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Vacanze e .... pattume

gattosilvestro1


Allora, non ho deciso di andare in vacanza a Napoli, anche se il titolo del post potrebbe darlo ad intendere. Voglio invece raccontarvi della mia scorsa settimana, durante la quale i bimbi erano tutti in "pausa primaverile" e la mattina invece di essere di turno in cambusa, ero di turno all'immondizia. Che volete farci? io non sono nata con la camicia.
La spazzatura differenziata viene raccolta in specifici giorni della settimana, per cui se si perde l'occasione di lasciare -per esempio- i cartoni fuori dalla porta di casa al giovedi' mattina entro le 7:40, siamo costretti a tenerli in casa con noi fino al giovedi della settimana seguente. Ed e' una cosa che ooooooooooooodio, non sopporto vedere cose per la casa che non dovrebbero esserci, mi da' sui nervettini!!!
E' quindi di vitale importanza (per me, Marco si gira nel letto e continua a russare) essere precisi e puntuali altrimenti la casa diventa una discarica.
La scorsa settimana quindi ho dovuto mettere la sveglia per gestire l'immondizia provocata dalla mia famiglia e da un party con americani ed irlandesi! In un mondo perfetto, avrei potuto lasciarla fuori dalla sera prima, ma fra corvi, gatti, pioggia e vento, il buon cittadino giapponese (e quindi IO) se ne deve prendere cura poco prima del prelievo.
Per cui appena la sveglia ha suonato, ancora con la bocca impastata dalla notte, capelli aggrovigliati, occhi cisposi e pigiama mi sono ritrovata a sistemare il "rusco" come dicono a Bologna, e nei vari giorni della settimana ho dovuto: smontare i cartoni e legarli insieme, togliere le etichette dalle bottiglie di plastica e schiacciarle, schiacciare anche le lattine, tagliare i cartoni del latte, mettere le bottiglie di vetro separatamente ed uscire sotto una pioggia battente a sistemarli nel luogo di raccolta, saltellando con i ciabattoni Birkenstock di Marco come Silvestro quando sta per prendere Titti.
Cosa non si fa per rispettare le regole, anche con la consapevolezza che poi le regole non vengono rispettate .... ma cosi' e' il cittadino giapponese, quello che c'e' da fare si fa...anche nella settimana di vacanza!

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