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Visita Ufficiale

Passaporto2006


Le visite ufficiali, di Stato, vengono programmate con largo anticipo e con largo anticipo vengono inoltrati gli inviti.
Lo scorso venerdi' in Ambasciata c'era il Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano.
Un mesetto fa l'Ambasciata d'Italia ha inviato gli inviti ufficiali ai soli signori, per estenderli, poi - pochi giorni prima dell'evento - anche alle signore, previa telefonata.
"Ops, sa ci siamo sbagliati e non abbiamo invitato la sua consorte, ma la puo' portare" ... gia' come un pacchetto postale, magari con l'affrancatura di posta prioritaria, cosi' arriva piu' veloce in Ambasciata, prende il posto in prima fila, e forse, ma forse, riesce a vedere il Presidente.
Ma questo e' lo stile del Governo, e con questo Governo bisogna fare - ancora, purtroppo - i conti.
Ma, ops ... ancora un altro errore ... e di questo nessuno si e' preoccupato di correggere il tiro: non tutti gli italiani residenti a Tokyo sono stati invitati! Nemmeno fossimo 100.000!
Eppure il Presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani, non la solita elite che l'Ambasciata si ostina ad invitare.
La cena era a buffet per cui ci sarebbe stato lo spazio sufficiente anche per un maggior numero di invitati, eventualmente il parco dell'Ambasciata e' immenso perche' non utilizzarlo ? Problema economico? la soluzione, che adotta l'Ambasciata tedesca, potrebbe risolvere i problemi finanziari: i partecipanti versano una quota di partecipazione, tanti -cosi'- resterebbero pure a casa, prima di mettere mano al portafoglio ... e qualcun'altro, che in Ambasciata non ci ha mai messo piede, neppure per la Festa della Repubblica, magari avrebbe un'opportunita' nella vita.
Ma a quanto pare quel fazzoletto di territorio italiano in Mita-ku e' solo per pochi snob, che si vantano di certe frequentazioni, che si mescolano fra di loro (come le famiglie reali), e che fra favoritismi e piaggerie si spartiscono lavori, inviti e altro!
Ops, ma questo e', di nuovo, lo stile del Governo, e con questo Governo bisogna fare - ancora, purtroppo - i conti.

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