Shopping a-la-japonaise!
Ecco, sono in Italia da venti
giorni.
Ho fatto tutti i miei controlli medici, le spese, gli
incontri ravvicinati ed obbligati con la parentela,
assistito ad una sfilata di moda a -3 in un giugno
piovoso a Milano ed incontrato il Portinaio.
Potrei rendergli pan per focaccia descrivendolo in
tutta la sua aura, ma sarebbe come sparare sulla
Croce Rossa, e siccome mi sta davvero simpatico, ha
una vena ironica quasi estinta nel genere umano,
lascio correre ma vi invito a leggere il suo
blog!
L'altra mattina sono andata in centro a Firenze, la
trovo sempre bellissima e devo ammettere che l'ho
trovata stranamente pulitissima.
Il centro storico con tutti gli autobus elettrici
chiuso al traffico in mano a maree di turisti.
Turisti da ogni angolo del mondo: anche brasiliani,
anche se devono aver mandato la rappresentanza brutta
della popolazione..uomini e donne inguardabili. Non
mi possono uccidere cosi' il mito della bellezza
sudamericana,insomma! Poi russi, americani, spagnoli,
tedeschi, cinesi tutti dietro delle guide turistiche
per chiese e luoghi storici della citta'.
Un gruppo di rumeni anche di fronte alla casa di
Dante per poi affacciarsi sulla chiesa costruita
nell'anno 1000 e dove Dante incontro' la Portinari,
facendosela diventare una vera e propria fissazione.
Tutti a bocca aperta a respirare la storia della
citta' attraverso i suoi vicoli, i suoi vinai ed
artigiani.
Poi altri gruppi folti di stranieri, indubbiamente
asiatici, che passano davanti a chiese e monumenti
alla velocita' della luce che li guardano, li
fotografano, annuiscono e sfilano via in buon ordine
per dirigersi la' dove lo shopping di lusso e'
fermata obbligatoria: via Tornabuoni!
Escono carichi di buste di tutti i brands piu'
disparati per poi salire di nuovo di corsa
sull'autobus che ha sopra un cartello OUTLET PRADA o
meglio ancora アウトレットプラダ!
"Shopping estremo" declinazione nipponica.




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