top left image
top right image
bottom left image
bottom right image

Quanto mangiano i Giapponesi??

1380713752

In tutto il nostro vagare esitivo in Italia abbiamo fatto anche tappa per 2 giorni a casa di Elio (per chi non conoscesse Elio vi suggerisco http://www.elio.co.jp/en/eCuisine.htm) a Cetraro in provincia di Cosenza.
Come nella migliore tradizione meridionale e quindi anche calabrese, la gente ti mette in testa la casa pur di farti sentire a tuo agio, e tutta la tradizione culinaria regionale pur di farti "scoppiare".
Cosi' abbiamo iniziato la nostra-abbuffata-24ore provando di tutto: dalle mitiche petticelle* di zia Anita, a patate e peperoni, dal capretto ai funghi silani, dal bufalo al bisonte passando per le olive schiacciate ad ettolitri di vino. Quando questo sembrava poco, Elio subito pensava a come riempire gli eventuali millimetri di spazio lasciati liberi nello stomaco. Ed eccoci subito a mangiare cornetti caldi ripieni di cioccolata e nocciola alle una di notte....tutti stravolti e svogliati.
No. Non e' esattamente vero. Tutti svogliati meno l'equipe giapponese di Elio, piu' un altro giapponese lungagnone piuttosto silenzioso, da noi (ops da Marco) ribattezzato pennellone. Quanto hanno mangiato questi ragazzi e ragazze iddio solo lo sa, avevano sempre la ganascia in movimento e mentre noi altri ci fermavamo, loro ricominciavano con quello che era avanzato dalla portata precedente.
Ma si puo' -dico io- mangiare cosi' tanto, se quando pranzano a casa loro con uno striminzito onigiri sono piu' che soddisfatti? Si saranno sentiti costretti dalla proverbiale insistenza calabrese? uhm.....dubito!
A colazione si sono presentati piu' di una volta con dei pomodori (pomodori veri, rossi e polposi) in mano raccolti li' per li' dalla pianta nell'orto e le ragazze li assaporavano emettendo mugolii quasi da orgasmo (peccato che i loro -orgasmi intendo- suonino piu' come gemiti di dolore che di piacere, bah!).
Cosi' davanti a tutto quel ben di dio, mangiavano e bevevano a quattro palmenti, tanto che la signora Carmela la mattina che ci siamo accomiatati ci ha offerto petticelle e fiori di zucca fritti dicendoci :"tanto i giapponesi a colazioni mangiano proprio di tutto!".
A colazione e basta? beh, io direi che non si tirano indietro proprio a nulla, mai!!!


* per chi non sapesse cosa sono le petticelle sono delle polpette a base di melanzana... il nome deriva dall'arabo "pitta" che vuol dire "rigirare fra le mani"... cosi' ce l'hanno venduta a nostra somma incredulita' (altre opzioni gradite).

|