Corteggio Storico

Visto che siamo ex-residenti pratesi (oh,
mammamiaaaaaaaaaaaaa!!!!), e che il nostro amatissimo
amico Marco Masini ci ha ricordato di esserci
puntualmente dimenticati della festa della Madonna
(va bene lo stesso se la scuola di Pietro di chiama
St. Mary??????), abbiamo deciso di dedicare, questo
capitolo di blog al Corteggio Storico di Prato.
Infatti, piu' seriamente, l'antica e celebre Fiera di
Prato ha il suo culmine l'8 settembre, Festività
della Madonna, a ricordare una tradizione che ha le
proprie radici nel Medioevo. Festa civile e insieme
religiosa, le manifestazioni per l'8 settembre
resistono ai cambiamenti, alle difficoltà del
momento, alle trasformazioni nel corso del tempo.
La Fiera e il Settembre pratese sono la testimonianza
di un'identità a cui la Città rimane fedele, pur nel
suo continuo rinnovarsi.
I gruppi in costume attraversano le vie del centro
città per raggiungere piazza Duomo, dove si
incrociano i valori laici e religiosi, simbolicamente
rappresentati dalle tre chiavi (due di proprietà del
Comune ed una della Diocesi) che, insieme, aprono e
chiudono lo scrigno della Sacra Cintola, la reliquia
la cui Ostensione chiuderà, come è ormai da secoli, i
festeggiamenti per l'8 settembre. Un rituale che
mantiene inalterata la sua carica simbolica e che
..... manda il traffico in tilt!!!!
25 Aprile

Quanti sanno che oggi e' anche S. Marco?
Io l'ho imparato da mia suocera, che ha sempre
chiamato il suo "bambino" per gli auguri
d'onomastico..per me fino ad allora era solo il
giorno della Liberazione, che non e' poco!!!!
Comunque Marco, uno dei quattro Evangelisti, fu
mandato da Pietro ad evangelizzare Alessandria
d’Egitto, dove fondò la Chiesa locale, diventandone
il primo vescovo.
Nella zona di Alessandria, subì il
martirio sotto l’imperatore Traiano, fu torturato,
legato con funi e trascinato per le vie del villaggio
di Bucoli.
Dopo una notte in carcere, dove venne
confortato da un angelo, Marco fu trascinato di nuovo
per le strade, finché morì un 25 aprile verso l’anno
72, secondo gli “Atti di Marco”, all’età di 57 anni.
Ebrei e pagani volevano bruciarne il corpo, ma un
violento uragano li fece disperdere, permettendo così
ad alcuni cristiani, di recuperare il corpo e
seppellirlo a Bucoli in una grotta. Nel V secolo il
suo corpo fu traslato nella zona del
Canopo.
Mondo politico
Mi pare che nell'ultimo anno, a dispetto dello
scorso, il mondo politico italiano si sia accorto che
esiste anche il Giappone nello scenario mondiale.
Dopo Rutelli e consorte, per l'inaugurazione della
Primavera Italiana, si e' presentato anche il Primo
Ministro, Prodi, lui accompagnato -come la tradizione
impone- dalla sua signora, che ha avuto anche il
privilegio di incontrare l'Imperatore in persona.
Domani sera, almeno per noi, si presentera'
l'occasione di incontrare pure il Presidente della
Regione Toscana Martini, con il quale avremo una
cena,...credo -in tutta onesta'- che il motivo del
nostro invito sia da far risalire solo alla nostra
origine "straordinariamente straordinaria".
Venerdi' 27 aprile, invece, io con altre donne
italiane e l'Ambasciatrice saremo ricevute dal
Ministro Bindi, nella speranza che le nostre
richieste, formulate in un discorso che io e Giovanna
abbiamo preparato, saranno almeno prese in
considerazione.
Povere illuse? Puo' darsi, ma, vogliamo credere, che
qualche volta ascoltino pur qualcuno!!
Il Pulcino Cosmico

L’anno scorso a Pasqua, in casa del professor
Tibolla, dall’uovo di cioccolata sapete cosa saltò
fuori? Sorpresa: un pulcino cosmico, simile in tutto
ai pulcini terrestri, ma con un berretto da capitano
in testa e un’antenna della televisione sul berretto.
Il professore, la signora Luisa e i bambini fecero
tutti insieme: Oh, e dopo questo oh non trovarono più
parole.
Il pulcino si guardava intorno con aria malcontenta.
- Come siete indietro su questo pianeta, - osservò,
-qui è appena Pasqua; da noi, su Marte Ottavo, è già
mercoledì.
- Di questo mese?- domandò il professor Tibolla.
- Ci mancherebbe! Mercoledì del mese venturo. Ma con
gli anni siamo avanti di venticinque.
Il pulcino cosmico fece quattro passi in su e in giù
per sgranchirsi le gambe, e borbottava: - Che
seccatura! Che brutta seccatura.
- Cos’è che la preoccupa? – domandò la signora Luisa.
- Avete rotto l’uovo volante e io non potrò tornare
su Marte Ottavo.
- Ma noi l’uovo l’abbiamo comprato in pasticceria.
- Voi non sapete niente. Questo uovo, in realtà, è
una nave spaziale, travestita da uovo di Pasqua, e io
sono il suo comandante, travestito da pulcino.
- E l’equipaggio?
- Sono io anche l’equipaggio. Ma ora sarò degradato.
Mi faranno per lo meno colonnello.
- Be’, colonnello è più che capitano,
- Da voi, perché avete i gradi alla rovescia. Da noi
il grado più alto è cittadino semplice. Ma lasciamo
perdere, la mia missione è fallita.
- Potremmo dirle che ci dispiace, ma non sappiamo di
che missione si trattava.
- Ah, non lo so nemmeno io. Io dovevo soltanto
aspettare in quella vetrina fin che il nostro agente
segreto si fosse fatto vivo.
- Interessante – disse il professore, - avete anche
degli agenti segreti sulla terra. E se andassimo a
raccontarlo alla polizia?
- Ma sì, andate in giro a parlare di un pulcino
cosmico, e vi farete ridere dietro.
- Giusto anche questo. Allora, giacché siamo tra noi,
ci dica qualcosa di più su quegli agenti segreti.
- Essi sono incaricati di individuare i terrestri che
sbarcheranno su Marte Ottavo tra venticinque anni.
- È piuttosto buffo. Noi, per adesso, non sappiamo
nemmeno dove si trovi Marte Ottavo.
- Lei dimentica, caro professore, che lassù siamo
avanti col tempo di venticinque anni. Per esempio
sappiamo già che il capitano dell’astronave terrestre
che giungerà su Marte Ottavo si chiamerà Gino.
- Toh, - disse il figlio maggiore del professor
Tibolla, - proprio come me.
- Pura coincidenza,- sentenziò il cosmopulcino.- Si
chiamerà Gino e avrà trentatrè anni. Dunque in questo
momento, sulla Terra, ha esattamente otto anni.
- Guarda, guarda, - disse Gino, -proprio la mia età.
- Non mi interrompere continuamente, -esclamò con
severità il comandante dell’uovo spaziale. – Come
stavo spiegandovi, noi dobbiamo trovare questo Gino e
gli altri membri dell’equipaggio futuro, per
sorvegliarli senza che se ne accorgano, e per
educarli come si deve,
- Che cosa? – fece il professore. – Forse noi non li
educhiamo bene i nostri bambini?
- Mica tanto. Primo, non li abituate all’idea che
dovranno viaggiare tra le stelle; secondo, non
insegnate loro che sono cittadini dell’universo;
terzo, non insegnate loro che la parola nemico, fuori
della Terra, non esiste; quarto…
- Scusi comandante, - lo interruppe la signora Luisa,
- come si chiama di cognome quel vostro Gino?
- Prego, vostro, non nostro. Si chiama Tibolla. Gino
Tibolla.
- Ma sono io! – saltò su il figlio del professore. –
Urrà!
- Urrà che cosa? – esclamò la signora Luisa. – Non
crederai che tuo padre e io ti permetteremo…
Ma il pulcino cosmico era già volato in braccio a
Gino.
- Urrà! Missione compiuta! Tra venticinque anni potrò
tornare a casa anch’io.
- E l’uovo? – domandò con un sospiro la sorellina di
Gino.
- Ma lo mangiamo subito, naturalmente.
E così fu fatto.
G. Rodari
Befana
E la notte della Befana e' trascorsa.....e' dovuta
venire da lontano per portare la calza a Vittoria,
Pietro e Bernardo, perche' qua (a dirla tutta quasi
ovunque nel mondo) nessuno conosce l'esistenza di
questa cara vecchia signora a bordo della scopa, con
un gran porro sul naso. Che perdita!!!!!
Io mi ricordo ancora delle feste che venivano
organizzate per noi bambini, quando la Befana
arrivava con il barroccio del nonno Emilio!!!! Altri
tempi ed altre culture.
E le vostre Befane sono tutte arrivate
????
Starbucks
Starbucks e' un'azienda leader in "coffee shop",
negozi da caffe' e' la traduzione letterale. Ed e' in
effetti la spiegazione esatta di quel che si trova
dentro questi locali, tutti prodotti a base di
caffe', con caffe' di varie qualita' e provenienze.
Tutti gli Starbucks in giro per il mondo sono in
franchising ed anche in Giappone non mancano,
specialmente da quando le nuove generazioni al tipico
te' preferiscono il caffe'.
Il prodotto piu' consumato e' il cappuccino, seguito
a ruota dal caffe' macchiato.
Vorrei sottolineare, con un po' di rammarico, che
questi prodotti sono italiani e vengono propinati al
mondo da un'azienda americana....come la pizza,
prodotto italianissimo ma diffuso nel mondo dalle
varie PizzaHut e Domino's Pizza.
Che non ci sia un italiano a difendere l'onore del
prodotto??
....dove ci siamo lasciati ???
...ci siamo lasciati, che
ci stavamo imbarcando per l'Italia, dove il 24 giugno
Silvia e Francesco si univano in matrimonio.
Il volo Tokyo - Milano - Firenze l'ho fatto come una
"handicappata": seggiola a rotelle, subito al check
in e subito all' uscita dall'aereo a Milano.
La differenza sostanziale fra il serivzio nipponico e
quello italiano e' che, mentre a Tokyo la signorina
mi ha portata ovunque chiedessi, in bagno, a fare
acquisti (ci sono i duty free per questo negli
aeroporti), a bere il caffe' aiutandomi a scendere ed
a risalire, a Milano, una ragazzotta sgradevole
-anche nell'aspetto, e quando uno sta antipatico e'
un valore aggiunto- mi ha portata in una sala,
praticamente semi-deserta e lontanissma da tutti i
servizi, chiamata "Sala Amica( ??????)" cacata" li'
senza nemmeno poter chiedere qualcosa, con la
motivazione ufficiale : questo e' il servizio, punto
e basta.
Ogni volta che torno in Italia, mi domando cosa costi
alle persone, che lavorano al pubblico, essere un
po', leggermente un poco piu' gentili e sorridenti:
alla fine delle giornata -forse- avrebbero i muscoli
della faccia meno in tensione! E poi si lamentano che
il turismo in Italia non funziona piu'...ma su questo
avro' un capitolo a parte.
La prima cosa, che faccio ogni volta che atterro in
Italia, e' fiondarmi dal parrucchiere, che ha il suo
bel da fare a risistemare mesi e mesi di arruffio
metropolitano. Oltre tutto questa volta avevo anche
il matrimonio, per cui i capelli dovevano stare anche
meglio, se possibile! Di tutta la "mise" acquistata
per la cerimonia, non ho indossato niente: con quel
tutore color gamba, non riuscivo neppure a mettermi
un pantalone largo, figurarsi uno a sigaretta. Ho
optato per un vestito bianco, con l'imprimatur della
sposa, che era vestita di un rosa pallido.
Il matrimonio e' stato bello, anche se di un caldo
mostruoso. I due testimoni erano due sfigati: una
(io) con il ginocchio rotto, l'altro con le emorroidi
fatte da poco. Comunque, nonostante le nostre
difficolta' fisiche abbiamo fatto il nostro dovere,
gli sposi erano -naturalmente- alquanto emozionati.
Per non parlare, poi, della signora Pina che piangeva
come una vite tagliata!
Marco, con la sua D200, si e' improvvisato fotografo
ufficiale, e come ha fatto notare mio cugino Simone,
sembrava un pakistano, mentre lo zio Prio ha fatto le
riprese.
Non abbiamo, dopo la cena, assistito al taglio della
torta perche' il mio ginocchio ed il jet lag
reclamavano clemenza. Siamo pero' riusciti a goderci
- all'ombra di un condizionatore- la partita
Argentina-Messico o Messico-Argentina ? Comunque,
poco cambia.
Finalmente, orari accettabili per vedere le partite
del Mondiale, piuttosto che quelle proibitive
giapponesi e nessuno ancora osava sperare
tanto!!!!!
Come ci vedono gli altri ....
Se un settimanale come
l'Economist dedica un'intera copertina al "problema",
forse di "vero problema" si tratta.
Gli umili cittadini, che di economia ne masticano
sempre poca, si sono facilmente lasciati influenzare
da opinioni assolutamente non discutibili (visto che
la discussione non e' piu' contemplata), accettandole
come dogmi.
Il signore in copertina e' il piu' grande "venditore"
degli ultimi tempi: il suo modo di parlare "diretto",
dopo anni di politici "puri", ha fatto risollevare
gli animi.
"Cavolo", si sono dette le persone, "finalmente uno
che parla come noi (sa dire anche
.....coglioni.....), che si e' fatto da solo
(?????), che e' diventato ricco, finalmente una
svolta politica possibile, dopo 40 anni di cancro
democristiano". E' cosi' che ha vinto l'altra volta.
Bene, ma oltre al cancro (visto l'alto numero di
riciclati) ci siamo beccati anche le metastasi, e
tutte le chemio che ha preteso e pretende farci non
riusciranno a farci "vivere".
Una chemio su tutte: la cancellazione dell'I.C.I..
Ma se il Governo Europeo sta chiedendo da tre anni di
abolire l'I.R.A.P., considerata anti-costituzionale,
quando non sono riusciti neppure a ridurla, perche'
serve disperatamente CASSA ci chiediamo dove si
troveranno i soldi per quest'ultima chemio!!!
Allora, male per male, almeno proviamo il metodo Di
Bella, che non ci salvera', forse, ma almeno ci
intossichera' di meno!
Vi suggeriamo caldamente di visitare In Video Veritas e leggere con
attenzione "La Matematica e'
un'opinione".........
Umanesimo & Rinascimento

Per
un miliardo di motivi, essere italiani nel mondo, ci
inorgoglisce.
Come pochi, di altre nazionalita', sappiamo di
storia, di geografia, di storia dell'arte, di
letteratura, di filosofia, di religioni: il nostro
"Umanesimo" ci fa diversi, fin dalla nascita.
Poi, in un secondo, tutto il nostro Umanesimo
scompare, scompare la nostra cultura, scompare il
nostro spirito critico, scompare la nostra congenita
tolleranza, scompare la nostra illimitata
comprensione, e non siamo piu' quelli di cui essere
orgogliosi.
Dario Fo non e' un moderato....
Oggi abbiamo deciso di "tornare" in Italia per un
attimo. Piu' precisamente a Milano. Questo piccolo
omaggio al genio e all'uomo Dario Fo viene
direttamente dalla speranza. La speranza che lui sia
l'inizio del cambiamento nel nostro bellissimo paese.
Paese che, secondo noi, non si merita di essere
trattato cosi' dai nostri "dipendenti" (citando Beppe
Grillo).
Sperate con noi. Sayonara.
