Il mondo alla rovescia
Non ci sono piu' regole.
Quello che per indole ti aspetteresti da un paese, lo
ricevi da un altro e viceversa.
Fra le notizie di oggi, spicca l'articolo sulla
decisione di apertura del Giappone nei confronti dei
rifugiati. Partira' nel 2010 un'integrazione di 30
rifugiati all'anno, per tre anni, per un totale di 90
rifugiati che adesso si trovano in campi in una zona
di confine fra la Thailandia ed il Myanmar. Lo
sforzo, sembra minimo, ma per un paese nazionalista e
poco "aperto" ad azioni umanitarie, come il Giappone,
e' indiscutibilmente un passo avanti, grazie anche
all'assidua lotta che il professor Saburo Takizawa,
dell'United Nations University, ha condotto.
Dall'altra parte ci siamo noi, che - nonostante la
solidarieta' innata - dovremmo denunciare i
clandestini bisognosi di assistenza medica.
Non c'e' piu' nulla che vada nel verso giusto ... ma
almeno i salmoni risalgono sempre la corrente dei
fiumi?




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