Accozzamenti ...."divini"
La donna giapponese non
sa vestirsi.
Questo e' l'assioma da cui bisogna partire.
Indipendentemente dalla cifra mostruosa che investono
per abbigliarsi, tutto di "marca", quando arrivano a
mettere insieme i pezzi, sembrano tutte alla ricerca
della piu' assoluta bizzarria.
Eppure non c'e' alcun concorso!
La prima cosa che salta all'occhio sono le scarpe:
orrende. Dorate, d'argento, con le piume di struzzo,
gli strass, leopardate, con punte da Ali Baba', ma di
un paio di scarpe nere "normali" neanche l'ombra.
Le scarpe vengono abbinate - orrore dell'orrore - a
calzettoni, fantasmini, calzini, di svariati colori,
il colore della gonna o del pantalone non e'
determinante, la prima cosa che trovano nel cassetto,
se la infilano.
Le gonne, solitamente a pieghe, per mascherare quei
20 cm di fianchi, sono di pelle, di cotone, di
fodera, di voile. Tutte rigorosamente ricamate, di
strass o d'oro. Le mettono anche sopra i pantaloni.
Le maglie/magliette/camicie sono di dimensioni
pediatriche, e sono decorate con Winnie the Pooh,
canini vari, micioni con la coda di marabu' o,
piu'sobriamente, tutte piene di paillettes.
Le borse, invece, meritano, anche se a me non
entrerebbe neppure il portafogli, sono tutte Chanel,
Gucci, Hermes e Vuitton.
I cappelli sono un must, ne hanno tantissimi e li
portano sempre, anche negli uffici o nei negozi.
Anche questi rigorosamente non in tinta con il resto.
Ah, quasi dimenticavo: le vere signore. Loro hanno un
altro stile. Rigorosi tailleurs pastello, senza
calze, sandali chanel, senza cappotto, ma una
minuscola sciarpetta di pelliccia.
Alla luce di tutto cio', di una cosa sono certa: non
fanno mai i cambi di stagione negli
armadi!




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