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Yoko Ono

Pensavo di aver finito con lei Signora Yoko dopo il ricordo dell'orribile cappello che gia' negli anni '80 la rendeva ridicola, ma a quanto pare lei vuol far parlare di se', e tira fuori dal cilindro delle assurdita' che poi si fanno passare per arte.
E non e' possibile.
Ora, l'orgasmo finto, unico ed irripetibile e' quello di Meg Ryan in "Harry ti presento Sally". Punto e chiuso.
Chinque lo riproponga facendolo passare per arte, e' arrivato secondo e difficilmente ne eguagliera' la resa. Zannen,ne!

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Ma, vogliamo essere buoni, perche' noi amanti dei Beatles e di John Lennon vogliamo rispettare quell'amore profondo che lui provava per lei, e quindi le daremo atto che ha fatto una prova di coraggio, alla sua eta' poi, vedova da molti anni, anche se sessualmente sara' rimasta attiva. E cosi' vogliamo far finta che quello spazio che le hanno riservato al MOMA per il suo "orgasmo finto" sia in nome dell'arte, arte contemporanea, che noi umili mortali non riusciamo a comprendere.

http://www.ineedmyfix.com/2010/09/02/yoko-onos-3-minute-fake-orgasm-in-the-name-of-art/


Ma una domanda mi sorge spontanea: con chi ha avuto rapporti lei per scoprire che il piacere di un orgasmo e' cosi' allucinato ed allucinante? con il suo dentista che ha sbagliato cavita'? Perche' quello e' uno strazio, non un piacere. E so perfettamente che l'esternazione dell'orgasmo "occidentale" e' diametralmente opposta a quella giapponese, ma qui siamo alla frutta.
Signora Yoko se il ricordo di momenti preziosi la fa arrivare a tanto, le suggerisco dei "giocattoli", magari si ricredera'.

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