Fuso orario
Cosi' ieri, oggi, non so
piu' che giorno e'.... insomma il 18 di dicembre ci
siamo diretti (in macchina, non possiamo permetterci
l'elicottero per uno, figuriamoci per 5)
all'aeroporto di Narita.
E se all'inizio tutto ci faceva supporre che ci fosse
il mondo in automobile verso Narita (da casa nostra a
Shibuya ... 6 chilometri... 1 ora) passato il Rainbow
Bridge il traffico si e' fortunatamente dissolto, e
siamo arrivati a destinazione con un'ora di ritardo,
ma che avevamo - preventivato, conoscendo le abilita'
automobilistiche di questo paese.
Abbiamo fatto il check in, pranzato e partiti precisi
e puntuali con un volo della Northwest diretti a San
Francisco.
E' stato ribattezzato" Il volo peggiore della nostra
vita" dai nostri figli, che non hanno potuto chiudere
occhio nelle 8 ore di volo: due bimbi piccoli hanno
pianto ininterrottamente per tutta la durata del
viaggio, (senza che nessuno dei due genitori si
prodigasse in qualche acrobazia per evitarlo) ed un
ragazzo americano -che si stava gustando qualche
commedia- rideva cosi' forte che tutti i passeggeri
si giravano costantemente a guardarlo.
Il seggiolino di Vittoria poi non poteva reclinarsi e
hostesses e stewards erano alquanto sbrigativi e poco
disposti, nonche' di un'eta' vicina alla pensione.
Come da pensione era il nostro pilota, che con il
volo da Narita a San Francisco ha concluso la sua
carriera, fra gli applausi di noi passeggeri, ed una
"doccia" offerta all'aeroplano da un camion dei
vigili del fuoco al nostro atterraggio (pare sia
prassi).
Siamo scesi cosi' dall'aeroplano alle 7:35 del giorno
18 di dicembre, giorno in cui alla stessa ora - a
Tokyo- i bambini si preparavano per andare a scuola.
Le magie del "fuso orario"!




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