Sempre tutto perfetto
Il 50% di frutta e verdura prodotto in Giappone viene
buttato via.
Il comitato controllo frutta & verdura, che
risponde direttamente al Ministero delle Agricolture,
ha imposto -nel lontano 1978- forme, misure e pesi
per ogni singolo prodotto per essere "idoneo" e
quindi vendibile nei mercati nipponici.
Mele, cocomeri, zucchini, cetrioli, broccoli e cosi'
via dicendo, devono rientrare tutti in certi
parametri, altrimenti: via. E' ovvio, che cosi'
facendo il costo di frutta e verdura si alzi
esponenzialmente, arrivando a dei livelli quasi
impensabili.
La categoria degli agricoltori non si sente tutelata,
perche' paradossalmente "non hanno" raccolto da
vendere, nonostante i loro prodotti siano biologici,
e dal sapore inequivocabile.
Ma, i supermercati, ed i negozi in generale si vedono
costretti ad acquistare i prodotti dalle forme e
misure perfette, anche se la loro qualita' non e' la
migliore, anche se vengono da piu' lontano e devono
essere surgelati prima di essere messi sui banchi, in
vendita.
Gia' surgelati.
Ed e' proprio questo che fa arrabbiare di piu' i
coltivatori costretti a buttare piu' della meta' dei
loro frutti: vedere in vendita prodotti surgelati,
che -una volta scongelati-, devono essere consumati
subito, altrimenti si deteriorano alla velocita'
della luce, piuttosto che avere i loro prodotti
esteticamente imperfetti, ma senza bisogno di subire
alterazioni. Insomma meglio un cetriolo storto ma
fresco, o uno dritto come un fuso, ma scongelato?
La realta' e' che tutto sembra perfetto, ma,
purtroppo, non lo e'.




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