Passeggiata
E' sempre stato - da che
mondo e' mondo- che i cani vadano portati a
passeggio, vadano lasciati scorrazzare liberamente, e
-diciamocelo pure- per far far loro i bisogni come
piu' li aggrada.
Ma pare che anche i cani si stanchino, che facciano
le bizze al momento di uscire di casa, che abbiano la
sindrome da passeggio e che non amino stare a
scorrazzare, a fiutare altri cani ed ad intrufolarsi
fra altra gente. Insomma pare che i cani non vogliano
piu' fare i cani.
Cosi' vengono portati in giro comodamente, o nel
cestino della bici o in appositi passeggini per non
farli affaticare. Ergo: non esistono piu' i cani di
una volta che dormivano fuori all'addiaccio, che
facevano la guardia a dispetto della loro taglia e
che vagavano raminghi fino alla sera quando tornavano
a cuccia per il loro pasto quotidiano.
Che mondo e' mai questo?
Solo ... in Giappone

Ieri ho deciso di farmi
un giro a Futakotamagawa, un piccolo quartiere di
Tokyo proprio al confine con Kawasaki. Trovo
parcheggio in uno dei migliaia di parcheggi a
pagamento (qua senza pagare e senza riempire moduli,
non si puo' nemmeno respirare ...), metto la mia
bella Mazda MPV nel senso canonico, cioe' con il muso
in direzione partenza, e me ne vado in giro a
curiosare, annusare ad osservare.
Quando un paio d'ore dopo ritorno al parcheggio,
accanto alla mia macchina c'e' una Toyota bianca con
il motore acceso. Ho pensato ci fosse qualche
rappresentante a dormire, come fanno di solito dopo
la pausa pranzo...ma non e' cosi'. Sento abbaiare, mi
avvicino ad un finestrino e vedo 2 cagnetti simil
chihuaha, ma piu' pelosi, (brutti da morire) saltare
da una poltrona all'altra, super eccitati. Finestrini
chiusi, ma motore ed aria condizionata accesi. La
padrona, probabilmente affaccendata in altre faccende
poco cinofile, li aveva lasciati in macchina, chiusi,
fermi in un parcheggio, senza ricircolo d'aria, ma
con una temperatura perfetta e chiavi nel cruscotto,
caso mai i cagnetti non se ne fossero voluti andare
un po' in giro.
Vita da cani...
Li vedi a spasso per la
citta' dentro carrozzine appositamente studiate per
loro. Si vestono di tutto punto per la passeggiata
quotidiana. Eleganti, curati, profumati.
Sono i nuovi dandy giapponesi. Barboncini, volpini,
chihuahua, carlini. Razze nuove, appositamente
costruite in laboratorio per spazi ridotti, come il
"lassie" nano, una sorta di riassunto di
cane-eroe-da-film.
Nel pomeriggio si fermano per un te' da Anniversaire,
su Omotesando. Ovviamente hanno le loro tazze
personalizzate. Roba chic. Metalli preziosi con su
incisi i loro nomi. Una sfilza di Fufi, Bobi, Bibi,
Chuchu da far invidia a Cortina d'inverno.
La citta' e' piena di boutiques elitarie dove possono
acquistare l'ultimo modello di Burberry, ovviamente
coordinato con quello del loro accompagnatore. Louis
Vuitton, Chanel, Dior o piu' semplicemente il gotha
della moda giapponese: Hiroko Koshino, Cordier,
Epoca. Tutti a far gara per conquistarsi le loro
grazie. Tutti a competere con modelli sempre piu'
ricercati, raffinati, eleganti.
Gli accessori coordinati si sprecano: micro-sciarpe,
mini-foulards, cappellini, occhiali da sole, borsette
e cinture.
A Narita hanno appena aperto un hotel. E' dedicato
esclusivamente a loro. I padroni che partono possono
lasciarli li' dove verranno coccolati di tutto punto
in camere riservate. All'interno una telecamera
permette la visione via internet alla "mammina"
disperata per troppa mancanza. Altro che le nostre
videoconferenze con i nonni.
Ah! Ci sono alcune foto nuove. Sono
qui.




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