Starbucks
Le abitudini "bevitorie"
giapponesi stanno cambiando drasticamente. Se una
volta il sake era la bevanda alcolica piu' bevuta,
oggi lo e' la birra, e se prima a farla da padrone
era il te', oggi e' il caffe'. Cosi' gli americani,
che hanno invaso il mercato della pizza (senza
saperla fare), hanno invaso il mercato giapponese del
caffe' con milioni di Starbucks.
Ed a differenza degli Stati Uniti, in Giappone gli
Starbucks sono dei mini-salotti, ben tenuti e curati,
con i tavolini ed i vetri sempre puliti a specchio.
La "base" e' il caffe' espresso italiano, il
cappuccino ed il caffellatte che qua (come negli Usa)
chiamano solo latte. Qui non c'e' alto basso,
ristretto o corretto, si va da piccolo, medio o
grande, dal caldo al freddo ... dove freddo sta per
una montagna di ghiaccio assieme ad un'idea della
bevanda.
Quello su cui ci si puo' piu' sbizzarrire e' il
sapore .... tanti gli aromi a disposizione:
caramello, cannella, vaniglia, te' verde, e fiori di
ciliegio ... pero' niente consumazione al banco ....
o ci si siede oppure ci si porta via il "mitico"
bicchiere di carta in giro per la citta'.




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