top left image
top right image
bottom left image
bottom right image

Agenzia Immobiliare

tokyo_view

Cercare casa a Tokyo puo' essere un'esperienza altamente divertente o "devastante".
Se gia' in partenza, non abbiamo le idee chiare su quello che vorremmo, l'agente immobiliare giapponese certo non ci aiutera'. La loro proverbiale impassibilita' non ci stimola nelle scelte .... a volte difficili.
Cosi' eccoci alla mattina dell'appuntamento. Il nostro agente immobiliare ci portera' in giro per la citta' a vedere case, disabitate, fredde come la Siberia, che dobbiamo visitare a piedi scalzi (come la migliore tradizione giapponese impone), pregando tutti i Santi in Paradiso che la visita sia breve e che non ci vengano i geloni.
Cosi' noi, i nuovi probabili affittuari, arriviamo a destinazione, guardiamo l'esterno dell'edificio gia' con un minimo sospetto, di primo acchito sono deprimenti ed il nostro pensiero subito elabora: fatiscente, uhmmmmmm, grigio, veramente grigio, e poi prima che uno stato depressivo abbia la meglio su di noi ....ops ma ci sono i sakura.....chissa' com'e' bello durante il mankai! Cosi entriamo in casa gia' sollevati da quei 3 ciliegi piantati di fronte, ed iniziamo la nostra visita. Camminiamo utilizzando solo i lati esterni dei piedi, evitando accuratamente di poggiare completamente la pianta. Che c'importa di sembrare claudicanti, sto pavimento e' gelido, marmato -si dice a Firenze-!
Alcuni proprietari "piu' organizzati", mettono a disposizione delle minuscole ciabatte all'ingresso .... che accuratamente evitiamo. Insomma mettere i piedi nelle ciabatte di chicchessia proprio non va, cosa sara' mai -in fondo- un po' di freddo ai piedi!
Piantina alla mano, l'agente immobiliare vestito di tutto punto, come dovesse andare ad un ricevimento, ci condurra' stanza per stanza, controllando che le stanze corrispondano e s a t t a m e n t e a quelle sulla piantina: questa la cucina, questo il bagno, questa .....ah, la camera da letto principale (masutaaaaaaaaa bedurumu). Che la casa incontri o meno i nostri gusti, non importa, un sorriso e' il minimo che possiamo elargire. Anche l'agente immobiliare sorride, non aggiunge altro, ne' una motivazione, ne' un punto a sfavore o a vantaggio di quella proprieta'. Non si puo', non sarebbe professionale.
Per quella stessa mattina ci ha messo in lista almeno altri 4 immobili, e se non siamo tanto familiari con la citta' o con la nuova zona che abbiamo scelto, c'e' il rischio di pensare di essere sulla luna, quando magari siamo a solo un blocco di distanza da casa. Questo e' anche il potere dell'agente immobiliare, portarci in giro in macchina, per strade poco familiari anche a lui, per cui ci si perde in assoluti giri pesca dell'isolato. Forse e' una tattica per confonderci le idee, che nella casa precedente intanto ci si erano congelate, insieme alle dita dei piedi, rendendoci cosi' completamente incapaci di decidere.
Finita la lista delle case fissate per il giorno, ci guarda con l'aria di chi aspetta una risposta, una decisione ... e noi invece completamente confusi e disorientati gli chiediamo le piantine della casa A e C e della loro ubicazione in pianta, Tokyo scala 1:100 please, cosi' da capire bene dove dovremmo finire a vivere.
Poi tanto per complicare loro la vita, con fare anche un po' sadico continuiamo con tutte le nostre richieste: nella casa A non c'e' il washlet nel bagno degli ospiti, non c'e' il parquet al piano superiore, il colore della carta da parati nella camera dei bambini puo' essere verde a pippolini arancioni? nella casa B invece non vorrei la moquette, vorrei una lavatrice americana, e possibilmente anche il frigorifero! Il bravo agente immobiliare prende nota e chiama subito il capo, gli passa tutti i nuovi dettagli e riaggancia. Attende .... nell'attesa il cervello riprende la sua funzione, il leggero sole sta scongelando le nostre funzioni vitali, cosi' abbiamo riflettuto sul prezzo e per A dovrebbe scendere di 50.000 Yen al mese, mentre per B non avremmo alcuna intenzione di pagare anticipati 6 mesi d'affitto .... l'agente si fa nervoso, adesso dovra' richiedere al capo. Lo sguardo si inietta di veleno, anche se il sorriso e il mezzo-inchino lo mitigano, o almeno cosi' e quello che ci fa credere. Richiama, glielo chiede. La risposta sul prezzo arriva subito, i margini di negoziazione sono sempre ben chiari ai capi, mentre per i lavori, beh ci risentiamo....dobbiamo parlare con il proprietario.
Cosi' veniamo riaccompagnati a casa, in attesa di un fax con le piantine, e le conferme sui lavori .... uhm forse si, forse no ...chissa'...

|