Spazi
Il giro di affari delle
pompe funebri in Giappone viene stimato in circa 3
trilioni (i trilioni hanno 12 zeri!!!) di yen
all'anno.
La tradizione vuole che le famiglie abbiano delle
tombe cumulative, di cui si deve prendere carico il
primogenito maschio, ma negli ultimi decenni con il
decentramento delle famiglie in varie zone del paese,
una sola tomba e' risultata non piu' sufficiente,
costringendo tutto il sistema di design tombale ad
essere rivisto e corretto.
Il signor Ikeda, dopo essersi laureato alla Kinki
University, ha deciso di investire le proprie forze e
conoscenze nel business della compravendita di "fondi
di cimitero" fondando la Bull Life.
La Bull Life si occupa, infatti, principalmente della
gestione degli spazi nei cimiteri, anche se
cremazioni, cerimonie e fornitura delle pietre
tombali fanno parte del servizio che l'azienda e' in
grado di offrire, considerando la crisi economica e
l'alta concorrenza, anche in questo settore.
La tipologia di clientela e' divisa principalmente in
due gruppi: il primo che vuole una tomba di famiglia
all'interno di uno specifico cimitero per motivi
religiosi, il secondo, invece, da piu' liberta'
d'azione, venendo meno i vincoli di fedi, rimangono
solo i fattori comodita' ed estetica.
Generalmente i clienti del signor Ikeda sono 50/60
enni che per non pesare economicamente sulla
famiglia, decidono (se non hanno una preesistente
sistemazione familiare) d'acquistare uno spazio
all'interno di un cimitero che corrisponda ad almeno
due parametri: economico ed estetico, per garantirsi
un comodo e meritato riposo eterno.
Nonostante la cremazione sia diffusissima, i cimiteri
esistenti sono "sovraffollati", costringendo il
signor Ikeda alla perenne ricerca di nuovi spazi, che
spesso sono campi da golf sull'orlo del fallimento o
piu' semplicemente appezzamenti di terra in montagna.
E se per gli spazi offerti all'interno di quello che
fu un campo da golf, non ci sono molti dubbi, ne'
perplessita', le aeree in montagna non sembrano
essere troppo appetibili, visto che spesso non sono
comodissime da raggiungere. Purtroppo non c'e' molta
altra scelta, perche' la legge giapponese prevede che
i membri di una famiglia abbiano l'utilizzo perenne
della terra sopra la quale e' stata posta la lapide,
anche se, se nessuno se ne prende cura, dopo 3 anni
d' incuria gli addetti ai lavori nei cimiteri sono
autorizzati alla rimozione ed alla rivendita del
terreno, rendendo questo lavoro, a detta del signor
Ikeda, sempre ricco di "sorprese".




Feed RSS

