super anti-infortunistica, salira' su uno dei pali piu' grandi che tappezzano la citta', e li' aggiungera' cavi a cavi rendendone quasi impossibile un'identificazionea in caso di guasto.
Ho cercato di capire piu' volte il perche' di quest' orrore assoluto, nessuno sa fornire una vera e propria risposta, anche se tutti pronunciano la parola terremoto. Scongiurare problemi piu' gravi nel caso di un grave terrremoto ? probabile, ma tutti quei fili li' all'aria non costituiscono comunque un problema ?

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moo sukoshi.......


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...e per non lasciarvi a bocca asciutta per queste Feste, altre foto sono disponibili...al solito posto !!!!

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Il Pulcino Cosmico

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L’anno scorso a Pasqua, in casa del professor Tibolla, dall’uovo di cioccolata sapete cosa saltò fuori? Sorpresa: un pulcino cosmico, simile in tutto ai pulcini terrestri, ma con un berretto da capitano in testa e un’antenna della televisione sul berretto.
Il professore, la signora Luisa e i bambini fecero tutti insieme: Oh, e dopo questo oh non trovarono più parole.
Il pulcino si guardava intorno con aria malcontenta.
- Come siete indietro su questo pianeta, - osservò, -qui è appena Pasqua; da noi, su Marte Ottavo, è già mercoledì.
- Di questo mese?- domandò il professor Tibolla.
- Ci mancherebbe! Mercoledì del mese venturo. Ma con gli anni siamo avanti di venticinque.
Il pulcino cosmico fece quattro passi in su e in giù per sgranchirsi le gambe, e borbottava: - Che seccatura! Che brutta seccatura.
- Cos’è che la preoccupa? – domandò la signora Luisa.
- Avete rotto l’uovo volante e io non potrò tornare su Marte Ottavo.
- Ma noi l’uovo l’abbiamo comprato in pasticceria.
- Voi non sapete niente. Questo uovo, in realtà, è una nave spaziale, travestita da uovo di Pasqua, e io sono il suo comandante, travestito da pulcino.
- E l’equipaggio?
- Sono io anche l’equipaggio. Ma ora sarò degradato. Mi faranno per lo meno colonnello.
- Be’, colonnello è più che capitano,
- Da voi, perché avete i gradi alla rovescia. Da noi il grado più alto è cittadino semplice. Ma lasciamo perdere, la mia missione è fallita.
- Potremmo dirle che ci dispiace, ma non sappiamo di che missione si trattava.
- Ah, non lo so nemmeno io. Io dovevo soltanto aspettare in quella vetrina fin che il nostro agente segreto si fosse fatto vivo.
- Interessante – disse il professore, - avete anche degli agenti segreti sulla terra. E se andassimo a raccontarlo alla polizia?
- Ma sì, andate in giro a parlare di un pulcino cosmico, e vi farete ridere dietro.
- Giusto anche questo. Allora, giacché siamo tra noi, ci dica qualcosa di più su quegli agenti segreti.
- Essi sono incaricati di individuare i terrestri che sbarcheranno su Marte Ottavo tra venticinque anni.
- È piuttosto buffo. Noi, per adesso, non sappiamo nemmeno dove si trovi Marte Ottavo.
- Lei dimentica, caro professore, che lassù siamo avanti col tempo di venticinque anni. Per esempio sappiamo già che il capitano dell’astronave terrestre che giungerà su Marte Ottavo si chiamerà Gino.
- Toh, - disse il figlio maggiore del professor Tibolla, - proprio come me.
- Pura coincidenza,- sentenziò il cosmopulcino.- Si chiamerà Gino e avrà trentatrè anni. Dunque in questo momento, sulla Terra, ha esattamente otto anni.
- Guarda, guarda, - disse Gino, -proprio la mia età.
- Non mi interrompere continuamente, -esclamò con severità il comandante dell’uovo spaziale. – Come stavo spiegandovi, noi dobbiamo trovare questo Gino e gli altri membri dell’equipaggio futuro, per sorvegliarli senza che se ne accorgano, e per educarli come si deve,
- Che cosa? – fece il professore. – Forse noi non li educhiamo bene i nostri bambini?
- Mica tanto. Primo, non li abituate all’idea che dovranno viaggiare tra le stelle; secondo, non insegnate loro che sono cittadini dell’universo; terzo, non insegnate loro che la parola nemico, fuori della Terra, non esiste; quarto…
- Scusi comandante, - lo interruppe la signora Luisa, - come si chiama di cognome quel vostro Gino?
- Prego, vostro, non nostro. Si chiama Tibolla. Gino Tibolla.
- Ma sono io! – saltò su il figlio del professore. – Urrà!
- Urrà che cosa? – esclamò la signora Luisa. – Non crederai che tuo padre e io ti permetteremo…
Ma il pulcino cosmico era già volato in braccio a Gino.
- Urrà! Missione compiuta! Tra venticinque anni potrò tornare a casa anch’io.
- E l’uovo? – domandò con un sospiro la sorellina di Gino.
- Ma lo mangiamo subito, naturalmente.
E così fu fatto.

G. Rodari

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Mummie

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Le notizie allucinanti riempiono sempre i giornali.
In una cittadina nei pressi di Fukuoka, nel sud del Giappone, sono stati scoperti in un appartamento i corpi mummificati di cinque persone apparentemente appartenenti alla stessa famiglia. Due di queste "mummie" pare siano decedute da almeno vent'anni. La macabra scoperta e' stata fatta dalla polizia, avvertita dai vicini di casa che "da lungo tempo" non avevano notizie del nucleo familiare!!!! I corpi pare siano di una coppia di coniugi e dei loro tre figli, che sono stati ritrovati, in stanze diverse, distesi su dei futon. Ovviamente lo stato dei cadaveri ha per ora impedito di confermare l'identità dei cadaveri, e l'autopsia sara' d'obbligo.
Comunque, il figlio piu' anziano della coppia, che ora ha 69 anni, pare abbia dichiarato agli investigatori di aver "messo a dormire" i familiari, dopo il loro decesso naturale, rispettando una non ben precisata credenza religiosa secondo la quale "esiste rinascita se le persone vengono lasciate in pace". Visto che comunque i corpi non presentano segni riconducibili ad una morte violenta, il tutto farebbe presumere la veridicita' della testimonianza del figlio.
Insomma, W le mummia e W il Giappone!!

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Washlet

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Gia' di per se' il bidet non e' un oggetto molto utilizzato nel mondo, siamo in pochi ad averlo in casa, ed in Giappone -considerando anche le dimensioni microscopiche delle dimore- non potevano avere accanto al fatidico water closet anche il piu' ambizioso bidet.
La stretta ed impellente necessita', pero', di lavarsi non necessariamente in doccia esisteva ed e' cosi' che sono stati inventati gli "washlet".
Un washlet consiste in un water closet con comandi laterali che lo trasformano all'occasione anche in bidet.
Il getto dell'acqua puo' venire dal dietro o dal sotto, la seggetta puo' essere riscaldata, c'e' il pulsante per la musica e quello per coprire i rumori "molesti".
Insomma seduti li' sopra sembra davvero di stare nel terzo millennio, ma non crediate di trovare lo sciacquone fra tutti quei comandi, quello e' rimasto al suo posto.

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Matsuri

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Ogni fine settimana, a cercar bene, si potrebbe sempre partecipare ad un Matsuri (festival), piu' o meno corrispondente alle nostre sagre. Ogni occasione e' buona per i giapponesi per bere sake' e baracchine improvvisate spuntano ovunque, contravvenendo ad ogni regola sull'igiene, che pero' in Giappone non vige.
Domenica scorsa a Kawasaki, come le motociclette, si e' svolto il Matsuri di simboli fallici, come la fotografia esemplifica. La ressa non e' mancata ne' per il sake', ne' per gli "oggetti", ne' per la voglia di avere attributi degni di attenzione, almeno una volta nella vita!


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Hanami

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Oggi era il giorno migliore per fare Hanami (ovvero andare ad ammirare la fioritura dei Sakura, i ciliegi giapponesi, da Hana=fiore + Mi=vedere, ricordate?). Come tutti i bravi residenti di Tokyo, anche noi, di buon mattino siamo andati a Nakameguro, uno dei posti migliori, per il nostro rito dei ciliegi.
Lo spettacolo era veramente da mozzare il fiato. Sulla via del ritorno abbiamo scoperto che questa fioritura e' considerata la migliore degli ultimi 6 anni. Purtroppo, quando domani arrivera' Martina, la maggior parte dei petali sara' gia' caduta e lo spettacolo, seppur bello, non sara' neanche paragonabile a quanto visto oggi in giro per Tokyo.
Le foto le trovate al solito posto.

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Simboli

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La bandiera del Giappone credo sia una delle bandiere piu' facili da ricordare. Unica nel suo genere rappresenta il cerchio del sole su fondo bianco. La sua origine è quella di Amaterasu Omikami, che nella mitologia giapponese è la Dea del Sole, Hi no Mikami, dalla quale ha per altro origine la famiglia imperiale giapponese.
Sia l'inno nazionale che la bandiera furono dichiarati ufficiali nel 1888.
Il testo dell'inno è tratto da un antico poema la cui musica fu composta da Hiromori Hayashi:
“Kimi ga yo wa, Chiyo ni yochiyo ni, Sazareshi no I wao to narite, Kake no musu made...” e la sua traduzione suona piu' o meno cosi': “che il tuo regno diecimila anni di felicità si prolunghi. Governa Signore fino a che le pietre del presente saranno fuse dal tempo delle pietre giganti su cui venerabili fianchi s’allungarono il muschio....".
Insomma mentre noi inneggiavamo alla "morte" per essere una nazione, questi si beavano di durare ancora millenni.....scherzi della storia!

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..ed ancora sumo

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A stranezze, insisto, i giapponesi non li batte nessuno. Pensate che esiste una festa tradizionale dove i lottatori di sumo sono dei bambini praticamente in fascie.
Ovviamente, il combattimento avviene fra due bambini, tenuti in braccio da propri genitori, che li scuotono fino a farli piangere. Vince quello che inizia a piangere per primo. Del resto, anche un proverbio giapponese autorizza questo rituale: "un bambino che piange tanto, cresce bene" ("naku ko wa sodatsu").
Per cui, non temete, scuotete i vostri figli a piu' non posso, e guai se qualcuno chiama Telefono Azzurro!

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Portatori di password

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Udite udite, finalmente Mister Marco ha pubblicato altre foto
date pure un'occhiata!!!!

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Pio D'Emilia

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Pio D'Emilia e' corrispondente dal Giappone per il Manifesto, L'Espresso e Sky TG24, e' lo stesso giornalista dell' intervista di qualche tempo fa anche a Marco, insomma un giornalista "amico". Pio, inoltre, e' membro del board della Camera di Commercio Italiana in Giappone, e' simpatico, un abile sciatore, ma non molto portato con il Mac, per il quale si rivolge sempre a Marco.

Spesso i suoi articoli appaiono anche su L'Espresso, spaccati di vita e politica giapponesi molto interessanti.

Con un fantastico "copia & incolla" vi riporto dei paragrafi di un articolo di Pio su Abe, l'attuale primo ministro giapponese, apparso sul settimanale del 21 marzo.
Spero vi appassionerete allo stile, alla cultura e vi incuriosirete ancora di piu' su questo "fantastico" mondo.

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“Quando entra il primo ministro, alzatevi in piedi, pelandroni”, ha ordinato un paio di settimane fa ai membri del consiglio dei ministri, che da qualche tempo pare abbiano perso l’abitudine di scattare sull’attenti all’arrivo del premier in picchiata Shinzo Abe, nipote di Nobusuke Kishi, un criminale di guerra graziato dagli Stati Uniti per il suo collaborazionismo e divenuto addirittura primo ministro negli anni ’60, restandosene tranquillamente seduti a chiacchierare tra loro.  Curioso, per un premier neonazionalista che ha deciso di  affrontare l’emergenza scolastica (7 suicidi nel giro di due mesi, centinaia di episodi di bullismo, programmi e didattica rigidi e obsoleti, studenti svogliati e violenti e insegnanti demotivati) puntando su una riforma che impone l’inno nazionale, l’alzabandiera e la reintroduzione di materie come “condotta sociale” e “patriottismo”, che proprio nella sua “aula” regni lo schiamazzo. 
......
Tra incertezze, proclami bellicosi  e gaffes varie, Abe rischia di incrinare “l’asse incrollabile” con gli Stati Uniti, acuire il profondo   dissidio con Cina e Corea, procastrinare all’infinito i colloqui di pace con Pyong yang e, soprattutto, alimentare l’immagine internazionale di un Giappone arrogante ed impenitente, testardo e un po’ razzista, come ha di recente ribadito Doudou Diene, rapporteur speciale delle Nazioni Unite per i problemi legati alle discriminazioni razziali e alla xenofobia.
....
Al punto che il suo indice di gradimento è in caduta libera: da oltre il 70%, secondo nella storia del dopoguerra solo a quello del suo immediato predecessore Junichiro Koizumi, è precipitato al di sotto del 40%. Trenta punti in sei mesi: mai successo finora. E si che il Giappone, nel dopoguerra, di governi ne ha avuti 46, appena 14 meno dell’Italia.
....
Assieme al suo ministro degli esteri Taro Aso, 67 anni, altro rampollo di razza (appartiene ad una dinastia di industriali del carbone e del cemento, che durante la guerra utilizzava operai coreani ridotti in stato di schiavitù, suo nonno è stato il De Gasperi giapponese, primo premier del dopoguerra, e la sorella Nobuko è imparentata con la Casa Imperiale) e considerato uno dei suoi più probabili successori, Abe è riuscito ad attirare contro di sé decine di editoriali indignati  non solo sulla stampa locale e “regionale”, ma anche internazionale. Non succedeva dai tempi di Kakuei Tanaka, il premier più corrotto, astuto e amato del dopoguerra, che nel 1972 “anticipò” gli Usa nell’apertura verso la Cina di Mao finendo per essere coinvolto nello scandalo Lockeed, che settimanali come Newsweek o Time Magazine non prendevano di petto un premier giapponese. E lo stesso vale per l’austero, ma implacabile, The Economist. “Shame on you, mr. Abe”, ha scritto in un recente editoriale, accusando il premier giapponese di inaccettabile negazionismo sulla tragica vicenda delle “donne di conforto”, decine di migliaia di donne coreane, cinesi, filippine e anche occidentali che durante la guerra venivano portate in giro per l’Asia occupata dall’Armata Imperiale e costrette a prostituirsi per “ristorare” le truppe.
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Roba da far rizzare i capelli in testa non solo agli studiosi – sempre più convinti che, aldilà della mitologia locale (spacciata per “storia” nei sussidiari) un razza “giapponese” non esista proprio – ma anche alla sempre più numerosa comunità straniera, stufa di subire in silenzio ogni sorta di angherie – spacciate per “usi e costumi” - e sempre più decisa a combattere, anche dal punto di vista legale, ogni forma di discriminazione. Ne sa qualcosa Family Mart, la catena di combini (dall’inglese “convenience store”, empori aperti 24 su 24) che a seguito di una campagna via internet che annunciava il boicottaggio della comunità straniera, ha dovuto togliere dagli scaffali un mook (via di mezzo tra un book ed un manga) razzista  e xenofobo che metteva in guardia i giapponesi contro l’ emergenza “stranieri” pubblicando improbabili statistiche sul crimine  e classifiche varie sull’indice di pericolosità delle varie razze. Al top, ovviamente, cinesi e coreani, incalzati da russi e iraniani. Nessuna menzione, bontà loro, per gli europei considerati tutto sommato sopportabili, e per gli africani, forse ancora troppo pochi per essere considerati una minaccia ai delicati equilibri dell’Impero.

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Curiosita'

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In Giappone di curiosita' ce ne sono a bizzeffe ed oggi ne ho scoperte alcune riguardanti il sumo :

- la media dei business man giapponesi ha una maggior percentuale di massa grassa rispetto ai lottatori di sumo
- ci sono almeno 70 diversi modi di vincere in un incontro di sumo
- il primo incontro riportato negli annali risale al 300 AD
- ci sono 2 tipi di sumo
anko = i lottatori grandi e grossi e soppu per i lottatori magri, piccoli e bassi
- ormai quasi tutti i lottatori sono stranieri

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Leonardo

Annunciation.UffiziFlorence.1473.

Il mondo ci ha criticato per tutte le polemiche sulla spedizione-si-spedizione-no dell'Annunciazione a Tokyo passando per quelli che non vogliono condividere l'arte con tutti gli altri, quando i francesi ben 33 anni fa spedirono la Gioconda senza tanti problemi....Insomma questi italiani sono sempre dei menagrami, pensano di avere solo loro preziosi oggetti d'arte (perche' non e' poi vero???) e se la tirano sempre ........ (????). Comunque tanto per rendere pan per focaccia a chi ci ha criticato, la stragrande maggioranza del mondo non sapeva neppure dell'esistenza di questo quadro, per cui alla fine che venisse o stesse dov'e' sempre stato, era proprio lo stesso!
Un'amica americana mi ha addirittura chiesto, se questo e' il quadro piu' rappresentativo d'Italia....a volte mi domando come si fa a non sapere un'accipispola di nulla in questo modo, ma per non parere supponente evito una risposta "aggressiva", mi stringo nelle spalle e con un sorriso dico solo di no, evitando anche tutte le offese conseguenti che mi verrebbero naturali.
Leonardo e' conosciuto per Monnalisa e per "il Codice da Vinci", non per il genio che e' stato, ed ora tutte le amiche giapponesi non perdono occasione per farmi il terzo grado, vogliono sapere di piu' di questo "strano signore" venuto dalla campagna che si trasformo' in una delle menti piu' straordinarie che la storia abbia mai avuto.
Non a caso alla mostra di Ueno, assieme a questo quadro, ci sono i disegni di Leonardo con le relative evoluzioni, per mostrare quanto avanti nei secoli fosse, senza aver alcun elemento conoscitivo concreto, ne' strumenti di precisione.
Insomma questa Primavera Italiana dovrebbe riuscire, almeno in Giappone, a presentare finalmente Leonardo, e poco importa se ci sono state mille polemiche, mille preoccupazioni sul trasporto e mille personaggi incatenati per protesta.
E per rispondere allo zio, non ti preoccupare l' Annunciazione non stara' appesa gratis!

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Non solo isole

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Anche se le Olimpiadi invernali in Giappone ci sono gia' state, rendendolo famoso anche per le proprie piste da sci, quando uno pensa al Giappone, d'impatto, ha l'immagine di miriadi di isole sparse per l'Oceano Pacifico. In realta' in Giappone esistono catene montuose, che attraversano da nord a sud il centro dell' Honshu, e vengono chiamate Alpi giapponesi. E' curioso che questo nome sia stato scelto da un inglese, il reverendo Walter Weston e non dai giapponesi. Il motivo risiede nelle superstizioni che i giapponesi hanno avuto nei confronti delle loro montagne per secoli. Credevano, infatti, che fossero il luogo su cui gli dei abitavano una volta scesi dal cielo. Per questo erano pervasi da un sacro rispetto e non si avventuravano mai alla loro scoperta senza un certo timore. Oggi, naturalmente, tutto ciò non è che un vago ricordo e i giapponesi sono diventati egregi alpinisti. Lo splendore delle montagne giapponesi non è solo di tipo naturalistico. Le Alpi Giapponesi offrono al visitatore castelli, templi, cultura rurale, folklore, feste e cucina tradizionale. D'inverno sono meta di sciatori. Durante la primavera e l'estate sono un delizioso rifugio dal caldo umido della regione e d'autunno si accendono di colori meravigliosi che danno vita a panorami davvero pittoreschi.

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Graffiti

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Per i "graffitari" tutto fa brodo, quando si tratta di poter "disegnare" e mostrare il proprio estro dalle stazioni ai treni, dai muri di cinta ai monumenti, ovunque nel mondo....cioe' ovunque tranne in Giappone.
A Tokyo, per esempio, fra tutte le case, dai colori anonimi, non stonerebbero graffiti stra-colorati ed anche un po' "alternativi", ma qua non si puo'.
Se per caso ne viene scovato uno, l'indomani viene spedita sul luogo del "fattaccio" una squadra di 5-6 uomini, equipaggiati non solo di casco e scarpe antinfortunistiche, ma anche di secchi, spazzole e diluenti a lavare e stirare il muro orrendamente straziato.
Questi poveretti passano anche delle giornate a ripulire pareti, a volte anche quelle di metallo momentaneamente poste lungo la strada per dei lavori in corso, zitti ed attenti a non lasciar neppure la benche' minima traccia di questo o quel graffito. Alla faccia dei lavori alternativi!!!!
Come al solito, le mezze misure sarebbero la soluzione piu' auspicabile, ma la natura umana non e' dotata di cosi' tanta saggezza e cosi' continueremo ad avere troppi "affreschi" sparsi per il mondo e nessuno nella terra del Sol Levante!

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Le preoccupazioni di Pietro

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Sabato scorso ero in macchina sola con Pietro, perche' voleva comprare un pallone per giocare a calcio.
Ad un certo punto sbotta, ovviamente in inglese,: "Senti mamma, io voglio una moglie italiana, ma come faccio a trovarla se abito a Tokyo???"
Ed io, senza dar troppo peso alla domanda da parte di un bambino di 5 anni, ho risposto: "Quando sarai grande potrai abitare dove vuoi e cercarti la moglie della nazionalita' che vuoi, non credi ??"
Ma, Pietro non ha trovato questa mia risposta esauriente e dopo qualche minuto di riflessione ha detto: " Senti allora, se non trovo una moglie italiana, faccio solo il genitore, e vivo da single"!!!!!!
In quel preciso momento le preoccupazioni di Pietro, sono diventate le mie preoccupazioni!!!!!!!!

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Primavera Italiana

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Primavera Italiana e' l'evento culturale dell'anno, inaugurato oggi all'Ambasciata Italiana alla presenza del Ministro Rutelli e consorte, di tutti gli ambasciatori residenti a Tokyo nonche' del fratello dell'attuale imperatore e la principessa in kimono color oro.
Anche noi siamo stati invitati sia come italiani che come "comparse".
Alla signora Palombelli, devo onestamente dire, che la Tv non rende giustizia, mentre il marito ha troppa consapevolezza di piacere al gentil sesso, anche se io, personalmente, non lo trovo interessante.
Erano presenti anche Paolo Longo ed il fratello di Giuliano Ferrara, che ne e' una copia con 40 chili in meno.
Insomma per giustificare la presenza de "L'Annunciazione" di Leonardo qui a Tokyo si sono mossi in molti, anche sottosegretari e guardie del corpo.
Di una cosa sono certa, se sono nata "umile" un motivo c'e' ed oggi ne ho avuto conferma: far inchini, salamelecchi ed assistere anche a "cose noiose" disturberebbe assai il mio sistema nervoso, anche se il mio portafogli troverebbe di che sorridere!!

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Vending Machines (ovvero distributori automatici)

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Una cosa e' certa: in Giappone non si muore di sete!
Non esistono bar all'italiana ed e' anche difficile che, all'interno di quelli "piu' all'occidentale" ,vendano bottigliette d'acqua o bibite o che servano al banco un semplice bicchiere di qualcosa, giusto per dissetarsi.
Questo problema, cosi' come quello della vendita delle sigarette, lo risolve la distribuzione capillare su tutto il territorio di macchinette distributrici dove si trova ogni ben di Dio.
Ovviamente questi distributori sono idolatrati come dei e nessuno -mai- tenta di rubare ne' soldi ne' prodotti, sono sempre belli puliti e riforniti. In inverno, poi, dispongono anche di bevande calde come caffe', te o limonata. Bevanda ghiacciata? Premere il tasto blu, bevanda calda quello rosso: kantan deshoo!
I costi variano da zona a zona, ma generalmente una bottiglietta d'acqua da mezzo litro non supera mai i 120 Yen ( 0,77 Euro)!
L'unico inconveniente, almeno per me, e' che i giapponesi consumano quel che comprano davanti alla vending machine, per poi gettare nel giusto contenitore la bottiglietta vuota, mentre io - volgare occidentale- vorrei consumarla via via, durante il mio percorso...per poi rimanere sempre con il pattume nella borsa, perche' non esistono cestini sparsi in qua ed in la'. L'istinto latino vorrebbe che lo gettassi per strada ed arrivederci, ma nel vedere tutto cosi' sempre pulito ed ordinato, mi fa sentire doppiamente colpevole e piu' propensa ad essere una brava cittadina!

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Errata Corrige

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A Tokyo, ieri, il portavoce dell'Ente meteorologico nazionale ha chiesto ufficialmente scusa: i fiori di ciliegio quest'anno sbocceranno il 21 marzo e non il 18, come era stato preannunciato due settimane fa. Il funzionario responsabile è apparso in tv, si è inchinato e con tono imbarazzato ha detto: "Chiedo perdono dal più profondo del cuore per aver diffuso notizie inesatte".
La notizia inesatta era stata infatti stampata in prima pagina, a caratteri cubitali, su tutti i quotidiani giapponesi, come succede d'altronde tutti gli anni, da più di cento anni. E mai l'Ente meteorologico nazionale aveva sbagliato così di grosso - ben tre giorni - nell'annunciare la data dell'evento della fioritura che per i giapponesi è una sorta di ossessione nazionale.
Da Nord a Sud del paese ogni anno tutti aspettano che i sakura (ciliegi) sboccino per organizzare gite, pic-nic e veri e propri autobus-vacanze. Insomma uno slittamento di tre giorni per i giapponesi vuol dire perdere questo spettacolo al suo apice, e ammirarlo "soltanto" con qualche petalo in meno!

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Immondizia

Immondizia


La maniacalita' dei giapponesi per il confezionamento in genere si riflette ovviamente sulle tonnellate e tonnellate di immondizia da smaltire ogni giorno.
La prima cosa che salta agli occhi, passeggiando per le strade, e' l'assoluta mancanza di cassonetti (generalmente maleodoranti). Lungo le strade, ma principalmente agli angoli dove piu' strade si intersezionano, si trovano invece reti blu che servono, oltre a riparare dai corvi i sacchetti che vengono lasciati incustoditi prima del ritiro, come punto di raccolta.
Ogni giorno della settimana passano a ritirare qualcosa di diverso gestito autonomamente da ogni "quartiere". Da noi il lunedi e' il giorno per la plastica, il martedi' della carta, cartone e tutto il "bruciabile", il mercoledi delle lattine, il giovedi' del non bruciabile, il venerdi' del vetro, il sabato di nuovo il bruciabile e la domenica si prendono un giorno di riposo. Che nessuno si sogni di lasciare i sacchetti contenenti qualcosa di diverso alla postazione di prelievo....verrebbe scoperto in men che non si dica....qua i sacchetti devono essere trasparenti per permetterne la presa visione e lamentarsene con il proprietario in caso di necessita'. Non chiedetemi come fanno....ma trovano sempre il colpevole!!!

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Grande Novita'!!!!!

down at the forum

Da oggi, come avrete notato, c'e' un nuovo link nel menu': Forum.
Abbiamo deciso di creare uno spazio dove, ognuno di voi, puo' contribuire al nostro blog. Potete scrivere, chiedere, commentare. Basta iscriversi e dare spazio alla fantasia.
Speriamo proprio che il risultato sia migliore della vostra voglia di commentare!!!!!
Vi aspettiamo ed aspettiamo le vostre idee.
A presto!

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White Day

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San Valentino e' il giorno in cui -in Giappone- le donne regalano agli uomini (dal portiere al proprio capo in ufficio) scatole di cioccolatini. Per controbilanciare la partita, nel 1965 fu introdotto il White Day (il giorno bianco), pura creazione giapponese, che ricorre il 14 Marzo, esattamente un mese esatto dopo la fatidica festa degli innamorati.
La stessa ditta di cioccolato, che aveva introdotto anni prima il S. Valentino, per commercializzare i propri Marshmallows (bianchi), avvio' una pressante operazione di marketing, tanto che tutti gli uomini si videro obbligati a ricambiare il regalo ricevuto il mese precedente.
Nonostante siano passati piu' di 40 anni, i giapponesi non hanno dimenticato la ricorrenza, ma anzi l'hanno pure un po' stravolta.
Gli uomini generalmente ricambiano il regalo solo alla propria fidanzata/moglie/amante, che pero' nel corso degli anni e' diventata piu' esigente e non si accontenta piu' di un sacchetto di dolcetti bianchi e pure appiccicosi, ma ha "gentilmente indotto" la propria meta' ad acquistare pezzi ben piu' costosi, come una borsa di Gucci o di Louis Vuitton!
A Firenze si dice: chiamale bischere!!!!

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Previsioni del Tempo

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Le previsioni del tempo sono una mania in ogni paese.
Gli inglesi si lamentano del tempo ogni pie' sospinto, gli italiani se non piove si lamentano, ma se piove si lamentano, per i russi ovunque e' sempre troppo caldo, insomma nessuno e' mai contento del tempo che ha.
I giapponesi non si lamentano mai, ma si informano sul tempo, dei canali privati addirittura non fanno altro che trasmettere immagini dal satellite, per tener tutti aggiornati in tempo reale sulla situazione metereologica.
Da quando poi le previsioni mostrano delle figurine per sapere se fare il bucato o meno, i giapponesi, cioe' le giapponesi, sono anche piu' contenti. Piove? rinunciate alla lavatrice. Nuvoloso ma ventilato ? ottimo per stendere i panni. Neve? Non vi preoccupate, fra 2 giorni il sole tornera' a splendere ed il clima sara' asciutto quindi lavare ed asciugare senza problemi!
Insomma se vedete delle t-shirt al posto del sole o della pioggia durante le "forecast news" sappiate che non sono "impazziti", sono solo istruzioni "meteo" per il bucato!

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Yamanote-sen

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Tokyo ha una fitta rete di treni, metropolitane ed autobus che vengono gestite da circa dodici diverse compagnie.
La linea Yamanote e' una delle tante linee di treni, ma probabilmente la piu' importante perche' collega tutti i maggiori centri di Tokyo. La caratteristica principale e' la sua forma circolare, l'intero giro, senza avere un capolinea, richiede circa un'ora ed e' difficilissimo sbagliarsi. Ma se succedesse di aver saltato la fermata, non c'e' da preoccuparsi, basta rimanere sopra il treno, dopo 60 minuti saremo di nuovo nel punto desiderato, oppure bastera' scendere e prendere la Yamanote nel senso opposto: nessuno si accorgera' dell'errore, ogni treno passa ogni 2 minuti!!!!
Sulla mappa dei treni la Yamanote e' quella verde chiaro, cercate quindi il vostro collegamento giusto....e buon viaggio!

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Sfida

duello

Il Giappone ama le sfide. Anche se apparentemente sono pacifici, mettersi in competizione con gli altri, misurarsi e dimostrare che sono i migliori, li aggrada sempre.
Ma la sfida maggiore che il popolo giapponese intraprende quotidianamente e' quella della convivenza con il terremoto.
Nonostante tutto e tutti, i giapponesi si organizzano sempre al meglio, costruiscono grattacieli e scavano sottoterra come se fra il loro arcipelago e il terremoto esistessero milioni e milioni di chilometri.
Adesso stanno costruendo un tunnel gigantesco, dove meta' del traffico metropolitano sara' convogliato, e per lo sfiato ed il ricircolo dell'aria sono state costruite, vicino a casa nostra, ben tre torri che sovrastano i palazzi. A vederle fanno spavento, ma la loro tecnologia e' sempre piu' avanzata e non tiene mai in conto del look, dell'architettura e del panorama......basta che sia socialmente utile, risolva i problemi quotidiani e sia sempre antisismica.

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Ecco a voi il protagonista

HigashiyamaNoriyuki

Questo e' l'attore con il quale ieri ci siamo cimentati nel drama "Kuitan 2" una soap comica di un detective, impersonato appunto da Higashiyama, che attraversa varie peripezie...fra cui quella di imbattersi in un gondoliere...."livornese".
Ha 41 anni, anche se, come tutti i giapponesi, non li dimostra affatto e pare abbia una relazione con un'attrice ben piu' vecchia di lui.....come e' di moda ultimamente.
Non e' un brutt'uomo e credo converrete..... ma io preferisco il fascino occidentale!!!!

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Stars

HollywoodSign2


Stamani siamo partiti alle 8, Marco, Vittoria ed io.
Ci dovevamo incontrare con lo staff alle 8:30 di fronte alla stazione di Jiyugaoka (un quartiere di Tokyo). Appena arrivati, hanno subito pensato a pagarci, abbiamo firmato 3 ricevute per ricevere un compenso di 30,000 Yen, 10,000 a testa.
La nostra prima esperienza cinematografica doveva girarsi in un angolo di Tokyo che pare Venezia, un piccolo ponte di Rialto, una minuscola piazzetta stile italiano ed una gondola, che Marco doveva guidare!
Il primo ciak ha visto me come comparsa, che attraverso, insieme ad altri, il ponticino e mi siedo ad un bar a prendere un caffe'. Secondi in totale?? 12 forse 13 e per 70 euro, mi sta pure bene!
La scena dopo vedeva insieme Vittoria ed un bambino giapponese, il cui nome era Leon recitare con il protagonista, per altro anche un bel ragazzo....
Vittoria di corsa deve salire le scale, incontrare il protogonista, scambiare con lui qualche battuta, lasciargli una lettera e......via scappa di nuovo dall'altra parte del ponte, come solo i bambini sanno fare! Una prova ed un solo ciak...e' stata proprio brava, senza farsi neppure tradire dall'emozione!
Ma il bello doveva ancora venire. La scena del gondoliere.
All'inizio Marco aveva dovuto indossare una camicia bianca con dei pizzi ed un foulard rosso a penzoloni dai pantaloni neri.....sembrava Casanova piu' che un gondoliere....alla fine -dietro nostro suggerimento- gli hanno dato una maglietta a righe, taglia XXS.....cosi' da poter mettere in risalto in fisico ritrovato (anche se la Carla si e' data da fare perche' lo riperdesse velocemente!!!), e il foulard rosso al collo.
Salito sulla gondola doveva cantare, perche' nell'immaginario collettivo, l'italiano canta sempre, cosi' -dopo aver pensato di cantar Osteria numero 20- ha intonato una fantastica: ciribiribin che bel nasin che bel musin.......mentre il protagonista si scapicollava per montare sulla gondola, per essere portato via da Venezia e Marco nel suo miglior veneto ha detto: "benissimo, 'ndemo toso, 'ndemo". La scene e' stata ripetuta piu' volte da piu' angolazioni con vari primi piani anche di Marco. Dopo 3 ore 3, ci siamo finalmente riappropriati delle nostre identita', anche perche' oggi faceva anche freddo.
Saliti in macchina per tornare a casa, saranno passati appena 5 minuti che il cellulare di Marco ha squillato. Il sig. Omid, quello che ci ha ingaggiati, Marco ascolta e poi sbotta...: "tre mesii ??? e per quanto ???"
Insomma a Marco e' stato offerto un lavoro come attore in un altro drama (soap) giapponese, questa volta durera' tre mesi ed ovviamente il compenso sara' piu' alto, del resto e' le legge dello show biz!!!!
"del resto come facevano a non prendermi, ho fatto tutto io oggi!!!" ha esclamato il nuovo e modesto Clark Gable!

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Laser

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Per porre fine alla mia innata antipatia per i peli superflui, ho deciso di intraprendere la via del laser, dopo anni ed anni di cerette, e di ago.
In cosa consiste? Un fascio di luce intermittente, calda che viene passata sulla zona da trattare, preventivamente "rasata". Dopo il primo trattamento laser, sulla parte non potra' essere piu' usata la cera, ne' tanto meno le pinzette, ma soltanto il rasoio. Infatti la funzione del laser e' di chiudere il bulbo pilifero che invece con lo strappo della ceretta verrebbe riaperto in malo modo.
In ciascuna seduta si elimina il 20 -30% dei peli presenti, quelli che ricrescono lo faranno con molta lentezza e saranno piu' sottili e piu' chiari, per cui i soggetti mediamente pelosi con 3 sedute in tutto dovrebbero risolvere definitivamente il problema.
Ho cominciato con braccia ed ascelle.....prima di cominciare anche con le gambe...guardiamo un po' come ne esco fuori!!!

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Codice Stradale


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Come avrete capito, o almeno era mia intenzione farvi capire, in Giappone le leggi sono leggi, con quelle non si scherza e se qualcuno sbaglia, paga. Nessuna possibilita' d'appello.
I giapponesi gia' propensi per indole ad essere fedeli al loro paese, sotto il rigido occhio della legge, nemmeno morti contravverrebbero.
E' cosi' anche per quanto riguarda le regole della strada. Io, per quanto posso, faccio come loro....ma non perche' sono una brava cittadina, ma perche' mi troverei in difficolta' a discutere con i poliziotti!
Se i cartelli stradali sono uguali ai nostri, tutto il resto non lo e' propriamente.
Con il semaforo giallo ci si ferma, guai ad accelerare e passare come dei matti. Il giallo appare solo per una frazione di secondo, quindi il rischio e' di passare con il rosso ed essere fermati dal primo poliziotto disponibile (e non sono pochi!).
Le inversioni a U sono consentite solo su certi tratti di rettilinei: se sull'asfalto e' riportata una U con una freccia la manovra e' autorizzata, altrimenti la soluzione e' proseguire sempre dritto, a volte per chilometri. Far finta di accostare sul lato opposto per poi intraprendere una simil-manovra-a- U e' proibito, ne andrebbe della vostra incolumita', gli automobilisti, in senso contrario, non si fermerebbero, perche' "voi" state infrangendo la legge...e comunque ne andrebbe anche della vostra patente.
Gli scooter o le moto non possono zigzagare fra i veicoli, neppure in attesa ad un semaforo. Sono considerati veicoli a tutti gli effetti e come tali devono rispettare la fila.
Le righe arancioni continue che si trovano vicino ai semafori non sono valicabili, ne va sempre della patente nonche' del portafoglio.
L'avvicinarsi a delle strisce pedonali e' riconoscibile da una losanga bianca sull'asfalto ed e' "obbligo" rallentare, anche se del pedone non c'e' nemmeno l'ombra. I pedoni sono i re della strada: hanno la precedenza su tutto e su tutti. Lo sanno e ne approfittano, quindi che non venga mai in mente a nessuno di non far attraversare un pedone mentre si sta avvicinando alle strisce...perche' non esiste minaccia per lui, attraversa comunque!
Nessuno in citta' supera i 50, ed anche in autostrada sono rare le persone che superano il limite...ma per i piu' spericolati...come noi...esiste un dispositivo, autorizzato dal governo, che rileva le postazioni di autovelox......che parla e che ricorda continuamente di non accelerare, che potreste perdere la patente o prendere multe salate....insomma se tutte "le pacifiche regole del codice stradale giapponese" non ci esimono dall'essere spericolati, l'installazione sull'auto di una sorta di grillo parlante governativo, ci aiutera' sicuramente.

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Intimidazioni

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Ieri leggevo sul Corriere della Sera della maestra di Milano che ha tagliato la lingua al bimbo chiaccherone.
Oggi lo raccontavo alle maestre di Bernardo (una australiana ed una giapponese) come una cosa dell'altro mondo, e Miss Lara (l'australiana) concordava con me sull'assurdita' del gesto, mentre la giapponese ci ascoltava, ci guardava e stava in silenzio.
Finite le nostre considerazioni, Miss Eri ha preso la parola, e ci ha raccontato che, nelle scuole giapponesi, le maestre sulla cattedra hanno una "mini-gigliottina", dove, agli studenti meno ubbidienti, viene "imposto" di mettere dita o mani per terrorizzarli ed impedir loro di compiere futuri gesti poco appropriati per un aula! !

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Izakaya

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Un Izakaya (questi sono i kanji che si trovano su delle lanterne rosse all'esterno -居酒屋- ) e' un locale nato principalmente come luogo di incontro dopo il lavoro, dove poter bere e chiaccherare. Infatti i kanji che lo rappresentano sono: I che vuol dire rimanere, SAKE che e' il liquore tipico giapponese e YA il suffisso per negozio, la traduzione approssimativa potrebbe essere "locale per rimanere a bere". Negli ultimi anni gli izakaya non servono piu' soltanto alcolici, ma anche carne, sushi e sashimi, diventando cosi' simbolo di ristoranti tipici giapponesi a prezzi veramente economici. Generalemente negli izakaya, i clienti, ovviamente scalzi, siedono su cuscini poggiati su tatami e consumano i loro pasti su tavoli bassi. Birra giapponese, sake e te' verde sono le bevande che accompagnano i piatti e sono a pagamento, l'acqua viene sempre servita (in ogni locale) direttamente dal cameriere, che si preoccupa di riempire i bicchieri non appena vuoti, ed e' gratis. Insomma, vi trovate in Giappone e non sapete dove andare a cena??? Non suonate al nostro campanello, ma cercate una lanterna rossa......rimarrete piacevolmente sorpresi!

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Condomini

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Tokyo e' una vera metropoli di cemento. Per motivi sismici, niente in questo paese puo' durare per sempre. Ed un po' anche il modo in cui i giapponesi intrepretano la vita: un momento di passaggio, un velo di tristezza celato negli occhi anche se la morte non fa loro paura .
Sulla base della transitorieta' delle cose, anche le case per i giapponesi non rappresentano un bene "assoluto" da possedere, anzi meglio affittarlo, considerando che, nel caso di accensione di un mutuo, nessuna compagnia assicurativa ha copertura contro il rischio terremoto!!!
I cittadini piu' ricchi, che si possono permettere una casa senza passare tramite una banca, investono in piccole case di legno, talvolta cemento o in condomini. I condomini sono bassi (nessun giapponese abita in grattacieli!!!!) ed hanno generalmente tre piani, che per noi sarebbero due, visto che quello che loro chiamano primo piano per noi e' il pian terreno. La maggior parte dei condomini ha un portiere che si occupa, principalmente, di tutte le pulizie dell'immobile, anche di quelle lungo la strada di fronte all'immobile. La nostra famosa pulizia strade, che ci impedisce di parcheggiare liberamente quel determinato giorno della settimana, qua non esiste, non e' pensabile che il Governo si preoccupi di far pulire le strade, perche' questo e' dovere assoluto del cittadino, punto e basta.
Comunque, la metratura media e' di 50 mq ad appartamento, riscaldamento ed aria condizionata ci sono grazie a dei termo-convettori (impianti a metano non sono attuabili, per ovvi motivi di sicurezza), i pavimenti sono generalmente di parque e moquette o solo moquette, come a casa nostra e le cucine bianche.
Gli appartamenti nelle mansions (come si chiamano qua i condomini) sono tutti uguali, anche se sono di proprieta'. Prima della loro costruzione, viene sottoposto al nuovo possibile acquirente il capitolato, che non puo' essere discusso, rifiniture, cucina, bagni ed anche la struttura della casa non sono negoziabili. Prendere o lasciare. Anche gli elettrodomestici, che vengono forniti, non possono essere cambiati, neppure per un semplice guasto. Qualcosa non va ? Se ne parla con la societa' che amministra la mansion, che gia' al momento del capitolato ha deciso quali saranno i possibili "pezzi di ricambio" e dara' istruzioni su dove e come ottenerli.
Insomma, guai ad avere un appartamento diverso dall'altro. Tutti rigorosamente uguali, stesse cose per tutti, nessun optional per nessuno.
Considerazione personale: per essere un paese di destra, il Giappone e' "estremamente comunista"!!

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Sapporo

SALTO

Sapporo si trova nell'Hokkaido, l'isola piu' a nord del Giappone. In Hokkaido vivono tantissimi INUIT, le popolazioni eschimesi con la stessa lingua e stessi tratti somatici degli abitanti del Polo Nord e della Groenlandia.
Questa citta', gia' sede dei giochi olimpici invernali. Ecco come si è presentata agli occhi del russo Ildar Fatchulin, poco dopo aver spiccato il suo salto con gli sci dal trampolino sulla collina di Okurayama.
Suggestivo, no???

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Candy Candy

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Chi si ricorda di Candy Candy, chi come me ha pianto quando Candy lascia Terence per seguire Susan?
Il titolo originale di questo manga era KYANDY KYANDI e fu prodotto nell' ormai lontano 1976.
Le autrici Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi, due simpatiche e brave disegnatrici giapponesi, conquistarono con questo cartone la loro definitiva fama e successo. La serie era composta da 115 episodi (per la gioia di mio padre che doveva rinunciare al telegiornale, andando in onda alle 20:00!!!!), dove
Candy e l'amica Annie sono due orfanelle ospiti della casa di Pony. Ma mentre Annie viene adottata da una facoltosa famiglia americana, Candy deve addattarsi a fare la dama di compagnia della odiosa Iriza. Il primo amore di Candy, Anthony, muore tragicamente cadendo da cavallo.
Successivamente viene mandata a Londra in collegio, dove ritrova Annie e s'innamora dell'affascinante Terence. Tornata in America, Candy diventa infermiera e segue da lontano la carriera di Terence come attore, costretto a sposare una ragazza rimasta paralizzata nel salvargli la vita. Ma dopo varie avventure, Terence pare ritorni da Candy.

L'incredibile successo di questa serie televisiva porto' alla conseguente produzione di due lungometraggi destinati alle sale cinematografiche: il primo, "Candy Candy", narra l'infanzia della protagonsita fino ai giorni del collegio. Il secondo "Candy Candy e Terence" racconta invece la storia della protagonista come infermiera fino alla sua unione con il bel tenebroso Terence.
Per gli amatori: pare sia ancora in circolazione in Italia sotto forma di videocassette!

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For Women Only

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Nell'ottica del giapponese maschio medio, la donna che ispira sesso, non e' la donna matura fra i 30 ed i 40, ma la ragazzina, per essere piu' esplicita la liceale.
La liceale giapponese veste sempre con la divisa scolastica, dove -ahime'- la gonna e' "tristemente" a pieghe. La regola vuole che questa gonna non sia mai ne' 5 centimetri sopra, ne' sotto il ginocchio. Tutte le ragazze, da brave cittadine, rispettano questa regola entro le mura scolastiche, ma fuori, o quando prendono il treno, per essere piu' accattivanti e terribilmente sexy, si rigirano la gonnella in vita piu' volte e... ed il gioco e' fatto: "ecco a voi, cari signori, l'oggetto delle vostre fantasie...sognate pure le loro gambe, i loro calzettoni bianchi e le loro fantastiche ed impercettibili minigonne". Gli uomini giapponesi che, sempre per essere dei bravi cittadini, non mostrano mai il loro interesse o mero desiderio per una donna, si sono percio' organizzati al meglio.
Pare, che molti posseggano scarpe con micro specchi incorporati, cosi' mentre viaggiano in treno, spostando un po' il loro piede sotto le fantomatiche gonne, si godono un panorama da 9 settimane e 1/2.
Il solito Governo giapponese per tutelare 'ste ragazzine ha espressamente organizzato, con le ferrovie dello Stato, dei vagoni "rosa", dove le sole donne possono sedersi e sentirsi "sicure".
Poveri uomini, timidi senza la minima idea dell'approccio, bruttacchioli, poco dotati ed anche segregati...e poi si domandano perche' si ubriachino tutte le sere.....voi che fareste al posto loro????

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Ravu oteru



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Ravu Oteru e' la pronuncia giapponese per Love Hotel.
Questi Love Hotels si trovano ovunque in Giappone, dalla capitale al paesino sperduto nell'Hokkaido, e ne sono quasi un simbolo.
Il nome la dice lunga. Poiche' i giapponesi piu' giovani, con le loro fidanzatine, e quelli piu' anziani, con le loro amanti, non si appartano in automobile in luoghi remoti ed infrattati, ma hanno bisogno di posti sicuri e pseudo-romantici, ecco allora la necessita' di questi alberghi. Le stanze sono generalmente spaziose, a differenza della media delle case giapponesi, piene di specchi, grandi TV, grandi vasche da bagno, la fantasia piu' kitsch qui la fa da regina.
Nella lobby generalmente non c'e' nessuno, soltanto una serie di foto rappresentanti una vasta scelta di camere. Se la foto e' illuminata, la stanza e' disponibile e se incontra il gusto del cliente, basta premere il pulsante accanto alla foto, che da dietro un vetro scuro una persona non identificabile porgera' le chiavi in cambio di denaro, cash.
Come individuare i love hotels? Semplice, fra tutte le case e palazzi con architettura "anonima" si alternano edifici "romani", "stile liberty" o coloratissimi con insegne stra-luminose e dai nomi "strani" piu' che accattivanti: Hotel Charm, Hotel Princess o Hotel Carrot....tutti con lo stesso sistema di accoglienza, tutti con lo stesso scopo: qualche ora di "sana privacy".

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Suicidi

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Il numero di suicidi in Giappone e' notevole. Piu' che per depressioni o tristezze, il suicidio in Giappone e' la via di fuga dall'inadeguatezza, dal non essere all'altezza delle regolo etico sociali che vigono.
Una volta usavano le spade, ma troppa era la sofferenza, che passarono a gettarsi dalle finestre degli alberghi. Gli alberghi, che vedevano diminuire l'affluenza dei loro ospiti, decisero di avere finestre fisse, senza aperture. Gli aspiranti suicidi pero' non demorsero e cominciarono a gettarsi sotto il treno, "moda" tuttora vigente che il Governo giapponese sta cercando di eliminare..
Una mente elastica si domanderebbe il perche' di queste inadeguatezze e magari modificherebbe le pressioni morali, scolastiche e lavorative per essere un po' piu' transigenti e meno soffocanti. La Dieta, invece, si e' preoccupata di installare delle paratie anti-suicidio di fronte ai binari. Queste paratie si aprono solo e soltanto quando il treno e' arrivato e ben fermo e si richiudono prima che riparta.
Ma oltre al danno c'e' la beffa, infatti le famiglie di coloro i quali commettono suicidio sono costrette a pagare al governo 75.000 Euro per i danni provocati alla comunita' : ritardo nei treni, pulizia del treno, impegno delle forze dell'ordine, dei pompieri e delle ambulanze.
La cosa piu' assurda? E' che queste famiglie ritengono corretto pagare questo debito allo stato!

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Abitudini

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In Giappone esistono diverse "usanze" per salutare l'arrivo di un bimbo, una da praticare durante la gravidanza, le altre dopo.
La prima avviene al 5 mese di gestazione e si chiama
Obi-iwai. E' la preghiera per avere un parto facile e veloce. Sul calendario giapponese vengono riportati i giorni, durante i quali i cani danno alla luce i cuccioli, perche' dice partoriscano velocemente (ad onor del vero, io e' la prima volta che lo sento dire.....). La donna sceglie quindi uno di questi giorni del cane, si reca al tempio con un Obi (la cintura alta che viene indossata con i Kimono) legato stretto in vita pregando affinche' tutto si svolga velocemente....proprio appunto come ai cani!!
L'
Ochichiya, invece, e' una tradizione che risale addirittura all'era Heian: e' il momento in cui viene scelto ed imposto il nome al bambino ed e' solo il 7 giorno dalla nascita.
Poiche' come in tutto il mondo, la nascita di un bimbo porta indiscutibilmente al rituale del dono, in Giappone i genitori dall'8 giorno di vita in poi devono ricambiare i regali ricevuti da parenti ed amici. Questo rituale si chiama
Uchi-iwai. I regali sono generalmente tazze da te' o dolci che vengono avvolti in carta sulla quale, con l'inchiostro di china, viene disegnato (in kanji) con il nome del bambino. Oggi, e' il modo per "sdebitarsi" facendo del sano e puro consumismo, una volta invece era il modo con cui veniva comunicato il