Tempura
Ad eccezione del riso
bianco (bollito), tutto il resto, che nella cucina
giapponese viene cotto, e' di origine straniera.
Anche la tempura che ormai e' entrata nel vocabolario
degli chefs piu' raffinati (ma non potrebbero
chiamarle verdure fritte? bah...), affonda le proprie
radici nella cucina portoghese. E' infatti con
l'arrivo dei primi navigatori portoghesi nel sud del
paese che la tempura prende campo fra i gusti
nipponici.
Chi la pronuncia o la scrive con la N sbaglia,
perche' la parola viene dal latino TEMPORA proprio
per indicare quel cibo che veniva consumato durante
un tempo ben preciso cioe' le "vigilie" e
specialmente durante la Quaresima, quando bisognava
astenersi dal mangiare carne.
Cosi' il primo shogun che l'assaggio' e se ne
innamoro', non avra' di certo pensato che 4 secoli
dopo in tutto il mondo la tempura sarebbe diventata
sinonimo di piatto giapponese!
Questa pietanza e' fondamentalmente verdura fritta
(non pensate a fiori, carciofi o funghi
.....purtroppo), scampi e o gamberi. Nessun problema
per la pastella, la si trova gia' pronta in scatole
sugli scaffali del supermercato. Una volta
"infarinati" pesci e verdure vengono fritti nell'olio
bollente ed abbondante, come la miglior tradizione
"friggitoria" impone.
La tempura di pesce specialmente viene abbinata alla
SOBA diventando un piatto chiamato Tensoba, oppure
agli udon, che troverete nel menu sotto la voce
tempura udon. Una fantasia pazzesca!!!!
I ristoranti specializzati in tempura, si chiamano
tempura-ya e se ne trovano anche di estremamente
costosi. Per portafogli meno gonfi, nessun problema.
Una fermata in qualche convenient stores, o al
supermercato fara' il caso vostro.




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