Rompere il silenzio
Una delle cose piu'
evidenti della cultura giapponese -viaggiando su
treni o autobus a lunghe percorrenze- e' la quasi
assoluta mancanza di comunicazione fra persone che
condividono uno stesso spazio. Ognuno pensa ai fatti
propri, ognuno dedito alle proprie cose, ognuno
chiuso nel proprio silenzio incorniciato anche da
un'immobilita' facciale straordinaria. Cosi' uno si
abitua a portarsi sempre dietro un libro, un
giornale, un qualcosa per ingannare il tempo prima
dell'arrivo a destinazione. Uno ci si abitua cosi'
tanto, che aspira a montare in treno proprio per
godere di quell'assoluta tranquillita', altrimenti
introvabile. Ovunque il silenzio e' pressoche'
rispettato, meno che dal parrucchiere. Il
parrucchiere per antonomasia deve essere il posto
dove si chiacchera, si fa gossip, si spettegola. Ed
anche se ti vedono leggere o scrivere, magari anche
qualcosa d'importante, partono per la loro tangente e
cominciano a sciorinare tutte le domande in sequenza
nemmeno fossero l'ispettore Zenigata!
Premettendo che nei negozi ognuno ha uno specifico
compito e solo quello: lo shampista, la colorista, il
taglista, e la pieghista, ognuno di loro, durante il
proprio turno attorno alla tua chioma, parte con una
serie di domande essenzialmente scollegate fra loro.
Si spazia da "uhhhhhhhhh, sei di Firenze, io non ci
sono mai andato ma sono stato a Vienna" a "tuo marito
e' cosi' kakkoiiiiiiiiiii (cool)", da " cosa ti piace
della cucina giapponese?" a " come non ti piace il
natto???? io adoro". Ma la domanda che tutti mi fanno
a fine del loro servizio e': "bevi il sake?" ....
"Beh, no. Non bevo sake, ma non bevo alcolici in
generale, ne' vino, ne' birra". Ed allora la risposta
canonica di tutti, come se l'avessero prestabilita :"
Cosa?????????
non bevi????????? io adoro il sake, lo bevo tutte le
sere....mi piace bere. E tu che sei italiana perche'
non bevi, con tutto il vino che producete?"
"Allora, tanto per cominciare io non produco nulla,
magari avessi una tenuta in Chianti che starei qui a
farmi colorare i capelli da te? Poi sono di Firenze e
non mi piace nemmeno la fiorentina al sangue ... e se
proprio devo scegliere un piatto, preferisco un
secondo ad un piatto di pasta .... allora ??? E se la
vuoi proprio tutta faccio anche a meno del
cappuccino!"
Ma si puo' rispondere cosi' a chi mostra tanta
ingenuita'? Allora sfodero il mio miglior sorriso e
"ho una malattia che non mi permette di metabolizzare
il vino e l'alcol in generale....e non posso"
Risata presumibilmente (perche' non fa' rumore)
fragorosa (perche' il corpo si agita ben bene),
"Ahhhhhhhhhhhhhhh, so des ka...kawaiiiiii so
neeeeeeeeeeeeeeeeeee"!!!!!
E siamo tutti felici, fino alla volta dopo durante la
quale, il dilemma del sake torna a farla da
principe.




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