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Casalinghe

casalinga

Quando Marco mi ha proposto di trasferirci in Giappone e, conseguentemente, di lasciare il mio lavoro ho pensato :"Wow ! adesso la mia vita super-ad-incastro, si scastrera` ed avro` finalmente del tempo per me!"
Bullshit, direbbero gli americani. Ed e' proprio cosi': bullshit.
Le mie giornate iniziano sempre e comunque alle 6,30 del mattino quando mi lavo e mi vesto.
Preparo la colazione ed il pranzo per Vittoria. La aiuto a lavarsi e vestirsi ed alle 7,25 siamo fuori di casa. Dobbiamo andare alla fermata del bus.
Torno a casa, trovo Pietro sveglio sul divano, che guarda Cartoon Network, ma reclama la sua colazione.
Gliela preparo e comincio a cucinare il pranzo anche per lui e Bernardo, che nel frattempo si e` svegliato, ed e` attaccato al suo biberon di latte e biscotti.
Anche Marco adesso e` in piedi, lui per fortuna la colazione se la prepara da solo......ma non sono libera.......comincio ad aprire tutte le finestre - creo un ambientino simil polare - e rifaccio i letti.
Poi, senza sosta, la doccia ai bimbi e subito di corsa a vestirsi....sono quasi le 9:00, e per le 9:15 al massimo dobbiamo essere all'asilo.
Come un fulmine, infilo le scarpe, cappotto, cappello ai bambini, li spingo violentemente nell'ascensore...... siamo di fretta!
Inforco la mia bicicletta e via , giu' per le discese di Tokyo, arrivo a scuola, ne consegno uno, poi un altro ...... e via di nuovo sulla bicicletta,
verso la casa della mia insegnante di giapponese. Esco da lezione intorno alle 12:00.
Torno a casa (meno male che abita vicino a noi!), mangio quel che capita, e via a pulire i bagni, passare l'aspirapolvere, organizzare la spazzatura :
vetro, plastica, carta, combustibile, dal non combustibile, lattine, cartone.......
Caspita sono gia' le 2:15 ???? Di nuovo sulla bicicletta, come Bartali, verso l'asilo , recupero il primo, il secondo....... ed adesso viene il bello!
Quello che prima era in discesa, adesso e' in salita... a meta' strada, quindi, sono costretta a scendere dalla bici, spingere, arrivare, quasi a casa, con
la lingua che struscia per terra ed un fiatone da maratoneta.
Spoglio i bimbi, via scarpe, cappotto, cappello, tutti in bagno a fare pipi' ed io come, un mago, metto i loro piatti sporchi in lavastoviglie.
escono dal bagno e........ " possiamo far merenda ?"
Ovvio che si', qua alle scuole mangiano alle 11:00!!
Tira fuori il kit merenda, yogurt, frutta, biscotti, pane e succo di frutta.....di nuovo tutto da rimettere a posto.
Sono le 4:00 e pensi, adesso che i bimbi giocano, mi leggo qualcosa... NO!
Alle 4:20 arriva il bus di Vittoria e la storia si ripete: via scarpe, cappotto, cappello..... bagno...... merenda.......
ma lei in piu' ha i compiti! Ed eccoci li' a fare inglese, e matematica fino alle 7:00:
ed e' gia ' ora di cena!!!
Se Marco rientra per le 8:00, sono fortunata che mangiamo insieme, altrimenti preparo due cene e fino alle 11:00 la cucina e' tutta ancora sottosopra.
In fondo Marco ha ragione, io ho un po' la testa malata, se so di avere anche solo mezz'ora di tempo, sicuramente trovo qualcosa da fare! .......ed allora 3 giorni la settimana porto i bimbi in piscina , una volta la settimana Vittoria ha violino ed dal prossimo lunedi' proprio perche' c'era un "buco" devo andare a riprenderla a scuola perche' fa DANZA.

Vi siete stancati nel leggere tutto questo ? beh pensate a me, che alle 11:05, mi distendo sul divano, crogiolata accanto a Marco e.....
svengo dal sonno, per sua grande gioia!

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