Le Quattro Casalighe di Tokyo
Le Quattro Casalinghe di
Tokyo (o OUT nella versione in inglese) di Natsuo
Kirino e' un libro interessante, che da' un'ampia
visione della vita familiare vista con gli occhi di 4
donne diverse.
Vite piene di difficolta', ingiustizie, soprusi e
violenze: terribilmente vero, da far star male,
questo libro e' un'arma indispensabile per entrare
appieno nella mentalita'
giapponese.
"Si
spogliò osservando l'acqua che riempiva troppo
lentamente la vasca, scese il basso gradino e fece
una doccia in piedi. Si ricordò di come la notte
prima, nel bagno dello stabilimento, aveva cercato di
eliminare più in fretta possibile ogni traccia di
Kazuo Miyamori dal proprio corpo. E poi aveva dovuto
dissezionare quello di Kenji, completamente immersa
nel suo sangue, i frammenti di pelle, carne e ossa
che si insinuavano sotto le unghie. Tuttavia riusciva
a pensare solo alle tracce di Kazuo Miyamori, e
voleva lavarle via un'altra volta. Sotto lo scroscio
della doccia ripensò alle parole di Yoshie: «Vivi e
morti sono tutti uguali», e annuì. Un cadavere è
ripugnante, ma non si muove. Mentre Kazuo avrebbe
potuto cambiare la sua vita. Sì, i vivi procuravano
più fastidi dei morti."
Casalinghe
Quando Marco mi ha
proposto di trasferirci in Giappone e,
conseguentemente, di lasciare il mio lavoro ho
pensato :"Wow ! adesso la mia vita super-ad-incastro,
si scastrera` ed avro` finalmente del tempo per me!"
Bullshit, direbbero gli americani. Ed e' proprio
cosi': bullshit.
Le mie giornate iniziano sempre e comunque alle 6,30
del mattino quando mi lavo e mi vesto.
Preparo la colazione ed il pranzo per Vittoria. La
aiuto a lavarsi e vestirsi ed alle 7,25 siamo fuori
di casa. Dobbiamo andare alla fermata del bus.
Torno a casa, trovo Pietro sveglio sul divano, che
guarda Cartoon Network, ma reclama la sua colazione.
Gliela preparo e comincio a cucinare il pranzo anche
per lui e Bernardo, che nel frattempo si e`
svegliato, ed e` attaccato al suo biberon di latte e
biscotti.
Anche Marco adesso e` in piedi, lui per fortuna la
colazione se la prepara da solo......ma non sono
libera.......comincio ad aprire tutte le finestre -
creo un ambientino simil polare - e rifaccio i letti.
Poi, senza sosta, la doccia ai bimbi e subito di
corsa a vestirsi....sono quasi le 9:00, e per le 9:15
al massimo dobbiamo essere all'asilo.
Come un fulmine, infilo le scarpe, cappotto, cappello
ai bambini, li spingo violentemente
nell'ascensore...... siamo di fretta!
Inforco la mia bicicletta e via , giu' per le discese
di Tokyo, arrivo a scuola, ne consegno uno, poi un
altro ...... e via di nuovo sulla bicicletta,
verso la casa della mia insegnante di giapponese.
Esco da lezione intorno alle 12:00.
Torno a casa (meno male che abita vicino a noi!),
mangio quel che capita, e via a pulire i bagni,
passare l'aspirapolvere, organizzare la spazzatura :
vetro, plastica, carta, combustibile, dal non
combustibile, lattine, cartone.......
Caspita sono gia' le 2:15 ???? Di nuovo sulla
bicicletta, come Bartali, verso l'asilo , recupero il
primo, il secondo....... ed adesso viene il bello!
Quello che prima era in discesa, adesso e' in
salita... a meta' strada, quindi, sono costretta a
scendere dalla bici, spingere, arrivare, quasi a
casa, con
la lingua che struscia per terra ed un fiatone da
maratoneta.
Spoglio i bimbi, via scarpe, cappotto, cappello,
tutti in bagno a fare pipi' ed io come, un mago,
metto i loro piatti sporchi in lavastoviglie.
escono dal bagno e........ " possiamo far merenda ?"
Ovvio che si', qua alle scuole mangiano alle 11:00!!
Tira fuori il kit merenda, yogurt, frutta, biscotti,
pane e succo di frutta.....di nuovo tutto da
rimettere a posto.
Sono le 4:00 e pensi, adesso che i bimbi giocano, mi
leggo qualcosa... NO!
Alle 4:20 arriva il bus di Vittoria e la storia si
ripete: via scarpe, cappotto, cappello.....
bagno...... merenda.......
ma lei in piu' ha i compiti! Ed eccoci li' a fare
inglese, e matematica fino alle 7:00:
ed e' gia ' ora di cena!!!
Se Marco rientra per le 8:00, sono fortunata che
mangiamo insieme, altrimenti preparo due cene e fino
alle 11:00 la cucina e' tutta ancora sottosopra.
In fondo Marco ha ragione, io ho un po' la testa
malata, se so di avere anche solo mezz'ora di tempo,
sicuramente trovo qualcosa da fare! .......ed allora
3 giorni la settimana porto i bimbi in piscina , una
volta la settimana Vittoria ha violino ed dal
prossimo lunedi' proprio perche' c'era un "buco" devo
andare a riprenderla a scuola perche' fa DANZA.
Vi siete stancati nel leggere tutto questo ? beh
pensate a me, che alle 11:05, mi distendo sul divano,
crogiolata accanto a Marco e.....
svengo dal sonno, per sua grande gioia!




Feed RSS

