Briciole
Il mondo sta cambiando,
il Giappone sta cambiando, e decisamente non in
meglio.
Quando ero piu' giovane, mooooooooooooolto piu'
giovane, sentivo i miei nonni parlare della loro
generazione che aveva vissuto entrambe le Grandi
Guerre e aveva davvero conosciuto fame e paura. Ma,
quando parlavano di giochi, di risate, di
divertimento quello era un sentimento puro che
sgorgava dal loro cuore. I loro occhi erano pieni di
gioia, di felicita', i loro ricordi erano vivissimi e
contagiosi, ed un senso dello loro felicita' si
perdeva nuovamente nell'aria.
Il mondo da allora e' cambiato. E' giusto. C'e' la
tecnologia, ci sono gli aeroplani che ci portano ogni
dove, che dovrebbero aiutarci a vedere la realta' da
piu' angolazioni, ed invece di evolverci, ci stiamo
involvendo. Che strano mistero.
Quando si parla di Giappone, tutti pensano sempre
all'assoluta mancanza di delinquenza, al mondo
perfetto senza graffiti sui muri, senza pattume per
la strada, senza violenza domestica. Forse questo era
il Giappone di qualche anno fa, di qualche decennio
fa....come era il resto del mondo....adesso anche qua
le cose stanno cambiando e non in meglio. Le cose si
stanno involvendo.
Non passa giorno che sul giornale non si legga di
omicidi, di violenze domestiche, di abusi sessuali su
donne e su bambini, senza contare l'alto tasso di
suicidi che continua ad affliggere questo paese.
I professori delle Universita' giapponesi si
lamentano della qualita' della preparazione degli
iscritti alle varie facolta', anche a quelle piu'
prestigiose delle capitale, quelle che solitamente
danno accesso ai posti di lavoro piu' ambiti e meglio
remunerati. La conoscenza dei kanji e' scesa al 35%,
cio' vuol dire che la maggior parte della nuova
generazione a malapena riuscira' a leggere un
quotidiano e sara' incapace di scrivere. 1 giapponese
su 6 legge un libro all'anno, mentre 3 su 4 leggono
solo manga nel corso di tutta la loro vita.
Anche gli anziani non se la passano meglio. Spesso
figli si prendono cura dei loro solo per poter
usufruire dei loro soldi, visto la situazione
finanziaria degli ultimi anni. Ma, se da un lato
potrebbe sembrare un atto d'unione familiare,
dall'altro i numeri delle violenze sugli anziani
fanno rabbrividire.
Su 22.000 famiglie che si prendono cura di un
genitore, 15.000 sono i casi di abuso segnalati. E
per abuso s'intendono non solo percosse, ma
denutrizione, scarsa igiene e scarsa assistenza
medica. Spesso le famiglie non sanno neppure di che
malattia l'anziano sia affetto. E' notizia di oggi,
il caso di una signora di 80 anni affetta da demenza,
che veniva nutrita dal figlio di 50 con hot dog e
succo d'arancia prima che i sevizi sociali non
fossero allertati da una vicina di casa.
Il figlio non aveva mai sentito parlare di demenza
senile! Eppure sembriamo tutti cosi' informati,
grazie alla TV, alle dispense mediche, ad Internet!
Il numero delle case di riposo e' altissimo, almeno a
Tokyo, e tutte sono servite in modo impeccabile, ma
se una famiglia conta sui soldi del padre in pensione
per la quotidiana sopravvivenza, il gioco e'
presto-fatto. Il posto per un futon buttato in un
angolo della casa, anche di soli 35 metri quadri, si
trova sempre.
Subito dopo la guerra, c'era da ricostruire qui come
in Italia. Con l'aiuto degli americani, e con la
forza di volonta'-qui come in Italia- tutti si sono
dati un gran daffare, chi ha avuto la possibilita' ha
studiato, ha creato, ha trovato una propria strada,
chi non ha studiato ha messo a disposizione della
collettivita' una gran voglia di fare e di sicuro la
speranza di non rivivere i dolori della guerra, e di
non farli vivere ai propri figli.
Cosi' il mondo negli ultimi 60 anni ha subito un
balzo in avanti sbalorditivo, come mai nella storia
dell'umanita', macinando tempo, soldi ed individui.
Ed e' con queste briciole che noi oggi dobbiamo fare
i conti.




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