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Referendum

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Ho scelto di avere questo blog per poter parlare.
Ho scelto di avere un blog per condividere le mie, le nostre avventure in questo paese, ma anche per condividere i miei pensieri e le mie riflessioni. Quelli che leggono questo blog sono parte della mia vita, perche' tutti voi, in qualche modo, ne avete rappresentato una parte, e perche' in un momento importante come questo non posso, ne' voglio tenervi fuori.

Fra un po' ci sara' il referendum, e non ne voglio fare una questione politica.

Menzionero' solo cio' che piu' mi sta (anche egoisticamente) a cuore: la questione nucleare.
Solo chi ci e' passato, sa che il nucleare non e' un'energia pulita.
Solo chi ci e' passato, sa che il nucleare incombe e minaccia vite tutti i giorni.
Solo che ci e' passato, sa che il nucleare non da' futuro ai nostri figli.

Nella zona di Fukushima gia' nascono animali "menomati":
 
http://www.youtube.com/watch?v=UqVY9azhH3U

questo video e' quello meno raccapricciante, un coniglio senza orecchie, ma vi prego di riflettere.
Vi prego di riflettere e di andare a votare, senza pensare al vostro partito, al leader del vostro partito, ma
pensando ai vostri figli e a quello che dovete lasciar loro, che avete l'obbligo di lasciar loro.

Informate la gente, fate girare il video, fate in modo che la gente veda, perche'
e' giusto votare sull'onda dell'emotivita': il mondo non puo' e non deve essere, sempre e solo, un mero calcolo.

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Frutta e Verdura di Stagione

News photo

E mentre tutti i cittadini giapponesi, e non, cercano di capire cosa comprare e cosa no dagli scaffali dei supermercati, il Primo Ministro Kan, il premier cinese Jiabao e il presidente coreano Lee Myung Bak, in visita oggi a Fukushima, si mangiano tranquillamente i pomodorini ed altre primizie coltivate nella zona.
Gia', oggi i rappresentanti di Cina e Corea del Sud sono venuti in Giappone, per la prima volta dal giorno del terremoto, visitando gli sfollati di Fukushima. Prima pero' delle parole di conforto alla cittadinanza, i tre hanno pensato bene di rimpinzarsi di frutta e verdura contaminata, dimostrando cosi' che, per far ripartire l'economia giapponese ed in particolar modo quella del Tohoku, bisogna ricominciare ad acquistare prodotti della zona, perche' oggi non c'e' nulla di cui preoccuparsi, fra 20 anni chissa'. Ma loro fra 20 anni dove saranno? Intanto saranno ultra ottantenni se la vita non riservera' loro altre sorprese. Quindi che preoccupazione c'e' a farsi vedere felici e sorridenti con un pomodoro radiattivo fra i denti? Kan e' del '46, Jiabao del '42 e Myung Bak del '41. Ma porteranno a casa ceste di frutta e verdura da distribuire a parenti ed amici cosi' che i loro figli si facciano scorpacciate di ciliege di Fukushima ??? Ecco quando vedro' i loro nipoti mangiare prodotti della zona a quattro palmenti, allora, ma solo allora, - e forse - potro' pensare di darli anche ai miei figli!

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Senza Parole

E' difficile lasciarmi senza parole. Oltre ad essere un gran bastian contrario, non amo che gli altri abbiano l'ultima parola, fosse anche una bischerata (e spesso lo e') la devo dire. Ma tutto quello che e' successo in queste settimane da quell'11 Marzo, mi lascia triste, frustrata, amareggiata e soprattutto senza parole.
La devastazione e' li' sotto gli occhi di tutti, e queste foto, scattate oggi dal gruppo di volontari di Salvatore Cuomo, One Life Japan, che offre pasti caldi, ma principalmente pizza ai coraggiosi che vivono ancora qua, la dimostrano appieno.


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La vita a Tokyo e' ripresa da subito, e se non ci fossero le scosse d'assestamento di tanto in tanto, forse neppure ci ricorderemmo quel che abbiamo passato. La mente cancella i dolori, per farci vivere, per farci sopravvivere meglio. E' un fattore umano, scientificamente provato. E quando ricevo telefonate e emails da parenti ed amici che vogliono sapere come va, cosa devo rispondere, se non: va bene? Qua c'e' la stessa vita di prima, con qualche cosa in meno, ma chi puo' permettersi di lamentarsi quando vede foto come queste?
E la rabbia mi sale, perche' questa gente e' ancora qua, fra queste pozzanghere di acqua salmastra mista a morte, perche' nessuno s'e' preso la briga di evacuare questa gente. Gente, capito? GENTE.
Ed in questo stato d'emergenza, il Governo giapponese ha ben pensato di non introdurre l'ora legale per risparmiare energia: "causerebbe costi inutili, e confusione sociale". Pero' ha ben pensato di rimuovere il primo strato di terra dai giardini intorno alle scuole di Fukushima, cosi' che il livello di microsievert/ora non superi i 3,8 attuali ed i bambini possano giocare fuori, ignari ma felici.
L'ora legale, spostare in avanti le lancette degli orologi ed iniziare le attivita' un'ora prima, ma soprattutto cessarle un'ora prima (in un paese dove il time management e' un'utopia) crea costi, oggi, mentre far giocare i bambini in aree radioattive crea tumori, domani. Gia', ma sara' domani. Un domani che puo' voler dire anche 20 anni, e magari fra 20 anni la gente avra' dimenticato chi ringraziare per la propria salute. E domani saranno proprio questi bambini di oggi, diventati adulti cittadini, a pagare di tasca propria la loro assistenza sanitaria, la loro ospedalizzazione, i loro interventi chirurgici. Sulla bilancia politica, cosa costa di meno, oggi?
La vita delle persone. Incredibile ma vero. La vita delle persone e' meno dispendiosa, non intacca le finanze dello Stato e quindi e' la scelta del Governo, che -paradossalmente- da questa gente e' stato scelto.
Cosi' sono senza parole. Guardo queste foto e penso a questa GENTE che per quanto combatta e speri, un futuro non avra'.

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Witness

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Avevo postato un video realizzato dal National Geographic, e disponibile su YouTube. Ma per motivi di copyright (quale copyright poi, visto che sono montaggi di video di persone che hanno - come me - vissuto quest'esperienza!) l'hanno "disabilitato".
Vi consiglio comunque di vederlo. 6 Minuti sono dedicati al terremoto, esattamente 6 minuti, che a volte passano cosi' velocemente ma che quell'11 marzo sono sembrati un'eternita'.
Una scossa lunga 6 minuti, provate ad immaginarvela, mentre guardate le scene che si susseguono, come immaginatevi la forza delle onde delle tsunami che si sono abbattute sulla costa a 800 km/h!!!
Per vedere i video (adesso sono 2 o 3) andate su
YouTube, e digitate
National Geographic Witness Disaster in Japan [Part 1] e National Geographic Witness Disaster in Japan [Part 2] oppure cliccate sui links.

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1 maggio: Festa dei lavoratori

lavoratori

" Stupisce che in questo momento della vita del Paese il problema principale della Cgil possa essere il Comune di Firenze, ma il mondo è bello perché vario".  Con questa frase il sindaco di Firenze, Renzi conclude una serie di spiegazioni sulla sua idea di tenere i negozi del centro aperti il primo Maggio controbattendo alle "accuse" della signora Camusso.
Ed io personalmente credo abbia ragione Renzi.
La Repubblica, quotidiano che ormai ha perso tutta la sua credibilita', dopo gli assurdi articoli pubblicati sul Giappone, da' spazio alle lamentele di una commessa costretta a lavorare il giorno della FESTA dei LAVORATORI. Bene ha fatto il giornale a dare spazio alla signorina argomentando cosi' tutta la sua amarezza del dover lavorare in un giorno di festa. Quando si fa della discussione costruttiva e' sempre importante, e' un passo in avanti in una societa' civile. Ma Renzi non ci sta, ed insiste e parla di competitivita', di centro storico, di picco turistico fra aprile e maggio, insomma fa un'analisi bella precisa e dettagliata del centro storico fiorentino. Alzi la mano chi - quando va in gita da qualche parte - non ami fare un po' di shopping, o non voglia vedere almeno un museo. Forza su, mani alzate, non fate finta di essere tutti "sindacalisti" adesso!  I negozi del centro chiusi danno un certo senso di desolazione e di crisi, ammettiamolo, perche' il centro e' il cuore pulsante della citta', e se non pulsa, non vibra, non vive e muore. Molto spesso i turisti stranieri che sognano un viaggio a Firenze tutta una vita, non riescono a vedere gli Uffizi, l'Opificio delle Pietre Dure, il Bargello e se ne tornano a casa insoddisfatti innescando un passaparola micidiale: in Italia e' sempre tutto chiuso. E come ama recitare mia sorella: una nomea vale piu' di una contea. Quando noi italiani capiremo che essere solo il Bel Paese non e' piu' sufficiente per richiamare i turisti sara' sempre troppo tardi.
Pero' il 1 Maggio e' e resta la festa indiscussa dei lavoratori, una festa ottenuta con il sudore di chi anni fa non sapeva nemmeno cosa fosse un contratto e fosse solo per onorare queste persone va rispettata. Ma, se di festa dei lavoratori si parla tutti i lavoratori -per definizione- cara la nostra CAMUSSO - dovrebbero far festa, anche i ristoratori, per esempio. Tutti, dicevamo, nessuna eccezione. Tutti a casa con le famiglie. Niente treni, ne' aerei, ne' autobus, ne' taxi, ne' bar, ne' ristoranti aperti. Ed anche gli stabilimenti balneari che proprio il 1 di maggio spesso decidono di ricominciare la nuova stagione devono rispettare la festa. Magari glielo fa presente lei cara Camusso, con un comunicato ufficiale? I LAVORATORI TUTTI dalla a alla z il 1 MAGGIO NON DEVONO LAVORARE, come le suona? Perche' i lavoratori hanno gli stessi diritti qualsiasi sia la loro occupazione, vero? Questo tipo di atteggiamento si rifarebbe ad una qualita' umana, rara come i cani gialli, ma fondamentale per il vivere civile, e si chiamerebbe coerenza, ma pare che anche lei ne sia scarsamente dotata. Perche' il cameriere del ristorante di Viareggio dovrebbe lavorare e la commessa del centro di Firenze no? La sua regola dovrebbe quindi essere valida per tutti e non solo per chi ci fa piacere, per chi ci fa provare un fermento, una stizza perche' quel Renzi ha troppa visibilita', cerca solo visibilita'! E se anche fosse? Renzi e' il primo cittadino di una delle citta' piu' belle e famose al mondo, mica di Cincirinella delle Caserane, perdinci!
Poi, se vogliamo aprire -visto che sono in vena - e lei l'ha amabilmente tirato in mezzo considerato il suo ardore verso il nostro Sindaco, il caso del Maggio Musicale Fiorentino, cara Susanna, sono pronta con unghie affilatissime e denti di ferro a combattere fino all'ultima goccia di sangue, per dimostrare che tutta questa storia e' un'amabile messa in scena. Del resto da dei teatranti cos'altro potevamo aspettarci?
Forse il mondo ci invidia la capacita', l'estro, il talento del Maggio, ma certo non ci invidia l'arroganza e la supponenza con cui si sono misurati durante il post-terremoto a Tokyo. Mi sono anche permessa di dedicare un post di questo mio misero blog a Marco Berti, tanto era il mio disgusto intorno a tutta questa faccenda. Qua c'e' una comunita' intera pronta a sbugiardare tutte le illazioni dei componenti del Maggio, basta che qualcuno venga a chiedere. Sa, e' facile, fin troppo facile, salire in cattedra e fare demagogia con solo una parte della "verita'"! Ma i cittadini, i lavoratori tutti non dovrebbero avere un peso politico uguale per il suo sindacato? Se la risposta e' SI, come voglio sperare, allora chieda, esiga dal sindaco Renzi la chiusura dei negozi del centro, ma esiga anche che nessuno, proprio nessuno, dalle Alpi alle Piramidi, debba lavorare, perche' festeggiare il 1 Maggio e' un diritto sacrosanto di tutti i lavoratori. Pero' non si scordi, cara Susanna che difendere il Maggio vuol dire offendere gli altri cittadini italiani che a Tokyo ogni giorno con il loro lavoro rappresentano un'altra Italia, ugualmente importante, ugualmente talentosa, ma meno supponente.

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